Sanremo 2024: Prima Conferenza Stampa del Festival di Sanremo 2024

La conferenza stampa di oggi, lunedì 5 febbraio 2024, ore 12.00 dalla Sala Stampa Ariston Roof ha dato il via alla 74ª edizione del Festival della canzone italiana che va in onda su Rai1, il 5, 6, 7, 8 e 9 febbraio 2019.

Come da collaudato cerimoniale, la prima conferenza stampa  dell’organizzazione del Festival di Sanremo – lunedì 5 febbraio 2024 – vede al tavolo il sindaco della città ligure, Alberto Biancheri, che porge i rituali saluti e ringraziamenti e esprime la sua soddisfazione per il coinvolgimento della città. L’assessore alla cultura di Sanremo Silvana Ormea ricorda la mostra allestita nello spazio Santa Tecla della mostra per i 100 anni della radio e i 70 anni della tv, aperta da oggi pomeriggio a ingresso gratuito.

Marcello Ciannamea, direttore intrattenimento del prime time RAI, sottolinea la presenza a Sanremo del glass di Viva Radio Due, dal quale Fiorello condurrà la trasmissione quotidiana in formato aftershow (Viva Sanremo) subito dopo la conclusione di ogni serata del Festival, ricorda che questa sera durante il Prima Festival sfileranno sul red carpet tutti i cantanti in gara e fa un elenco onnicomprensivo di ringraziamenti a quanti stanno lavorando al Festival. 

“Questo festival, il mio primo come direttore intrattenimento prime time, è una vera festa di tutta la musica ed è un racconto del nostro paese che parla a tutto tondo al nostro paese e in tutto il mondo grazie a Rai Italia. È un racconto più ricco e articolato degli altri anni, quest’anno c’è un after show con Viva Rai2! Viva Sanremo che seguirà il festival senza soluzione di continuità. L’anteprima di questa mattina anticipa molte cose. Ad arricchire questo evento è partito da sabato PrimaFestival e la prima puntata di sabato ha fatto un record, è la migliore puntata di tutte le edizioni con 3 punti in più rispetto allo scorso anno. Questa sera ci sarà una speciale diretta sul carpet, per la prima volta a Sanremo sfileranno tutti gli artisti sul carpet (ma quando mai). L’offerta sarà più articolata rispetto allo scorso anno, le dirette saranno disponibili anche in LIS e in 4K, tutti i programmi legati al Festival saranno disponibili on demand. Questo 74esimo Festival si colloca nei 70 anni della televisione e 100 anni della radio e in qualche modo racconterà questi 70 anni. Sono doverosi i ringraziamenti, ho visto cosa c’è diaetro e c’è una macchina pazzesca che solo Rai può realizzare. Ringrazio Amadeus personalmente e a nome di Rai perché ho visto non solo la meticolosità, la puntalità e l’attenzione ma soprattutto la passione. Tutti i risultati che il Festival ha raggiunto sono grazie a questo condottiero. Devo ringraziare le co-conduttrici e i co-conduttori, il Comune di Sanremo, le istituzioni comunali e locali, le forze dell’ordine e tutti coloro che garantiscono la sicurezza. Ringrazio gli autori, un Festival così bello non potrebbe esistere senza di loro. Ringrazio tutte le risorse interne della produzione Rai, tutte le direzioni coinvolte, Federica Lentini, la regia che ha un mostro, Stefano Vicario, gli scenografi Gaetano e Maria Chiara Castelli, il direttore della fotografia. “

Federica Lentini, vicedirettrice del prime time RAI, fra l’altro riassume i metodi di votazione (ne scriveremo in dettaglio domani).

“La preparazione del festival per noi è come se fosse una corsa, un sentiero, la fine di questo percorso coincide con l’inizio del Festival e poi non vediamo l’ora di farvi vedere cosa abbiamo preparato. Ringrazio Amadeus, ci accomuna la grande passione, il mio direttore. La forza dei singoli diventa sinergia e non fa altro che migliorare. Quest’anno abbiamo le varie iniziative, poi c’è Fiorello che renderà ogni giorno una grande festa, i collegamenti con il Daytime, tutti gli editori che rendono possibile che il Festival arrivi in tutta la città e diventi qualcosa di indimenticabile. Per la prima volta Sanremo sarà prodotto in UHD e sarà visibile anche in 4K su Tivusat e tramite HBBTV sui televisori di nuova generazione.”

