ESC 2026 – 🇮🇹 Italia: Risultato della quarta serata del Festival di Sanremo 2026

Si è appena conclusa la quarta serata dell’edizione numero 76 del Festival di Sanremo, che ha visto esibirsi sul palco i 30 cantanti in gara quest’anno al Teatro Ariston più i amici e colleghi, non solo del mondo della musica che li hanno affiancato per il duetto ed è stata rivelata la Classifica dei primi 10 che non influisce su quella finale. La coppia Ditonellapiaga e TonyPitony si aggiudicano la serata delle cover con “The lady is a tramp”. Per Televoto, Sala Stampa, Tv e Web e Radio al secondo posto Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, al terzo Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma. Chiudono la classifica, al decimo posto, Luchè con Gianluca Grignani.

Anche per questa 76ª edizione del Festival di Sanremo la serata del venerdì è riservata alle cover. Ai 30 partecipanti in gara era data facoltà di scegliere un brano nazionale o internazionale, dell’altrui o proprio repertorio, pubblicato entro il 31 dicembre 2025. Ognuno dei concorrenti viene affiancato da un altro artista (o più artisti nel caso di gruppi od orchestre).  A giudicare le cover (che non contribuirà al risultato della finale) sono le tre giurie: il televoto 34%, la sala stampa, web e Tv  33% e la giuria delle radio 33%.

Ditonellapiaga e TonyPitony hanno vinto  la serata delle cover con “The lady is a tramp”. Un successo che non conta nella graduatoria finale, ma che premia il bel Festival che sta facendo la cantante romana.

Qui sotto la classifica dei primi dieci posti, determinata dalla somma dei voti della sala stampa, delle radio danno (entrambo danno un voto da 1 a 10 a ogni brano e contano per il 33% ciascuna), poi c’è il televoto. 

Queste le prime 10 posizioni:

  1. Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp” (dal musical ‘Babes in arms’, 1937)
  2. Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack” (Ray Charles, 1961)
  3. Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono” (Fiorella Mannoia, 1987)
  4. Bambole di pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto” (Cristina D’Avena, 1985)
  5. Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita” (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988)
  6. Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni” (Michele Zarrillo, 1994)
  7. Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento” (Tullio De Piscopo, 1988)
  8. Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto” (Fabrizio De André, 1966)
  9. Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi” (Pupo, 1980)
  10. Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà” (Gianluca Grignani, 1995)

Tra gli ospiti che hanno raggiunto questa sera i concorrenti sul palco troviamo qualche partecipante all’Eurovision Song Contest: Fabrizio Moro e le Las Ketchup.

Il Festival di Sanremo 2026 ha regalato un grande spettacolo con la serata dei duetti e delle cover, uno dei momenti più attesi dell’intera kermesse. Carlo Conti, Laura Pausini, Bianca Balti e Alessandro Siani hanno annunciato le prime dieci posizioni della classifica dopo le esibizioni della quarta serata. Questa classifica non conta per la classifica generale. 

Di questa serata si apprezza sempre, di edizione in edizione, il confronto diretto con la memoria collettiva della musica italiana e internazionale, con gli artisti che devono misurarsi con brani già noti e ricchi di storia, a cui devono imprimere una lettura personale. L’edizione 2026 si distingue per accostamenti originali e collaborazioni trasversali, spaziando dai classici sanremesi alle hit pop globali. 

Da ricordare che i 30 Campioni in gara hanno interpretato – insieme ai loro ospiti oppure, altra novità per questa edizione, insieme ad artisti loro ospiti (compresi tra questi anche “gruppi”) di conclamata fama (italiani o stranieri) – una “Cover” scelta tra le canzoni del repertorio italiano e internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre scorso.

