Sanremo 2020: Stasera la serata finale di Sanremo Giovani 2019


Sanremo Giovani

Stasera 19 dicembre in onda in diretta su Rai1, Radio2 e in streaming su RaiPlay dal Teatro del Casinò la serata finale di Sanremo Giovani 2019. In gara 10 artisti per conquistare l’accesso alla categoria “Nuove Proposte” di Sanremo 2020.

Si sfideranno in 10, ma solo 5 di loro avranno la possibilità di esibirsi sul palcoscenico del Teatro Ariston durante la 70ª edizione del Festival di Sanremo. A questi 5 giovani trionfatori selezionati delle rispettive sfide si aggiungeranno poi 2 dei vincitori di Area Sanremo – selezionati dalla Commissione Musicale – e la vincitrice di Sanremo Young, Tecla Insolia.

Il Festival di Sanremo targato Amadeus si prepara così a compiere il suo primo passo ufficiale.

Stasera giovedì 19 dicembre, alle 21.30 su Rai1, Rai Radio2 e RaiPlay andrà in onda “Sanremo Giovani 2019”, l’appuntamento che – oltre a fornire una panoramica sulle nuove tendenze musicali – definirà gli 8 protagonisti della sezione “Nuove Proposte” della 70ª edizione del Festival e darà anche un primo assaggio sulle cinque serate televisive attese a febbraio.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Sarà proprio Amadeus a condurre la trasmissione, insieme a una super giuria formata da Pippo Baudo, Carlo Conti, Antonella Clerici, Piero Chiambretti e Gigi D’Alessio, compagine chiamata con i suoi voti a contribuire al verdetto finale della serata. Il voto dei super giurati si sommerà infatti a quelli della Giuria Demoscopica, della Commissione Musicale (presieduta da Amadeus) e al Televoto (ciascuna giuria avrà lo stesso peso, il 25%, sul risultato finale).

Al centro della serata le sfide tra i 10 giovani che hanno superato le semifinali di “Sanremo Giovani a ItaliaSì!”. Cinque duelli da cui usciranno 5 Nuove Proposte per il Festival.

Un altro verdetto sarà affidato alla Commissione Artistica che sceglierà i due artisti provenienti da Area Sanremo 2019 (scelti fra gli otto vincitoriJaqueline Branciforte con il brano Game over”, Gabriella Martinelli e Lula con “Il gigante d’acciaio”, Leo Alex con “A cuore fermo, Arianna Manca con “Andarsi bene”, Andrea Riso in arte “Messya” con “T.S.O.”, Camilla Migli con “Eterno rosso, Alessia Gerardi con “Atipica” e Matteo Faustini con “Nel bene e nel male), anch’essi in viaggio verso l’Ariston insieme a Tecla Insolia, che si è già guadagnata il pass per il Festival come vincitrice di SanremoYoung 2019.

“Sanremo Giovani” sarà una serata di canzoni e verdetti, ma anche di memoria e spettacolo.

Amadeus si muoverà tra canzoni, votazioni e dialogo con i super giurati, inevitabilmente invitati a ricordare, sul filo del divertimento, le loro esperienze sanremesi, che rappresentano alcuni dei momenti che hanno fatto la storia del Festival.

In linea con la nuova mission Rai, volta a valorizzare le operazioni crossmedia, “Sanremo Giovani”sarà anche in onda su Rai Radio2, dalle 21, in diretta dal Teatro del Casinò di Sanremo: una finestra per tutto il popolo della radio, con il commento di Melissa Greta Marchetto.

La finale di Sanremo Giovani sarà disponibile anche su RaiPlay. Il programma si potrà seguire in diretta streaming o rivedere on-demand accedendo alla piattaforma digitale tramite browser o app, da pc, smart Tv, tablet e smartphone. Nel corso della diretta verranno pubblicate su RaiPlay le clip con i momenti salienti della serata.

Quest’anno, sempre nel solco della valorizzazione della musica italiana nel mondo, verrà realizzata anche la seconda edizione di Sanremo Giovani World Tour, l’iniziativa nata in collaborazione con il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale che porterà in giro per il mondo alcuni dei talenti emergenti della musica italiana, in sette metropoli dei cinque continenti.

