Sanremo 2026: Carlo Conti svela la lista dei nomi dei BIG in gara

Il direttore artistico Carlo Conti, vista la qualità e la quantità dei brani pervenuti, con una modifica al Regolamento in accordo con Rai, ha deciso di incrementare il numero di Big per l’edizione 2026 che passeranno da 26 a 30.

Ascolto dopo ascolto il direttore artistico del Festival di Sanremo, Carlo Conti, ha deciso quali saranno i Big in gara alla edizione numero 76, che si terrà nella città dei fiori dal 24 al 28 febbraio prossimi. E, dopo aver ricevuto oltre 300 brani, a sottolineare la vivacità e la varietà della musica italiana, con una modifica al Regolamento in accordo con Rai, ha deciso di portare il numero dei Big per l’edizione 2026 da 26 a 30.

“Anche la 76ª edizione del Festival parte con le carte in regola per rappresentare un’importante parte della vastissima produzione musicale italiana, con significativi esordi e con artisti che tornano a calcare il palco dell’Ariston”, parola del Direttore artistico Carlo Conti che, al Tg1 delle 13.30, ha annunciato la lista dei 30 Big in gara.

L’attesa è finita. Carlo Conti come da tradizione ha svelato in diretta al Tg1 delle 13.30 i nomi dei 30 Big in gara. Un annuncio posticipato di sette giorni per il lutto per la scomparsa di Ornella Vanoni, tra le grandi protagoniste del Festival.

Nei brani scelti per il prossimo Festival di Sanremo “c’è tantissima varietà, tanto fermento, è la dimostrazione che la musica italiana è in grande evoluzione. Ci sono tantissimi esordi e qualche conferma e tanti sapori musicali diversi”, ha detto il direttore artistico del Festival. 

“Spero – ha aggiunto – di aver avuto fortuna come l’anno scorso e di aver scelto canzoni che resteranno nel tempo. La speranza è di aver ampliato il ventaglio dei gusti musicali per accontentare tutti gli spettatori”. Poi ha auspicato “tanto divertimento e della buona musica. Alcuni brani faranno riflettere, altri ballare. Spero saranno tutte hit e che entrino a far parte della nostra colonna sonora”.

Nel corso dell’edizione del Tg1 delle 13.30 di domenica 1 dicembre Conti, come di consueto ormai da alcune edizioni a questa parte, annuncia i nomi degli artisti scelti per andare a comporre il cast artistico di questa edizione, che si completerà poi con i partecipanti alla sezione Nuove Proposte, scelti con la finale di Sanremo Giovani del prossimo 10 dicembre.

Carlo Conti presente in studio nel corso dell’edizione del Tg1 dell’ora di pranzo, replicando sostanzialmente un format lanciato da Amadeus negli anni scorsi, in considerazione dell’ampia diffusione del telegiornale della prima rete. Conti preannuncia che il numero di cantanti in gara è superiore a quello inizialmente annunciato di 24 artisti.

Ecco la lista dei 30 Big in gara a Sanremo 2026, nell’ordine “assolutamente casuale” con cui sono stati annunciati da Carlo Conti:

  • Tommaso Paradiso
  • Chiello 
  • Serena Brancale 
  • Fulminacci 
  • Ditonellapiaga 
  • Fedez & Masini 
  • Leo Gassmann 
  • Sayf 
  • Arisa 
  • Tredici Pietro 
  • Sal Da Vinci 
  • Samurai Jay 
  • Malika Ayane 
  • Luchè 
  • Raf 
  • Bambole di pezza 
  • Ermal Meta 
  • Nayt 
  • Elettra Lamborghini 
  • Michele Bravi 
  • J-Ax 
  • Enrico Nigiotti 
  • Maria Antonietta & Colombre 
  • Francesco Renga 
  • Mara Sattei 
  • LDA & Aka 7even 
  • Dargen D’Amico  
  • Levante 
  • Eddie Brock 
  • Patty Pravo

Il settantaseiesimo Festival di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 24 al 28 febbraio 2026 con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti.

Vi parteciperanno 34 artisti, che presenteranno altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni, con trenta artisti di chiara fama che canteranno brani inediti, e Nuove proposte, composta da quattro giovani cantanti emergenti, di cui due qualificati tramite Sanremo Giovani 2025 e due tramite Area Sanremo 2025, che canteranno i brani presentati durante le rispettive competizioni.