 

La classifica della quarta serata di Sanremo 2026: 

Il vincitore della serata cover:

  • 1 – Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp” (dal musical ‘Babes in arms’, 1937)

Le posizioni dalla 2ª alla 10ª: 

  • Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack” (Ray Charles, 1961)
  • Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono” (Fiorella Mannoia, 1987)
  • Bambole di pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto” (Cristina D’Avena, 1985)
  • Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita” (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988)
  • Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
  • Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento” (Tullio De Piscopo, 1988)
  • Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto” (Fabrizio De André, 1966)
  • Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi” (Pupo, 1980)
  • Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà” (Gianluca Grignani, 1995)

I 30 Artisti in gara sono stati votati da tutte e 3 le Giurie: dal pubblico con il Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). I tre sistemi di votazione hanno dato luogo a una “classifica di serata”: la performance posizionatasi al primo posto è stata proclamata vincitrice della “Serata delle Cover”.

Ecco il riassunto e le emozioni della quarta serata del Festival: Quarto round. 30 artisti si sono esibiti per la terza volta con un brano nazionale o internazionale, dell’altrui o proprio repertorio, pubblicato entro il 31 dicembre 2025. Ognuno dei concorrenti viene affiancato da un altro artista (o più artisti nel caso di gruppi od orchestre). A giudicare le cover (che non entrano quindi nel punteggio finale) sono le tre giurie: la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%), dalla Giuria delle Radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il risultato complessivo ha determinato una classifica delle 30 canzoni eseguite in serata, ma al pubblico è stata comunicata solo la top 10.

Dopo tanta attesa finalmente lo scorso martedì si è alzato il sipario sull’edizione 2026 del Festival di Sanremo. La strada che dal Festival di Sanremo porta a Vienna è cominciato, martedì 24 febbraio 2026, al Teatro Ariston. 30 artisti, da questa sera fino a sabato, si daranno battaglia per vincere la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana e per avere il diritto di rappresentare l’Italia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà il 12, 14 e 16 maggio 2026 presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria. Chi conquisterà il biglietto per Vienna succederà ad Lucio Corsi, in gara lo scorso anno con “Volevo essere un duro”, con cui ha raggiunto il 2° posto a Sanremo e il 5º posto a Basilea. Chi sventolerà il tricolore azzurro, dunque, quest’anno? Da stasera lo si comincia a scoprire.

Stasera abbiamo visto a Carlos Conti accompagnato da Laura Pausini e Bianca Balti e Alessandro Siani. Laura Pausini che ha aperto la serata con un medley. Ospiti di questa sera sono stati Vincenzo Schettini (monologo sulle dipendenze dei giovani); sulla nave ancora Max Pezzali con ‘Gli anni’, mentre in  dal Suzuki Stage di Piazza Colombo ha toccato a Francesco Gabbani che lo scorso anno portò in gara “Viva la vita”; Daniele Battaglia (in collegamento dal Suzuki Stage di Piazza Colombo); Massimiliano Sirena  Presentazione dell’America’s Cup di Napoli; ed è stato consegnato il Premio “Città di Sanremo” alla carriera a Caterina Caselli.

La gara entra subito nel vivo con le esibizioni dei primi 30 cantanti, e le cover, che si disputeranno il rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Si apre con Elettra Lamborghini con Las Ketchup, si chiude con Leo Gassmann con Aiello.

I 30 artisti in gara, gli ospiti e le canzoni che si sono esibiti in questa quarta serata sono stati:

1.Elettra Lamborghini con le Las Ketchup – “Aserejé (Las Ketchup, 2002). Non è un duetto: scopriamo che Elettra Lamborghini è una delle Las Ketchup. Poi lei sbrocca, va in platea e fa ballare all’Ariston quel celebre balletto – che ora diventerà virale su TikTok (anche se è di 24 anni fa).

2.Eddie Brock con Fabrizio Moro – “Portami via (Fabrizio Moro, 2017). Lo stacco tecnico tra Moro e Brock è notevole, con il primo che per fortuna prova a tenere le redini del brano, che però già nel 2018 non ci entusiasmava.

3.Mara Sattei con Mecna – “L’ultimo bacio” (Carmen Consoli, 2000). Una cover dalle tinte teatrali. Mecna è un rapper bravo e intelligente, ma le sue barre sembrano davvero un di più. L’interpretazione di Sattei è buona, ma è davvero difficile non pensare all’originale.

