ESC 2026 – 🇮🇱 Israele: Noam Bettan per l’Israele all’ESC 2026

Dopo mesi di audizioni, eliminazioni e prove decisive, il verdetto è arrivato, sarà Noam Bettan (נועם בתן) a rappresentare l’Israele alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.

Noam Bettan (נועם בתן) si è aggiudicato la vittoria dell’undicesima stagione di HaKokhav HaBa Shel Israel LeEurovision 2026” (הכוכב הבא של ישראל לאירוויזיון 2026), il talent musicale di Keshet 12 che seleziona il rappresentante israeliano per l’Eurovision Song Contest 2026, dopo aver conquistato il cuore sia dei giudici che del pubblico a casa.

La Finale del Talent Show che ogni anno seleziona il rappresentante israeliano per l’Eurovision Song Contest, ha visto Bettan conquistare pubblico e giuria grazie a due interpretazioni particolarmente intense:You Won Everything With Me” (ניצחת איתי הכל, Nitsacht Itti Hakol) (di Amir BeNayoon) e il celebre brano francese “Dernière Danse” (di Indila). Performance che hanno confermato la sua cifra artistica, capace di fondere sensibilità emotiva, presenza scenica e una forte identità internazionale.

Sul podio finale si sono classificati al secondo posto Gal De Paz (גל דה פז), seguita da Shira Zloof (שירה זלוף) al terzo e da Alona Erez (אלונה ארז) al quarto.

La vittoria di Bettan è stata letta dai media israeliani come il punto di arrivo di un percorso lungo e non lineare. La sua nomina arriva al termine di una selezione segnata dalle pesanti pressioni internazionali che chiedevano l’esclusione del Paese dalla competizione. 

La presenza israeliana arriva dopo mesi di incertezza legata al contesto geopolitico: l’European Broadcasting Union ha confermato la partecipazione introducendo alcune modifiche regolamentari, mentre cinque Paesi hanno scelto di ritirarsi dalla competizione.

Nonostante le polemiche, Israele figura attualmente al primo posto nelle classifiche dei bookmaker, con una probabilità di vittoria stimata intorno all’11%, davanti a Finlandia, Svezia, Ucraina e Italia.

Per Noam Bettan, però, il focus resta il palco. Come ha lasciato intendere in più occasioni, l’obiettivo non è il risultato, ma “dare tutto”. Il resto, come ha detto, “non dipende da me”. Un approccio che ora dovrà misurarsi con la vetrina più grande della musica europea.

Il brano con cui Noam Bettan si esibirà sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026 sarà selezionato internamente da una Commissione professionale nominata da KAN e sarà presentato ufficialmente durante uno speciale televisivo in onda a marzo. Ulteriori dettagli sull’evento verranno comunicati nelle prossime settimane. Secondo le prime indiscrezioni, la canzone includerà testi in ebraico, inglese e francese, riflettendo il background multiculturale dell’artista e una strategia pensata per parlare a un pubblico europeo ampio. Lo stesso Bettan ha espresso il desiderio di essere coinvolto direttamente nel processo creativo, anche nella scrittura.

La finale del talent show HaKokhav HaBa (The Next Star) in Israele si è tenuta stasera a Neve Ilan. Il primo spettacolo dell’undicesima stagione di HaKokhav HaBa Shel Israel LeEurovision 2026” (הכוכב הבא של ישראל לאירוויזיון 2026) è andato in onda nel novembre 2025 e, dopo numerose audizioni e fasi eliminatorie, è arrivato il momento della finale stasera. La finale si è tenuta a Neve Ilan ed è stata presentata da è condotto da Assi Azar (1–), che ha ospitato l’Eurovision Song Contest nel 2019, che si è svolto a Tel Aviv, e dalla modella, presentatrice televisiva e attrice israeliana Rotem Sela (2–) / (אסי אזר ורוטם סלע). 

I quattro finalisti hanno eseguito cover di canzoni e i primi tre sono passati alla Superfinale, dove i tre partecipanti ancora in gara hanno cantato una canzone ciascuno, dopodiché si è svolto il voto finale. Il successore di Yuval Raphael all’Eurovision Song Contest è Noam Bettan.