Come già accaduto durante le edizioni precedenti, al vincitore della sezione Campioni sarà riservato, salvo rinuncia, il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà dal 12 al 16 maggio 2026 a Vienna, in Austria.

Nel corso della serata finale di “Sarà Sanremo” (manifestazione che selezionerà due dei quattro finalisti della sezione Nuove Proposte), in onda su Rai 1 in diretta dal Casinò di Sanremo il 14 dicembre 2025, Conti svelerà i titoli dei brani dei 30 Big in gara al prossimo Festival.

Appuntamento poi al Teatro Ariston, dal 24 al 28 febbraio, in diretta su Rai 1, Radio2 e RaiPlay.

Nel dicembre 2024, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Liguria ha stabilito che il comune di Sanremo non poteva nominare direttamente la Rai come emittente organizzatore della manifestazione musicale e che, a partire dal 2026, sarebbe stata necessaria l’istituzione di un bando pubblico per determinare la società incaricata dell’organizzazione. Nel febbraio 2025, poco dopo lo svolgimento della 75ª edizione della kermesse, la stessa Rai ha presentato ricorso contro la sentenza, sostenendo che «il marchio [n.d.r. della Rai] è inscindibile dal format [n.d.r. del Festival]»; tuttavia, nel maggio 2025 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR.

Nonostante un’iniziale proposta unilaterale avanzata dalla Rai, il comune ha seguito la sentenza del TAR e, il 9 aprile 2025, ha pubblicato il bando pubblico per l’organizzazione triennale delle edizioni 2026-2028, al quale le emittenti interessate avrebbero potuto candidarsi entro 40 giorni. Alla fine, l’unica candidata al bando è stata la stessa Rai e, a seguito della decisione del Consiglio di Stato, sono iniziate le trattative tra l’emittente pubblica e il comune di Sanremo per definire i termini del nuovo contratto.

Tuttavia, le due parti hanno continuato a scontrarsi sulla titolarità del marchio della manifestazione musicale, con la Rai che ha fissato come scadenza il 1º agosto 2025 per raggiungere un accordo, minacciando inoltre l’organizzazione della kermesse (denominata come Festival della canzone Rai) in una nuova sede. Tra le possibili città in lizza come sede alternativa comprendevano Roma, Napoli, Torino, Milano, Viareggio e Rimini. Alla fine, il successivo 2 settembre, la Rai e il comune di Sanremo hanno raggiunto un accordo sull’organizzazione della manifestazione musicale fino al 2028, confermando inoltre le date del concorso dal 24 al 28 febbraio 2026, per evitare il contrasto tra i XXV giochi olimpici e XIV giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina.

• Tutte le partecipazioni dei big del Festival di Sanremo 2025:

