Svezia: Agnetha Fältskog (ABBA) pubblica un nuovo singolo da solista. Spiraglio per una partecipazione degli ABBA all’ESC 2024 – Aggiornato

La star degli ABBA, Agnetha Fältskog pubblicherà il nuovo singolo “Where Do We Go From Here?”, rilanciando la sua carriera da solista all’età di 73 anni.

Agnetha, cantante insieme ad Anni-Frid Lyngstad della band pop svedese, ha pubblicato il suo ultimo album solista dieci anni fa.

L’artista presenterà in anteprima il singolo “Where Do We Go From Here?” su Bbc Radio2 con sintonizzati giovedì 31 agosto alle 8:30.

Secondo quanto riferito la scorsa settimana, Agnetha ha ottenuto un importante contratto discografico con BMG e presto entrerà in studio per realizzare anche un nuovo album.

Una fonte, riportata dalla testata inglese The Sun, ha rivelato che l’artista svedese “era felicissima di essere tornata in studio con gli ABBA e questo l’ha ispirata a rilanciare la sua carriera da solista.”

Il suo primo contratto discografico solista risale al 1967, quando incide il singolo “Jag Var Sa Kär”. Successivamente rende disponibile il suo primo e omonimo album l’anno successivo. Il suo più grande successo prima degli ABBA lo raggiunse con il singolo “Om tårar vore guld” nel 1970 che rimase al vertice delle classifiche svedesi per ben 15 settimane. Un successo che la imponendola come primadonna nel panorama musicale svedese.

Anche durante il periodo con gli ABBA si propose come solista. Nel 1975 incide e produce il suo album da solista ‘Elva kvinnor i ett hus’ che rimane per ben 53 settimane in classifica trainato dalla sua versione solista e in svedese di “S.O.S.”.

L’ultimo album risale al 2013, anno in cui pubblica ‘A’, prodotto da Jörgen Elofsson e Peter Nordahl. Il disco contiene anche un duetto con Gary Barlow, sulle note del brano “I should’ve followed you home”.

Aggiornamento: La cantante degli ABBA Agnetha Fältskog ha acceso la speranza in milioni di fan lasciando intendere che i quattro membri della band svedese potrebbero riunirsi in occasione dell’Eurovision Song Contest del prossimo anno che si terrà a Malmö, in Svezia, nel maggio del 2024. Non si deve dimenticare che nel 2024 cadrà il 50° anniversario della vittoria degli ABBA all’Eurovision Song Contest del 1974 con la canzone “Waterloo” che ne segnò l’ascesa al grande successo.

L’ex marito e compagno di band, Björn Ulvaeus, ma anche Benny Andersson, qualche tempo fa aveva rifiutato l’idea di apparire alla manifestazione, ma ora Agnetha alla domanda postale dal quotidiano britannico The Sun se avesse in animo di esibirsi con i suoi compagni di band alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest ha risposto evasivamente senza però chiudere del tutto a tale ipotesi: “Non si sa mai nulla con gli ABBA… beh, non dirò nulla, preferisco stare zitta.”

Gli ABBA sono tornati insieme nel 2016 dopo essersi sciolti nel 1982. In origine il gruppo era composto da due coppie nella vita:Agnetha e Björn, e Benny e Anni-Frid. La band non sopravvisse al naufragare delle loro relazioni, Agnetha e Björn si separarono nel 1980, mentre Benny e Anni-Frid divorziarono nel 1981.

A una settimana dal divorzio, Björn aveva già una nuova partner, mentre Agnetha era in terapia. In una intervista del 2013 Agnetha rivelò il suo stato d’animo nel cantare “The Winner Takes it All” canzone scritta mentre i due si stavano separando. “Björn l’ha scritta dopo la rottura del nostro matrimonio. Il fatto che l’abbia scritta esattamente nel momento in cui abbiamo divorziato è davvero toccante. Non mi importava. È stato fantastico fare quella canzone perché potevo trasmettere quella sensazione. Non mi è dispiaciuto condividerla con il pubblico. Non mi sembrava sbagliato. C’è davvero molto in quella canzone. Era un misto di ciò che provavo io e di ciò che sentiva Björn, ma anche di ciò che stavano passando Benny e Frida.”

Aggiornamento: Agnetha Fältskog, una versione moderna di se stessa. L’ex cantante degli Abba riveste con abiti moderni un suo album uscito dieci anni fa. 

Agnetha Fältskog è una delle due “A” di ABBA (Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid – detta Frida), icona mondiale della musica pop e amata protagonista della stagione della band svedese.

