
L’emittente pubblica spagnola RTVE ha ufficialmente aperto il termine per l’invio delle candidature per partecipare al Benidorm Fest 2027, in lizza per il trofeo e il premio di 150.000 euro.
RTVE ha lanciato ufficialmente il Benidorm Fest 2027, la sesta edizione del concorso che si è affermato come la principale piattaforma per la musica spagnola. A soli due mesi dalla vittoria di Tony Grox & LUCYCALYS, l’emittente pubblica ha aperto le iscrizioni per la prossima edizione.
Dalle ore 12:00 di quest’oggi 6 giugno 2026 al 12 luglio 2026 alle ore 12:00 parolieri, compositori e interpreti di nazionalità spagnola o con residenza permanente in Spagna, che desiderano partecipare nella selezione nazionale ‘Benidorm Fest’ sono invitati a candidarsi tramite il form di patecipazione via web presente sul sito ufficiale dell’emittente pubblica spagnola RTVE o su rtve.es/benidormfest.
Oltre a raccogliere le canzoni di diversi artisti emergenti spagnoli, TVE inviterà direttamente anche ad autori e cantanti di prestigio del panorama musicale attuale. L’obiettivo è quello di garantire la massima qualità, diversità nel processo di selezione e partecipazione alla selezione nazionale, oltre a tenere alto il livello delle canzoni.
Il concorso, organizzato dalla RTVE in collaborazione con la Generalitat Valenciana e il Comune di Benidorm, mantiene il suo obiettivo di promuovere la creazione musicale e valorizzare il talento spagnolo sia in Spagna che all’estero. Le candidature devono soddisfare i seguenti requisiti: brani originali non pubblicati prima di settembre 2026, con una durata compresa tra due minuti e mezzo e tre minuti, eseguiti dal vivo e con un massimo di sei persone sul palco.
La competizione, che selezionerà nuovamente il rappresentante della Spagna all’Eurovision Song Contest se l’emittente parteciperà, rafforza il controllo sulla paternità dei brani, stabilisce le condizioni relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e definisce chiaramente il ruolo di RTVE nello sviluppo artistico, tecnico e promozionale dell’intero processo.
Il nuovo Benidorm Fest conferma l’impegno di RTVE a consolidare ulteriormente il format come piattaforma di riferimento per la promozione della musica spagnola, ma anche come processo sempre più professionale e sicuro dal punto di vista creativo, legale e televisivo.
Inoltre, le regole di quest’anno rafforzano il controllo sulla paternità delle canzoni e sull’uso dall’IA: divieto di presentare brani generati dall’intelligenza artificiale e l’obbligo che sia il testo che la composizione devono essere opera di autori umani e non saranno ammessi brani generate dall’IA. Inoltre, non sarà consentito l’utilizzo di voci generate dall’IA durante le esibizioni. Questa tecnologia potrà essere impiegata a supporto di processi tecnici o creativi, ma solo a condizione che non intacchi l’originalità dell’opera né sostituisca l’effettiva performance vocale dell’artista. La RTVE ha così formalizzato uno dei temi più delicati del panorama musicale attuale, rendendolo un punto fermo per l’edizione di quest’anno del concorso. Sono stati inoltre stabiliti limiti linguistici, con una predominanza dello spagnolo o delle lingue co-ufficiali, e sono vietati messaggi offensivi, politici o pubblicitari. Per quanto riguarda la presentazione sul palco, le esibizioni devono essere dal vivo, senza strumenti sul palco e con una base musicale preregistrata. Gli effetti vocali saranno consentiti per scopi estetici, a condizione che non alterino o oscurino la voce solista, che deve essere chiaramente riconoscibile. I cori possono essere dal vivo o registrati, ma in nessun caso possono includere la voce del cantante solista.
Quest’anno, come nuovo requisito, i partecipanti devono avere almeno 18 anni entro il 1° maggio 2027, ovvero essere nati entro tale data nel 2009. La canzone potrebbe diventare la prossima grande hit ed entrare a far parte della lista dei vincitori che hanno già fatto parte della storia del festival: Chanel con “SloMo”, Blanca Paloma con “Eaea”, Nebulossa con “ZORRA”, Melody con “Esa Diva” e, più recentemente, Tony Grox & LUCYCALYS con “TAMARÉ”.
Una volta chiuse le iscrizioni a settembre, una giuria le esaminerà e ne selezionerà fino a 16 artisti, con possibilità di estendere il numero a 20 candidati per motivi artistici (più 6 artisti supplenti) per partecipare al Benidorm Fest 2027, che si terrà verso la fine di gennaio 2025 (la data esatta non e stata ancora comunicata) e che RTVE trasmetterà in diretta su La 1 e RTVE Play.