Per ulteriori approfondimenti, NewsRai dedicato.

I 10 finalisti si sfideranno la sera del 19 dicembre durante la puntata conclusiva di “Sanremo Giovani 2019” con l’obiettivo di conquistare 5 degli 8 posti disponibili per la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2020 (2 saranno invece assegnati agli artisti provenienti da Area Sanremo e 1 spetta di diritto alla vincitrice di Sanremo Young).

Il lungo percorso per arrivare a esibirsi prima al Teatro del Casino nella finale di “Sanremo Giovani 2019” e poi al Teatro Ariston nella categoria “Nuove Proposte” era iniziato ad ottobre dopo la prima selezione in cui furono ascoltati 842 brani, poi le audizioni dal vivo con 65 partecipanti e la scelta dei 20 semifinalisti per le quattro puntate di “Sanremo Giovani a ItaliaSì!”.

Questa presentazione richiede JavaScript.

I 10 finalisti (in ordine alfabetico) e le canzoni in gara:

“A fine serata, al termine dei duelli, farò cantare anche la giovanissima Tecla, 16 anni chiuderanno i due ragazzi vincitori di Area Sanremo, anche loro si esibiranno e canteranno. Sì, lo show non sarà corto, ma non voglio dilungarmi troppo”, sottolinea Amadeus.

Ecco di seguito le biografie dei 10 giovani artisti finalisti che hanno staccato il pass per la finale di Sanremo Giovani 2019:

Avincola con il brano “Un rider”. La carriera di Simone Avincola, in arte Avincola, 32enne romano inizia a soli 21 anni con la pubblicazione di un Ep di inediti che suscita fin da subito l’attenzione della critica. Nel luglio del 2009 vince la prima edizione del “Premio Stefano Rosso”. Nello stesso periodo comincia ad esibirsi nei più importanti club della capitale e partecipa a importanti rassegne e festival. 

Nel 2010 vince il “Premio Botteghe d’Autore”, aggiudicandosi anche la targa per il ‘Miglior arrangiamento’. Parallelamente alle esibizioni live, si dedica alla realizzazione di un docu-film “Stefano Rosso – L’ultimo romano”, che vede la luce nel 2013 e riceve diversi premi, tra cui il “Premio di Rosa”, il “Premio Pivi Siae 2013” e il “Premio MEI cinema 2013”.

Ad aprile 2013 inizia una collaborazione artistica con il cantautore e produttore Edoardo de Angelis. Nel luglio 2013 è ospite del 35° anniversario di Folkest, il festival più importante dell’Europa mediterranea secondo il WOMEX (WOrld Music EXpo), dove presenta il suo docu-film. Il 25 settembre 2013 si esibisce nella sala Petrassi dell’Auditorium di Roma. Ci tornerà nel 2014 per aprire il concerto di Claudio Lolli e per partecipare a diverse rassegne. Nel febbraio 2014 esce “Così canterò tra vent’anni”, con la produzione artistica di Edoardo de Angelis e la partecipazione di Freak Antoni (Skiantos) e Paolo Giovenchi. Il disco viene accolto con grande interesse e viene recensito positivamente da importanti testate nazionali.

A partire da febbraio 2014 è più volte ospite di Fiorello, in radio, nella sua “Edicola Fiore” ed in “#FuoriProgramma”. È proprio su suggerimento di Fiorello che nasce “#famoseNserfi”, brano ironico e surreale. Il videoclip del brano, in cui lo stesso Fiorello partecipa con un contenuto audio, spopola sul web.

Nello stesso periodo Avincola conosce il cantautore Riccardo Sinigallia, con cui registrerà il video della versione unplugged di “Io mi fermo qua”, brano scritto e musicato da Simone. Il 24 aprile 2015 presenta il suo nuovo album “KM28” con un sold out all’Auditorium Parco della Musica. “Porto fuori il cane”, brano con cui l’artista ottiene un posto nella rosa dei 60 finalisti di “Sanremo Giovani 2016”, esce il 1 gennaio dello stesso anno. Nel giugno 2016, Avincola fa la sua prima apparizione televisiva come ospite nel corso di “Edicola Fiore” dove presenterà, un anno dopo, l’inedito “Non cambierà mai niente”.

