
L’emittente pubblica lettone LTV ha confermato che il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente lettone per l’edizione 2025 dell’ESC è legato nuovamente ad una selezione nazionale televisiva come utilizzato dal 2015 con il Supernova, il programma di selezione nazionale lettone per l’Eurovision Song Contest.
Nel frattempo, LTV ha pubblicato il Regolamento (Supernova 2025 – Par konkursu) e il termine per l’invio delle canzoni aprirà il 20 agosto 2025 fino al 21 ottobre 2025, con la finale di Supernova 2025 che è prevista per febbraio 2025; mentre gli spettatori e gli ascoltatori conosceranno i nomi degli artisti selezionati dalla giuria e che sono già entrati nel turno successivo nel novembre di quest’anno.
Solisti, duo e gruppi con non più di sei membri sono invitati a presentare domanda per “Supernova”. La canzone presentata per il concorso non deve essere stata pubblicata, suonata o eseguita in eventi pubblici prima del 1 settembre 2024. I cittadini stranieri hanno la possibilità di partecipare al concorso solo in qualità di autori di testi, autori musicali o produttori di fonogrammi. L’invio delle canzoni inizierà il 20 agosto tramite il sito ufficiale LSM.lv, dove è già stato pubblicato il regolamento del concorso.
Dons che ha rappresentato la Lettonia all’Eurovision Song Contest 2024 ha commentato: “Invito ogni autore e artista a candidarsi per il concorso per salire su quello che probabilmente è il palco più grande del mondo, a farlo con amore e con la Lettonia nel cuore! Andare avanti! Possiamo, dobbiamo solo farlo!”.
Gli artisti che saranno selezionati per competere a Supernova 2025 saranno scelti da una giuria di esperti, che comprenderà rappresentanti dell’industria musicale lettone, degli eventi e della televisione, nonché professionisti stranieri.
Nella scelta delle canzoni inviate al “Supernova 2025”, la giuria ne valuterà l’originalità, l’arrangiamento, il messaggio e la conformità con le moderne tendenze del mercato, mentre nel decidere sulla partecipazione degli artisti al concorso, le capacità vocali dei musicisti, i precedenti risultati nella musica l’industria e il potenziale di successo in futuro saranno essenziali.
La Lettonia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dal cantante lettone Dons e il suo brano “Hollow” (Dobji / Tukšums), l’11 settembre 2023 come secondo estratto dal nono album in studio ‘Laiks’. Nel gennaio 2024 “Hollow” è stato annunciato come uno dei quindici finalisti a Supernova, il programma di selezione lettone per l’annuale Eurovision Song Contest; il voto combinato di pubblico e giuria lo ha incoronato vincitore e rappresentante nazionale sul palco eurovisivo a Malmö. “Hollow” ha scalato la Latvijas straumētāko singlu fino al 5º posto, mentre la versione lettone del brano si è fermata al 12º.
Dons, artista numero uno in patria, e nonostante le agenzie di scommesse dessero il suo percorso come quasi sicuramente concluso in semifinale, l’eccellente performance di “Hollow” alla Malmö Arena ha fatto ricredere in molti portando il Paese baltico ad un’insperata qualificazione dopo anni di eliminazioni in Semi-Finale. Durante la Finale, nonostante le iniziali intenzioni di eseguire parte della canzone in lettone (versione originale del brano eurovisivo), alla fine Dons opta per cantare tutto quanto in inglese, piazzandosi ad un dignitoso 16° posto con 64 punti. La Lettonia è così tornata nell’ultimo atto dell’Eurovision dopo otto anni di assenza.
Il paese ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 2000 (24 partecipazioni, 11 Finali). Nel giro di pochissimi anni è riuscita ad ottenere prima un terzo posto (nel suo debutto col brano “My Star” dei Brainstorm e poi nel 2002 con Marie N e il suo brano “I Wanna” il primo posto, dopo che era stata ripescata a causa dell’assenza del Portogallo.
La Lettonia ha riportato dopo 7 anni una canzone in Italiano nella finale dell’ESC. Nel 2007 e nel 2008 ha fatto parte dei gruppi vocali che hanno rappresentato il paese baltico anche un cantante italiano, il sardo Roberto Meloni, noto personaggio della televisione lettone. Tali occasioni sono state anche le ultime finali per il paese baltico. Infatti, dal 2009, la Lettonia non ha più centrato la finale; solo dal 2015 lo stato baltico ha adottato un nuovo metodo di selezione, Supernova, e si è qualificato per la finale anche nello stesso anno, occupando la 6ª posizione. Nel 2024, la Lettonia è tornata in finale dopo 8 anni di eliminazioni in Semi-Finale.
Da ricordare che il prossimo Eurovision Song Contest si terrà a Ginevra o a Basilea. Lo ha annunciato oggi la SSR. Scartate dunque le candidature di Zurigo e del duo Berna-Bienne, quest’ultima peraltro città natale di Nemo.
La manifestazione si terrà come noto in Svizzera nel 2025, dopo la vittoria di Nemo nell’edizione di quest’anno svoltasi a Malmö, in Svezia. La città ospite verrà decisa entro fine agosto.