4.Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – “Ti lascio una canzone” (Ornella Vanoni e Gino Paoli, 1985). La presenza del danzatore ha un’importanza davvero relativa: la cover è tutta figlia della bella voce di Patty. 

5.Levante con Gaia – “I maschi” (Gianna Nannini, 1987). Energiche, divertite e divertenti, sensuali: i maschi possono aspettare, protagonista è la loro amicizia. Alla fine arriva anche un bacio tra le due, ma la telecamera si allarga e non le inquadra. 

6.Malika Ayane con Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore” (Mina, 1966). Non è obbligatorio confrontarsi con certi brani e con certe voci immortali: Malika fa il suo, ma perché portare sul palco Santamaria?. 

7.Bambole di pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto” (Cristina D’Avena, 1985). Pensavo di aver visto tutto a Sanremo, poi ho visto Cristina D’Avena che canta i Led Zeppelin, “Whole lotta love” in mash-up con “Occhi di gatto” in versione rock. È tutto talmente oltre che fa il giro, e funziona.

8.Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi” (Pupo, 1980). Accostamento azzardato che funziona: Dargen canta degli estratti da “Il disertore”di Boris Vian e campiona la voce del Papa, c’è anche “Su di noi” di Pupo, e il tutto si trasforma in un inno contro la guerra.

9.Tommaso Paradiso con gli Stadio – “L’ultima luna” (Lucio Dalla, 1979). Chi meglio degli Stadio per omaggiare Dalla? Una cover rispettosa e a fuoco. 

10.Michele Bravi con Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno” (Ornella Vanoni, 1971). Cantata bene, ma tutto un pò troppo enfatico, caratteristica che accomuna entrambi gli artisti. 

11.Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita” (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988). Arriva anche papà Gianni, a sorpresa: un momento spontaneo, felice, davvero bello, di abbraccio tra generazioni. Pietro la interpreta benissimo, anche con barre a fuoco. 

12.Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas – “Il mondo” (Jimmy Fontana, 1965). Si parte in punta di piedi, poi il pezzo si apre con il ritornello che tutti conosciamo. I tre insieme sembrano una band collaudata e centrano il bersaglio, con un bell’omaggio. 

13.Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole” (Mina e Alberto Lupo, 1972). In bianco e nero, con la giornalista che dialoga con il cantautore romano: nulla di eccezionale. 

14.LDA & AKA 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento(Tullio De Piscopo, 1988).  Il pezzo rimane gigantesco, Tullio De Piscopo pesta la batteria a 80 anni, e tutto funziona. Una bella botta di groove.

15.Raf con i The Kolors – “The riddle (Nik Kershaw, 1984). Nella serata delle cover vale tutto: canzoni da ogni era e provenienza. Però questa è una grandissima canzone, suonata e messa in scena bene, coerente con Raf – che da quel periodo arriva – e con i Kolors, che agli anni ’80 si ispirano.

16.J-Ax con Ligera County Fam. – “E la vita, la vita” (Cochi e Renato, 1974). Milanesismo allo stato puro: jannacciana anche nel suo caos, e commovente, pure con le barre aggiunte da Ax. 

17.Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp” (dal musical Babes in arms Versione originale, Lena Horne – , 1937). Un’esibizione in stile musical con cambi di registro musicale e voci che si intrecciano: spassosissimi. Sembrano sbucati fuori da “Joker 2 Folie à Deux”.

18.Enrico Nigiotti con Alfa – “En e Xanax” (Samuele Bersani, 2013). Tutto bello, sia dal punto di vista emozionale che interpretativo, ma la parte “aggiunta” non era necessaria, la canzone è già bellissima così come è. 

19.Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – “Bésame mucho” (Consuelo Velázquez, 1940). Non vogliamo essere cattivi, ma alcuni ingressi vocali di Delia appaiono eccessivi. Il pezzo arriva, ma anche mantenere un equlibrio e non strafare è una forma d’arte. 

20.Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack” (Ray Charles, 1961). Show puro, con Britti e Biondi in stile Blues Brothers: musica, divertimento, la presenza della mamma di Sayf sul palco, lui che a un certo punto suona la tromba e fa poi cantare tutto l’Ariston. Una bella scossa. 

