
A pochi giorni dall’inizio della settantaquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana, il ceo di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza, intervistato dall’agenzia ADNKronos, ha fatto il punto sulle aspettative riposte dal settore della musica registrata nella manifestazione in partenza il prossimo 6 febbraio.
La vera figura chiave nel successo che da ormai qualche anno la competizione canora sta riscuotendo presso il pubblico – al di là delle performance in termini di ascolti televisivi – è il direttore artistico e conduttore Amadeus. Mazza auspica che lo showman cresciuto alla scuola di Radio Deejay da Claudio Cecchetto venga riconfermato dalla RAI anche per l’edizione 2025 del Festival: “I risultati di Amadeus parlano da soli: siamo a oltre 120 dischi di platino nelle sue edizioni che sono più di tutti quelli raccolti dalle canzoni passate nei festival dei dieci anni precedenti. Amadeus ha fatto un lavoro incredibile e non si può negare che ci sia l’interesse a vederlo confermato anche per il sesto festival (…) Solo negli anni di Amadeus abbiamo avuto 16 platini nel 2020, 28 nel 2021, 40 nel 2022 e 37 nel 2023. Una massa di dischi di platino che non si è mai vista nella storia del festival””.
Le performance in classifica delle opere presentate sul palco del Teatro Ariston hanno inevitabilmente ridefinito il peso della manifestazione sulle economie del settore. Come spiega Mazza: “Per l’industria musicale italiana Sanremo vale sul complesso dei ricavi annuali intorno al 2%. Sostanzialmente, dall’1% di qualche anno fa, adesso è arrivato intorno al 2%. Teniamo conto che sono anche cambiati un po’ i modelli: una volta l’artista usciva con l’album, adesso c’è una predilezione per i singoli, per le singole canzoni, anche perché il modello dello streaming è legato a questo tipo di prodotto e quindi sono un po’ cambiate anche le dinamiche economiche. Però sicuramente è cresciuto rispetto al passato grazie all’innovazione che c’è stata sul fronte del festival”.
La capacità della manifestazione di attrarre pubblico e industria è dimostrata, secondo Mazza, dal fatto che “negli ultimi tre anni l’artista con l’album più venduto dell’anno è in gara a Sanremo, abbiamo avuto Rkomi nel 2022, Lazza nel 2023, adesso abbiamo Geolier. Qualcosa di inedito rispetto agli anni precedenti”. E non solo. Come già osservato in occasione della scorsa edizione della manifestazione, il passaggio a Sanremo si riverbera positivamente anche sul settore della musica dal vivo. Osserva Mazza, in conclusione: “Sicuramente la promozione e il passaggio al festival rappresentano un momento di visibilità molto importante per gli artisti, questo indipendentemente anche dal successo discografico. La notorietà di un artista cresce davanti a un pubblico di 12-13 milioni di persone che assiste alle serate. E quindi questo evidentemente poi si riflette anche in benefici sull’attività dell’artista che poi in tour gode di questa promozione che ha avuto durante il festival. E i festival di Amadeus hanno offerto un’illuminazione particolare”.
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