Simona Sala, direttrice di Radio Due, radio ufficiale del Festival, annuncia che Radio Due diffonderà sia le serate del Festival sia l’aftershow di Viva Rai Due – Viva Sanremo (che sarà replicato ogni mattina alle 6.30), e sottolinea che Radio Due sarà l’unica radio ammessa a trasmettere dall’interno dell’Ariston, con Gino Castaldo e Ema Stokholma (“faremo un Festival nel Festival”).

Amadeus ringrazia RAI e Comune di Sanremo, in particolare il sindaco Biancheri, rivendica di aver dato più importanza alle radio (voteranno in 180) e apre alle domande.

Dante Fabiani dà la parola ai giornalisti.

Quali saranno i criteri di votazione della giuria delle radio, considerando che spesso alcune canzoni o artisti hanno legami commerciali con esse?

Amadeus dice che sui grandi numeri eventuali conflitti di interesse saranno ampiamente stemperati, e ricorda che RTL 102,5 ha rinunciato a votare.

“Quando nasce un’idea, che magari può sembrare visionaria, servono delle persone che la realizzino e tutte le persone a questo tavolo l’hanno condivisa totalmente. Devo ringraziare tutte le persone qui al tavolo, il sindaco, le radio che amo.”

Radio nazionali, radio areali e radio regionali rappresenteranno, nel complesso delle radio votanti, ognuna il 33% del totale, e le votazioni saranno parametrate a seconda delle dimensioni dei bacini di utenza.

Arriva Fiorello e annuncia – forse non del tutto scherzando – che Al Bano guiderà la marcia su Sanremo dei trattori guidati dagli agricoltori in protesta (e Amadeus: “se vengono li faccio salire sul palco”).

I Grammy Awards sono andati quasi tutti a donne, a Sanremo c’è una rappresentanza femminile significativa ma ancora minoritaria.

Amadeus: “Vedremo la Top Five della serata finale, potrebbero esserci sorprese; in particolare una che nessuno si aspetta”.

A proposito del fatto che il regolamento non prevedeva la possibilità di concorrere per una canzone tutta in dialetto, con riferimento alla canzone di Geolier?

Amadeus: “Io ho scritto il regolamento, io ho deciso di fare un’eccezione”.

Ecco il resoconto: Prima serata: 30 cantanti con voto sala stampa. Seconda e Terza serata: 15 cantanti presentati dagli altri 15, votano radio e televoto. Venerdì cover e duetti, 34% televoto 33% radio e 33% stampa. Ogni serata sapremo la Top 5 e per i duetti anche proclamazione vincitore ed esibizione. La classifica provvisoria sarà svelata il sabato, quindi televoto e ultima top 5 votata dalle 3 componenti con un azzeramento delle votazioni precedenti. 

“La macchina organizzativa del Festival di Sanremo è la massima espressione di ogni singolo reparto dell’azienda. Dietro quell’immagine molto colorata dei grandi artisti e dei conduttori si muovono centinaia di persone della Rai, e non solo, che per mesi mettono in piedi uno dei più grandi show di intrattenimento in Europa, l’esempio più alto e complesso di produzione interna. Tutto ciò avviene in spazi straordinariamente evocativi, la città di Sanremo e il Teatro Ariston. Ma l’Ariston non è il Madison Square Garden, quindi riuscire a fare quello che facciamo, fermare l’Italia su un evento di questo tipo, è uno sforzo produttivo che solamente la Rai è in grado di compiere”.. Così il Direttore generale Rai Giampaolo Rossi, ospite nel programma “XXI Secolo”, ideato e condotto da Francesco Giorgino, in onda su Rai 1.

Il Dg Rai sottolinea, inoltre, l’importanza del personale dell’azienda: “La Rai – dice – è innanzitutto un’azienda di persone, di donne e di uomini che tutti i giorni consentono di mandare in onda per 24 ore l’intera programmazione su tutti i suoi canali. Le risorse tecnologiche e le risorse economiche consentono alle risorse umane di lavorare al meglio; quindi, un servizio pubblico che è finanziato in linea con i parametri europei può aiutare a migliorare ancora di più questo lavoro straordinario”.

Quanto al Festival e ai temi di attualità politica e sociale, Rossi aggiunge: “I temi di attualità e dalla valenza sociale sono legati alla natura stessa del Festival e alla natura della musica, dell’arte in sé. Sanremo è una grande manifestazione artistica e di intrattenimento. Le canzoni affrontano tematiche sociali perché gli artisti che vanno all’Ariston offrono la testimonianza della loro visione del mondo”.

