ESC 2025 – 🇦🇺 Australia: ESC 2024 – Australia: SBS conferma la partecipazione dell’Australia all’ESC 2025

L’emittente pubblica australiana SBS ha ufficialmente confermato quest’oggi la partecipazione dell’Australia alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025.

Così l’Australia si aggiunge così all’elenco dei paesi (35) che hanno finora confermato la loro intenzione di partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2025. Di questi 29 paesi (Albania, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Montenegro, Norvegia, Portogallo, Cechia, San Marino, Serbia, Slovenia, Svezia, Ucraina) ben 6 saranno finalisti di diritto: i Big 5 (Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito) e la Svizzera, finalista di diritto in quanto vincitrice della scorsa edizione.

SBS ha confermato la propria partecipazione, come per l’anno scorso, durante il suo evento annuale l’Upfronts dell’emittente pubblica SBS svoltosi alla Sydney Opera House, che ha rivelato il palinsesto SBS per il 2025. Il 2025 segnerà 50 anni dalla fondazione di SBS e 10 anni dalla prima partecipazione dell’Australia all’Eurovision Song Contet. Questa avventura ebbe inizio nel 2015, quando il paese oceanico fu invitato a partecipare a Vienna per un’edizione speciale, con l’idea che fosse un evento unico. Tuttavia, l’entusiasmo del pubblico e l’evidente impegno del Paese nel valorizzare il concorso convinsero l’organizzazione a farla diventare una presenza stabile.

Queste sono le parole della Direttrice televisiva di SBS Kathryn Fink e del suo Consigliere delegato James Taylor in merito alla conferma: “L’Eurovision Song Contest torna su SBS nel 2025! Il più grande evento musicale del mondo  è un grande motore culturale e tutti quanti si divertono, nel nome della musica e dell’arte, in tutto il mondo. uest’anno sono stati 163 milioni i telespettatori che hanno seguito l’evento dal vivo a Malmö, in Svezia, dove l’evento si è tenuto in seguito alla storica doppietta di Loreen nel 2023 a Liverpool, nel Regno Unito. Nel 2024, gli svizzeri Nemo si sono aggiudicati il ​​titolo con la loro canzone The Code. L’Australia partecipa al concorso dal 2015, creando un’eredità di artisti davvero unici che hanno condiviso le loro doti sul più importante palcoscenico del mondo. Chi rappresenterà l’Australia a Basilea, Svizzera 2025?”

A differenza della maggior parte dei paesi, l’Australia ha bisogno di un permesso speciale per partecipare all’Eurovision Song Contest perché SBS non è un membro a pieno titolo dell’EBU-UER. Tra il 2019 e il 2023, EBU-UER e SBS avevano un accordo che garantiva la partecipazione dell’Australia all’Eurovision Song Contest. Dal 2023, SBS ha dovuto chiedere un permesso speciale all’EBU-UER ogni anno.

I dettagli su come l’Australia selezionerà la propria candidatura per Basilea devono ancora essere rivelati. La maggior parte delle candidature australiane sono state scelte tramite una selezione interna, ad eccezione del 2019, 2020 e 2022, che sono state scelte tramite la selezione nazionale ‘Eurovision – Australia Decides’.

Ulteriori dettagli sul progetto australiano per l’Eurovision 2025 verranno svelati prossimamente, mentre l’attesa cresce per questa decima partecipazione, che conferma il ruolo dell’Australia come outsider affermato in un contesto tutto europeo.

SBS diventò membro associato dell’EBU-UER nel 1979 ed iniziò a trasmettere l’Eurovision Song Contest a partire dall’edizione del 1983; le prime trasmissioni della manifestazione non prevedevano un commento, sebbene talvolta sia stato sovrapposto il commento britannico degli inviati della BBC. Tra il 2000 e il 2014 l’emittente permise al proprio pubblico di televotare, anche se i punteggi non furono mai aggregati a quelli ufficiali della manifestazione.

