Sanremo 2026: Iniziano i due giorni di trattative definitive Rai e Comune di Sanremo sul futuro del Festival

Un vertice tra la Rai e il Comune di Sanremo che potrebbe essere decisivo per il futuro del Festival di Sanremo è in corso da questo pomeriggio fino a domani mattina a Palazzo Bellevue, sede del Comune di Sanremo. 

Una delegazione formata da sei dirigenti della Rai, composta tra gli altri da Paola Marchesini, Direttrice Coordinamento Iniziative Strategiche e responsabile ad interim della Direzione Staff del Direttore Generale Corporate; Davide Di Gregorio, Direttore dello Staff dell’Amministratore Delegato; Williams Di Liberatore, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time; Alberto Longatti, Direttore Risorse Televisive e Artistiche e Francesco Spadafora, Direttore Affari Legali e Societari del servizio pubblico radiotelevisivo, ha incontrato questo pomeriggio in Comune a Sanremo, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager,   l’assessore al Turismo, Manifestazioni e Sport Alessandro Sindoni, l’assessore alla Cultura Enza Dedali, il capo di gabinetto Giulio Camillino  e le tre componenti della Commissione di valutazione della manifestazione di interesse  formata dal segretario generale Monica Di Marco, dal dirigente del Turismo Rita Cuffini e da Cinzia Barillà che si occupa del settore finanze. Alla riunione ha partecipato anche l’avvocato Harald Bonura, che ha seguito da sempre la pratica.

Si tratta di un incontro a porte chiuse che, iniziato alle 16.00 CET, è previsto sia per oggi pomeriggio che domani mattina per stilare definitivamente gli accordi sulla manifestazione di interesse alla quale la Rai ha partecipato come unico broadcaster, per definire l’accordo per l’organizzazione del festival nei prossimi tre anni, con eventuale proroga di altri tre.

Dopo la sentenza del Tar Liguria che, a dicembre dell’anno scorso, dichiarava illegittimo l’affidamento diretto del Festival alla Rai, il Comune di Sanremo ha pubblicato, come richiesto una manifestazione di interesse, a cui ha risposto soltanto la Rai. 

L’incontro è previsto su due giorni e questo conferma come l’argomento sia particolarmente intricato e di non facile soluzione, nonostante l’ottimismo che è stato profuso negli ultimi giorni. Alla riunione ha partecipato anche l’avvocato Harald Bonura, che ha seguito da sempre la pratica. La riunione mira a stilare definitivamente gli accordi sulla manifestazione di interesse alla quale la Rai ha partecipato come unico broadcaster. L’incontro è previsto su due giorni e questo conferma come l’argomento sia particolarmente intricato e di non facile soluzione, nonostante l’ottimismo che è stato profuso negli ultimi giorni.

I nodi da sciogliere rimangono molteplici. In primis, il riconoscimento della titolarità del format del Festival di Sanremo, rivendicato con fermezza da Rai. Il Consiglio di Stato ha infatti confermato l’illegittimità dell’affidamento diretto a Rai e indicato l’obbligo di una procedura aperta di gara per garantire concorrenza e trasparenza. Le clausole economiche non potranno essere toccate, per il rischio di eventuali ricorsi: il Comune, lo ricordiamo, aveva richiesto un corrispettivo minimo di 6,5 milioni di euro all’anno, oltre all’1 % sui ricavi pubblicitari e dallo sfruttamento dei marchi.

Tutti i discorsi sul fatto che la Rai avrebbe voluto ridurre i 6,5 milioni o l’1% previsti dalla manifestazione di interesse sono quindi risultati fasulli. Ed era impossibile il contrario, visto che un eventuale accordo su basi diverse avrebbe generato una serie di ricorsi da chi, magari, avrebbe partecipato alla ‘gara’ se le richieste fossero state inferiori.

Marchio e Format, questi gli argomenti sui quali discutono Comune e Rai da tempo. Lo avevamo sottolineato più volte in questi mesi e le conferme stanno arrivando anche adesso a poche ore dalla riunione che sancirà l’accordo definitivo tra le parti. Terminate le ferie, quindi, Amministrazione comunale da una parte e management della Rai dall’altra, si siederanno al tavolo e, alla fine dell’incontro dovrebbe arrivare l’annuncio definitivo.