Un’ultima considerazione, infine, sul futuro della Rai: “Gli italiani devono aspettarsi dal futuro una Rai salda nel suo ruolo di Servizio Pubblico, che sappia raccontare la complessità evolutiva della nostra Nazione, come è stato fatto fino ad oggi; accompagnando la crescita di ciascuno di noi e dando un segnale di come si può cambiare in meglio questo Paese, raccontandone in alcuni casi anche le storture. Questa è una parte fondamentale del ruolo del giornalismo oggi, insieme a quello di aiutare questo paese a crescere in maniera sempre più coesa”.

Il Festival di Sanremo, o semplicemente Sanremo, è un evento musicale annuale che si svolge in Italia, a Sanremo, dal 1951. È uno dei festival musicali più importanti e longevi al mondo, con partecipazioni di numerosi artisti, ospiti e compositori noti della musica italiana. Il festival è un evento mediatico significativo in Italia e riceve attenzione anche internazionalmente, essendo trasmesso in diretta televisiva e radiofonica. 

Il Festival di Sanremo 2024 si tiene al Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2024 e sarà trasmesso in diretta su Rai1, Radio2 e RaiPlay. 30 artisti in gara (27 cantanti scelti e 3 vincitori di Sanremo Giovani) con 30 canzoni inedite, oltre alle consuete cover della quarta serata.

Come per l’edizione 2023, l’unica categoria in gara al 74° Festival della Canzone Italiana si chiama “Artisti”: i Giovani si sono sfidati il 19 dicembre nella Finale di Sanremo Giovani e 3 di loro hanno ottenuto un posto in gara tra i Big: Clara, i Santi Francesi e i Bnkr44. I titoli delle canzoni in gara sono stati annunciati da Amadeus durante la serata di Sanremo Giovani.

Ecco di seguito i cantanti e le canzoni in gara a Sanremo 2024: 

  • Alessandra Amoroso – “Fino a qui” (A. Amoroso, J. Ettorre, F. Abbate, F. Clemente, A. F. Merli e P. Pasini)
  • Alfa – “Vai!” (Alfa, I. B. Scott e M. A. Jackson)
  • Angelina Mango – “La noia” (A. Mango, Madame e Dardust)
  • Annalisa – “Sinceramente” (Annalisa, D. Simonetta, P. Antonacci e S. Tognini)
  • BigMama – “La rabbia non ti basta” (BigMama, M. L. Lazzerini, E. Botta e E. Brun)
  • Bnkr44 – “Governo Punk” (D. Lombardi, D. Caponi, A. Locci, P. Serafini, M. Vittiglio, J. Ettorre e J. Adamo)
  • Clara – “Diamanti grezzi” (C. Soccini, A. La Cava e F. Catitti)
  • Dargen D’Amico – “Onda alta” (D. D’Amico, Cheope, G. Fazio, S. Marletta e E. Roberts)
  • Diodato – “Ti muovi” (A. Diodato)
  • Emma – “Apnea” (E. Marrone, D. Petrella, P. Antonacci e J. Boverod)
  • Fiorella Mannoia – “Mariposa” (F. Mannoia, Cheope, C. Di Francesco, F. Abbate e M. Cerri)
  • Fred De Palma – “Il cielo non ci vuole” (F. De Palma, J. Ettorre e J. Boverod)
  • Gazzelle – “Tutto qui” (Gazzelle e F. Nardelli)
  • Geolier – “I p’ me, tu p’ te” (Geolier, D. Simonetta, P. Antonacci, G. Petito, D. Totaro, F. D’Alessio e Michelangelo)
  • Ghali – “Casa mia” (Ghali, D. Petrella e Michelangelo)
  • Il Tre – “Fragili” (Il Tre, I. Sinigaglia, G. Di Mario, P. Zou e F. M. Aprili)
  • Il Volo – “Capolavoro” (E. Roberts, S. Marletta e M. Tenisci)
  • Irama – “Tu no” (Irama, G. Nenna, E. Mattozzi, F. Monti e G. Colonnelli) 
  • La Sad – “Autodistruttivo” (F. E. Clemente, M. Botticini, E. Fonte, R. Zanotti e M. Paganelli)
  • Loredana Berté – “Pazza” (L. Bertè, A. Bonomo, L. Chiaravalli e A. Pugliese)
  • Mahmood – “Tuta gold” (Mahmood, J. Ettorre e F. Catitti)
  • Maninni – “Spettacolare” (Maninni, M. F. Xefteris, R. W. Guglielmi e G. Pollex)
  • Mr.Rain – “Due altalene” (Mr. Rain e L. Vizzini)
  • Negramaro – “Ricominciamo tutto” (G. Sangiorgi)
  • Renga Nek – “Pazzo di te” (F. Renga, Nek, D. Mancino e Dardust)
  • Ricchi e Poveri – “Ma non tutta la vita” (Cheope, S. Marletta e E. Roberts)
  • Rose Villain – “Click boom!” (Rose Villain, D. Petrella e A. Ferrara)
  • Sangiovanni – “Finiscimi” (Sangiovanni, P. Miano, F. Campedelli, A. Ferrara e F. Vaccari)
  • Santi Francesi – “L’amore in bocca” (A. De Santis, M. L. Francese, A. Filippelli, D. Bestonzo e C. Del Bono)
  • The Kolors – “Un ragazzo una ragazza” (A. Stash Fiordispino, D. Petrella, A. Fiordispino e F. Catitti)

