ESC 2026 – 🇧🇪 Belgio: ESSYLA con “Dancing on the ice” per il Belgio all’ESC 2026

ESSYLA con il brano “Dancing on the Iceè stata selezionata per rappresentare il Belgio alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

L’emittente pubblica belga di lingua francese RTBF, che si alterna anno dopo anno con l’emittente pubblica belga di di lingua fiamminga VRT ha selezionato internamente a ESSYLA con “Dancing on the ice” per Vienna. 

L’annuncio è avvenuto sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision Song Contest e sul canale Le 7/8 su La Une e Vivacité.

ESSYLA è il nome d’arte di Alice Van Eesbeeck. Originaria di Perwez, nel Brabante Vallone, ESSYLA si è fatta conoscere al pubblico quando ha raggiunto la finale della nona stagione di The Voice Belgique. L’artista ha formato la sua prima band da giovanissima e, desiderosa di andare oltre, perfezionò la sua tecnica vocale all’IMEP di Namur, affinando gradualmente la sua identità artistica. Cresciuta con la musica francese, ha sviluppato i propri gusti musicali ascoltando i grandi cantanti jazz, folk, rock e funk. Si è innamorata di queste voci e di questi groove, affascinata in particolar modo dalle leggende americane. ESSYLA ha dato il via alla sua carriera con l’uscita dei suoi primi due singoli, “Let You Go” e “Not My Kind of Dude”. Dopo che entrambi i singoli sono stati accolti positivamente dalle radio, ha pubblicato il suo EP di debutto, “I’ll Be Okay”. Nei suoi testi, ESSYLA condivide le preoccupazioni di una giovane donna del suo tempo, con un’attenzione particolare all’emancipazione femminile.

“Non l’ho ancora capito del tutto. Una parte di me è ancora altrove, come se stessi bloccando il fatto che sono io a rappresentare il Belgio. Certo, c’è stress: voglio dare il massimo per rendere orgoglioso il mio Paese e, soprattutto, non deluderlo. Non vedo l’ora di andare in Austria… Si avvicina sempre di più! È un’avventura completamente folle, un sogno che ho fin da piccola. E oggi posso dirlo senza esitazione: non sono mai stata così felice.”, queste le parole di ESSYLA. 

“Dancing on the ice” è stata composta da ESSYLA, Nicolas D’Avell et Emil Stengele, con testi di ESSYLA e Barbara Petitjean. Con la sua canzone per Vienna, ESSYLA vuole trasmettere un messaggio di speranza; è un inno alla determinazione della gioventù, al suo ottimismo e alla sua capacità di tracciare la propria strada. Una generazione che sceglie di andare avanti, di continuare a sognare, di continuare a ballare sul ghiaccio, nonostante la sua fragilità e nonostante tutto ciò che può incrinarsi o rompersi nel nostro mondo odierno.

ESSYLA si esibirà nella Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, martedì 12 maggio 2026.

Al momento, 18 artisti sono stati selezionati e 13 le canzoni ufficiali che sono state svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, (qui il link con il calendario della stagione).

  • Cipro con ANTIGONI (Antigoni Buxton, Αντιγόνη Μπάξτον) e il brano “JALLA” (Τζ’ Άλλα, More)
  • Albania con Alis e il brano “Nân” (Mother)
  • Montenegro con Tamara Živković (Тамара Живковић) e il brano „Nova zora“ (Нова зора, New dawn)
  • Georgia con „Bzikebi“ (ბზიკები)
  • Israele con Noam Bettan (נועם בתן) 
  • Moldavia con Satoshi e il brano „Viva, Moldova!” (Long Live Moldova!)
  • Malta con AIDAN e il brano „Bella” (Beautiful)
  • Svizzera con Veronica fusaro
  • Lussemburgo con Eva Marija e il brano “Mother Nature
  • Bulgaria con DARA (Дара)
  • Ucraina con LELÉKA (Лелека) e il brano “Ridnym(Рідним, To relatives)
  • Croazia con LELEK e il brano “Andromeda
  • Danimarca con Søren Torpegaard Lund e il brano “Før vi går hjem” (Before we go home)
  • Estonia con Vanilla Ninja e il brano “Too epic to be true
  • Grecia con Akylas (Ακύλας) e il brano “Ferto” (Φέρτο, Bring it)
  • Lettonia con Atvara e il brano “Ēnā” (In the shadow)
  • Regno Unito con LOOK MUM NO COMPUTER
  • Belgio con ESSYLA e il brano “Dancing on the ice

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dal cantautore belga Red Sebastian, pseudonimo di Seppe Guido Yvonne Herreman, e il suo brano “Strobe Lights”, pubblicato il 25 gennaio 2025. VRT ha reso noto che Red Sebastian avrebbe preso parte a Eurosong 2025, la competizione organizzata dall’emittente fiamminga VRT per selezionare il rappresentante belga all’Eurovision Song Contest 2025. Il suo inedito “Strobe Lights” è stato presentato durante la seconda puntata preliminare dello spettacolo. Nella finale si è esibito come settimo concorrente su otto, ottenendo il primo posto sia nel voto della giuria che in quello del pubblico. Con un totale di 423 punti, si è aggiudicato la vittoria finale, conquistando così il diritto di rappresentare il Belgio sul palco eurovisivo di Basilea. Nel maggio successivo, si è esibito durante la prima semifinale della manifestazione europea, non riuscendo però a qualificarsi per la finale.

Il paese è uno dei membri fondatori dell’Eurovision Song Contest che ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (66 partecipazioni, 54 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente.

Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016, 2017,2021, 2022 e nel 2023.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.

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