RTVE si riserva la facoltà di convocare direttamente artisti e autori, nonché di richiedere provini supplementari se necessario. Le canzoni dovranno contenere almeno il 60% di testo in una delle lingue ufficiali spagnole (spagnolo, catalano, basco, galiziano o aranese), e gli interpreti dovranno avere più di 18 anni ed essere residenti o cittadini spagnoli. Almeno uno degli autori del brano dovrà avere cittadinanza spagnola.
Anche questa edizione ci sarà la giuria demoscopica, che varrà per il 25% del punteggio finale. Il restante 75% sarà equamente suddiviso tra giuria professionale (50%) e Televoto popolare (25%), che include voti via SMS, chiamate e app gratuita RTVE Play. Questo sistema mira a bilanciare il parere tecnico con quello del pubblico, dopo le critiche ricevute per l’eliminazione della demoscopica nell’edizione 2025.
Il team creativo centralizzato, nominato da RTVE, che supervisionerà l’estetica e la coerenza visiva delle performance. Gli artisti potranno avere un proprio team artistico, ma dovranno lavorare in sinergia con il team ufficiale. L’obiettivo è offrire uno spettacolo omogeneo e competitivo a livello internazionale.
Il rappresentante della Spagna riceverà anche un sostanzioso premio in denaro: 100.000 euro per l’interprete e 50.000 euro per gli autori del brano, che manterranno il 100% dei diritti editoriali.
RIEPILOGO DI DATE E SCADENZE:
• Periodo di candidatura (sia online che tramite invito diretto): dal 6 aprile (a partire dalle ore 12:00) al 12 luglio 2026 (alle ore 12:00).
• Gli artisti selezionati dovranno rispettare le seguenti scadenze:
– Invio della versione preliminare a RTVE: 2 novembre 2026
– Invio della versione definitiva del brano a RTVE: 28 novembre 2026
– Incontri con i semifinalisti per discutere delle esibizioni: tra l’inizio di ottobre e la fine di dicembre 2026
La meccanica del Benidorm Fest si compone di quattro fasi:
a) Prima fase, iscrizione online e invito diretto: Nella prima fase, si apriranno in parallelo due procedure: una tramite il sito web di RTVE e l’altra tramite invito diretto da parte di RTVE.
1. Iscrizione tramite il sito web di RTVE (www.rtve.es/benidormfest/formulario2027) e invito diretto da RTVE: Nella prima fase verranno aperti due processi in parallelo, uno aperto attraverso il sito RTVE e un altro per selezione diretta da RTVE.
Coloro che intendono candidarsi al ‘Benidorm Fest’ (autori, compositori, interpreti o gruppi musicali) dovranno compilare il modulo disponibile al seguente URL: http://www.rtve.es/benidormfest/formulario2027 e possedere i requisiti di seguito riassunti:
La selezione e aperta ad artisti che hanno compiuto almeno 18 anni entro il 1° maggio 2027 (ovvero essere nati prima del 1º maggio 2009), possedere la citadinanza spagnola o in alternativa dimostrare la propria residenza permanente in Spagna. Per quanto riguarda i gruppi, almeno il 50% deve rispettare queste condizioni e per gli autori, almeno uno di loro deve possedere la cittadinanza spagnola o la residenza permanente in Spagna.