  • Arisa (Rosalba Pippa), sette partecipazioni: 2009 – 1º posto sezione “Nuove proposte” con “Sincerità”, 2010 – 9º posto con “Malamorenò”, 2012 – 2º posto con “La notte”, 2014 – 1º posto con “Controvento”, 2016 – 10º posto con “Guardando il cielo”, 2019 – 8º posto con “Mi sento bene”, 2021 – 10º posto con “Potevi fare di più”.
  • Le Bambole di pezza (Martina Cleo Ungarelli, Morgana X, Dani Piccirillo,
    Federica Xina Rossi, Kaj), Esordio.
  • Chiello (Rocco Modello), Esordio.
  • Dargen D’Amico (Jacopo Matteo Luca D’Amico), due partecipazioni: 2022 – 9º posto sezione con “Dove si balla”, 2024 – 20º posto con “Onda alta”.
  • Ditonellapiaga (Margherita Carducci), una partecipazione: 2022 – 16º posto con “Chimica”, in duetto con Donatella Rettore.
  • Eddie Brock (Edoardo Iaschi), Esordio.
  • Elettra Lamborghini (Elettra Miura Lamborghini), una partecipazione: 2020 – 21º posto con “Musica (e il resto scompare)”.
  • Enrico Nigiotti, tre partecipazioni: 2015 – Finalista sezione “Nuove proposte” con “Qualcosa da decidere”, 2019 – 10º posto con “Nonno Hollywood”, 2020 – 19º posto sezione “Campioni” con “Baciami adesso”.
  • Ermal Meta, sei partecipazioni:  2015 – Finalista Sanremo Giovani con “Odio le favole”, 2010 – Non finalista sezione “Nuove proposte” con “Buio e luce” (come membro de La Fame di Camilla), 2016 – 3º posto sezione “Nuove proposte” con “Odio le favole”, 2017 – 3º posto sezione “Campioni” con “Vietato morire”, 2018 – 1º posto sezione “Campioni” con “Non mi avete fatto niente”, in duetto con Fabrizio Moro, 2021 – 3º posto sezione “Campioni” con “Un milione di cose da dirti”.  Eurovision Song Contest 2018 – 5º posto con “Non mi avete fatto niente”, in duetto con Fabrizio Moro.
  • Fedez e Masini (Federico Leonardo Lucia e Marco Masini), due partecipazioni: 2021 – 2º posto sezione “Campioni” con “Chiamami per nome”, in coppia con Francesca Michielin, 2025 – 4º posto sezione “Campioni” con “Battito”; e nove partecipazioni: 1990 – 1° posto sezione “Novità” con “Disperato”, 1991 – 3º posto sezione “Campioni” con “Perchè lo fai”, 2004 – 15º posto sezione “Campioni” con “Raccontami di te”, – 1º posto sezione “Campioni” con “L’uomo volante”, 2005 – Finalista sezione “Campioni” con “Nel mondo dei sogni”, 2009 – Finalista sezione “Campioni” con “L’Italia”, 2015 – 6º posto sezione “Campioni” con “Che giorno è”, 2017 – 13º posto sezione “Campioni” con “Spostato di un secondo”, 2020 – 15º posto sezione “Campioni” con “Il confronto”. 
  • Francesco Renga (Pierfrancesco Renga), dieci partecipazioni: 1990 – Non finalista sezione “Novità” con “L’uomo che ride” (come membro de Timoria), 2001 – 6° posto sezione “Novità” con “Raccontami…”, 2002 – 8° posto sezione “Campioni” con “Tracce di te”, 2005 – 1° posto sezione “Campioni” con “Angelo”, 2009 – Finalista sezione “Campioni” con “Uomo senza età”, 2012 – 8° posto sezione “Campioni” con “La tua bellezza”, 2014 – 4° posto sezione “Campioni” con “Vivendo adesso”, 2019 – 15° posto sezione “Artisti” con “Aspetto che torni”, 2021 – 22° posto sezione “Campioni” con “Quando trovo te”, 2024 – 25° posto sezione “Campioni” con “Pazzo di te”.
  • Fulminacci (Filippo Uttinacci), una partecipazione: 2021 – 16º posto sezione “Campioni” con “Santa Marinella”.
  • J-Ax (Alessandro Aleotti), una partecipazione: 2023 – 17º posto sezione “Campioni” con “Un bel viaggio” (Come membro degli Articolo 31).
  • LDA e AKA 7even (Luca D’Alessio, Luca Marzano), una partecipazione: 2023 – 15º posto con “Se poi domani”; e una partecipazione: 2022 – 13º posto con “Perfetta così”.
  • Leo Gassmann, tre partecipazioni: 2019 – Finalista Sanremo Giovani con “Vai bene così”, 2020 – 1º posto sezione “Nuove proposte” con “Vai bene così”, 2023 – 18º posto con “Terzo cuore”.
  • Levante (Claudia Lagona), una partecipazione: 2003 – 23º posto con “Vivo”
  • Luchè (Luca Imprudente), Esordio.
  • Malika Ayane, cinque partecipazioni: 2009 – 2º posto sezione “Nuove proposte” con “Come foglie”, 2010 – 5º posto con “Ricomincio da qui”, 2013 – 4º posto con “E se poi”, 2015 – 3º posto con “Adesso e qui (nostalgico presente)”, 2021 – 15º posto con “Ti piaci così”.
  • Mara Sattei (Sara Mattei), una partecipazione: 2023 – 19º posto con “Duemilaminuti”.
  • Maria Antonietta e Colombre (Letizia Cesarini, Giovanni Imparato), Esordio.
  • Michele Bravi, due partecipazioni: 2017 – 4º posto sezione “Campioni” con “Il diario degli errori”, 2022 – 10º posto con “Inverno dei fiori”.
  • Nayt (William Mezzanotte), Esordio.
  • Patty Pravo (Nicoletta Strambelli), dieci partecipazioni: 1970 – 5º posto con “La spada nel cuore”, 1984 – 10º posto sezione “Campioni” con “Per una bambola”, 1987 – 20º posto sezione “Campioni” con “Pigramente signora”, 1995 – 20º posto sezione “Campioni” con “I giorni dell’armonia”, 1997 – 8º posto sezione “Campioni” con “…e dimmi che non vuoi morire”, 2002 – 16º posto sezione “Campioni” con “L’immenso”, 2009 – Finalista sezione “Artisti” con “E io verrò un giorno là”, 2011 – Non finalista sezione “Artisti” con “Il vento e le rose”, 2016 – 6º posto sezione “Campioni” con “Cieli immensi”, 2019 – 21º posto sezione “Artisti” con “Un po’ come la vita”. 
  • Raf (Raffaele Riefoli), quattro partecipazioni: 1988 – 11º posto con “Inevitabile follia”, 1989 – 15º posto con “Cosa resterà degli anni ’80”, 1991 – 10º posto con “Oggi un Dio non ho”, 2015 – Non finalista con “Come una favola”. Eurovision Song Contest 1987 – 3° posto con “Gente di mare”, in duetto con Umberto Tozzi.
  • Sal Da Vinci (Salvatore Michael Sorrentino), una partecipazione: 2009 – 3º posto sezione “Artisti” con “Non riesco a farti innamorare”.
  • Samurai Jay (Gennaro Amatore), Esordio.
  • Sayf (Adam Sayf Viacava), Esordio.
  • Serena Brancale, due partecipazioni: 2015 – Non finalista sezione “Nuove proposte” con “Galleggiare”, 2025 – 24º posto sezione “Campioni” con “Anema e core”.
  • Tommaso Paradiso, Esordio.
  • Tredici Pietro (Pietro Morandi), Esordio.