Finita l’attività con il gruppo nel 1982 (tra i motivi dello scioglimento della band la fine dei due matrimoni “interni”: Agnetha/Björn e Frida/Benny) l’attività di Agnetha negli anni ’80 ha avuto qualche uscita: quattro album tra il 1983 e 1987. Assente dalle scene per tutti gli anni ’90 è tornata nel 2007 con “My Coloring Book”, una raccolta di brani che hanno fatto parte degli ascolti giovanili della cantante (che ha pubblicato sei album pre Abba). A quel lavoro segue un altro “buco” sino all’uscita nel 2013 di “A”, un nuovo album d’inediti.

Dieci anni dopo, quando ha ascoltato una canzone di quel disco in radio, la bionda cantante svedese si è posta una domanda: “come sarebbe stato l’album se l’avessimo fatto oggi…?”. Ecco allora che nasce l’idea di questo “A+”, il cui intento è di riprendere quei 10 brani (ai tempi composti dal cantautore e produttore svedese Jörgen Elofsson, autore anche per Cèline Dion, Britney Spears) e vestirli con degli abiti più moderni, adattarli allo stile e qualità dell’oggi. Operazione, pensata insieme all’autore originale e condotta dal 26enne produttore Anton ‘Hybrid’ Mårtensson.

I tre insieme hanno ripreso in mano l’intero album “A” e, mantenendo le voci originali, hanno completamente riarrangiato e “risuonato” le vecchie versioni, ma soprattutto hanno inventato suoni nuovi per quelle 10 canzoni, creando delle versioni attuali e al passo coi tempi.

Alle tracce originali, qui riproposte in una diversa sequenza, si è aggiunta una traccia “Where Do We Go From Here?” Completamente originale, scritta, arrangiata, suonata e cantata nel 2023, quindi in linea con il resto dell’album.

Il risultato finale di “A+” vede una sostanziale modifica dei pezzi, ovviamente non nella scrittura ma nella resa sonora finale creando delle versioni più attuali, moderne e fresche tra addizioni, sottrazioni e sostituzioni.

In genere “A+” lascia spazio all’elettronica che in questi dieci anni ha assunto un ruolo preponderante nella musica, grazie al legame tra una differente visione artistica e un massiccio sviluppo tecnologico. In tal senso il decennio passato sembra un’era geologica. Si aggiungono anche alcuni effetti sulla voce (“Back In Your Radio” e “Perfume In The Breeze”). Spariscono le chitarre sostituite da suoni “sintetici” (qualche traccia sulla delicata ballata “Past Forever” che migliora rispetto alla prima versione). Stessa sorte anche per gli arpeggi di pianoforte e gli, temporalmente asettici, inserti di archi. “A+” aggiunge un bel sax nell’avvolgente “Bubble”, trasforma, perdendo qualcosa, “

Dance Your Pain Away” da brano disco dance a brano “club”.  Completamente stravolta “When You Really Loved Someone”. Confermata invece la presenza di Gary Barlow dei Take That in “I Should’ve Followed You Home”, a sua volta “recuperato dal 2013.

In sostanza, con questa operazione di maquillage, cambia molto nella direzione e nella filosofia artistica del disco. “A” abbandona i primi anni ’10 per gettarsi a capofitto negli anni ’20 e nel farlo mette in mostra una manciata di canzoni pop che vivono (nuovamente) il loro tempo, affidate a una voce piacevole (che è quella del 2013). Un viaggio tra dance, melodia e ballate che ora viene fatto in un’auto appena immatricolata e su cui si può stare anche più comodi (e in effetti potrebbe essere un disco da macchina).

“A+” è un lavoro di grande eleganza, perfettamente confezionato, moderno, adatto a un pubblico adulto, non necessariamente fan degli Abba (che, pur imprescindibili, restano anche oltre lo sfondo).

Se nel 2013 “A”, come dice l’autore” è stata una sorta di reazione contro l’EDM e la musica dance che dominava il mondo del pop in quel periodo” “A+” la musica di oggi la cavalca appieno. Piacevole, confortevole, tranquillizzante anche se a volte c’è un po’ di “già sentito”.

Tracklist:

  • 01. Where Do We Go From Here? (03:13)
  • 02. Back On Your Radio – A+ (03:25)
  • 03. I Should’ve Followed You Home (feat. Gary Barlow) – A+ (04:05)
  • 04. Dance Your Pain Away – A+ (03:57)
  • 05. I Was A Flower – A+ (03:30)
  • 06. Perfume In the Breeze – A+ (03:17)
  • 07. Past Forever – A+ (03:46)
  • 08. The One Who Loves You Now – A+ (03:13)
  • 09. Bubble – A+ (03:53)
  • 10. When You Really Loved Someone – A+ (02:58)
  • 11. I Keep Them On the Floor Beside My Bed – A+ (04:06)

Aggiornamento: Agnetha Fältskog non era entusiasta del concerto virtuale. La cantante degli ABBA si è ricreduta e apprezza ABBAVoyager lo spettacolo con gli avatar della band. 