Avincola ha dedicato gli ultimi due anni della sua attività alla ricerca di un nuovo sound. Dall’intenso percorso musicale e umano è nato “Tra poco”, il nuovo singolo, uscito il 18 gennaio 2019. 

Eugenio in Via Di Gioia con il brano “Tsunami”. Con tre dischi all’attivo e tour sold out in pochissimi anni di attività, gli Eugenio in Via Di Gioia si possono considerare un piccolo fiore all’occhiello della scena musicale italiana.

Vincitori del premio della critica al ‘Premio Buscaglione 2013’, un anno dopo debuttano con “Lorenzo Federici”, disco d’esordio che ha fatto da subito parlare di sé.

Nel 2017 il singolo “Giovani Illuminati”, tratto dal secondo album “Tutti Su Per Terra”, accompagnato dal primo videoclip musicale in hyperlapse realizzato in Italia, entra stabilmente in classifica, mentre il secondo singolo “Chiodo Fisso” in pochi mesi supera 1 milione di riproduzioni e diventa la prima vera hit della band. Il tour legato al disco “Tutti Su Per Terra” è stato un crescendo di numeri e di consensi e ha regalato al gruppo il premio “Best Live 2018” dell’associazione di categoria dei locali di musica dal vivo italiani.

A marzo 2019 pubblicano il loro terzo album, “Natura Viva”, un disco che mescola le radici folk e busker della band con sonorità afro ed elettroniche di respiro internazionale, una felice alchimia di suoni e di scrittura, originale e innovativa. Canzoni ricche di suggestioni, vita quotidiana e mondo vegetale.

Gli Eugenio in Via Di Gioia sono un gruppo di creativi capaci di immergersi in progetti diversi ma accumunati dallo stesso principio: la comunicazione.

omunicatori per natura e intrattenitori per vocazione, Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo di Gioia e Lorenzo Federici hanno una fan base estremamente fidelizzata che li segue in tutte le loro folli e meno folli iniziative. Paladini dei giovani con il cervello acceso, i loro testi sono apparsi su tutti i cartelli delle manifestazioni dei recenti ‘Fridays For Future’. Hanno lanciato una campagna crowfunding, legata a un brano di “Natura Viva” intitolato “Lettera al Prossimo”, per piantare una foresta e compensare le emissioni di CO2, obiettivo raggiunto in una sola settimana.

I quattro govani artisti torinesi sviluppano percorsi formativi sulla creatività per i ragazzi delle scuole superiori e partecipano spesso ad iniziative di divulgazione scientifica, si occupano di riprese video, montaggi, lavori in grafica, illustrazioni e animazione, e nel loro curriculum hanno persino la produzione di uno spettacolo musicale-teatrale dedicato ai 40 anni della legge Basaglia.

In linea con la loro natura di imprevedibili mattatori, gli Eugenio in Via Di Gioia hanno fatto parlare di loro sui media nazionali sia per aver intrattenuto con un live on the road i viaggiatori del treno Torino-Roma in ritardo di oltre 6 ore, sia per i ‘raduni’ in stile flash-mob con i propri fan che hanno riempito le piazze di Torino, Roma, Milano, Bologna e Genova.

Negli ultimi mesi hanno inoltre collaborato con la Coldiretti su un progetto legato allo spreco alimentare e sono stati protagonisti di incontri in prestigiosi atenei universitari, dove hanno raccontato agli studenti la loro esperienza che li ha portati dalle strade di Torino, dove hanno iniziato a farsi conoscere come buskers, alla lavorazione del nuovo album.

Jefeo con il brano “Un due tre stella”. Fabio Migliano, in arte Jefeo, è nato a Milano il 6 luglio del 2000: cresce nel quartiere Tessera a Cesano Boscone in provincia di Milano. Grande appassionato di eventi mistici, ha scelto di chiamarsi cosi dopo aver sognato il nome ‘Jefeo’ una notte.