Bisognerà invece attendere ancora poco più di due settimane per conoscere i titoli delle canzoni.

Aggiornamento: Niente più rumors: la lista dei 30 big in gara al prossimo Festival di Sanremo è stata finalmente annunciata. L’impressione è che il direttore artistico, Carlo Conti, abbia preferito il cosiddetto usato sicuro, con volti noti ma poco entusiasmanti, a discapito di nomi più giovani e interessanti.

A giudicare dalla lista dei concorrenti, infatti, è probabile e lecito aspettarsi che le sorprese arrivino più da chi salirà sul palco dell’Ariston per la prima volta; soprattutto se si tratta di rapper e di band rock pop punk femministe. Vediamo chi partecipa al Festival per la prima volta, chi torna da veterano e come è stato accolto il cast sui social.

Gli esordienti. La lista dei 30 big in gara è a netta maggioranza maschile. Un dato che non piacerà alle Bambole di Pezza, rock band tutta al femminile che ha fatto della ribellione, dell’autenticità e della libertà d’espressione la propria firma artistica. Le Bambole riusciranno a contagiare Sanremo con l’esplosività con cui hanno supportato i Def Leppard, i Sex Pistols e i Motley Crue?

Sarà interessante capire come si ritaglierà il proprio spazio la quota rap, quest’anno rappresentata per la maggior parte da artisti al debutto sanremese: J-Ax, Samurai Jay, nayt, Luchè, Chiello, Tredici Pietro (figlio di Gianni Morandi) e Sayf. Alcuni sanno già che cosa significa calcare il palco dell’Ariston: Luchè come ospite di Geolier nel 2024, J-Ax con gli Articolo 31 nel 2023, ma da solisti è tutta un’altra storia.

Completano la line-up degli artisti al debutto Maria Antonietta & Colombre, Eddie Brock (leggi qui l’approfondimento di Rockol per conoscere meglio il cantautore romano) e Tommaso Paradiso, che proprio qualche giorno fa ci aveva lasciato intendere di aver presentato un brano al Festival.

