ESC 2019 – Belgio: Eliot Vassamillet con “Wake Up” per il Belgio a Tel Aviv

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Sarà Eliot Vassamillet scelto internamente dall’emittente pubblica belga di lingua francese RTBF, che si alterna anno dopo anno con la  VRT – l’emittente nazionale di lingua fiamminga, il rappresentante belga alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv, il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno.

L’annuncio a sorpresa della artista belga e rappresentante del Belgio a Tel Aviv è arrivato qualche minuto, dopo che la notizia circolava in rete già da giorni da qualche ora (Télépro / MSN) ma è stata confermata solo oggi. Il Capo delegazione belga Leslie Cable ha spiegato che una giuria composta da 17 membri coinvolti nel mondo della musica hanno aiutato a selezionare il proprio partecipante a Tel Aviv. I membri della giuria devono rimanere segreti secondo Cable, ma la loro decisione è stata cruciale nel trovare la giusta combinazione di cantante e canzone.

Eliot Vassamillet, nato a Mons nel 2000, ha 18 anni nel 2018 Eliot ha fatto il suo debutto nel mondo dello spettacolo partecipando al talent show The Voice Belgique. È stato eliminato nella fase dei duelli live.

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Il Belgio punta ancora su The Voice, un connubio ormai indissolubile, ben cinque partecipanti eurovisivi belgi negli ultimi sei anni provenivano dallo stesso show: Roberto Bellarosa nel 2013, Axel Hirsoux nel 2014, Loïc Nottet nel 2015, Laura Tesoro nel 2016 e Blanche nel 2017.

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“Wake Up”, è il titolo del brano che canterà sul palco dell’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv e che non è ancora noto verrà rivelata fino a febbraio – è atteso per fine febbraio – ma è stato comunicato chi lo firmerà Pierre Dumoulin cantante e chitarista del gruppo Roscoe, autore di “City Lights”, il brano che nel 2017 ha portato la cantante belga Blanche al quarto posto nell’Eurovision Song Contest 2017 a Kiev in Ucraina. Ha inoltre firmato canzoni per Noémie Wolfs, ex cantante degli Hooverphonic, Emma Bale, Tessa Dixson e l’eurovisivo bulgaro Kristian Kostov.

Dumoulin spiega: “Appena ho visto la performance di Eliot alle blind audition, ho avvertito quella sostanza che cerco in un artista, la sensibilità necessaria per trasmettere emozioni”.

Eliot Vassamillet, che avra il compito di far tornare il Belgio in finale, dopo l’inaspettato flop di SENNEK (Laura Groeseneken), rimasta in Semi-Finale nel 2018 con “A matter of time”, è il quarto concorrente in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest (terzo selezionato tramite una selezione interna), dopo Srbuk (Սրբուկ) per l’Armenia, Tamta (თამთა, Τάμτα) per il Cipro con “Replay” e Jonida Maliqi con la canzone “Ktheju tokës” (Return to the land, Ritorno alla Terra),  la prima canzone (secondo titolo delle canzoni) che viene svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2019.

Il Belgio è stato rappresentato nella edizione 2018 che si terrà a Lisbona dalla cantante e compositrice belga SENNEK (Laura Groeseneken) e il suo brano in tonalità di C minore e con un tempo intorno agli 88 bpm “A matter of time”, scelti internamente da una giuria esperta dalla VRT e pubblicata il 5 marzo 2018 su etichetta discografica VRT Muziek. Il singolo è stato scritto da Groeseneken stessa con Alex Callier e Maxime Tribèche. Blanche si è esibita nella prima semifinale della manifestazione , competendo con altri 18 artisti per uno dei dieci posti nella finale, mancando la qualificazione alla finale del 12 maggio, classificandosi dodicesima con 91 punti.

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (60 partecipazioni, 51 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016 e 2017.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.