21.Francesco Renga con Giusy Ferreri –”Ragazzo solo, ragazza sola” (David Bowie, 1970). Missione impossibile. Non è per sacralità o chissà cosa, ma Bowie non dovrebbe essere toccato, ha una voce e un immaginario che rendono impari qualunque confronto. 

22.Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono” (Fiorella Mannoia, 1987). Un’esibizione che ha alzato il livello generale della serata, una voce con il potere di portare in alto, di sollevare, di condurre altrove. 

23.Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – “Baila morena” (Zucchero, 2001). Il trash è servito, con tanto di finale con allusioni ad atti sessuali.

24.Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni” (Michele Zarrillo, 1994). Dopo il meme su Facchinetti, arriverà quello su Zarrillo: troppo enfatico. Ma insieme, nel ritornello, funzionano. 

25.Fedez e Marco Masini con Stjepan Hauser – “Meravigliosa creatura” (Gianna Nannini, 1995). Arrangiamenti strani, barre aggiunte, una voce fuori campo che offre consigli motivazionali: non si capisce quale direzione abbiano voluto prendere.

26.Ermal Meta con Dardust – “Golden hour” (Jvke, 2022). L’apporto di Dardust, al piano, si sente e valorizza la struttura del brano, oltre alla voce di Ermal Meta.

27.Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto” (Fabrizio De André, 1966). Versione troppo “molla” e cantilenata. Peccato, ci aspettavamo di più.

28.Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà” (Gianluca Grignani, 1995). Le barre aggiunte da Luché hanno un senso, ma a un certo punto Grignani sembra andare un po’ per la sua strada: sulla carta una bella coppia, ma non tutto funziona come dovrebbe. 

29.Chiello con il pianista Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco, 1962).

30.Leo Gassmann con Aiello – “Era già tutto previsto” (Riccardo Cocciante, 1975).

Prima di dare l’appuntamento alla quinta serata, è tempo di scoprire il vincitore della serata cover – quarta serata (elaborata con gli stessi criteri di voto delle due serate precedenti: Televoto 34%, Radio 33%, Stampa 33%).

Classica della quarta serata che non influisce su quella finale. Al termine della quarta serata sono state comunicate al pubblico le canzoni/artisti nelle prime 10 posizioni in classifica.

Nella quarta serata del Festival di Sanremo 2025 si sono esibiti i 29 artisti in gara. Le canzoni sono state votate della giuria della sala stampa, TV e web (33%), dalla giuria della radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). A fine serata è stata comunicata solo una top 10 della classifica parziale, così composta:

Ecco le prime 10 posizioni:

  • 1.Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp” (dal musical ‘Babes in arms’, 1937)
  • 2.Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack” (Ray Charles, 1961)
  • 3.Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono” (Fiorella Mannoia, 1987)

Queste le altre posizioni in classifica fino alla decima:

  • 4.Bambole di pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto” (Cristina D’Avena, 1985)
  • 5.Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita” (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988)
  • 6.Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
  • 7.Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento” (Tullio De Piscopo, 1988)
  • 8.Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto” (Fabrizio De André, 1966)
  • 9.Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi” (Pupo, 1980)
  • 10.Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà” (Gianluca Grignani, 1995)

RIVEDI LA QUARTA SERATA DI SANREMO 2026 >>

Appuntamento a domani sera! sabato, la quinta serata, ‘serata finale’, Domani sul palco del festival di Sanremo ci saranno anche Alberto Angela e Vanessa Scalera. Attesi anche Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan, come co-conduttori al fianco di Carlo Conti, il giocatore della Fiorentina Edoardo Bove, Antonello Venditti – ritiro del Premio “Città di Sanremo” alla carriera, Vanessa Scalera – presentazione della quarta stagione della fiction Imma Tataranni – Sostituto procuratore, il dj Gabry Ponte che apre la serata – “Tutta l’Italia”. Sul Suzuki Stage è previsto Tedua, mentre in collegamento dalla Costa Toscana i Planet Funk. Si esibiranno nuovamente i 29 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). All’inizio della serata sarà svelata la prima classifica generale, determinata dalla media di tutti i voti ottenuti nel corso delle prime tre serate, mentre al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla ventinovesima alla sesta posizione. Sarà poi eseguita una nuova votazione da parte dalla giuria della sala stampa (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti, sommate ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.