Il programma delle 5 serate di Sanremo 2024. Già dalla prima serata, martedì 6 febbraio, ascolteremo tutte le canzoni in gara; mentre i due giorni seguenti, mercoledì e giovedì, si esibiranno solo la metà degli artisti in gara, ma, ed è la vera novità, i cantanti in gara che non si esibiranno saranno comunque sul palco per presentare ognuno di loro, un proprio collega. Gli artisti non previsti in gara il mercoledì e il giovedì parteciperanno ugualmente allo spettacolo televisivo per introdurre le esibizioni degli altri. L’abbinamento tra gli Artisti “presentatori” e gli Artisti “interpreti” avverrà con un sorteggio pubblico, che avrà luogo durante le conferenze stampa giornaliere nelle giornate del 7 e dell’8 febbraio 2024.

Novità anche per la serata di venerdì, il 9 febbraio 2024, tradizionalmente dedicata alle cover: anche quest’anno la tradizione è rispettata, ma gli artisti in gara potranno scegliere qualsiasi canzone, italiana o internazionale, di qualsiasi periodo (fino al 31 dicembre 2023) e di qualsiasi artista, anche del proprio repertorio. Inoltre saranno affiancati da uno o più artisti ospiti, a meno che non siano già un “gruppo” e decidano altrimenti. Le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata saranno parte integrante della gara.

Giurie, votazioni e classifiche. Si confermano tre le giurie che determineranno le classifiche della competizione, ma al Televoto e alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web si aggiunge una Giuria delle Radio. Durante la prima serata le 30 canzoni in gara verranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni in classifica. Nel corso della seconda e della terza serata le 15 canzoni in gara saranno invece votate dal pubblico attraverso il Televoto e dalla Giuria delle Radio. In queste serate verrà comunicata la classifica delle prime 5 posizioni. Nel corso della quarta serata, la serata-evento dedicata alle Cover, i 30 Artisti in gara saranno votati da tutte e 3 le Giurie: dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio e saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni della classifica di serata. Nella finalissima, la quinta serata, verranno reinterpretate nuovamente tutte le 30 canzoni in gara, votate dal pubblico attraverso il Televoto. Il pubblico conoscerà tutte e 30 le posizioni della nuova classifica generale. Dopo le votazioni precedenti verranno azzerate e si procederà a una nuova votazione da parte delle tre giurie (Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio). I telespettatori potranno esprimere il proprio voto tra gli Artisti in gara inviando il codice a 2 cifre – abbinato a ciascun artista e comunicato nel corso della trasmissione – tramite SMS o digitando il medesimo codice a 2 cifre sulla tastiera nel caso di chiamata da Fisso (894.001 Da fisso – 475.475.1 Da mobile).

Cinque serate, cinque scalette per Sanremo 2024: il quinto Festival consecutivo da conduttore e direttore artistico per Amadeus ha assunto la sua forma. Vediamo, dunque, come si svolgerà Sanremo 2024 serata per serata, partendo dal regolamento ufficiale – e dalle sue variazioni dell’ultimo minuto – e dai tanti annunci fatti da Amadeus in questi mesi, a qualsiasi ora del giorno. 

• Prima serata, scaletta di martedì 6 febbraio 2024. Si esibiscono tutti i 30 artisti in gara, numero che comprende anche i promossi da Sanremo Giovani. Le canzoni saranno votate solo dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e saranno comunicati solo i primi 5 classificati.