In un comunicato, la SSR ricorda che le città interessate avevano tempo fino alla fine di giugno per presentare i loro dossier. Questi, precisa l’ente radio-televisivo nazionale, sono stati valutati in base a una moltitudine di criteri, come «la concezione della sala, i collegamenti con i trasporti pubblici, la sostenibilità, la ricettività alberghiera, i concetti di sicurezza e di smaltimento dei rifiuti, gli investimenti, l’esperienza nell’organizzazione di eventi, il sostegno e la motivazione complessiva della città in questione».
Nelle scorse settimane, le candidature di Ginevra, Basilea, Zurigo e Berna/Bienne sono state esaminate in dettaglio da un gruppo di lavoro del team principale del progetto Eurovision. In seguito sono state effettuate visite sul posto durante le quali si sono svolti colloqui con le delegazioni delle città.
L’esame, prosegue la nota della SSR, «si è basato su criteri qualitativi e quantitativi, nonché sull’impegno e sulla creatività delle città candidate». Lo scopo è «organizzare un’edizione memorabile dell’Eurovision Song Contest 2025». Alla valutazione dei dossier ha partecipato anche la società di revisione e di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC).
Al termine dell’esame, il team principale del progetto Eurovision ha formulato delle raccomandazioni. A suo avviso Ginevra e Basilea sono le città che meglio rispondono ai criteri richiesti. Guidato dal direttore generale della SSR Gilles Marchand, il comitato di pilotaggio dell’Eurovision 2025 ha poi deciso ieri di seguire le raccomandazioni citate.
Ginevra era stata la prima a mostrare la sua disponibilità per ospitare l’edizione 2025 di quello che una volta era chiamato Concorso Eurovisione della Canzone. Secondo quanto comunicato un mese fa dalla città e dal Cantone, «Ginevra ha tutte le carte in regola per organizzare un’edizione 2025 di successo». Il tutto utilizzando infrastrutture come il Palexpo, la rete ferroviaria, l’aeroporto e gli hotel. Gli esecutivi ginevrini si sono impegnati a garantire 30 milioni di franchi per l’organizzazione dell’evento.
Da parte sua Basilea si candida con la St. Jakobshalle per ospitare l’evento, il cui tetto dovrà essere rinforzato per poter sospendere l’infrastruttura necessario allo show. Lo stadio di calcio St. Jakob-Park sarà invece utilizzato per consentire a 20’000 persone supplementari di seguire l’Eurovision sul grande schermo.
«Scelte perché più entusiaste». La SSR ha deciso di scegliere Basilea e Ginevra come possibili città in cui si terrà l’Eurovision Song Contest (ESC) perché mostrano maggiore entusiasmo per l’evento rispetto a Zurigo e Berna/Bienne. Alla fine tuttavia si è trattato di sfumature, ha detto oggi il portavoce della SSR Edi Estermann al «Regionaljournal Zürich-Schaffhausen» della radio svizzerotedesca SRF1.
La decisione non è stata facile. «Avevamo quattro eccellenti dossier sul tavolo», ha sottolineato. Il contesto politico, ossia concretamente le minacce referendarie contro l’edizione dell’ESC, non è stato un fattore fondamentale. «Non è stato un criterio decisivo», ha precisato Estermann.
In realtà sia Ginevra che Basilea si sono mostrate subito pronte a presentare una candidatura per ospitare l’ESC. A Zurigo e a Berna/Bienne il processo è durato un po’ più a lungo.
Le reazioni. Le autorità ginevrine e basilesi accolgono con soddisfazione il passaggio delle loro città nella fase finale del processo di selezione della sede 2025 dell’Eurovision Song Contest. Le due candidature scartate reagiscono in modo diverso: c’è molta delusione a Zurigo, mentre a Berna e Bienne si è valutata la notizia con rassegnazione.
La città e il cantone di Ginevra hanno accolto «con grande soddisfazione» la decisione della SSR di selezionare la loro candidatura. «Ginevra, città di mondo, crocevia di idee, culture e pace, si trova in una posizione ideale per ospitare questo grande evento», afferma la sindaca Christina Kitsos, citata in una nota.
Soddisfazione è stata espressa anche in riva al Reno: «siamo riusciti a dimostrare che a Basilea un’ampia maggioranza politica, ma anche sociale, sostiene la candidatura», ha dichiarato il presidente del Governo Conradin Cramer a Keystone-ATS. Basilea «offre buone condizioni per l’organizzazione di grandi eventi internazionali», afferma l’esecutivo renano in una nota.
A Zurigo, che figurava tra le favorite, la delusione è invece palpabile: «la città si rammarica profondamente di tale decisione», si legge in un comunicato. Le autorità si dicono «convinte» di aver presentato «una candidatura forte». «Siamo quindi delusi dalla decisione della SSR», afferma la sindaca Corine Mauch.
Da parte loro, i sindaci di Berna e Bienne ritengono che due sono i motivi che hanno giocato a loro sfavore: il fatto che l’evento si sarebbe svolto nella nuova Festhalle di Berna che è ancora in costruzione e le minacce di referendum contro il credito a sostegno della candidatura.
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