Agnetha Fältskog degli ABBA ha rivelato di avere avuto delle riserve sullo show degli ABBA Voyage, affermando che inizialmente era “sospettosa”.

ABBA Voyage è un concerto con gli avatar degli ABBA accompagnati da una band live di 10 elementi presso l’ABBA Arena di Londra.

Nel 2017 è stato annunciato che la band nel 2019 si sarebbe riunita, non fisicamente, ma in forma digitale, virtuale. Con l’arrivo della pandemia questo particolare spettacolo di reunion (dopo lo scioglimento i quattro hanno rifiutato ricche offerte economiche per tornare sul palco) è stato ritardato e la prima di ABBA Voyage è stata fissata per settembre 2021.

La residency “virtuale”, partita il 20 maggio 2022, è stata, ed è attualmente, un enorme successo presso la ABBA Arena appositamente costruita nel Queen Elizabeth Olympic Park e ora è stato prolungata fino al 2024.

Tuttavia, Fältskog ha rivelato che all’inizio non era del tutto convinta dell’idea. La cantautrice svedese – che ha pubblicato il suo nuovo album ‘A+’ – ha detto in un’intervista al Guardian : “Ero un po’ sospettosa, devo confessare. Abbiamo lavorato tutto febbraio 2020 per prepararci, eseguendo le canzoni con tutti questi tecnici e tutte le cose, i sensori sul corpo. Stavamo lavorando davvero duramente e sarò totalmente onesta, non mi sentivo così a mio agio.”

“Ma, mi dicevo – prosegue – forse dopo un po’ di giorni sarò a posto. OK, pensavo al termine di ogni sessione, ci andrò di nuovo. Inoltre, la musica aiuta, perché ci dà una sensazione molto speciale e a un certo punto lungo la strada potrei sentirmi orgogliosa. D’altronde il pubblico, la gente, vogliono davvero rivederci.”

Alla fine Fältskog ha ammesso di essersi goduta la serata di apertura, e che le piacerebbe rivedere di nascosto lo spettacolo “Come un topolino”. Ha aggiunto: “Seduta in un angolo, solo a guardare”.

Ha anche elogiato il formato del concerto in quanto non richiede la sua presenza fisica. “Sono a casa, nel mio letto, e allo stesso tempo a Londra. È fatto in modo molto intelligente, non è vero?”

La serie di concerti virtuali degli ABBA Voyage è attualmente prevista a Londra fino al 2024, ma già si parla di un tour mondiale.

Alla domanda su cosa comporta il futuro dello spettacolo, questa estate Björn Ulvaeus degli ABBA ha detto a NME: “Speriamo di rimanere a Londra il più a lungo possibile e che possano seguire altre repliche in posti differenti: Asia, Australia, Nord America. Ci sono molti promotor e città con cui stiamo parlando in questo momento a riguardo. Ognuna di queste tappe richiederebbe tempo per essere costruita, ma verso la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo ci saranno annunci su dove effettivamente andremo.”

Durante lo spettacolo sul palco vengono proiettati gli avatar dei quattro componenti del gruppo realizzati grazie alla collaborazione con l’Industrial Light & Magic di George Lucas, che per l’occasione “prestatasi” alla musica. 

Per creare i personaggi virtuali che animano lo spettacolo, gli ultra settantenni Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid hanno cantato e suonato tutti i 21 brani del concerto per oltre un mese, vestiti con speciali tute motion-capture davanti a 160 telecamere, che hanno così registrato tutti i loro movimenti. Queste “riprese” sono state poi trasferite agli ABBAtar. 

In scaletta alcuni pezzi storici del gruppo, ma anche nuove canzoni tratte da “Voyager, l’album della reunion pubblicato nel novembre 2021 a 40 anni di distanza dal loro ultimo lavoro “The Visitors” 

Scaletta:

  • Skallgång
  • The Visitors
  • Hole in Your Soul
  • SOS
  • Knowing Me, Knowing You
  • Chiquitita
  • Fernando
  • Mamma Mia
  • Does Your Mother Know
  • Eagle
  • Lay All Your Love on Me
  • Summer Night City
  • Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)
  • Voulez-vous
  • When All Is Said and Done
  • Don’t Shut Me Down
  • I Still Have Faith in You
  • Waterloo
  • Thank You for the Music
  • Dancing Queen
  •  Encore: The Winner Takes It All

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