I veterani. Più della metà dei concorrenti ha già partecipato al Festival di Sanremo in passato. Non è un mistero che Carlo Conti – soprattutto se paragonato ad Amadeus – sia un amante della tradizione, quindi c’era da aspettarselo: poche novità, tante certezze. Tra queste, ovviamente, veterani della città dei fiori come Francesco Renga e Patty Pravo, così come Malika Ayane, Arisa e Raf.

Torna il vincitore dell’edizione 2018, Ermal Meta, alla sua settima partecipazione al Festival. Déjà vu per LDA (in coppia con Aka 7even), Leo Gassmann, Mara Sattei e Levante, che hanno già condiviso un’edizione di Sanremo insieme, nel 2023. Fedez ci prende gusto e dopo l’esordio dell’anno scorso sceglie di tornare all’Ariston accompagnato dal suo stesso ospite del 2024, Marco Masini. Torna in gara anche Sal Da Vinci, sull’onda del successo virale di “Rossetto e caffè” (che l’anno scorso aveva cantato come ospite nella serata delle cover, con i Kolors).

Ben rappresentati anche l’indie e il pop, con tanti volti noti: da Fulminacci a Serena Brancale, da Enrico Nigiotti a Dargen D’amico, da Elettra Lamborghini a Michele Bravi fino a Ditonellapiaga (questa volta senza Donatella Rettore).

Le reazioni. Sui social da un lato ci sono gli artisti e le artiste ammessi alla gara, che postano l’ormai consueto “reaction video” alla notizia – spesso riprendendosi mentre guardano il Tg1 e Carlo Conti. Dall’altro lato c’è il pubblico che, come sempre, tende a non avere mezze misure. La reazioni, spulciando tra tweet e post, non mostrano certo fuochi d’artificio, ma giudizi secchi e duri. Il “sentiment”, come direbbero gli esperti di social media, non è dei migliori: dal “ne salvo tre o quattro” a chi già arriva a dire “si prospetta il Sanremo peggiore della storia moderna”.

Insomma, un cast, per ora, controverso e come si prevedeva privo di grandi sorprese o grandi big. Però, diciamo sempre, prima di dare un giudizio così definitivo, bisogna ascoltare le canzoni e vederle sul palco e in TV. Certo è che Sanremo vive anche di polemiche e discussioni, e questo cast sta certamente facendo discutere.

Rispetto alla passata edizione, Carlo Conti non pare aver deciso di stravolgere le proporzioni nella composizione del cast del prossimo Festival della Canzone Italiana: pur non trascurando le indipendenti, sia italiane sia internazionali, alle major resta assegnata buona parte degli slot disponibili al via – due terzi abbondanti, considerando anche gli accordi di licenza e distribuzione. Nel dettaglio:

Le major. Sony Music Italy piazza ai blocchi di partenza di Sanremo 2026 otto artisti: Tommaso Paradiso, Ermal Meta, Nayt, J-Ax, Enrico Nigiotti, Mara Sattei e LDA & Aka 7even, tutti per Columbia Records, e Tredici Pietro, per Epic Records. Universal Music Italia sei: Chiello (Island Records), Leo Gassmann, Samurai Jay, Bambole di Pezza, Elettra Lamborghini (EMI) e Dargen D’Amico (Island Records). Warner Music Italy sette: Fedez, Sayf (per Atlantic Records), Sal Da Vinci, Luchè, Francesco Renga (per Atlantic Records), Levante (per Warner Records) ed Eddie Brock (per Atlantic Records Italy).

Le multinazionali non major. BMG schiera in griglia di partenza Ditonellapiaga (oltre che Marco Masini, anche se pare che il progetto col quale il cantautore toscano prenderà parte con Fedez al prossimo Festival sarà curato dall’etichetta di quest’ultimo, Warner Music Italy), mentre Believe Michele Bravi (per M.A.S.T.).

Indipendenti in licenza o distribuzione. Legati alle major da accordi di licenza o distribuzione saranno anche Serena Brancale (Isola degli artisti / Warner Music Italy), Fulminacci (Maciste Dischi / Warner Records Italy / Warner Music Italy), Maria Antonietta & Colombre (Bomba Dischi, in licenza a Numero Uno / Sony Music Italy) e Patty Pravo (Nar / Warner Music Italy). Malika Ayane rappresenterà Carosello, in licenza a Believe.