Ogni cantante può inviare una sola canzone, per quanto riguarda gli autori questi possono inviare un brano come autori principali, e altri due come co-autori aggiuntivi. Inoltre gli autori, possono indicare uno o piu artisti ritenuti idonei a cantare le proprie opere, anche se le scelta finale ricadra sempre su RTVE. I cori possono essere eseguiti dal vivo o preregistrati. Nel caso di cori preregistrati all’interno della base strumentale, questi non possono includere la voce del cantante solista, che si esibirà dal vivo sul palco. Secondo il regolamento dell’EBU-UER, tutte le voci, comprese quelle dei coristi, devono essere dal vivo. Il brano può essere interpretato da uno o più cantanti/musicisti. I partecipanti ammessi sul palco sono al massimo sei (ballerini, musicisti e coristi compresi). Tutti gli accompagnamenti strumentali sono in playback. L’esibizione consisterà in un canto dal vivo senza strumenti, accompagnato da una registrazione della base strumentale, che dovrà essere fornita a RTVE. Per l’esibizione, si prega di notare che non possono esserci più di sei persone sul palco, inclusi cantanti, coristi, membri del corpo di ballo e qualsiasi altro professionista coinvolto nella performance. Occorre inoltre tenere conto delle limitazioni relative alle esibizioni dal vivo durante il Benidorm Fest, in particolare per quanto riguarda la presenza di voci sul palco, l’utilizzo di voci preregistrate e la presenza di strumenti sul palco. Inoltre, le regole relative alla candidatura e all’esibizione dal vivo in merito all’utilizzo di strumenti e sistemi di intelligenza artificiale sono le seguenti e devono essere rispettate in ogni caso: La composizione musicale e i testi dei brani devono essere opera di persone fisiche (esseri umani) e costituire una creazione originale. Non saranno accettati brani generati da sistemi di intelligenza artificiale. L’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale è consentito solo come supporto o assistenza nei processi creativi, senza pregiudicare la paternità o l’originalità dell’opera. L’uso di elaborazione tecnica del suono applicata alla voce, nonché di effetti vocali a fini estetici, è consentito a condizione che non sostituiscano, mascherino o alterino sostanzialmente l’esecuzione vocale dal vivo, che dovrà essere chiaramente identificabile e predominante nel mix finale. Per quanto riguarda le esibizioni, non sarà consentito l’uso di voci generate dall’intelligenza artificiale. L’uso di strumenti e sistemi di intelligenza artificiale nella produzione musicale, nella sperimentazione sonora, nel missaggio o nei processi tecnici sarà consentito a condizione che: non influisca sull’esecuzione vocale dell’artista/degli artisti e non comprometta i requisiti di paternità e originalità specificati in precedenza. Non sono ammessi animali sul palcoscenico. Sono vietati gesti, simboli o affermazioni di natura politica, razzista o che incitano alla violenza.
Le canzoni devono essere inedite e non devono essere state pubblicate, eseguite o distribuite, in tutto o in parte, prima del 1º settembre 2026. La durata del brano presentato sarà un minimo di 2 minuti e 30 secondi e un massimo di 3 minuti esatti. I testi devono essere in lingua spagnola o in una delle lingue co-ufficiali della Spagna (spagnolo, basco, catalano, galiziano o aranese). Anche le canzoni in lingue straniere sono ammesse, ma non devono superare il 40% del testo. Sono vietati i contenuti politici, razzisti o che incitano alla violenza.
.Seconda fase, valutazione delle proposte presentate: Dopo la chiusura della fase di candidatura, una giuria di professionisti musicali si affiancherà alla giuria di professionisti di RTVE per scegliere un massimo di sedici concorrenti, con possibilità di estendere il numero a 20 candidati per motivi artistici, e sei riserve, che passeanno alla fase successiva (Terza fase).
Nella valutazione da parte della giuria di professionisti e addetti ai lavori del settore musicale si terrà conto i criteri di selezione riguarderanno parità di genere, varietà di stili musicali, supporto ai nuovi talenti emergenti, al fine di creare un grande show musicale.
La RTVE ha facoltà di proporre agli interpreti uno dei brani inviati online dagli autori.
.Terza fase: Partecipazione alle due Semifinali (Galas) del Benidorm Fest 2025: La selezione nazionale televisiva sarà composta da tre spettacoli: due Semifinali e un gran finale.
RTVE organizzerà due Semifinali del Benidorm Fest 2027 che saranno trasmesse in diretta sulle piattaforme RTVE. In ognuna delle due Semifinali parteciperanno otto artisti, dalle quali emergeranno i quattro finalisti (quattro cantanti da ciascuna).
Il meccanismo di questo voto verrà pubblicato da RTVE in dettaglio una settimana prima del suo rilascio, ma ci sarà un meccanismo di voto misto, simile a quello utilizzato al Festival di Sanremo, al Melodifestivalen svedese e in altri importanti concorsi in Europa. Il 50% del voto sarà affidato a una giuria di professionisti (60% nazionale, 40% internazionale, composta da capi delegazione, giornalisti, artisti, musicisti ed altri professionisti), mentre il 50% restante al pubblico da casa (il 25% tramite televoto (app, internet, telefoni e chiamate) e il voto 25% restante ad una giuria demoscopica (composta da una giuria selezionata su un campione della popolazione spagnola, selezinato in base a regole statistiche e demografiche, oltre a riflettere i gusti musicali degli spagnoli).
.Quarta fase: Partecipazione alla Finale del ‘Benidorm Fest’ ed elezione del vincitore.
RTVE organizzerà la Finale del Benidorm Fest 2027 che sarà trasmessa in diretta sulle piattaforme RTVE. Parteciperanno un totale di 8 cantanti finalisti, 4 per ciascuna delle due Semifinali.