Fabio inizia a fare musica in giovanissima età, pubblicando i suoi primi brani già all’età di tredici anni e iniziando a riscuotere un discreto successo a livello locale.

L’anno della svolta per il govane artista è il 2017: Jefeo firma un contratto con un’importante etichetta discografica.

Nel 2018 diventa ufficialmente un allievo di “Amici 2019” dove arriva alla fase serale lasciando il segno con brani che hanno cassa di risonanza su tutto il territorio nazionale come “Bimbo” e “Silenzio”.

Il suo primo disco da solista, uscito lo scorso maggio, vanta al suo interno i migliori produttori della scena trap/urban italiana.   

Réclame con il brano “Il viaggio di ritorno”.  I Réclame sono una band di Roma. Il gruppo nasce dall’incontro fra Marco Fiore (autore dei testi, compositore) e i fratelli Edoardo Roia (batteria), Gabriele Roia (basso), Riccardo Roia (tastiere) rispettivamente musicisti già componenti delle band di Fulminacci e Gazzelle.

Il progetto musicale, ben radicato nella tradizione cantautorale italiana, volge tuttavia lo sguardo alle sonorità alternative contemporanee. L’intento è quello di creare canzoni che siano storie, all’interno delle quali convivano narrazione, sperimentazione sonora e strutture pop.

L’album “Storie d’appartamento” prodotto da Daniele Sinigallia, disco che include il brano “Il viaggio di ritorno” è pronto per la pubblicazione.

Shari con il brano “Stella”. Classe 2002, Shari nasce a Monfalcone in provincia di Gorizia. Dall’età di 7 anni canta, suona il pianoforte e scrive brani inediti – musica e testo – sia in italiano che in inglese.

Nel 2016, a soli 13 anni firma un contratto discografico grazie al quale escono il suo primo singolo “Don’t you Run” e la rilettura di due cover, “Imagine” di John Lennon e “The Sound of Silence” di Simon&Garfunkel. Lo stesso anno viene invitata come ospite di apertura delle tappe italiane del World Tour del trio Il Volo e si esibisce presso il Fabrique di Milano come supporter del concerto di Jess Glynne.

In questi tre anni Shari ha continuato a scrivere brani per se stessa e portato avanti collaborazioni come autrice per altri artisti: è una degli autori del brano “La Somma” di Mr. Rain e Martina Attili.

Nel 2019 inizia la collaborazione artistica con Benji & Fede, il nuovo singolo “Sale” uscito lo scorso settembre è il primo frutto concreto di questa collaborazione che la vede coivolta non solo come autrice, ma anche interprete insieme al duo modenese.

A questo gruppo vanno aggiunti i primi 5 finalisti selezionati durante la semifinale di “Sanremo Giovani a ItaliaSì!” di sabato 23 novembre: 

Fadi con il brano“Due noi”. Un albero genealogico che è un canto meticcio, quello di Thomas O. Fadimiluyi – in arte ​Fadi​ -, italo-nigeriano della riviera romagnola. 

Il padre, originario dell’etnia Yoruba, arriva in Italia nei primissimi anni ’80 per imparare l’arte del design di automobili e per coltivare la sua passione verso i motori. Mette su famiglia e inizia a gestire insieme alla moglie un alberghetto a ​Riccione​, in cui crescono ​Fadi​ e i suoi fratelli fra un “Ciao ciao mare” e una “Romagna mia”.

Nella tratta casa – scuola e nell’autoradio del padre suonano le canzoni di ​Marley, Ray Charles, Fela Kuti. In quella della madre i grandi cantautori italiani: ​Battisti, Dalla. Due mondi che in Fadi trovano una sintesi perfetta: come mettere insieme ​Michael Kiwanuka, Celentano e Chuck Berry​, una miscela potenzialmente pericolosissima che per il giovane artista si traduce semplicemente in attitudine soul.