Gli indipendenti. Raf rappresenterà sul palco dell’Ariston Girotondo / Momy Records, mentre Arisa presenterà un brano per l’etichetta di sua proprietà, Pipshow, e Maqueta Records.

Le serate:

Prima serata. Nella prima serata si esibiranno i trenta Campioni in gara, ciascuno con il proprio brano, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web. Al termine delle votazioni saranno annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento.

Seconda serata. All’inizio della seconda serata gareggeranno le quattro Nuove proposte in due sfide dirette composte da due cantanti ciascuna. L’artista più votato di ognuna avrà accesso alla finale della terza serata. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%).

Di seguito si esibiranno quindici dei trenta Campioni con il proprio brano in gara, votati dalla giuria delle radio (50%) e dal pubblico a casa tramite televoto (50%). Al termine delle votazioni sarà stilata una classifica provvisoria, di cui saranno annunciate le prime cinque posizioni senza ordine di piazzamento.

Terza serata. All’inizio della terza serata si esibiranno i restanti quindici dei trenta Campioni con il proprio brano, votati dalla giuria delle radio (50%) e dal pubblico a casa tramite televoto (50%). Al termine delle votazioni sarà stilata una classifica provvisoria e saranno annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento.

Di seguito si esibiranno i due finalisti della sezione Nuove proposte. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%).

Quarta serata. Nella quarta serata i trenta Campioni si esibiranno un pezzo da loro scelto, italiano o internazionale. Le prestazioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Tutti gli artisti si esibiranno accompagnati da ospiti italiani o stranieri.

Al termine sarà stilata la classifica di serata con i primi dieci piazzamenti: l’esibizione più votata sarà proclamata vincitrice della serata cover. Come già accaduto durante l’edizione precedente, questa classifica non sarà inclusa tra le classifiche provvisorie che determineranno quella finale.

Quinta serata – Finale. Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i trenta Campioni, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione.

Sarà poi eseguita una nuova votazione da parte dalla giuria della sala stampa (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il totale dei voti delle tre componenti, sommato ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.

Aggiornamento: Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, interviene a RTL 102.5 in merito all’edizione 2026, che si terrà dal 24 al 28 febbraio. All’interno di Non Stop News con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi, Massimo Lo Nigro e Lucrezia Bernardo.

Intervista disponibile su RTL 102.5 Play: https://play.rtl.it/ospiti/1/carlo-conti-il-festival-di-sanremo-lunedi-1-dicembre-2025/

COMMENTI SUL CAST DI SANREMO 2026. «No, io non leggo niente e non guardo niente. Ho un po’ il mio modo di vivere un po’ particolare, distaccato da tutti. Sono poco social io, ma da sempre. È una scelta mia e non ci posso fare niente, ascolto la radio».

IL RUOLO DI DIRETTORE ARTISTICO. «Come sempre è un ruolo che è la cosa più difficile del Festival di Sanremo. Il resto da questo momento in poi per me è finito cioè arriva la parte più facile, quella televisiva, quindi fa parte del mio lavoro, ovvero la parte più facile. La scelta delle canzoni è una grande responsabilità e ripeto e sottolineo la scelta delle canzoni, perché non ci dimentichiamo che Sanremo è il festival della canzone italiana e quindi deve essere uno spaccato di quella che è, in quel momento, la proposta musicale del nostro paese. Per fortuna in questi ultimi anni c’è un grande fermento, ve ne accorgete anche voi, lo sapete anche voi e me lo insegnate voi, di quanto negli ultimi dieci anni la produzione della buona e ottima musica italiana sia centuplicata con tante proposte nuove costantemente, tante sonorità nuove e tanti sapori nuovi, come per esempio un ritorno anche di giovani cantautori di spessore e di livello. Mio figlio è ancora in prima media ed è ancora distaccato dal mondo musicale. Anche quando l’ho portato a Sanremo quella settimana mi ha detto di non presentargli nessuno e che non voleva conoscere nessuno».

