ESC 2026 – 🇧🇪 Belgio: Loïc Nottet per il Belgio all’ESC 2026?

Secondo quanto riportato dalla stampa belga, il cantautore e ballerino belga Loïc Nottet, partecipante all’edizione del 2014 di The Voice Belgique e rappresentante del Belgio all’Eurovision Song Contest 2015, che l’ha visto classificarsi in quarta posizione con 217 punti, potrebbe tornare all’Eurovision Song Contest nel 2026. 

Il Belgio continua a lavorare alla sua futura partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026. L’emittente pubblica francofona RTBF ha accettato la candidatura belga per la 70ª edizione del concorso. Sebbene non abbia ancora annunciato ufficialmente la sua presenza in Austria, sta ancora lavorando alla selezione del suo partecipante e, come di consueto, stanno emergendo le prime indiscrezioni.

Secondo quanto riporta Public.fr Loïc Nottet è stato scelto per rappresentare il Belgio all’Eurovision Song Contest 2026. Il giornalista Clément Garin osserva che RTBF avrebbe optato per la partecipazione del cantante e ballerino in Austria il prossimo anno.

Se la sua scelta come rappresentante del Belgio venisse confermata, l’artista Loïc Nottet tornerebbe all’Eurovision Song Contest 11 anni dopo averlo fatto con “Rhythm Inside” nel 2015 e, ancora una volta in Austria. 

Dopo due anni trascorsi a sfiorare la finale, il Belgio avrebbe optato per un artista rinomato che, alla sua prima apparizione in gara, ha ottenuto un lodevole quarto posto.

Sempre stando a quanto sottolineato  da CGTV Loïc Nottet è stato scelto tra quasi 40 artisti belgi che hanno presentato proposte originali al processo di selezione interno della RTBF, tra cui Henri PFR, Mentissa ed Essyla, concorrenti di “The Voice Belgique”.

Al momento, l’emittente pubblica belga RTBF non ha né confermato né smentito questa informazione. In effetti, l’emittente nutre ancora dubbi sulla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026, sebbene abbia continuato a lavorare ai preparativi, considerando che le “esigenze di produzione” richiedevano una pianificazione preventiva. Come di consueto, la televisione francofona tende a scegliere internamente il suo rappresentante all’Eurovision Song Contest.

Loïc Nottet (Loïc Jean-Pierre Nottet), nato il 10 aprile 1996 a Charleroi è un cantautore e ballerino belga, ha a partecipato nel 2014 come concorrente alla terza edizione di The Voice Belgique (versione belga del format The Voice) nel team di Beverly Jo Scott, classificandosi al secondo posto, dietro la vincitrice Laurent Pagna. Nottet faceva parte della squadra di B.J. Scott.

Nel novembre dello stesso anno, l’emittente pubblica belga RTBF ha annunciato ufficialmente che Nottet avrebbe rappresentato il Belgio all’Eurovision Song Contest 2015 a Vienna col brano “Rhythm Inside“. La canzone è riuscita a raggiungere la finale, dove ha conquistato il 4º posto con 217 punti, riportando per il Belgio il miglior risultato alla manifestazione eurovisiva dall’Eurovision Song Contest 2003, anno nel quale le Urban Trad arrivarono seconde con 165 punti. Inoltre, era dal 2010, con la canzone “Me and My Guitar” di Tom Dice, che il Belgio non arrivava nella top 3 della semifinale.

Sempre nel 2015, ha preso parte alla sesta edizione di Danse avec les stars su TF1, versione francese di Strictly Come Dancing (Dancing with the Stars, Ballando con le stelle), dove ha vinto insieme alla collega ballerina Denitsa Ikonomova (Деница Икономова).

Dopo la sua esibizione all’Eurovision Song Contest 2025, Loïc Nottet ha continuato la sua carriera musicale, pubblicando il suo album di debutto nel 2017. Con ‘Selfocracy’, l’artista ha esplorato vari generi e concetti, che si riflettono anche nei video musicali dei brani. “Million Eyes” è stato il singolo che ha lanciato il suo primo progetto musicale, ottenendo la certificazione disco d’oro in Belgio e Francia, e diventando un successo internazionale, oggi ha più di 60 milioni di visti su YouTube.