Arriva l’adolescenza, il grunge, i ​Fugazi, i Pearl Jam, gli ​Afterhours​, il gusto per la chitarra elettrica, l’​indie romagnolo e le sonorità dei​ Cosmetic​, il nuovo cantautorato e ​Brunori Sas​, le discoteche sulla riviera, i motori: una passione ereditaria ​per l’assemblaggio e lo sporcarsi le mani da un lato e dall’altro una riflessione sul concetto della velocità, sulla sua potenza e i suoi limiti.

La timbrica vocale di Thomas è profonda, il colore inconfondibile.

Fadi non ha paura di misurarsi con la forma canzone all’italiana, con il cantautorato migliore che l’Italia abbia prodotto nei decenni passati e nei duemila, conservando un gusto tutto anni ’90 verso alcune sonorità elettriche, nel suono senza fronzoli.

A giugno 2018 esce il suo singolo d’esordio “​Cardine”, accolto positivamente da pubblico e critica​: un brano che ti rimane in testa subito dopo il primo ascolto, con una scrittura immediata e di grande impatto emozionale, primo estratto del lavoro sulla lunga distanza che vedrà la luce nell’autunno 2019.

Il 26 ottobre è uscito il suo secondo singolo “​Se ne va​”. Una canzone che non gioca sui risultati ma sulla sensazione. È un invito a vivere pienamente le relazioni, senza mezza misure, a prescindere dal finale. Godersi appieno il percorso, i fraintendimenti, le liti, il ‘fare a botte’, le persone che non si riescono a trattenere.

Fadi torna a farsi ascoltare il 28 giugno, con il suo terzo singolo ​”Canzone Leggera” dopo essersi cimentato con un gigante della musica italiana, Fabrizio de Andrè, portando una nuova luce a ​”Rimini”, brano reinterpretato da Thomas nel progetto discografico “Faber Nostrum”. “Canzone leggera” è un brano che prova ad esorcizzare la paura: una in particolare, che è quella di sentirsi costantemente ‘sbagliati’, imperfetti, inadeguati. Ha una anima ‘blues’ per l’intenzione del brano, la cui produzione artistica è affidata ad ​Antonio Filippelli​, che è una catarsi, un canto liberatorio per volersi più bene. Accettare la perdita, la diversità, l’impotenza come un’occasione. Sentirsi ‘difettosi’ e quindi incompiuti non come una mancanza, ma come una necessità. La consapevolezza, tutta da acquisire, che nei luoghi e nelle persone ‘fuori rotta’, ci siano i viaggi più incredibili da poter fare. È una ballata intensa, poetica, malinconica. Èun pezzo di Riviera, di tramonti, di parole da urlare mentre si passeggia sul mare.

Al momento Fadi sta girando l’Italia portando le anticipazioni del suo album di debutto, un mix meticcio tra l’Africa e il nuovo cantautorato.

Fasma con il brano “Per sentirmi vivo”. Tiberio Fazioli, in arte Fasma, nasce il 17 dicembre 1996 a Roma.

Nel 2016 fonda la crew WFK insieme al suo attuale produttore GG, Barak da Baby e il suo manager Tommy l’Aggiustatutto. Insieme si mettono in gioco dando vita ad una musica non classificabile in alcun genere.

La musica è il pennello senza regole di Fasma, il microfono è la fotocamera con la quale cerca di rievocare momenti passati e significativi della propria vita, empatia in note, scatti di emozioni.

Nel 2017 pubblica i singoli “Marylin M.” (il cui video totalizza diversi milioni di visualizzazioni sul web), “M. Manson”, “Lady D.” e “Monnalisa” ft. Barak da Baby.

Nell’estate 2018 Fasma viene notato grazie al successo dei suoi brani che fanno milioni di ascolti senza essere supportati da nessun tipo di promozione e viene invitato ad esibirsi insieme ad altri 5 artisti emergenti al Summer Festival a Roma.
Il suo album d’esordio “Moriresti per vivere con me” è uscito il 2 novembre 2018 e, ad oggi, ha raccolto oltre 15 mil di visualizzazioni online.