Co-conduttore: Marco Mengoni che esibirà anche con “Due vite”, con questo brano l’artista ha vinto il Festival di Sanremo 2023, a distanza di dieci anni dall’ultima volta, in cui presentò “L’essenziale” all’edizione 2013 della kermesse canora ed scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2013 tenutosi a Malmö (Svezia), classificandosi al settimo posto. Successivamente il brano vince all’Eurosong Awards 2013 come ‘Meilleur chanson de l’année’. Grazie alla vittoria del festival, Mengoni ha partecipato in gara all’Eurovision Song Contest del 2023, in cui si è classificato alla 4ª posizione, vincendo il Marcel Bezençon Awards alla composizione musicale. Ospite: sul palco l’attore Edoardo Leo  per presentare la fiction ‘Il clandestino’; Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista ‘Giogiò’ Cutolo, il 24enne napoletano, prossimo al diploma al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e già all’Ariston qualche anno fa con l’orchestra Scarlatti, ucciso nell’agosto 2023 in piazza Municipio, a Napoli, con tre colpi di pistola dopo una discussione con un coetaneo. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo (in collegamento): Lazza. Ospite sulla nave Costa Smeralda di Costa Crociere (al largo di Sanremo): Tedua. 

• Seconda serata, scaletta di mercoledì 7 febbraio 2024. Presentate solo 15 delle canzoni in gara: votano solo il Televoto e la Giuria delle Radio, con un peso del 50% ciascuno. I 15 artisti che non si esibiscono presentano i colleghi. Viene presentata solo la classifica delle prime 5 posizioni.

Co-conduttrice: Giorgia, che festeggerà i 30 anni di “E poi”. Ospiti: John Travolta; Giovanni Allevi, che torna a esibirsi dal vivo, dopo oltre due anni; Leo Gassmann per lanciare il film tv ‘Califano’, su Rai 1 l’11 febbraio 2024, e il cast di ‘Mare Fuori’ per il lancio della quarta stagione, dal 1° febbraio 2024 su RaiPlay e dal 14 febbraio 2024 su Rai 2. Sul palco dell’Ariston anche la Nuova Orchestra Santa Balera per celebrare i 70 anni di “Romagna mia”. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo: Rosa Chemical. Ospite sulla nave Costa Smeralda di Costa Crociere: Bob Sinclar.

• Terza serata, scaletta di giovedì 8 febbraio 2024. Si presentano le altre 15 canzoni in gara: votano solo il Televoto e dalla Giuria delle Radio, con un peso del 50% ciascuno. I 15 artisti che non si esibiscono presentano i colleghi. Anche in questo caso a fine serata viene presentata solo la Top Five, la classifica delle prime 5 posizioni.

Co-conduttrice: Teresa Mannino. Ospiti: Russell Crowe, con la sua band; Eros Ramazzotti festeggerà i 40 anni di “Terra Promessa”; Sabrina Ferilli per il lancio della fiction ‘Gloria’; Stefano Massini e Paolo Jannacci con un brano inedito di denuncia sociale, dedicato alle morti sul lavoro, dal titolo “L’uomo nel lampo”. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo: Paola & Chiara. Ospite sulla nave Costa Smeralda di Costa Crociere: Bresh.

• Quarta serata, scaletta di venerdì 9 febbraio 2024. Serata Cover, con gli artisti in gara che devono duettare con un ospite nazionale o internazionale – da loro individuato in accordo con il Direttore Artistico e con Rai – a meno che in gara non ci siano già due o più artisti uniti in un ‘team artistico’. Possono essere scelte canzoni italiane o straniere – individuate dagli artisti in accordo con il Direttore Artistico e con Rai – pubblicate entro la data del 31 dicembre 2023 compresa. Gli Artisti possono scegliere un proprio brano o un medley. Le 30 cover sono votate da tutte e tre le giurie, ovvero dal pubblico tramite Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio con un peso del 34% per il Televoto e del 33% per le altre due giurie. Saranno comunicate al pubblico le canzoni/Artisti nelle prime 5 posizioni e il più votato sarà decretato “vincitore della serata”.

