ESC 2026 – 🇮🇹 Italia: Rai rende noto i 30 artisti in gara al Festival di Sanremo 2026

L’emittente pubblica itali6ana RAI ha reso noto i nomi dei 30 artisti che prenderanno parte alla 76ª edizione del Festival della canzone italiana, più comunemente Festival di Sanremo 2026, che si tiene al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026 e sarà trasmesso in diretta su Rai1, Radio2 e RaiPlay e cui il vincitore si aggiudicherà, oltre che il cosiddetto Leone d’oro, il diritto di rappresentare l’Italia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.L’elenco ufficiale con i nomi dei partecipanti al Festival di Sanremo 2026, dopo giorni di indiscrezioni, voci e toto-cast, è stato svelato da Carlo Conti quest’oggi al Tg1 delle 13.30. Poco prima dell’annuncio, il conduttore e direttore artistico della kermesse aveva modificato il regolamento della manifestazione in accordo con Rai, portando da 26 a 30 il numero di artisti in gara (dovevano essere 26 in tutto). Diventeranno 34 artisti con i 2 giovani finalisti espressi da Area Sanremo e i due vincitori di Sanremo Giovani 2025, la cui finale ‘Sarà Sanremo’ si svolgerà il 14 dicembre 2025 e andrà in onda in diretta su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo. Quella sera i 30 big annunciati oggi da Carlo Conti saranno tutti ospiti della finale e sveleranno i titoli delle rispettive canzoni.

30 artisti di chiara fama in gara con 30 canzoni inedite, oltre alle consuete cover della quarta serata che quest’anno non conteranno per la classifica finale. Tornano le “Nuove Proposte”, con quattro  giovani cantanti emergenti che si esibiranno in una gara separata per contendersi il titolo.

Ecco la lista dei 30 Artisti in gara a Sanremo 2026, nell’ordine “assolutamente casuale” con cui sono stati annunciati da Carlo Conti:

  1. Tommaso Paradiso
  2. Chiello 
  3. Serena Brancale 
  4. Fulminacci 
  5. Ditonellapiaga 
  6. Fedez & Masini 
  7. Leo Gassmann 
  8. Sayf 
  9. Arisa 
  10. Tredici Pietro 
  11. Sal Da Vinci 
  12. Samurai Jay 
  13. Malika Ayane 
  14. Luchè 
  15. Raf 
  16. Bambole di pezza 
  17. Ermal Meta 
  18. Nayt 
  19. Elettra Lamborghini 
  20. Michele Bravi 
  21. J-Ax 
  22. Enrico Nigiotti 
  23. Maria Antonietta & Colombre 
  24. Francesco Renga 
  25. Mara Sattei 
  26. LDA & Aka 7even 
  27. Dargen D’Amico  
  28. Levante 
  29. Eddie Brock 
  30. Patty Pravo

Nell’edizione 2025, Olly ha vinto il Festival di Sanremo 2025 con “Balorda nostalgia”, in seconda posizione si è classificato Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” e in terza posizione Brunori Sas con “L’albero delle noci”.

Gli artisti sveleranno, domenica 14 dicembre 2025 in diretta su Rai 1, alla finale di “Sarà Sanremo” durante la quale, scopriremo anche i 4 giovani artisti che si guadagneranno l’accesso alla categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026.

Le Nuove Proposte in gara a Sanremo 2026 saranno 4: i primi 2 artisti classificati di Sanremo Giovani 2025 e i 2 artisti provenienti da Area Sanremo che saranno selezionati dalla Commissione musicale Rai.

Nell’edizione 2025, Settembre ha vinto la gara delle Nuove Proposte superando in finale Alex Wyse.

Queste le dichiarazioni di Carlo Conti: “Nei brani scelti per il prossimo Festival di Sanremo c’è tantissima varietà, tanto fermento, è la dimostrazione che la musica italiana è in grande evoluzione. Ci sono tantissimi esordi e qualche conferma e tanti sapori musicali diversi. Spero di aver avuto fortuna come l’anno scorso e di aver scelto canzoni che resteranno nel tempo. La speranza è di aver ampliato il ventaglio dei gusti musicali per accontentare tutti gli spettatori. Auspico tanto divertimento e della buona musica. Alcuni brani faranno riflettere, altri ballare. Spero saranno tutte hit e che entrino a far parte della nostra colonna sonora. (…) Anche la 76ª edizione del Festival parte con le carte in regola per rappresentare un’importante parte della vastissima produzione musicale italiana, con significativi esordi e con artisti che tornano a calcare il palco dell’Ariston.”