La prima apparizione del Paese sullo schermo europeo è avvenuta durante la prima semifinale del 2013 con la trasmissione di un cortometraggio intitolato Greetings from Australia, noto anche come Why Australia Loves Eurovision, presentato da Julia Zemiro, commentatrice dell’evento dal 2009. L’anno successivo l’emittente organizzatrice Danmarks Radio ha concesso all’Australia di presentare un interval act per la manifestazione. SBS selezionò quindi Jessica Mauboy che portò il brano “Sea of Flags”.

Nel 2015 in occasione del 60º anniversario dell’Eurovision Song Contest l’EBU-UER di concerto con gli organizzatori decise di consentire la partecipazione straordinaria e occasionale dell’Australia alla sessantesima edizione della manifestazione musicale, garantendole per l’occasione il posto in finale. SBS in collaborazione con l’emittente Blink TV selezionò Guy Sebastian che con la sua “Tonight Again” si classificò al 5º posto. Nonostante le iniziali intenzioni di considerare la partecipazione australiana come una tantum fu annunciato che il paese avrebbe partecipato anche all’edizione successiva nella quale si classificò al 2º posto col brano “Sound of Silence” di Dami Im; il brano ricevette anche il premio della composizione musicale.

L’Australia tornò quindi a partecipare anche nel 2017 e nel 2018 riuscendo a rimanere in finale in entrambe le occasioni. In occasione della partecipazione all’edizione del 2019 fu confermato che il paese ha firmato un contratto de partecipazione quinquennale con l’EBU-UER fino all’edizione del 2023. Le ragioni dietro questa wildcard sono ben note, tra cui la grande passione degli australiani per l’Eurovision ed il forte legame con l’Europa dal momento che una buona fetta di australiani è di origine europea. In quell’anno SBS organizzò per la prima una selezione nazionale per la ricerca del rappresentante australiano denominata Eurovision – Australia Decides che premiò Kate Miller-Heidke con la sua “Zero Gravity”; il brano vinse nella propria semifinale e si classificò al 9º posto, ricevendo inoltre il premio artistico.

Australia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Liverpool dal gruppo musicale progressive metal australiano Voyager e il suo brano “Promise”, pubblicato il 22 febbraio 2023 come terzo estratto dall’ottavo album in studio ‘Fearless in Love’.  SBS ha annunciato di avere selezionato internamente i Voyager al fine di rappresentare la nazione all’Eurovision Song Contest 2023 a Liverpool proprio con “Promise”, un brano caratterizzato per una massiccia presenza di elementi elettronici, che culminano con un assolo di keytar, e per l’unione di elementi pop con altri di natura più progressive; nella serata conclusiva il gruppo si è classificato al nono posto. Già l’anno prima il gruppo era stato coinvolto nella selezione eurovisiva australiana con la loro partecipazione a Eurovision – Australia Decides 2022 con il singolo “Dreamer”, classificandosi tuttavia al secondo posto. Al termine della manifestazione, il brano si è classificato al nono posto con 151 punti.

Per l’Eurovision Song Contest 2020 si scelse di replicare il modello dell’Eurovision – Australia Decides, vinto in questo caso da Montaigne con “Don’t Break Me”; nonostante la cancellazione dell’evento a causa della pandemia di COVID-19 fu annunciato che Montaigne avrebbe partecipato all’edizione successiva col brano “Technicolour”. A causa delle restrizioni alla mobilità internazionale, dovute sempre alla pandemia, la cantante non poté recarsi a Rotterdam e la sua esibizione fu pre-registrata e trasmessa durante la prima semifinale; per la prima volta dal suo debutto il paese rimase in semifinale classificandosi al 14º posto.

Per l’edizione del 2022 si scelse di impiegare nuovamente l’Eurovision – Australia Decides, che designò quale rappresentante del paese Sheldon Riley con “Not the Same”, classificatosi al 15º posto nella finale dell’evento. Nel 2023 SBS selezionò internamente il popolare gruppo progressive metal Voyager che dopo aver vinto la seconda semifinale si è classificato al 9º posto.

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