Italia: Tale e Quale Show a Sanremo, nel 2023 due puntate speciali

Tale e Quale Show non terminerà dopo il tradizionale Torneo dei Campioni e le altre puntate speciali, ma avrà un’appendice nel 2023 dedicata al Festival di Sanremo.

L’indiscrezione lanciata da Massimo Galanto su TvBlog.

Le puntate aggiuntive del programma di Carlo Conti, prodotto con Endemol Shine Italy, dovrebbero essere trasmesse tra gennaio e febbraio 2023, in prima serata su Rai 1. Il titolo dovrebbe essere Tale e quale Show a Sanremo.

Un bel lancio per la kermesse della Città dei Fiori, che prenderà il via il 7 febbraio e che nel 2015, 2016 e 2017 fu condotta proprio da Carlo Conti.

I concorrenti dovrebbero essere scelti tra i protagonisti delle scorse edizioni. Potrebbero essere della partita Bianca Guaccero, Valerio Scanu, Rosalinda Cannavò, Valentina Persia, Andrea Dianetti, Gilles Rocca, Alba Parietti, Valeria Marini, Paolo Conticini, Pierpaolo Pretelli e Stefania Orlando.

È prevista anche la presenza dei vincitori dell’edizione 2021, ovvero i Gemelli di Guidonia, ma anche di Antonino, che spera di essere preso in considerazione per il Festival di Sanremo 2023 con un brano firmato da Cristiano Malgioglio.

Le due puntate saranno registrate il 25 novembre e il 2 dicembre a Roma. Confermatissimi i giudici, Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Cristiano Malgioglio.

Storie della Tv: Sanremo, Italia. Il rito tv degli italiani. E Amadeus racconta come sceglie le canzoni.

Nella trasmissione «Sanremo, Italia» di Fabrizio Marini e Ario Giorgino, ultima puntata di «Storie della Tv», la serie di Rai Cultura realizzata con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, in onda oggi alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. il conduttore tv spiega come sceglie le canzoni del Festival.

“Ho fatto mio un consiglio di Pippo Baudo: Ricordati che se farai Sanremo, dovrai occuparti personalmente di tutto il Festival, ma in maniera particolare delle canzoni in gara. Le devi scegliere solamente tu e le devi conoscere a memoria. E io ho fatto esattamente questo”, Così, partendo da un omaggio all’uomo che più di tutti ha rappresentato Sanremo, Amadeus racconta i suoi Festival e le sue scelte.

Nella puntata Amadeus svela anche come sceglie le canzoni: “Io credo che a Sanremo debba andare l’attualità discografica e per fare questo devi partire non dal nome, ma dalla canzone. Quando io scelgo i brani, penso se quella canzone può avere un successo radiofonico. Tant’è che le mie scelte avvengono in automobile. Se uno pensa che io mi chiuda in una sala di incisione con le casse, no. Io salgo in macchina e scelgo le canzoni mentre guido e a volte mi faccio anche dei viaggi apposta per ascoltare le canzoni”. Così Amadeus racconta i suoi Festival e le sue scelte in “Sanremo, Italia”, ultima puntata di “Storie della Tv”, la serie di Rai Cultura realizzata con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, in onda martedì 22 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.

Un pensiero particolare, poi, va a un Festival che Amadeus, in attesa dell’edizione 2023, definisce storico, quello del 2021 e della pandemia, con il Teatro Ariston vuoto: “È stato un Sanremo che passerà alla storia, con Fiorello al mio fianco. Tutti dicevano che il Festival non andava fatto e io invece ho sempre pensato fin dal primo momento che andava fatto. La musica ci teneva compagnia nell’isolamento, non solo la televisione. Così ho preso spunto da questa pandemia per cambiare completamente la musica del Festival e portarlo all’attualità. Portai i giovani a Sanremo: vinsero i Maneskin e fu un’altra rivoluzione del Festival”.

Oltre ai Festival di Amadeus, la puntata racconta la storia di un vero e proprio rito collettivo per gli italiani. Nonostante gli oltre settant’anni, il Festival sta benissimo, eppure, quello che oggi è l’evento televisivo per antonomasia, ha attraversato stagioni in cui il successo non arrivava. “Sanremo, Italia” è un racconto di come nasce e cresce la macchina del Festival, come è cambiato nel corso dei decenni, come si scelgono i conduttori, e che impatto ha avuto nel tempo sul pubblico televisivo e l’opinione pubblica in genere. Oltre alla testimonianza di Amadeus, la puntata ospita gli interventi di Claudio Cecchetto, dello storico capostruttura di Rai 1 Mario Maffucci, di Gino Castaldo e dei musicologi Serena Facci e Paolo Soddu.