Il 29 aprile 2019 è uscito il primo videoclip “Ti prometto che un giorno partiremo”. 

Leo Gassmann con il brano “Vai bene così”.  Leo Gassmann nasce a Roma il 22 novembre del 1998. Una famiglia di artisti, e un cognome impegnativo.

All’età di 9 anni entra all’accademia di Santa Cecilia e studia chitarra classica e solfeggio per ben cinque anni. Conclusi gli studi classici, decide di cambiare e mettersi a studiare canto; ancora oggi prende lezioni per migliorare se stesso e la sua musica.

All’età di 14 anni Leo vince un concorso di interpreti organizzato da Marco Rinalduzzi, noto chitarrista e produttore nella scena nazionale.

All’età di 19 anni Leo viene selezionato tra i dodici concorrenti di “X Factor 12” arrivando alla semifinale e dimostrando un talento singolare nella scrittura e nella voce. Durante il suo percorso nel programma, il giovane artista romano ha avuto la possibilità di riscrivere in italiano un brano inedito di Lewis Capaldi, intitolato “Piume”, avendo un grande riscontro agli occhi del pubblico.

Uscito dal programma, Leo pubblica due brani intitolati “Cosa sarà di noi?” e “Dimmi dove sei”, dimostrando un attaccamento al cantautorato italiano mischiato a sonorità tipicamente anglo-americane. 

Marco Sentieri con il brano “Billy Blu”Marco Sentieri, al secolo Pasquale Mennillo, nasce a Napoli l’11 giugno 1985.

All’età di 16 anni si trasferisce a Roma dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo rock giovani”. Dopo due anni lascia “Il Quarto senso” per avventurarsi nella carriera da solista. Negli anni duemila entra a far parte di un agenzia di spettacoli, che lo inserisce in collaborazioni artistiche che lo aiutano a maturare la sua verve da performer.

Vanta aperture concerti a Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi.

Marco è reduce dalle vittorie di due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” (maggio 2016) e “Dan Spataru” (settembre-ottobre 2016), nel mezzo la partecipazione ad “X Factor Romania”, che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp nei 10 finalisti per categoria.

A settembre 2015, Marco, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni, e si catapulta in una nuova avventura. Un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo, anche lui entusiasta della nuova avventura. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti in due anni per circa 200 live tra locali e piazze del centro Sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “La Nuova Generazione”, al contest nazionale “Tour Music Fest” qualificandosi sesti, ad un passo dalle finali, tra migliaia di band.

Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il videoclip de “La Nuova Generazione” è tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “Tulipani di seta nera”.

Nel 2018 Marco si dedica con la sua band solo ai concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee, come Germania, Svizzera e Romania, riscuotendo successo, anche attraverso i social.

A fine 2018 compone l’inno per la propria squadra di calcio dell’Albanova, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. In estate il nuovo singolo dal titolo “Avvolgimi” e tantissimi concerti live in tutta Italia.

Thomas con il brano “Ne 80”. Thomas nasce il 13 aprile 2000 a San Giuseppe di Cassola (in provincia di Vicenza). Vive insieme ai suoi genitori e frequenta il liceo musicale, dove studia canto e pianoforte. A 8 anni approfondisce la sua passione per il canto e inizia a suonare il pianoforte e la chitarra (imparata da autodidatta) mentre nel tempo libero segue lezioni di Hip Hop.

La sua prima esibizione arriva a 10 anni, quando – davanti al pubblico – propone un brano di Michael Jackson, da sempre un suo grande riferimento musicale.

Thomas ascolta di tutto: Michael Jackson, Bruno Mars e la musica funky in generale sono i suoi punti di riferimento, ma non disprezza neppure la musica rock e il mondo dei musical.

Nel 2013 il giovane cantante fa la sua prima apparizione pubblica come concorrente nel talent show “Io Canto”. Nel 2016 Thomas partecipa ad alcuni festival e a settembre dello stesso anno entra nella scuola di “Amici”. Si presenta con una cover di “Uptown Funk”. Arriverà nella fase conclusiva del programma. 