I CRITERI PER LA SCELTA DI UN BRANO. «É difficilissimo, gli ultimi quindici giorni, lo racconto sempre, non ci dormo la sera perché la notte magari mi sveglio con una canzone che ho accantonato e invece mi ritorna in mente quindi ti viene il dubbio che sia un pezzo forte no? Perché poi io da buon vecchio DJ vado anche molto a pensare, del resto come ha fatto magistralmente Amadeus, abbiamo l’orecchio radiofonico e quindi andiamo a cercare soprattutto delle canzoni che possono girare in radio, restare un po’ nel tempo. Quindi quando la notte ti svegli e ti viene in mente un ritornello o una canzone che magari avevi accantonato, ti viene il dubbio che forse sia più forte di quella che invece hai incluso. È un bouquet di fiori, quindi devi cercare di farlo il più variegato possibile e cercando di accontentare tanti gusti, seguendo le tendenze del momento, i colori che funzionano nel momento e avere la speranza ogni anno di aver scelto al meglio ovviamente no? Lo scorso anno sono stato particolarmente fortunato perché, come vi ricordate, praticamente su trenta brani, venti hanno riempito le hit e le airplay radiofonica, quindi sono stato fortunato. Spero anche quest’anno di aver avuto un buon naso, un buon fiuto. Il naso ce l’ho, si vede. Ovviamente uno mi mette di profilo vede che ce l’ho. Spero che sia stato anche quello, ancora una volta aver avuto un buon fiuto e di aver selezionato dei brani che possano girare molto in radio».

PIÙ GIOVANI E NUOVI TALENTI A SANREMO 2026. «Big o non big è tutto relativo oggi come oggi, perché per esempio mia suocera non sa chi è Samurai Jay, ma sa chi è Patti Pravo. Viceversa magari c’è un ragazzino che non sa chi è Patti Pravo e conosce benissimo Aka7even per dirti no. Quindi è tutto relativo questo big o non big. Anzi la forza di questi ultimi anni di Sanremo è stata mischiare e di di allargare il più possibile alle varie generazioni, mischiando quello più conosciuto da una generazione a quello meno conosciuto da un’altra e viceversa. Credo che siano importanti le canzoni che poi si vanno a proporre. Lo scorso anno faccio un nome per tutti, ovvero Lucio Corsi, che era praticamente sconosciuto ai più e guardate che cosa è riuscito a fare e come ha rappresentato anche l’Italia all’Eurovision. Eppure quando l’ho detto l’altro anno molti hanno detto “Chi è?”».

IL RICORDO DI PIPPO BAUDO, ORNELLA VANONI E IL MAESTRO VESSICCHIO A SANREMO 2026. «Colui che ha scritto la storia del Festival è Pippo Baudo. Pensiamo che l’ha inventato come noi lo facciamo oggi, diciamo la verità. E bene o male, quest’idea delle cinque serate e di tutto quello che è il festival della competizione l’ha riattivato lui negli anni ’80. Ricorderemo anche Ornella Vanoni e il Maestro Vessicchi. Credo che il tutto sarà automatico e magari nel mio stile, cioè basteranno delle volte delle piccole citazioni o delle piccole idee per ricordare questi grandi personaggi che hanno fatto la storia del festival e della musica italiana».

GLI OSPITI DI SANREMO 2026. «No ma veramente vado nomi di ospiti ancora non li ho, vado a compartimenti stagni io. Fino a questo momento la cosa più importante e la cosa fondamentale per me per il Festival era creare questo cast e fare discutere anche, perché ovviamente Sanremo viaggia delle discussioni, delle polemiche, del “questo era meglio” o “quello era meglio” o del “Secondo me ci sono troppi giovani, ci sono troppi anziani, come lo farà?” Quindi questo serve per alimentare il festival e poi appunto quello che per noi era il chiacchiericcio il giorno dopo al bar o in o in ufficio, adesso è diventato questa gigantesca piazza virtuale nel quale tutti dicono tutto in tempo reale, quindi è ancora più forte questo alimentare le polemiche, le discussioni e fa benissimo al festival. È fondamentale per il festival. Vado a compartimenti stagni. Adesso, fino a questo momento, la mia testa era sul cast sulla cosa più importante, sulla bistecca centrale e adesso pensiamo al contorno, ovveor le co-conduzioni, gli ospiti e tutto il resto. Questo è un po’ il mio stile, con meno monologhi, magari basta un piccolo gesto, pensate lo scorso anno alla presenza di Bianca Balti valeva, secondo me, più di mille monologhi sulla malattia. Oppure l’aver fatto cantare “Imagine” da una cantante di origine palestinese e una israeliana vale di più di aver fatto un monologo sulla pace. È uno stile per carità, senza niente togliere invece al monologo o a delle riflessioni che vengono fatte in altro modo.  Aver portato i ragazzi del teatro patologico. Pensate quei ragazzi poi sono andati all’ONU, hanno fatto un film e adesso faranno una cosa a Londra davanti al principe. È una riflessione che poi ciascuno deve fare nel proprio stile e nel proprio modo dentro di sé».