• Prima Fase (סיבוב ראשון): Nella prima fase, i quattro artisti si sfideranno interpretando un brano scelto da loro:

  • Gal De Paz (גל דה פז) – “Fame” e “All I Ask”;
  • Noam Bettan (נועם בתן) – “ניצחת איתי הכל” (Nitzacht Iti Hakol) e “Dernière Danse”;
  • Shira Zloof (שירה זלוף) – “Make you feel my love” e “Chandelier”;
  • Alona Erez (אלונה ארז) – “Hopelessly devoted to you” e “אהרה” (Ahava).

Al termine di ogni esibizione, ogni giudice assegnerà un punteggio di 8, 10 e 12 punti. Dopo l’ultima esibizione, si apriranno le votazione del Televoto del pubblico, che potrà esprimere fino a 10 voti per la loro esibizioni preferita, utilizzando le app ufficiali Mako e KAN (באפליקציה של כאן). I voti della giuria – composta dal cantautore e produttore musicale israeliano Assaf Amdursky (4–); dalla cantautrice e musicista israeliana Keren Peles (2–); la cantante e attrice israeliana Shiri Maimon (6–), ha rappresentato Israele all’Eurovision Song Contest 2005 con il brano “HaSheket SheNish’ar” (השקט שנשאר, The Silence That Remains), classificandosi 4º; il cantautore israeliano Eden Hasson (10–); e il cantante israelian Itay Levy (7–) / (אסף אמדורסקי, קרען פעלס, שירי מימון, עדן חסון ואיטי לעווי), oltra a loro i commentatori di Kan all’Eurovision Song Contest: Assaf Lieberman e Akiva Novik (אסף ליברמן ועקיבא נוביק) – sarà un distribuito per un 30% del risultato finale, mentre quello del pubblico per un 70%. Al termine della prima fase uno dei concorrenti verrà eliminato, e la seconda fase selezionerà il vincitore tra i tre candidati.

HaKokhav HaBa Shel Israel LeEurovision 2026 (2026 הכוכב הבא של ישראל לאירוויזיון)

Draw (סדר) Artist (שם המבצע) Song (שם השיר)

Jury’s vote (הצבעת השופטים)

Score (ציון) Result (תוצאה)
Amdursky (אמדורסקי) Peles (פלס) Maimon (מימון) Hason (חסון) Levi (לוי) Lieberman e Novik (ליברמן ונוביק)

20 gennaio 2026

First round (סיבוב ראשון)

1 גל דה פז “Fame” (תהילה) 12 12 12 12 12 12 72 סיבוב שני
2 אלונה ארז “Make You Feel My Love” (גורם לך להרגיש את אהבתי) 12 12 10 12 12 12 70 מקום 4
3 שירה זלוף “אהבה” (Ahava) 10 8 10 10 12 12 62 סיבוב שני
4 נועם בתן “ניצחת איתי הכל” (You won everything with me) 12 10 12 12 12 10 68 סיבוב שני

Seconda Fase (סיבוב שני): Nella seconda fase, i tre artisti rimasti in gara si sfideranno con un secondo brano scelto da ognuno di loro. Dopo l’ultima esibizione, veranno aperte le votazioni al pubblico, che potrà votare per una delle tre esibizioni tramite l’app ufficiale mako e KAN. La votazione verrà il voto di ogni giudice distribuendo 8, 10 e 12 punti ai tre concorrenti che sarà il 50% del risultato finale e quello del Televoto l’altro 50%. Il punteggio totale assegnato ai giudici da dividere tra i tre artisti è 180, come nel caso del pubblico. Dopo la scelta del rappresentante, inizierà il processo di selezione della canzone che ci rappresenterà nella competizione.

HaKokhav HaBa Shel Israel LeEurovision 2026 (2026 הכוכב הבא של ישראל לאירוויזיון)

Draw (סדר) Artist (שם המבצע) Song (שם השיר)

Jury’s vote (הצבעת השופטים)

Score (ציון) Televoto (הצבעת הצופים)

 

Result (תוצאה)
Amdursky (אמדורסקי) Peles (פלס) Maimon (מימון) Hason (חסון) Levi (לוי) Lieberman e Novik (ליברמן ונוביק)

20 gennaio 2026

Second round (סיבוב שני)

1 שירה זלוף “Hopelessly Devoted To You” 8 8 8 8 8 8 48 26 74
2 אלונה ארז “Dernière danse” (הריקוד האחרון) 12 12 12 12 12 12 72 120 192
3 גל דה פז “All I Ask” (כל מה שאני שואלת) 10 10 10 10 10 10 60 34 94

Noam Bettan (נועם בתן) è un cantautore di 27 anni, è cresciuto a Ra’anana, da genitori francesi che avevano vissuto nella città francese di Grenoble prima di emigrare in Israele con i loro due figli maggiori. Bettan è nato in Israele e parla francese oltre a ebraico e inglese, e ha una voce profonda e piacevole e il suo stile musicale si concentra su ballate sentite e vulnerabili in ebraico, combinate con il francese, che gli permettono di mettere in mostra le sue impressionanti capacità vocali e un elemento che non rappresenta soltanto un dato biografico, ma una componente centrale della sua identità artistica.

