ESC Malmö 2013: Ecco come saranno le cartoline di Malmö

Eyþór Ingi GunnlaugssonL’emittente pubblica svedese, SVT, organizzatrice dell’Eurovision Song Contest 2013, ha presentato la sua idea riguardo le cartoline (postcards) di  quest’anno, che tra l’altro sono già in fase di ripresa.

La SVT ha deciso che quest’anno le tipiche “cartoline” che introdurranno i brani in gara all’ESC a differenza delle cartoline illustrate dello scorso anno a Baku, non saranno per promuovere il paese in questo modo ma intendono spostare l’attenzione sui momenti personali degli artisti concorrenti prima di ogni esibizione. 

Hanno già iniziato a girare queste piccole clip di trenta secondi che antecedono le esibizioni, la prima registrata è stata quella del cantante islandese, Eyþór Ingi Gunnlaugsson.

Cinque team si sono messi quindi in viaggio per l’Europa al fine di iniziare le registrazioni per poi preparare le cartoline. Secondo il direttore creativo e co-produttore dell’ESC 2013, Sven Stojanović, la volontà è quella di collegare la città ospitante, Malmö, con l’Europa intera.

La SVT sta lavorando con le migliori compagnie sul mercato, come Camp David, che ha vinto molti premi, come i Leoni di Cannes e il “Golden Egg” svedese. In questi filmati ci saranno anche molti effetti 3D, a carico di Swiss International AB, mentre Broken Doll lavorerà alle grafiche del Contest, come sottotitoli, tabelloni generali, voting part…

I prossimi paesi in lista sono la Francia (21 Febbraio) da Amandine Bourgeois e poi l’Italia da Marco Mengoni.

Le cartoline sono dei piccoli filmati di circa 30-40 secondi ciascuna che precedono l’esibizione di ogni cantante in gara all’Eurovision Song Contest. Queste possono avere temi totalmente differenti: all’ESC 2012, ad esempio, riguardavano il territorio dell’Azerbaigian, infatti hanno costituito un ottimo modo per conoscere questo ignoto territorio al resto dell’Europa; all’ESC 2011, a Düsseldorf, l’idea era quella di presentare il motto “Feel You Heart Beat” in tutte le lingue dei paesi partecipanti, attraverso alcuni stranieri dei relativi paesi partecipanti che venivano ritratti in momenti di vita quotidiana nel corso di queste clip; all’ESC 2010 si è dato leva sull’internazionalità: una serie di bolle formavano bandiera e forma dello stato in gara, intervallate da clip di persone che esultavano per i loro beniamini in località conosciute delle capitali dei vari paesi partecipanti. Insomma, i direttori artistici dei vari Festival danno sfogo alla loro creatività.

Inoltre le cartoline servono anche per dare tempo ai tecnici di preparare luci, schermi e palco per l’esibizione successiva: se mancasse questo seppur breve tempo, non si avrebbe tempo di cambiare esibizione, palco, luci e artisti, visto che durante la parte delle esibizioni non intervengono i conduttori, visto l’alto numero delle canzoni in gara.

(Tratto da: Eurovision.tv; esctime)

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