
L’Eurovision Song Contest 2025 avrà una sua mascotte ufficiale. Coloratissimo, riccioluto e pulsante, l’icona dell’evento è stata ideata da una giovane artista bernese.
L’Eurovision Song Contest 2025 ha svelato questo mercoledì la sua mascotte ufficiale: Lumo, un cuore colorato con una chioma di ricci selvaggi che “danzano al ritmo della musica”. Il suo nome simboleggia “luce ed energia, incarnando lo spirito vibrante del concorso”.
Come si legge nel comunicato diffuso in serata, Lumo “non è solo un personaggio, ma il cuore pulsante” dell’evento, con i suoi capelli che riflettono l’euforia elettrizzante dell’Eurovision.
“Quale personaggio senza connotazioni di genere e senza confini, Lumo simboleggia unità e apertura e connette persone di ogni età e provenienza con la forza della musica”, si legge sempre nella nota.
Lumo sarà protagonista degli eventi legati all’Eurovision Song Contest, animando social media, merchandising e spettacoli dal vivo, accompagnando Basilea nel countdown verso la grande competizione musicale.
A idearlo è stata Lynn Brunner, ventenne di Hünibach bei Thun (BE), studentessa di graphic design alla FHNW. La giovane designer ha superato la concorrenza di 1.100 partecipanti delle scuole d’arte di Basilea (La scuola universitaria di arti visive e applicate FHNW e la scuola d’arte applicata di Basilea), aggiudicandosi il concorso per la mascotte.
“È un’enorme opportunità per me… Sono entusiasta all’idea di poter realizzare il design della mascotte per l’Eurovision Song Contest 2025. La mia creatività beneficerà di un grande palcoscenico nazionale e internazionale”, ha dichiarato.
Aggiornamento: L’Eurovision Song Contest 2025 presenta la sua mascotte, ideata da una studentessa nell’ambito di un concorso. 1100 studentesse e studenti della scuola universitaria di arti visive e applicate FHNW e della scuola d’arte applicata, entrambe di Basilea, hanno avuto l’opportunità di presentare le loro idee creative per una mascotte del concorso musicale. Ora sono noti i cinque migliori progetti e la mascotte vincitrice.

In totale sono state presentate 36 proposte straordinarie, valutate da una giuria composta da rappresentanti del Comitato Organizzatore di Eurovision Song Contest Basilea 2025. Le designer e i designer delle cinque migliori proposte riceveranno due biglietti a testa per i Rehearsal Show dell’Eurovision 2025:
- 5° posto: Legato — Sarah Klein, scuola universitaria di arti visive e applicate FHNW di Basilea (Basel Academy of Art and Design FHNW)
- 4° posto: Senza Titolo — Florence Baeriswyl, scuola d’arte applicata di Basilea (Basel School of Design)
- 3° posto: ESCY — Basil Huwyler, scuola universitaria di arti visive e applicate FHNW di Basilea
- 2° posto: Luvdilove — Adrian Künzli, scuola d’arte applicata di Basilea
- 1° posto: LUMO — Lynn Brunner, scuola universitaria di arti visive e applicate FHNW di Basilea
Dal 2° semestre direttamente al palco dell’Eurovision Song Contest. Il progetto che si è aggiudicato la vittoria è opera di Lynn Brunner, studentessa ventenne di Hünibach bei Thun, nel canton Berna. Lynn studia dallo scorso autunno «comunicazione visiva (graphic design)» alla FHNW, dove frequenta attualmente il secondo semestre. La sua passione per la creatività e la comunicazione visiva si rispecchia chiaramente nella sua interessante proposta.
«Sono entusiasta all’idea di poter realizzare il design della mascotte per l’Eurovision Song Contest 2025. La mia creatività beneficerà di un grande palcoscenico nazionale e internazionale: è un’opportunità enorme per me», queste le parole di Lynn Brunner.

The Pulse of Eurovision – A heart that beats and burns for all of us. La mascotte dell’Eurovision Song Contest 2025 porta il nome di «Lumo» (che deriva da «luminous», che simboleggia la luce e l’energia). Non è solo un personaggio ma il vero e proprio cuore pulsante dell’Eurovision 2025, un simbolo vivente che rimanda alla magia della musica e al motto di quest’anno della manifestazione, «United by Music».
«Lumo» incarna la forza inarrestabile della musica. I suoi capelli ricci e selvaggi ardono come fiamme che danzano senza freni al ritmo delle canzoni e riflettono quell’euforia elettrizzante che contraddistingue il concorso musicale. Con i suoi colori vivaci, la mascotte rende visibile l’ardore delle emozioni, dal più fervido entusiasmo al calore confortante di un’esperienza collettiva. I suoi grandi occhi luminosi, la bocca sempre pronta a cantare e le mani espressive rendono la mascotte un allegro testimonial della diversità musicale e della comunione generale.
Quale personaggio senza connotazioni di genere e senza confini, «Lumo» simboleggia unità e apertura e connette persone di ogni età e provenienza con la forza della musica. A partire da maggio, «Lumo» sfilerà per le strade di Basilea per diffondere lo spirito dell’Eurovision, un battito pulsante che dimostra che la musica non conosce confini.
Una novità per l’Eurovision Song Contest. La mascotte dell’Eurovision è una novità assoluta: Per la prima volta nella storia dell’Eurovisione, è stato organizzato un concorso per studentesse, studenti per disegnare una mascotte per l’edizione del 2025. Il progetto si inserisce quindi nel quadro dell’impegno assunto dall’Eurovision 2025 per promuovere la collaborazione con talenti emergenti della Svizzera. L’idea vincitrice è stata finalizzata a quattro mani da Lynn e Artur Deyneuve (Art Director dell’ESC 2025). Questa collaborazione non rappresenta solo un’occasione unica per la studentessa ma offre anche un valore aggiunto alla società in senso lato, per la sua volontà di sostenere e ispirare giovani talenti.
La mascotte sarà ora prodotta insieme a produttori regionali o nazionali. Al più tardi a partire da maggio, la mascotte sfilerà per le strade di Basilea per diffondere lo spirito dell’Eurovision Song Contest.
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Non è la prima volta che l’Eurovision Song Contest ha una propria mascotte. Proprio nell’edizione 2022 svoltasi a Torino, la Rai decise di utilizzare il drone ‘Leo’, nell’opening della Prima Semi-Finale, in cui lo si vedeva sorvolare i cieli di Torino. la macchina volante fu anche protagonista delle cartoline che introdussero i 40 artisti in gara.
Nell’edizione 1990 dell’Eurovision Song Contest, l’emittente pubblica iugoslava scelse di creare un cartone animato chiamato ‘Eurocat’, un gatto che aveva il compito di introdurre le cartoline e i cantanti prima dell’esibizione. Sostanzialmente lo stesso ruolo aveva anche ‘Eurobird’ all’Eurovision Song Contest 1992. L’uccellino, creato dall’emittente pubblica svedese, aveva il compito di voltare le pagine di un libro, che rivelavano la bandiera e la cartolina di presentazione di ogni artista artista.
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