Ecco di seguito la lista ufficiali dei duetti, cover ed ospiti di Sanremo 2024:

  • Alessandra Amoroso con i Boomdabash: Medley;
  • Alfa con Roberto Vecchioni: “Sogna ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni;
  • Angelina Mango con il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma: “La rondine” di Mango;
  • Annalisa con La Rappresentante di Lista e il coro Artemia: “Sweet dreams (Are made of this)” degli Eurythmics;
  • Big Mama con Gaia, La Niña e Sissi: “Lady Marmalade” di Labelle;
  • bnkr44 con Pino D’Angiò: “Ma quale idea” di Pino D’Angiò;
  • CLARA con Ivana Spagna e “Ma quale idea” di Pino D’Angiò: “Il cerchio della vita” di Ivana Spagna;
  • Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra: omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis;
  • Diodato con Jack Savoretti: “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André;
  • Emma con Bresh: Medley delle canzoni di Tiziano Ferro;
  • Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani:
  • “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia e “Occidentali’s karma” di Francesco Gabbani;
  • Fred De Palma con gli Eiffel 65: Medley dei successi degli Eiffel 65;
  • Gazzelle con Fulminacci: “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti;
  • Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio: Medley dal titolo “Strade”;
  • Ghali con Ratchopper: Medley dal titolo “Italiano vero”
  • Il Tre con Fabrizio Moro: Medley delle canzoni di Fabrizio Moro;
  • Il Volo con Stef Burns: “Who wants to live forever” dei Queen;
  • Irama con Riccardo Cocciante:”Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante;
  • La Sad con Donatella Rettore: “Lamette” di Donatella Rettore;
  • Loredana Bertè con Venerus: “Ragazzo mio” di Luigi Tenco con l’arrangiamento di Ivano Fossati;
  • Mahmood con i Tenores di Bitti: “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla;
  • Maninni con Ermal Meta: “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta;
  • Mr. Rain con i Gemelli Diversi: “Mary” dei Gemelli Diversi;
  • Negramaro con Malika Ayane: “La canzone del sole” di Lucio Battisti;
  • Renga e Nek: Medley dei loro successi;
  • Ricchi e Poveri con Paola e Chiara: Medley di “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri;
  • Rose Villain con Gianna Nannini: Medley;
  • Sangiovanni con Aitana: Medley di “Farfalle” e “Mariposas” di Sangiovanni;
  • Santi Francesi con Skin: “Hallelujah” di Leonard Cohen;
  • The Kolors con Umberto Tozzi: Medley dei successi di Umberto Tozzi

Co-conduttrice: Lorella Cuccarini. Ospiti: il cast della fiction ‘Mameli’, in onda il 12 e il 13 febbraio su Rai 1. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo: Arisa. Ospite sulla nave Costa Smeralda di Costa Crociere: Gigi d’Agostino.

• Quinta serata, scaletta della finale di sabato 10 febbraio 2024. Nella finalissima si ricantano tutte le 26 30 canzoni in gara, votate solo dal Televoto. Sarà comunicata al pubblico la classifica generale delle 26 30 canzoni dopo la Quarta serata e al termine della quinta serata verrà elaborata una nuova classifica generale delle 26 30 canzoni, anche se al pubblico sarà presentato solo il ‘Podio a 5’ che si giocherà la vitttoria. A questo punto si azzerano i voti precedenti e si ripropongono le prime 5 canzoni classificate per essere votate di nuovo da tutte e tre le giurie con un peso del 34% per il Televoto e del 33% per le altre giurie. La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione vince Sanremo 2024. 

Co-conduttore: Fiorello. Ospiti: il ballerino Roberto Bolle; Gigliola Cinquetti festeggerà i 60 anni di  “Non ho l’età (per amarti)”. Sul palco anche Luca Argentero e Claudio Gioè per presentare ‘Màkari 3’. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo: Tananai. Ospite sulla nave Costa Smeralda di Costa Crociere: Tedua.

Da ricordare che come avviene per regolamento dal 2015, il vincitore del Festival rappresenterà, salvo rinuncia, l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024, che si svolgerà dal 7 all’11 maggio a Malmö, in Svezia.