Noam Bettan (נועם בתן) ha attirato l’attenzione del pubblico intorno al 2018, quando ha preso parte al programma televisivo, ‘Aviv or Eyal’ (אביב או איל), chiudendo al terzo posto. Negli anni successivi ha iniziato a definire il proprio percorso come cantautore, pubblicando musica originale a partire dal 2021. Nel 2021, ha pubblicato il suo primo singolo e canzoni come “Buba” (בובה) e “Madam” (מדאם) hanno ottenuto un successo locale ed hanno segnato una fase di crescita artistica che lo ha portato ad affrontare il programma con una consapevolezza profondamente diversa rispetto al passato.

Circa dieci anni fa, quando aveva solo 16 o 17 anni, Noam Bettan (נועם בתן) aveva già tentato l’accesso all’audizione per HaKokhav HaBa, senza riuscire a superare le selezioni. Un episodio ricordato anche durante l’edizione attuale, quasi a sottolineare il valore simbolico di una rivincita costruita nel tempo. All’epoca, Yoav Tzafir (יואב צפיר), il direttore del programma, insistette affinché Bettan si presentasse di nuovo all’audizione il giorno successivo; tuttavia, ancora una volta, i giudici non gli assegnarono punti sufficienti.

Già alla prima audizione, ha stupito giudici e pubblico con il suo brano originale “Madam”, che ha ottenuto il punteggio più alto dell’intera stagione: il 98%, segnalandolo immediatamente come il favorito per rappresentare Israele all’Eurovision Song Contest. Per tutta la stagione, ha offerto performance toccanti e potenti che gli sono valse elogi da parte dei giudici e del pubblico.

In un’intervista rilasciata a Mako, Bettan ha raccontato anche il lato più intimo della sua esperienza nel talent. Ha spiegato come il percorso sia stato, prima di tutto, un confronto con le aspettative e con l’idea di dover essere sempre all’altezza, soprattutto davanti a giudici che già conoscevano il suo cammino. “Pensavo di dover essere perfetto”, ha ammesso, aggiungendo che il vero lavoro è stato accettare la possibilità di sbagliare e restare umano. Un approccio che si riflette anche nel suo modo di vivere il palco: prima di ogni esibizione, ha raccontato, recita lo Shema Israel. Tra le influenze musicali che cita più spesso c’è Michael Jackson, l’artista che ha acceso i suoi primi sogni.

La reazione di Noam Bettan (נועם בתן) subito dopo la vittoria: “Sono emozionatissimo! È un onore incredibile rappresentare il Paese ed essere la voce della nostra gente su un palco così importante. Grazie per la fiducia e per l’amore! Grazie per avermi scelto! Prometto di dare tutto me stesso al prossimo Eurovision in Austria.”

La vittoria di Bettan non è solo un traguardo artistico, ma un segnale politico preciso inviato da Tel Aviv. Il giovane talento, cresciuto in una famiglia di immigrati, incarna quel mix culturale che Israele intende esportare per rispondere alle critiche. Tuttavia, il percorso verso Vienna resta in salita. Fin dal mese di novembre, quando il format del Talent show ha preso il via, l’incertezza sulla partecipazione israeliana ha dominato il dibattito pubblico, alimentata da una mobilitazione senza precedenti di artisti e addetti ai lavori europei decisi a isolare la delegazione dello Stato ebraico.

Le proteste hanno investito l’Unione Europea di Radiodiffusione, l’ente che organizza la manifestazione, con appelli provenienti soprattutto dai Paesi del Nord Europa. Molti musicisti hanno chiesto apertamente di applicare lo stesso metro di giudizio utilizzato per la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Ma per il governo israeliano e per la produzione del programma, la conferma della presenza a Vienna è un punto di principio. La musica, nelle intenzioni di Bettan, dovrebbe restare un ponte, anche se il contesto attuale rende questa missione estremamente complessa e divisiva.