La proposta vincente, a condizione che RTVE partecipi, rappresenterà la Spagna all’Eurovision 2027, organizzato dall’EBU-UER, che dovrebbe svolgersi nel maggio 2027. L’artista/gli artisti, gli autori, le etichette discografiche, gli editori e/o imanager/rappresentanti, se presenti, si impegneranno nei confronti di RTVE secondo i termini stabiliti nel presente documento e nel suo allegato, nonché secondo qualsiasi altro termine richiesto o che potrà essere richiesto dall’EBU-UER.
Uno dei punti più delicati del documento si trova proprio nella sezione finale. RTVE si riserva espressamente il diritto di sostituire la canzone vincitrice del Benidorm Fest con la proposta classificatasi subito dopo, qualora lo ritenga opportuno. In altre parole, anche se una proposta dovesse vincere il concorso, l’emittente lascia aperta la possibilità che non sia quella a rappresentare l’Eurovision Song Contest. Inoltre, il regolamento prevede che RTVE possa ritirarsi dalla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2027 per qualsiasi motivo, senza incorrere in alcuna responsabilità. Questa clausola è particolarmente importante perché rafforza ulteriormente il margine di manovra dell’emittente in caso di controversie, violazioni contrattuali o circostanze eccezionali.
Inoltre, RTVE ribadisce la propria posizione in merito ai diritti d’immagine e vocali, alle registrazioni e allo sfruttamento audiovisivo di tutti i contenuti generati durante il concorso. Regolamenta anche lo sfruttamento delle performance su YouTube, dove l’emittente manterrà il controllo iniziale sulla pubblicazione e la monetizzazione dei video.
Nel complesso, il regolamento del Benidorm Fest 2027 riflette un’edizione più strutturata e controllata, con meno spazio per l’improvvisazione. RTVE punta a garantire una competizione rigorosa, dalla presentazione delle candidature fino a una possibile partecipazione all’Eurovision Song Contest, concentrandosi sull’autorevolezza umana, sul merito musicale e sul controllo totale del format.
Da ricordare che la Spagna boicotta l’Eurovision Song Contest 2026. RTVE cancella la trasmissione in protesta contro la partecipazione di Israele.
Per la prima volta dal debutto nel 1961, la Spagna non trasmetterà l’Eurovision Song Contest. La decisione dell’emittente pubblica RTVE segna una svolta storica: l’edizione 2026 sarà completamente assente dagli schermi televisivi spagnoli, configurando un boicottaggio senza precedenti.
La scelta rappresenta una misura drastica e più radicale rispetto a quella adottata da altri Paesi europei, che hanno deciso di non partecipare alla competizione pur continuando a trasmetterla.
Secondo quanto dichiarato dalla televisione pubblica spagnola, la decisione è una risposta diretta alla European Broadcasting Union (EBU), che ha consentito a Israele di partecipare regolarmente alla competizione. RTVE ha affermato che la missione di neutralità dell’evento è diventata “impossibile da mantenere” nelle attuali circostanze, descrivendo il clima come segnato da sfiducia politica.
Questa presa di posizione riflette un crescente dibattito internazionale sul ruolo degli eventi culturali in contesti geopolitici complessi.
A differenza di Madrid, altri Paesi hanno adottato strategie meno drastiche. I Paesi Bassi, ad esempio, hanno annunciato il ritiro dalla competizione attraverso l’emittente AVROTROS, pur confermando la trasmissione televisiva dell’evento.
La Spagna, invece, ha scelto un blackout totale. Oltre ai Paesi Bassi, anche Irlanda, Slovenia e Islanda hanno deciso di non inviare rappresentanti alla manifestazione, ma non tutti hanno rinunciato alla messa in onda. La scelta di RTVE si configura quindi come un vero e proprio boicottaggio mediatico.
La decisione ha ricevuto l’appoggio di esponenti del governo. Il ministro della Cultura Ernest Urtasun ha definito la scelta “coraggiosa”, sostenendo che gli eventi culturali non dovrebbero offrire visibilità a Stati coinvolti in crisi umanitarie in corso.
Le sue parole evidenziano la dimensione politica e simbolica della vicenda, sottolineando il ruolo della cultura nel dibattito internazionale.
Il boicottaggio totale dell’edizione 2026 apre interrogativi sul futuro della Spagna all’Eurovision Song Contest. Storicamente, i ritiri dalla competizione sono stati temporanei; tuttavia, l’oscuramento completo della manifestazione suggerisce che un eventuale ritorno nel 2027 potrebbe dipendere da cambiamenti significativi nelle regole di partecipazione.
Per l’EBU si tratta di una sfida importante: il rischio è quello di perdere uno dei mercati più fedeli e influenti della manifestazione. Nel frattempo, il futuro del concorso resta al centro del dibattito internazionale tra cultura, politica e libertà di espressione.
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