ESC 2027 – 🇸🇮 Slovenia: RTV Slo verso il ritorno?

La Slovenia potrebbe tornare all’Eurovision Song Contest 2027, dopo il discusso boicottaggio dell’edizione 2026, grazie al  cambio di Governo. 

A cambiare lo scenario sarebbe il recente terremoto politico che ha portato alla caduta del governo di centrosinistra guidato da Robert Golob e all’ascesa di una nuova maggioranza di centrodestra sotto la leadership di Janez Janša.

Negli ultimi anni la Slovenia era diventata una delle voci più critiche nei confronti della partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest.

Nel 2026 l’emittente pubblica RTVSLO aveva persino scelto di non trasmettere il contest, sostituendo le serate con uno speciale intitolato “Voices of Palestine”.

Con il nuovo quadro politico, però, la posizione del broadcaster sloveno potrebbe cambiare radicalmente. Janša è noto per le sue posizioni filo-israeliane e in passato aveva definito i rapporti tra Slovenia e Israele “una splendida amicizia”. Durante la campagna elettorale aveva inoltre promesso di rivedere il riconoscimento della Palestina come Stato indipendente.

Secondo diversi osservatori, il cambio di governo potrebbe portare anche a una revisione interna di RTVSLO, storicamente influenzata dagli equilibri politici del Paese. Alcuni dirigenti nominati durante l’amministrazione Golob potrebbero lasciare il proprio incarico, favorendo un atteggiamento più aperto verso il ritorno all’Eurovision Song Contest.

Un eventuale rientro della Slovenia sarebbe accolto positivamente dall’European Broadcasting Union, interessata a mantenere alto il numero di Paesi partecipanti. Inoltre, la possibile organizzazione di Eurovision Song Contest 2027 nei Balcani dopo la vittoria bulgara potrebbe rendere la partecipazione economicamente più sostenibile per diversi broadcaster dell’Europa orientale.

Anche il sempre più probabile ritorno dell’Ungheria oltre a quello certo della Macedonia del Nord potrebbero agevolare la decisione. Se ne saprà di più a breve, ma su Slovenia spira forte il vento del ritorno in concorso. 

La Slovenia iniziò a partecipare all’Eurovision Song Contest nel 1961 come parte della Jugoslavia e la prima rappresentante della Repubblica Federale di nazionalità slovena fu Berta Ambrož nel 1966 alla quale seguirono Lado Leskovar nel 1967, Eva Sršen nel 1970 e Pepel in kri nel 1975.

Con la dissoluzione della Jugoslavia nel 1992 la Slovenia, insieme a Bosnia ed Erzegovina e Croazia, ha debuttato all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 1993, ma l’Unione europea di radiodiffusione (UER) a causa dell’alto numero di nazioni interessate alla partecipazione decise di organizzare un primo round di qualificazioni a cui presero parte le sette nazioni interessate a debuttare al festival musicale europeo (Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Estonia, Romania, Slovenia, Slovacchia ed Ungheria). La preselezione, denominata Kvalifikacija za Millstreet, fu organizzata proprio dall’azienda radiotelevisiva slovena Radio Televizija Slovenija (RTV SLO) a Lubiana e promosse le tre ex repubbliche jugoslave, tra cui la stessa Slovenia che si classificò al primo posto con la 1XBand e la loro ‘Tih deževen dan’. All’Eurovision Song Contest tuttavia il paese si classificò al 22º posto con appena 9 punti e vista l’introduzione di un nuovo sistema di sbarramento, che prevedeva l’esclusione degli ultimi sette classificati nell’edizione precedente, non poté partecipare all’edizione del 1994.

Ha partecipato ogni anno da allora fatta eccezione per le edizioni del 1994 e del 2000 (fermata dal meccanismo delle retrocessioni); se si escludono tali stop forzati, risulta la nazione ex-jugoslava più presente. La partecipazione è curata dall’azienda radiotelevisiva pubblica Radio Televizija Slovenija (RTV SLO).

Nel 1995 la Slovenia selezionò Darja Švajger che con la sua ‘Prisluhni mi’ riuscì a classificarsi al 7º posto. Nonostante i vari cambiamenti al sistema di relegazione dei paesi la Slovenia riuscì a partecipare ininterrottamente fino al 1999, ottenendo tuttavia risultati piuttosto scarsi e dovendo rinunciare, proprio a causa della soglia di sbarramento introdotta, all’edizione del 2000. Come già accaduto precedentemente tuttavia al suo ritorno nel 2001 il paese riuscì a classificarsi nuovamente al 7º posto con Nuša Derenda e la sua ‘Energy’; da allora il paese non mancò a nessuna edizione della manifestazione pur continuando ad ottenere risultati piuttosto scarsi e riuscendo a qualificarsi per la finale, a partire dall’introduzione delle semifinali nel 2004, solamente in sette occasioni (2007, 2011, 2014, 2015, 2018, 2019 e 2023).

Il paese si ritira dall’ Eurovision nel 2026 a causa della presenza di Israele al concorso.

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