Il cantante, dal canto suo, ha mantenuto un profilo basso durante tutta la competizione televisiva, concentrandosi sulla qualità delle sue esecuzioni. La sua storia personale, legata alla cittadina di Ra’anana, riflette la determinazione di una generazione che non vuole essere definita esclusivamente dal conflitto. Eppure, ogni nota che Noam Bettan intonerà a maggio sarà inevitabilmente pesata sulla bilancia della politica internazionale. Le autorità austriache stanno già predisponendo misure di sicurezza straordinarie per evitare che l’arena si trasformi in un teatro di scontri ideologici.

Mentre il mondo della diplomazia si interroga sugli equilibri globali, come dimostrato dai recenti tavoli di Davos dove le priorità sembrano mutare rapidamente, il caso Eurovision diventa un microcosmo di una crisi più ampia. Se da un lato l’attenzione dei grandi della Terra si sposta su nuove emergenze climatiche o energetiche, dall’altro la cultura resta il terreno di scontro più immediato. Israele sa che la sua partecipazione a Vienna è un’occasione di visibilità che non può permettersi di perdere, nonostante le minacce di diserzione da parte di altri concorrenti.

La kermesse di maggio si annuncia dunque come una delle edizioni più complicate della storia recente. Non si tratterà solo di votare la canzone più orecchiabile, ma di gestire una presenza che divide l’opinione pubblica e le giurie nazionali. Noam Bettan ha davanti a sé mesi di preparazione intensa, non solo vocale ma anche psicologica. Dovrà gestire una pressione che va ben oltre i riflettori di uno studio televisivo, portando su di sé il peso di una nazione che, attraverso la melodia, cerca di rompere l’isolamento e ribadire la propria appartenenza allo scenario europeo.

Dopo il Cipro con ANTIGONI (Antigoni Buxton, Αντιγόνη Μπάξτον), l’Albania con Alis e il brano “Nân” (Mother); il Montenegro con Tamara Živković (Тамара Живковић), il brano „Nova zora“ (Нова зора, New dawn), la Georgia con „Bzikebi“ (ბზიკები), la Moldavia con Satoshi e il brano „Viva, Moldova!; Malta con AIDAN con il brano „Bella”; e la Svizzera con Veronica fusaro.; è l’Israele ad annunciare il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2026 e l’ottavo artista/gruppo in gara noto: Noam Bettan (נועם בתן). Al momento, sono quattro le canzone ufficiali che sono state svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, (qui il link con il calendario della stagione).

Ora per Bettan si apre il palcoscenico più ambito della musica europea, in un’edizione che promette grande attenzione mediatica e un forte valore simbolico. Israele gareggerà nella Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2026, in programma il 12 maggio 2026, esibendosi nella seconda parte dello show. 

Israele parteciperà, ma con nuove regole per la trasparenza. L’Unione europea di radiodiffusione rafforza la neutralità del concorso e mira a evitare manipolazioni, ma alcuni Paesi si ritirano in segno di protesta. 

Israele potrà partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà nel maggio 2026 nella capitale austriaca Vienna. La notizia, diffusa giovedì sera, si basa su una decisione presa dai membri dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), riuniti a Ginevra, che hanno tuttavia anche optato per rafforzare la neutralità e la trasparenza dell’evento con una serie di modifiche al regolamento.

Queste modifiche hanno reso non necessario un secondo voto sull’eventuale esclusione di Israele, richiesta da alcuni Paesi per la sua gestione della guerra a Gaza. Tuttavia, la decisione non è stata accolta positivamente da tutti.

I media pubblici di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia hanno infatti già annunciato che non parteciperanno all’edizione 2026. L’emittente pubblica radiotelevisiva olandese AVROTROS ha dichiarato: “La presenza di Israele non è compatibile con le nostre responsabilità”. Anche l’Islanda potrebbe aggiungersi alla lista dei Paesi che si ritirano, che sarà definitiva prima di Natale.

Durante il dibattito all’Assemblea generale dell’EBU-UER, l’emittente irlandese RTÉ ha per parte sua nuovamente denunciato le perdite umane a Gaza e la crisi umanitaria ancora in corso.

Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato che è stato un dibattito onesto e toccante. Ha aggiunto di rispettare chi ha deciso di ritirarsi, ma che se si vuole sostenere la neutralità del concorso, bisogna ricordarsi che non sono i governi a partecipare, sono le emittenti di servizio pubblico e gli artisti.

Israele è stato criticato non solo per la gestione della guerra, ma anche per aver presumibilmente usato il concorso, che conta circa 100 milioni di telespettatori, a fini politici, minandone così il carattere neutrale. Nelle ultime edizioni, gli artisti israeliani hanno ricevuto scarso sostegno dalle giurie, ma un ampio voto del pubblico ha permesso loro di risalire in classifica. Questo ha sollevato sospetti di interenza politica e manipolazione.

Per affrontare queste preoccupazioni, l’EBU-UER ha introdotto nuove regole per garantire la trasparenza nel voto ed evitare manipolazioni. Queste misure mirano a preservare l’integrità e la neutralità del concorso.

A differenza della Russia, esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina, Israele continuerà a partecipare all’Eurovision Song Contest, che però ha introdotto nuove regole per garantire la trasparenza nel voto ed evitare manipolazioni.

Israele parteciperà a Eurovision 2026, diversi Paesi si ritirano. Spagna, Olanda, Slovenia e Irlanda – ma altri probabilmente si aggiungeranno, ad esempio l’Islanda – hanno annunciato che boicotteranno la 70esima edizione del concorso canoro.

Israele ha ottenuto il via libera per partecipare a Eurovision 2026 a Vienna. In seguito alla notizia Spagna, Paesi Bassi e Irlanda hanno annunciato che non prenderanno parte al concorso canoro l’anno prossimo. Lo riporta la BBC. Altri Paesi probabilmente si aggiungeranno alla lista, ad esempio l’Islanda.

“La RTVE ha annunciato il ritiro della Spagna dal concorso Eurovision a seguito delle votazioni tenutesi oggi durante la 95a Assemblea generale dell’UER a Ginevra, che si sono concluse con la permanenza di Israele”, ha dichiarato l’emittente pubblica.

Dal canto suo l’emittente olandese AVROTROS ha dichiarato che la partecipazione di Israele “non è più compatibile con la responsabilità che abbiamo come emittente pubblica”.

Israele è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Basilea, dalla cantante, attrice e conduttrice televisiva israeliana Yuval Raphael (יובל רפאל) e il suo brano “New Day Will Rise” (יום חדש יעלה), pubblicato il 9 marzo 2025 e ha raggiunto il podio della Mako Hit List. Da ricordare, che la cantqante israeliana nell’ottobre 2023 è sopravvissuta al massacro del festival musicale Supernova perpetrato da Hamas. Come nell’edizione precedente, l’emittente radiotelevisiva israeliana IPBC ha utilizzato il talent show HaKokhav HaBa LaEurovision per selezionare il rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea. Alla finale Yuval Raphael si è aggiudicata la vittoria, ottenendo il massimo dei voti sia dalla giuria che dal televoto e assicurandosi così il diritto di rappresentare Israele nel contest. Il processo di scrittura della canzone per il vincitore era iniziato tre settimane prima, mentre la scelta del brano è stata affidata a un comitato interno presieduto da Barak Itzkovitch, direttore delle stazioni musicali di Kan. Dopo aver ascoltato 54 proposte, il comitato ha selezionato le tre migliori, che sono state poi registrate dalla cantante e sottoposte a una seconda votazione. Alla fine, “New Day Will Rise” è risultata vincitrice all’unanimità ed è stata ufficialmente presentata al pubblico durante lo speciale televisivo ‘HaShir Shelanu L’Eurovizion’ sul canale israeliano Kan 11. All’Eurovision Song Contest 2025, dopo aver superato la Semi-Finale, la cantante si piazza al secondo posto tra i partecipanti alla finale, totalizzando 357 punti, ma risultando la più votata al televoto.

Israele partecipa fin dal 1973 (47 partecipazioni, 40 Finali). Ha vinto per quattro volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה), nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) e nel 2018 con “TOY”(טוי) di Netta (נטע); ma l’ha ospitata solo per tre edizioni (1979, 1999, 2019), nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onere organizzativo e si ritira per quell’anno. Il Paese  ha mancato la finale in otto occasioni (1996, 2004, 2007, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2022) e ha utilizzato diversi metodi per la selezione dei propri rappresentanti. 

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