Per quanto riguarda le votazioni è intervenuta anche qui una modifica al Regolamento: le radio straniere saranno inserite nella Giuria della Sala Stampa come categoria “ospite”.

Diversi i nomi di artisti che hanno già partecipato all’Eurovision Song Contest. Raf, classificatosi al terzo posto in coppia con Umberto Tozzi con “Gente di mare” all’Eurovision Song Contest 1987 (il suo debutto come interprete in lingua italiana); e,  Ermal Meta, classificatosi al quinto posto in coppia con Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente” nel 2019 all’Eurovision Song Contest 2018.

Il Festival di Sanremo 2026 si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026 del prossimo anno presso il Teatro Ariston di Sanremo e sarà trasmesso in diretta su Rai1, Radio2 e RaiPlay. Come ormai tradizione, il vincitore del Festival avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, in Austria.

A condurre le cinque serate sarà il direttore artistico Carlo Conti, affiancato da altri co-conduttori nelle cinque serate, ma non sono stati ancora annunciati. È Nicola Savino a condurre il “Dopofestival” che torna su Rai1 dal 24 al 27 febbraio, alla fine di ogni serata del Festival.

Nella prima serata si esibiranno i 30 cantanti con  tutte e 30 le canzoni in gara, che verranno votati dalla Giuria della Sala Stampa, TV e WEB. Nella seconda e terza serata, si esibiranno rispettivamente solo la metà dei Campioni, 15 cantanti a serata e saranno votati dal pubblico attraverso il Televoto e dalla Giuria delle Radio , ciascuno con un peso pari al 50%.

La quarta serata sarà dedicata alle “Cover”: i cantanti in gara, affiancati da un artista Ospite, interpreteranno una canzone edita, scelta tra le canzoni facenti parte del repertorio italiano o internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre 2025. A votare sarà il pubblico tramite Televoto, la Giuria della Sala Stampa, TV e WEB e la Giuria delle Radioche avranno un peso percentuale rispettivamente del 34, 33 e 33%, dando luogo ad una autonoma classifica della serata. Il primo classificato sarà il “vincitore della Serata delle Cover”. A differenza degli anni passati, le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata non saranno parte integrante della gara.

Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i 30 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dalle tre Giurie (Televoto 34%, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33 e Giuria delle Radio 33%). Al termine sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti (della prima, seconda e terza serata), che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione.

I primi cinque classificati, si esibiranno nuovamente e saranno votati ancora dalle tre Giurie (Televoto 34%, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33 e Giuria delle Radio 33%). La somma dei voti di tutte le tre componenti decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2026.

Come già accaduto durante le edizioni precedenti, al vincitore della sezione Campioni sarà riservato, salvo rinuncia, il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà dal 12 al 16 maggio a Vienna, in Austria.

Il Festival di Sanremo ha spesso rappresentato il metodo di selezione per il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest: molte delle partecipazioni sono infatti brani che hanno vinto il Festival di Sanremo o comunque interpretati dai vincitori dell’edizione più recente dello stesso. Negli anni, tuttavia, al Festival sono state preferite altre metodologie di selezione, diverse a seconda dei contesti.

Nel 2011, anno del ritorno dell’Italia in gara, dopo 14 anni di assenza, la Rai delegò la scelta del rappresentante italiano al Festival di Sanremo, e precisamente a una commissione composta tra gli altri dal presentatore Gianni Morandi, dal direttore artistico Gianmarco Mazzi, dall’allora direttore di Rai 1 Mauro Mazza e da quello di Rai 2 Massimo Liofredi. Il nome del concorrente, il vincitore della categoria Giovani Raphael Gualazzi, fu annunciato nell’ultima serata del Festival di Sanremo 2011. Stessa procedura fu seguita nel 2012, quando la Rai scelse Nina Zilli, e nel 2013, quando il prescelto fu il vincitore del Festival Marco Mengoni. Nel 2014 la Rai optò per la selezione interna, selezionando Emma. Nel 2015 fu introdotta la regola secondo cui il vincitore del Festival di Sanremo avrebbe guadagnato automaticamente il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, salvo rinuncia. Da allora tutti i vincitori del Festival hanno poi preso parte alla manifestazione europea, fatta eccezione per il 2016: in questo caso, dopo la rinuncia degli Stadio a parteciparvi, è stata scelta come rappresentante Francesca Michielin, seconda classificata.