LA DURATA DI SANREMO 2026. «Nel corso dell’anno, qualcuno ha detto anche che ad Amadeus poverino dicevano che era troppo lungo. A me hanno detto che sono troppo veloce. Come vedete è bello il proprio Sanremo perché divide come sempre. È come quando gioca la nazionale che diventiamo tutti i commissari tecnici, ma è questa la cosa fantastica anche del festival, che ci permette a tutti di commentare la stessa cosa. Ognuno con il proprio pensiero e discutere tutti della stessa cosa, parlare e sparlare della stessa cosa. Questa credo sia una grande forza, almeno in qualche modo, il paese si unisce, quindi è estremamente positivo. Io credo che come sempre arriverò all’ una o una e dieci, perché ci sono anche dei degli spazi che devo coprire con il Festival e poi darò la linea a Nicola Savino che farà il Dopo Festival. Grazie a voi per l’amore con il quale da anni seguite il Festival di Sanremo e in cui le radio sono fondamentali».

Chi sono gli artisti esclusi dal Festival di Sanremo 2026? Dopo l’annuncio di Carlo Conti, facciamo il punto della situazione.

La premessa è che è difficile stabilire con certezza l’elenco degli artisti che hanno presentato un pezzo e non sono stati scelti dal Direttore Artistico. Proviamo a stilare un elenco, tra ipotesi e certezze.

Carlo Conti ha svelato di aver ricevuto circa 270 proposte, tra queste di sicuro sono state rispedite al mittente quelle firmate Jalisse. Il duo composto da Alessandra Drusian e Fabio Ricci ha subito il 29° No consecutivo. 

Da segnalare la bocciatura degli Zero Assoluto, che da alcuni anni sono vicini all’approdo all’ Ariston, ma che questa volta sembravano davvero vicini al ritorno in gara. Fuori anche Venerus e le due nuove proposte finaliste lo scorso anno, ovvero il vincitore Settembre e Alex Wyse. Mancano l’appuntamento all’Ariston Anna Tatangelo, Fast Animals and Slow Kids (con un brano firmato da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari), la coppia Emma Nolde e Diodato, Aiello, BigMama, Amara, Fred De Palma, Carl Brave, Benji & Fede e Sangiovanni. Qualche dubbio su Bresh. C’è chi scommette che abbia in realtà presentato un brano non troppo apprezzato dalla direzione artistica, un po’ come i Subsonica e Tiromancino. Niente da fare nemmeno per la raffinata coppia Elio – Paolo Jannacci, Alex Britti, Tropico (questa volta davvero vicino all’Ariston), Virginio, Giordana Angi e Pierdavide Carone.

Fuori anche Sarah Toscano, TrigNo, i Patagarri, Lorenzo Fragola, Anna Castiglia, La Nina e Chiara Galiazzo. Particolarmente arrabbiato il rapper Shade.Nessuna sorpresa, invece, per l’esclusione di Tommy Cash che, dopo il successo di Espresso Macchiato, puntava alla conferma con il singolo in italiano Ok, che invece non ha raccolto i risultati attesi.

Nessuna candidatura da parte di Alfa, Elisa, Emma, Marco Mengoni, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Tiziano Ferro, Tedua, Madame, la coppia Elodie – Rkomi e soprattutto Geolier, nomi più volte chiacchierati nelle ultime settimane. Pare non abbia presentato un pezzo per il Festival anche California, ex componente del duo Coma_Cose.

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