Gli ascolti della quarta serata del Festival 2026: Sono stati 10 milioni 789 mila, con uno share del 65.6 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la quarta serata del 76° Festival della Canzone italiana. 

Sono stati 9 milioni 543 mila, con uno share del 60.6 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la terza serata del 76° Festival della Canzone italiana. La prima parte, dalle 21.45 alle 23.33, è stata vista da 12 milioni 585 mila spettatori con il 60.4 per cento di share. La seconda, dalle 23.37 all’1.14, da 5 milioni 941 mila con il 61.3 di share. Il picco d’ascolto alle 22.11 con 14 milioni 199 mila spettatori, quello di share alle 23.04 con il 65.8 di share.

“Sanremo Start” – dalle 20.39 alle 21.40 – ha registrato 11 milioni 177 mila spettatori con il 46.3% di share. Il “DopoFestival”, in onda dall’1.14 all’1.59, è stato visto da 2 milioni 9 mila persone, con uno share del 50.9 per cento.

“PrimaFestival”, dalle 20.30 alle 20.38, ha avuto un seguito di 6 milioni 892 mila spettatori con il 32.1% di share.

Gli album e i concerti dei cantanti in gara a Sanremo 2026.La musica continua anche dopo il Festival, ecco i progetti discografici già annunciati.

Il Festival di Sanremo 2026 è come sempre un grandissimo show tv, ma anche il trampolino di lancio per i numerosi progetti musicali. Gli artisti presentano infatti nel corso del 2026 nuovi album, concerti-evento e tour in Italia. Ecco tutte le novità annunciate finora per gli artisti in gara. L’articolo è in aggiornamento, com’è chiaro, seguendo le notizie dei prossimi giorni.