Il 19 maggio 2017 esce l’Ep “Oggi più che mai”, primo progetto discografico di Thomas, che diventa ‘Disco d’Oro’ dopo meno di 10 giorni dall’uscita: si tratta del primo artista così giovane ad ottenere la certificazione in così poco tempo.

Il 22 settembre 2017 esce il singolo “È un attimo” che anticipa l’album omonimo “Thomas” (uscito il 13 ottobre). Il suo nuovo progetto discografico vede brani scritti anche da Thomas e la produzione curata da Alex Trecarichi (Max Pezzali, Kolors) e in tre brani la collaborazione con i Mamakass, team di produttori e parte del gruppo Coma Cose.

Il 13 aprile 2018, giorno in cui Thomas ha compiuto 18 anni, esce “Thomas – 18 edition”, nuova versione dell’album omonimo arricchita da 5 nuovi brani inediti.

In questo ultimo anno, Thomas ha continuato a lavorare su una serie di nuovi brani; il frutto di questo lavoro è tangibile nel nuovo singolo “Ne 80”, scritto in collaborazione con un grande autore e artista come Danti e prodotto da Federico Nardelli (Gazzelle, Ligabue), uno dei produttori più talentuosi della nuova scena italiana, in coppia con Giordano Colombo. 

Per ulteriori approfondimenti

Impazza il toto-nomi in vista di Sanremo 2020. Anche se le attenzioni di Amadeus e della Rai sono tutte concentrate su “Sanremo Giovani”, l’appuntamento su Rai1 che stasera vedrà gli emergenti finalisti provare a conquistare uno dei posti disponibili nella rosa delle “Nuove proposte” (otto in totale, tra i cinque del concorso, i due di Area Sanremo e la vincitrice di Sanremo Young Tecla Insolia), pubblico e addetti ai lavori sono già con la testa al 6 gennaio, giorno in cui Amadeus annuncerà i nomi dei ventidue “Big” in gara all’Ariston. In un articolo pubblicato oggi Il Messaggero fa il punto della situazione, riportando voci su concorrenti ed esclusi. E aggiunge un tassello al puzzle dei superospiti, con il possibile ritorno di Ultimo.

“Si sono proposti in cento. Qualcuno ha mandato più canzoni. Non è stato facile scegliere i ventidue, ho cambiato idea molte volte. Ora la lista mi convince”, scrive il quotidiano romano, riportando le dichiarazioni di Amadeus, “con Baglioni c’è stata un’apertura alla musica ascoltata dai giovani. Non si poteva tornare indietro”. Stando a quanto si riferisce, per il direttore artistico gli ultimi giorni sarebbero stati decisivi per sciogliere i dubbi.

Nella lista, secondo Il Messaggero, ci sarebbero i nomi di Anastasio, Giordana Angi, Fred De Palma, Diodato, Elodie, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani, Irene Grandi con una canzone firmata da Vasco Rossi, Raphael Gualazzi, Paolo Jannacci, Achille Lauro, Levante, Marco Masini, Piero Pelù, i Pinguini Tattici Nucleari, Francesco Renga e Alberto Urso. Non ci saranno invece Paolo Vallesi, Rocco Hunt e Matteo Bocelli (che ha smentito la sua presenza sui social). Sarebbero fuori anche Noemi (con un pezzo di Moro, ma senza un album pronto) e Michele Bravi.

Quanto ai superospiti, è giallo su Jovanotti. Il nome del cantautore era circolato più volte nelle ultime settimane, dato per certo tanto da Amadeus quanto dall’amico Fiorello (che all’Ariston ci sarà). È stato lo stesso showman, però, a smentire ieri mattina la presenza a Sanremo di Lorenzo: “Jovanotti non sarà al Festival perché deve partire e rilassarsi, si farà un giro in bici, va in Perù. Parte il 2”, ha detto nel suo “Viva Asiago 10!”. Dovrebbe invece arrivare – secondo Il Messaggero – Ultimo. Per il cantautore romano si tratterebbe di un ritorno al Festival dopo la partecipazione di quest’anno con “I tuoi particolari”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...