Aggiornamento: Nel frattempo, ci sono le prove dei 30 interpreti all’Ariston. Ecco le  impressioni delle prove ufficiali:

  • Loredana Bertè. Riff di chitarra elettrica che funziona per ‘Pazza’ di Loredana Bertè. Torna la grinta di un tempo, e ha un brano all’altezza. Accolta in modo trionfale dalla stampa.
  • Mr. Rain. Due altalene bianche in scena, dove Mr. Rain mentre interpreta il brano che appunto si chiama ‘Due altalene’ quasi inciampa. Una visione di pre-morte. L’introduzione è al pianoforte. Voce effettata. La melodia, cantilenata nel suo stile, resta in testa. Guarda il podio.
  • Il Tre. Il Tre è in look double denim. “Fragile” è un brano molto tradizionale. Non spacca.
  • La Sad. Creste blu, verdi e rosse per La Sad con ‘Autodistruttivo’. Gestualità da arrabbiati. Ragazzi travestiti per andare magari a un Carnevale punk. La musica però è pop: alla fine un brano leggero.
  • Dargen D’Amico. È il turno di Dargen D’Amico con ‘Onda alta’. Vestito a fiori. Occhiali da sole. Alle sue spalle dei Men in Black. Gioca col fonico. E come se fosse al Grande fratello, dopo una falsa partenza dice a sé stesso: “Per te Sanremo finisce qui”. Scende in platea. Beat elevatissimo. Porta un po’ di vita. Il tema travolge. Parla di migranti. È l”Io capitano’ della musica.
  • Alfa. “Vai!” di Alfa è country, folk al trotto. Tutto coreografato, ogni gesto. Echi da rodeo: in sottofondo vediamo idealmente il grand canyon.
  • Il Volo. ‘Il capolavoro’ di Il Volo è molto meno opera e più pop del previsto. Si dividono le parti nella strofa e poi, all’unisono, nel chorus mettono il turbo. Alla fine vengono a prendersi gli applausi in proscenio.
  • Gazzelle. Indie romano allo stato puro quello di Gazzelle  con “Tutto qui”. Con gli occhiali da sole è un po’ Vasco e un pò un Gallagher. Parole e musica possono stringersi al cuore di molti romantici.
  • Ghali. “Casa mia” di Ghali è un dialogo orecchiabile e ballabile del cantante con un “alieno”:  vuole essere una fotografia della nostra società. Durante la performance viene inquadrato come controcampo un uomo travestito da pupazzo che ondeggia sul ritmo.
  • Maninni. Maninni con ‘Spettacolare’ porta sul palco una ballata sanremese tradizionale con refrain dominante da ascoltare con l’accendino acceso. Lui ha un look rock da ‘Terra promessa’ e le elettriche fanno da tappeto che amplifica l’effetto.
  • Geolier. Geolier porta ‘I p’ me tu p’ te’, e quando dice “dispiaciuto” si batte espressivamente sul petto: è una canzona sentita. Ha un arrangiamento efficace con degli stop and go: un mix tra neomelodico e urban e techno. Un pezzo modernissimo.
  • Angelina Mango. Potrebbe fare tendenza Angelina Mango con calzini di spugna e zeppa nera. Twerka la cumbia colombiana ma dentro c’è il suo Mediterraneo. Sul finale osa il canto a cappella. E ‘La noia’ non sarà mai più la stessa
  • Irama. In platea Fiorello e Mengoni seguono le prove. Irama indossa una maglietta aderente e pantaloni di pelle. La canzone inizia orchestrale, come un inno nazionale. Poi l’orchestra diventa la sua voce, epica. E il motivo si incastra bene con le parole.
  • Emma. Vintage assoluto con un quasi omaggio a Viola Valentino, per Emma. Loop di batteria anni 80, pulsante. Perfezionista nel canto e nell’espressività, sicurezza da veterana. E i giornalisti battono il ritmo con le mani.
  • Renga e Nek. Renga e Nek uniscono due belle voci che sanno dialogare nella diversità. La melodia ‘Pazzo di te’ ricorda un qualcosa tra Mina e Battisti e Patty Pravo, ma non resta. Ammettono alla fine qualche sbavatura da prima prova.
  • Big Mama. ‘La rabbia non ti basta’, la rabbia è nel testo ma la voce non esplode. Big Mama sceglie un look alla Aretha Franklyn, ma bionda. Ricorda l’hip hop di Madame.
  • The Kolors. Prova prova, once you once you yeah. Mentre scalda la voce, Stash come Elvis. Le coriste schioccano le dita. ‘Un ragazzo una ragazza’ ha un ritmo irresistibile e l’Ariston diventa il Festivalbar. I The Kolors partono benissimo, ma coinvolgono meglio la strofa e il bridge del ritornello, che risulta ridondante e non appaga.