  • Arisa. Il suo brano “Magica favola” sarà incluso nell’album “Foto mosse”, in uscita in primavera. La vedremo in due concerti elegantissimi nel mese di maggio. Il 22 maggio a Roma al Teatro Brancaccio e il 29 maggio a Milano al Teatro Lirico.
  • Bambole di pezza. Tra aprile e maggio vedremo la rock band impegnata in un tour post sanremese assolutamente da non perdere: Il “Club Tour 2026” parte il 15 aprile al Fabrique di Milano e in 7 date si chiuderà a Napoli alla Casa della Musica.
  • Chiello. Il 20 marzo l’artista pubblica l’album “Agonia”, il suo quarto album che arriva curiosamente a un anno dal precedente, “Scarabocchi”. L’album contiene 11 canzoni tra le quali, ovviamente, c’è anche la sua “Ti penso sempre”. Dal 16 aprile sarà in tour nei club italiani.
  • Dargen D’Amico. Il 27 marzo arriva “Doppia mozzarella”, il nuovo album dell’artista. Contiene il brano “AI AI” che si aggiungerà al brano pubblicato di recente, “Pianti grassi”. Contestualmente all’uscita del brano arriverà “AI AI – Short Documentary”, un documento culturale per osservare l’Intelligenza Artificiale senza mediazioni di alcun tipo.
  • Ditonellapiaga. Il suo nuovo album si chiamerà “Miss Italia” e arriverà il 10 aprile. La rivedremo dal vivo (salvo aggiornamenti) tra un bel po’ di mesi. Il 27 novembre la ritroveremo all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.
  • Eddie Brock. L’artista pubblica “Amarsi è la rivoluzione” in formato deluxe. L’album d’esordio pubblicato lo scorso 2 maggio e già molto ricco con le sue 15 canzoni (tra le quali l’enorme successo “Non è mica te”) si arricchirà di nuovi brani. Non è tutto: dal prossimo 26 marzo lo vedremo in tour in tutta Italia a partire dalla Santeria di Milano fino al 4 aprile a Catania.
  • Elettra Lamborghini. Non sono previsti al momento impegni discografici o live.
  • Enrico Nigiotti. Il 13 marzo Enrico pubblica l’album “Maledetti innamorati”, l’inizio di un nuovo percorso discografico, al cui interno troveremo chiaramente “Ogni volta che non so volare”, il suo brano del Festival. All’interno del disco ci sarà anche “L’amore è / L’amore va” in duetto con Olly. Il disco è prodotto da Juli, Celo ed Enrico Brun. Ha appena concluso il suo tour teatrale.
  • Ermal Meta. Il cantautore di “Stella Stellina” ci farà aspettare poco. Il 27 febbraio pubblica l’album “Funzioni vitali”, un disco di dieci canzoni che conterrà anche “DeLorean”, il bel brano pubblicato dall’artista a fine gennaio. A fine aprile comincia il suo tour nei club italiani.
  • Fedez & Masini. Sicuramente per Fedez c’è in cantiere un disco, molto atteso e di cui si parla da moltissimo tempo, ma non ci sono ancora annunci ufficiali. Il 25 settembre torna però al Forum di Assago per una data unica chiamata “Casa 360°. Marco Masini invece pubblicherà il 6 marzo “Perfetto imperfetto”, un nuovo ricchissimo album che contiene anche la versione con Fedez di “Bella stronza”.
  • Francesco Renga. Sarà una grande stagione di live per Francesco Renga: lo troveremo dal 3 ottobre al Teatro Arcimboldi per poi girare tutta l’Italia fino al 6 novembre, quando chiuderà il tour al Gran Teatro Geox.
  • Fulminacci. Si chiama “Calcinacci” l’album che il cantautore pubblicherà a marzo 2026, più precisamente il 13. Sono anch’esse 13 le canzoni del disco con due duetti: uno con Franco126 e l’altro con Tutti Fenomeni. Dal 9 di aprile parte “Palazzacci 2026”, il tour nei palazzetti in quattro tappe che partiranno dal Palazzo dello Sport di Roma per arrivare a Firenze il prossimo 18 aprile, al Nelson Mandela Forum.
  • J-Ax. Non sono previsti al momento impegni discografici o live.
  • LDA & Aka 7even. Gli amici che hanno dato vita a “Poesie clandestine” pubblicheranno un brano omonimo il prossimo 6 marzo. Conterrà la cover di Sanremo “Andamento lento” con Tullio De Piscopo. Si preannuncia come un disco pop, dal sound fortemente internazionale, con sonorità che si muovono dal funk alla musica neomelodica italiana, in chiave moderna.
  • Leo Gassmann. Il 10 aprile pubblicherà “Vita vera paradiso” dove lo sentiremo esplorare le sonorità del folk. Arriva a due anni dal disco “La strada per Agartha”. Conterrà, com’è chiaro, il brano “Naturale” di Sanremo. Dal 4 maggio lo vedremo in tour in giro per l’Italia nei club, parendo da Bologna e il Locomotiv fino al 17 maggio, dove lo vedremo a Napoli al Duel Club.
  • Levante. Oltre al già annunciato tour nei club, è prevista l’uscita di un nuovo album nel corso del 2026. Si chiamerà “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”. Dal 29 aprile la ritroveremo nei grandi teatri di tutta Italia con un tour decisamente atteso.