Mud Blood” e “Whisperers” sono stati altri brani di spicco dell’album, che hanno raggiunto la vetta delle classifiche in Belgio, Francia e Svizzera. Ha anche vinto il premio come Best Belgian Act agli MTV Europe Music Awards del 201.

Qualche tempo dopo, con il singolo “On Fire“, ha intrapreso una nuova era che è culminata nel suo secondo progetto in studio. Nel 2020 ha pubblicato ‘Sillygomania‘, contenente 14 tracce, tra cui “29“, “Mr/Mme” e “Twym“. Nello stesso anno, Loïc Nottet è tornato a The Voice Belgique come coach.

Il suo album più recente è uscito nel 2023. Con ‘Addictocrate’, Loïc Nottet ha presentato nuovi successi come “Mélodrame” ed esplorato il modo in cui le emozioni guidano le nostre vite.

La partecipazione del Belgio all’Eurovision Song Contest 2026 rimane incerta. Lo scorso luglio, il portale online VRT Nieuws ha riportato che l’emittente pubblica belga francofona RTBF “non ha ancora deciso in merito alla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026”, in una fase in cui prosegue le discussioni con l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) su vari aspetti che ritiene essenziali per il concorso del prossimo anno.

RTBF ha risposto a diversi media specializzati che hanno riportato la conferma della partecipazione del Belgio alla 70ª edizione del concorso, un fatto che non è ancora ufficiale.

RTBF desidera rimanere in contatto con l’EBU-UER poiché vi sono questioni importanti da affrontare, come la partecipazione di Israele, la promozione dei partecipanti da parte delle sue delegazioni (in relazione alla campagna di voto di massa per la candidatura israeliana nel 2025) e il sistema di voto, mettendo in discussione il limite di 20 voti per metodo di pagamento.

Le emittenti pubbliche belghe ritengono che gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest “siano sotto pressione” a causa delle controversie sorte nelle precedenti edizioni. Inoltre, sottolineano che “diversi paesi partecipanti stanno mettendo in discussione il futuro del concorso”. “Sembra che la RTBF voglia continuare a esercitare pressione sull’EBU-UER per il momento”, sottolineano nel comunicato di VRT Nieuws.

Tuttavia, sebbene non abbiano ufficializzato la loro partecipazione, la RTBF ha confermato che il processo di selezione del suo “possibile” rappresentante in Austria per il concorso del 2026 è già iniziato e continua, poiché ritengono che le “esigenze di produzione” richiedano una pianificazione preventiva. Come di consueto, tutto indica che la scelta del loro rappresentante avverrà internamente.

Va notato che il Belgio ha due emittenti pubbliche all’interno dell’EBU-UER: la VRT di lingua fiamminga e la RTBF di lingua francese, quest’ultima responsabile della futura partecipazione del Belgio all’Eurovision Song Contest 2026.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dal cantautore belga Red Sebastian, pseudonimo di Seppe Guido Yvonne Herreman, e il suo brano “Strobe Lights”, pubblicato il 25 gennaio 2025. VRT ha reso noto che Red Sebastian avrebbe preso parte a Eurosong 2025, la competizione organizzata dall’emittente fiamminga VRT per selezionare il rappresentante belga all’Eurovision Song Contest 2025. Il suo inedito “Strobe Lights” è stato presentato durante la seconda puntata preliminare dello spettacolo. Nella finale si è esibito come settimo concorrente su otto, ottenendo il primo posto sia nel voto della giuria che in quello del pubblico. Con un totale di 423 punti, si è aggiudicato la vittoria finale, conquistando così il diritto di rappresentare il Belgio sul palco eurovisivo di Basilea. Nel maggio successivo, si è esibito durante la prima semifinale della manifestazione europea, non riuscendo però a qualificarsi per la finale.

Il paese è uno dei membri fondatori dell’Eurovision Song Contest che ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (66 partecipazioni, 54 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente.

Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016, 2017,2021, 2022 e nel 2023.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si svolgerà in Austria, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015. 

Solo due sono le città in gara per ospitare la manifestazione: Innsbruck e Vienna. La decisione riguardante la scelta della città ospitante è fissata per l’8 agosto 2025.

Al momento i seguenti paesi hanno confermato la loro partecipazione: Albania, Austria (organizzatore), Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia e Svizzera.

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