  • Santi Francesi. Un santo in piedi e l’altro in canottiera, uno al pianoforte e l’altro alla tastiera. ‘L’amore in bocca’ parte, i Santi Francesi suonano con la sicurezza di avere un gioco di parole che dovrebbe funzionare. Risultato: un ibrido di generi, verso i Subsonica.
  • Fiorella Mannoia. Fiorella Mannoia in completo di velluto e scarpe da ginnastica bianche. Un fascio di luce dall’alto e parte il ritmo: ballabile, lento. Anche qui c’è il Battisti etnico di ‘Respirando’, e nel testo De André. Alla fine accenna un ballo. In scena c’è un tappeto con la scritta ‘Mariposa’.
  • Fred De Palma. Nel ‘Il cielo non ci vuole’ cita Sweet dreams degli Eurythmics. Fred De Palma spezza le parole in stile trap. Il groove del ritornello vuol far ballare ma non decolla mai.
  • Alessandra Amoroso. Alessandra Amoroso arriva alle prove con un look austero. Il pianoforte introduce la canzone in gara, ‘Fino a qui’. La melodia della strofa richiama ‘Un mondo d’amore’ di Morandi. La scrittura è tradizionale, in stile Sanremo anni ‘90. Il ritornello viene lanciato con la chitarra elettrica, ricorda ‘Il mio canto libero’. La voce, come sempre, c’è.
  • Clara. Archi e voce a terzine. La melodia del brano di Clara ‘Diamanti grezzi’ si intreccia col ritmo quando parte la canzone. Anche lei vuole lo scettro dell’urban. Clara ne esce emozionata e felice dopo l’esibizione.
  • Sangiovanni. ‘Finiscimi’ inizia con un dialogo tra voce e chitarre. Poi entra l’orchestra, nella seconda parte la batteria elettronica lenta. L’arrangiamento della canzone di Sangiovanni è fatto di sottrazioni, con un risultato acqua e sapone. E la melodia funziona.
  • bnr44. Al via anche i bnkr44 con il loro ‘Governo punk’. Iniziano con una falsa partenza per un problema tecnico. Poi finalmente parte la musica, a inizio brano gesticolano tra loro come dei wild boys dichiaratamente di provincia. Vogliono apparire ribelli e trasgressivi ma sembrano l’opposto. Gestualità hip hop, e a turno si alternano sul proscenio. Cantano e si muovono e ballano con leggerezza da tiktoker.
  • Rose Villain. Rose Villain, con i capelli azzurri, inizia l’interpretazione di ‘Click Boom!’ imprecisa, molto emozionata. Ci sono chiari richiami all’indie dolce di Ariete. Nella seconda parte l’interpretazione è più aggressiva (anche qui Elodie ha fatto scuola): i battiti salgono. E poi lancia la voce per la melodia del ritornello. Una canzone dalle tante anime. 
  • Mahmood. Con ‘Tuta gold’ Mahmood conferma il suo stile compositivo, con le sfumature vocali e i richiami di world music. Brevi inserti che riecheggiano il suono metallico di un cellulare. La base ritmica è potente: una danza del ventre trap.
  • Diodato. Crea subito intimità. Bomber largo stile giapponese, si siede sui gradini. ‘Ti muovi’, il brano in gara, parte come un lento anni 70, poi Diodato si alza in piedi quando la canzone prende quota: diventa soul. C’è un crescendo della linea melodica. Ballerini in scena a rendere il caos interiore, la sua voce è una lama che trafigge.
  • Annalisa. ‘Sinceramente’ è la conferma che Annalisa è un’icona di stile, una cantante con una voce potente che alterna un ritornello sincopato e dance, ma che svela uno special finale quasi operistico. Ricorda delle influenze di Elodie, dei Prozac+ e dell’indimenticabile ‘Cuore matto’. L’ambizione è di creare un tormentone invincibile.
  • Ricchi e Poveri. ‘Ma non tutta la vita’ è il brano che portano sul palco i Ricchi e Poveri. Angela Brambati fa stretching come se fosse una ballerina prima dell’esibizione.  Melodia accattivante e retrò, ritmo latino ballabile. E lei balla intorno ad Angelo Sotgiu mentre cantano. Entrano poi i ballerini in scena, e si muovono con una coreografia dietro ai cantanti.
    Alla fine lei affaticata dice: “Devo decidere se cantare bene o ballare bene”.
  • Negromaro. Cominciano i Negramaro con ‘Ricominciamo tutto’. La canzone ha due anime: parte ballata, poi diventa techno dance. Giuliano Sangiorgi col falsetto domina il palco. Durante l’interpretazione a un certo punto si inginocchia. Alla fine chiude parlando. Un countdown segna il tempo di una storia d’amore che riparte.

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