  • Luchè. C’è tanta musica live nei piani di Luchè. Dal 15 marzo infatti sarà in tour nei palazzetti italiani con tantissime nuove date che copriranno tutto lo Stivale. Non è tutto: il 10 settembre lo troveremo all’Ippodromo di Agnano.
  • Malika Ayane. “Animali notturni” sarà un fantastico vinile 4 giri in versione limitata dal 27 febbraio. Dovremo aspettare ancora qualche mese per vederla dal vivo. Per ora il suo prossimo tour partirà l’1 novembre da Fermo e girerà i più importanti teatri italiani fino a fine mese.
  • Mara Sattei. È una scelta curiosa quella di Mara Sattei che ha pubblicato prima del Festival la versione digitale del suo prossimo disco “Che me ne faccio del tempo”. Sono 12 brani con Noemi, thasup e Mecna (che ritroverà nella serata dei duetti). Il 27 febbraio arriverà la versione fisica con quattro nuovi brani comprese “Le cose che non sai di me” e un duetto con Elisa, il titolo è “Mi penserai”.
  • Maria Antonietta & Colombre. Il loro album “Luna di miele” uscito lo scorso 19 settembre, avrà una (Sanremo Edition). “Luna di miele” è il loro primo album assieme. Dieci canzoni deliziose.
  • Michele Bravi. Non sono previsti al momento impegni discografici o live, ma dovrebbe uscire un suo nuovo album entro l’estate, come ha dichiarato in una recente intervista.
  • Nayt. Il giovane artista il 20 marzo pubblica “Io individuo”, il suo (pensate) nono album in studio, il decimo se si include l’album live. Poi sarà tempo di “Noi individui” il suo tour nei palazzetti italiani. Lo troveremo a Bari, Roma, Milano, Roma e Napoli a novembre 2026.
  • Patty Pravo. Esce il 6 marzo il nuovo album di Patty Pravo: “Opera”. All’interno troverete “Ho provato tutto”, scritto da Francesco Bianconi, “Ratatan”, scritto da Marianne Mirage e Andrea Bonomo e naturalmente “Opera”, scritta per lei da Giovanni Caccamo. Preparatevi a un disco ricco di idee e personalità.
  • Raf. L’artista tornerà dal vivo per gran parte dell’estate e avrà il suo culmine nelle date che il prossimo ottobre lo vedranno nei palazzetti a Napoli, Milano e Roma per tre concerti evento nei quali canterà i brani più importanti della sua carriera, compresa naturalmente “Ora e per sempre” in gara a Sanremo 2026.
  • Sal Da Vinci. Sal Da Vinci si prepara a un lunghissimo tour teatrale ma con due grandi novità che arrivano prima. Il 25 e il 26 settembre sarà all’Arena Flegrea di Napoli per due appuntamenti che celebrano 50 anni dal suo primissimo debutto sul palco, quando era a tutti gli effetti un bambino.
  • Samurai Jay. Non sono previsti al momento impegni discografici o live.
  • Sayf. A ottobre sarà per lui tempo di “Santissimo Tour”, due concerti evento il 21 ottobre all’Alcatraz di Milano e il 27 ottobre all’Atlantico di Roma. Sarà un’occasione speciale per sentirlo dal vivo e conoscere da vicino il suo talento.
  • Serena Brancale. Prepariamoci ad accoglierla in un lunghissimo tour che avrà alcune tappe anche all’estero. Si chiama “Sacro Tour” e la vedrà dal 30 aprile tra Londra, Madrid e Barcellona, mentre tra giugno e ottobre prossimo in tantissime prestigiose location esterne e teatri. Si chiuderà il 3 di ottobre al Palaflorio di Bari.
  • Tommaso Paradiso. Ripubblicherà il progetto “Casa Paradiso” in (Sanremo Edition)il 27 febbraio. Conterrà il brano “I romantici”. Il 2026 del cantautore sarà ricchissimo di live. Lo vedremo dal 15 aprile e fino a fine mese nei più grandi palazzetti italiani.
  • Tredici Pietro. Uscirà “Non guardare + giù” che conterrà il brano di Sanremo e anche il singolo già pubblicato in digitale “La fretta”. È la riedizione di “Non guardare giù” pubblicata lo scorso aprile e arriverà il 27 febbraio.

All’indomani della serata dei duetti e delle cover di Sanremo 2026, sulle piattaforme è già possibile trovare sulle piattaforme di streaming le esibizioni dei cantanti in gara con i loro ospiti. Quasi tutte nelle versioni di studio (e non le registrazioni delle performance, che negli anni passati talvolta comparivano su RaiPlay).

Sulle trenta cover ascoltate ieri sera, solo cinque mancano all’appello: Malika Ayane con Claudio Santamaria, “Mi sei scoppiato dentro al cuore”; Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, “Su di noi”; Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita”; Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole”; Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack”; Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci – “Baila morena”. Le altre esibizioni, nella versione da studio, sono disponibili in questa playlist.

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