Subito dopo si potrà finalmente iniziare a parlare di Festival vero, quello fatto di nomi, idee per la città e progetti per il futuro. Perché l’accordo sarà per tre anni più il possibile rinnovo di altri due. Significa arrivare al 2031 e, per Sanremo e Rai anche la possibilità di trovare nuove prospettive per gli anni a venire.

Secondo i ben informati l’incontro di oggi e domani viene considerato ‘definitivo’ anche se non è certo che possa essere data, al termine del confronto, la cosiddetta ‘fumata bianca’.

Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina e così anche i primi rumor. Da Tiziano Ferro a Madame, da Angelina Mango a Cristina D’Avena, fino ai grandi ritorni: ecco tutti i nomi che potrebbero infiammare l’Ariston.

Dopo settimane di dubbi e di possibili cambi di location, il Festival di Sanremo 2026 tornerà ufficialmente a fine febbraio al Teatro Ariston. Archiviate le tensioni tra Comune e Rai, ora i riflettori sono puntati su Carlo Conti, che si prepara alla sua seconda edizione da direttore artistico.

E come succede puntualmente ogni anno, i primi nomi iniziano già a circolare mesi prima dell’annuncio ufficiale, accendendo l’attesa e la curiosità.

Uno dei rumor più chiacchierati riguarda Tiziano Ferro. Secondo Il Messaggero, il cantautore sarebbe pronto a debuttare in gara all’Ariston. Ma non sarebbe solo: accanto a lui potrebbe esserci Madame, con la quale avrebbe già un brano pronto da tempo.

I due hanno collaborato dietro le quinte in passato e un duetto inedito sul palco del Festival sarebbe un colpo di scena dirompente, unendo due generazioni e due linguaggi musicali diversi, ma perfettamente compatibili.

Tra i nomi che fanno più rumore c’è anche Angelina Mango. Dopo la vittoria del 2024 con La noia, la cantautrice lucana aveva scelto di non tornare sul palco nel 2025, in un momento personale complesso. Ora però sembrerebbe pronta a rimettersi in gioco, tornando proprio lì dove tutto è esploso. Un ritorno che avrebbe un valore simbolico e fortemente emozionale, legato al suo percorso artistico e umano.

Il cast potrebbe essere arricchito da nomi inaspettati. Caparezza, lontano dalle scene da anni, sarebbe una delle sorprese più apprezzate. Spazio anche a Tommaso Paradiso e agli Zero Assoluto, che riporterebbero al Festival un pizzico di nostalgia anni Duemila.

Il Festival non sarebbe tale senza l’incontro tra nuove generazioni e grandi icone. Tra i possibili nomi dei giovani emergenti ci sono Sangiovanni, Alfa, Blanco, Irama, La Niña, Sarah Toscano, Levante, Mara Sattei e Myss Keta.

Accanto a loro potrebbe arrivare anche la “quota over” con artisti come Bobby Solo e Patty Pravo.

Tra le indiscrezioni più sorprendenti, spunta anche Cristina D’Avena. Non più come interprete di sigle amatissime, ma in una veste completamente nuova: artista in gara con un brano originale scritto per l’Ariston.

Non sarebbe da sola, però. Si parla infatti di un duetto “emotivo e trasversale” con un altro artista ancora top secret, capace di unire nostalgia e freschezza, generazioni lontane e pubblici diversi.

Il Festival potrebbe aprire le porte anche a un volto fresco di talent show. Tra i più chiacchierati c’è Trigno, ex allievo dell’ultima edizione di Amici, che secondo le voci sarebbe vicino a un posto tra i Big.

Il cast ufficiale arriverà solo a dicembre, ma i rumor già confermano una cosa: se anche solo una parte di questi nomi venisse confermata, Sanremo 2026 si preannuncia come un’edizione capace di far parlare di sé a lungo.

Rispondi