L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dal cantautore italiano Lucio Corsi e il brano “Volevo essere un duro”, pubblicato il 12 febbraio 2025 come secondo estratto dal quarto album in studio omonimo. Il brano è stato presentato in gara alla 75ª edizione del Festival di Sanremo, classificandosi al secondo posto e vincendo il premio Premio della Critica “Mia Martini”. Con il medesimo brano, Corsi è stato selezionato per rappresentare l’Italia alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest, dove si è classificato al 5º posto su 26 finalisti, registrando in tutto 256 punti. Da ricordare che a prendere parte al concorso per l’Italia, come da regolamento, avrebbe dovuto essere Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025 con il brano “Balorda nostalgia”; il cantante, tuttavia, dopo una settimana di riflessione concessa dalla Rai, ha scelto di rinunciare alla partecipazione alla manifestazione, sicché la scelta ricade su Lucio Corsi, secondo classificato al Festival, con il brano “Volevo essere un duro”.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest e vi ha partecipato senza interruzioni fino al 1980 per poi parteciparvi con diverse pause fino al 1997 (48 partecipazioni). Dopo un’assenza durata 13 edizioni, il paese è tornato a partecipare nel 2011 e da allora è uno dei cosiddetti Big Five, ossia i cinque paesi che, in virtù dei loro investimenti nell’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), partecipano direttamente alla finale dell’evento.

Il Paese ha vinto tre volte: nel 1964 con “Non ho l’età (per amarti)” di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con “Insieme: 1992” di Toto Cutugno e nel 2021 con “Zitti e buoni” dei Måneskin. Grazie a queste tre vittorie l’Italia ha ospitato per altrettante volte la manifestazione: nel 1965 presso l’auditorium Rai di Napoli, nel 1991 presso gli studi di Cinecittà a Roma e nel 2022 presso il PalaOlimpico a Torino.

La partecipazione dell’Italia è curata dall’emittente di stato Rai, membro fondatore dell’EBU-UER. Fu proprio un giornalista Rai, Sergio Pugliese, ad ideare il festival musicale ispirandosi al Festival di Sanremo, utilizzato ora come metodo di selezione nazionale per il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest.

Aggiornamento: Il direttore artistico del Festival della canzone italiana ha risposto alle numerose critiche esplose dopo la pubblicazione della lista dei 30 artisti in gara. 

Dopo ore e ore di critiche sulla lista dei big che sono stati selezionati per Sanremo 2026, Carlo Conti ha deciso di rompere il silenzio. Il conduttore ha parlato a ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, dichiarando che sono le canzoni a essere importanti, non chi le propone. 

L’elenco dei 30 big in gara, svelato domenica 30 novembre, ha immediatamente scatenato un’ondata di reazioni sui social network. Un flusso di commenti che, come da tradizione, si divide tra delusione, ironia tagliente e analisi più ponderate, con un sentimento di fondo che emerge su tutti: “È finita un’era”.

La critica più diffusa riguarda la non popolarità dei cantati scelti rispetto alle scorse edizioni. “Livello basso rispetto agli anni scorsi”, scrive un utente, a cui fa eco un altro commento laconico: “Sintesi: la noia”. Molti si interrogano sulla notorietà degli artisti scelti: “Io che cerco di capire chi sono la metà delle persone”, si legge su X, mentre un altro commento ironizza: “Nella notte devono aver cambiato il significato di ‘big'”. E c’è anche chi si domanda: “E quando annunciano i Big?”.

Collegato in diretta con ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, Carlo Conti ha spiegato che “la forza del festival è mettere insieme proposte per diverse generazioni”. Secondo lui le considerazioni sulla notorietà dei 30 artisti in gara a Sanremo 2026 lasciano il tempo che trovano. “Big o non big è tutto relativo, oggi come oggi. Perché per esempio mia suocera non sa chi è Samurai Jay, ma sa chi è Patty Pravo. Viceversa magari c’è un ragazzino che non sa chi è Patty Pravo e conosce benissimo Aka7even, per dire. Quindi è tutto relativo, questo big o non big. Anzi la forza di questi ultimi anni di Sanremo è stata mischiare e allargare il più possibile alle varie generazioni, mettendo insieme quello più conosciuto da una generazione a quello meno conosciuto da un’altra e viceversa”, ha detto Conti. 

Il direttore artistico ha sottolineato: “Credo che siano importanti le canzoni che poi si vanno a proporre”. E ha portato l’esempio di Lucio Corsi a Sanremo 2025: “Lo scorso anno, faccio un nome per tutti, ovvero Lucio Corsi, che era praticamente sconosciuto ai più e guardate che cosa è riuscito a fare e come ha rappresentato anche l’Italia all’Eurovision. Eppure quando l’ho detto l’altro anno molti hanno detto ‘Chi è?'”, ha concluso Conti.

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