🇦🇹 ESC 2026: This is Vienna calling …. Stasera il Gran Finale dell’ESC 2026

grand final

Questa sera la Grand Finale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026, dove i 25 Paesi finalisti in gara devono dimostrare di essere i migliori d’Europa e convincere pubblico e giurie di esperti a votare per loro, per aggiudicarsi il microfono di cristallo. È tutto pronto per l’appuntamento conclusivo dell’Eurovision Song Contest 2026, trasmesso in diretta in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2 dalle 20.35 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, ma sarà disponibile anche sul canale YouTube ufficiale dell’evento. 

Tutto pronto per alzare il sipario sulla finalissima di Eurovision Song Contest 2026. Ultimo appuntamento, i venticinque Paesi in gara sono pronti, una serata che promette oltre quattro ore di spettacolo tra musica, televoto e colpi di scena, ma il vincitore sarà solo uno. Siamo arrivati al gran Finale del concorso canoro, in onda questa sera, la competizione canora più seguita d’Europa (e non solo) – è tra gli eventi non sportivi più seguiti al mondo ed è il secondo spettacolo televisivo più visto al mondo dopo il Super Bowl, l’atto finale del campionato di football americano – che quest’anno si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione.

Dietro lo spettacolo c’è una delle operazioni televisive dal vivo più sofisticate al mondo: una rete tecnica che dalla Wiener Stadthalle di Vienna passa attraverso i sistemi di distribuzione dell’European Broadcasting Union, coordinati da Ginevra, e raggiunge emittenti, piattaforme streaming e dispositivi connessi in tutto il globo. Per la 70ª edizione, ospitata dall’ORF, decine di telecamere, centinaia di microfoni, regie, grafica e replay lavorano in tempo reale per produrre uno show pensato insieme per televisione, streaming, social e second screen. È l’evoluzione di una storia iniziata nel 1956 con sette paesi e un esperimento di trasmissione transnazionale, passata dai ponti radio ai satelliti, fino alle reti digitali in fibra e IP di oggi.

Una notte sola, settant’anni di Eurovision, venticinque paesi, un’unica corona di cristallo. Vienna è pronta a incoronare il volto del 2026; l’Italia parte con Sal Da Vinci e tutta la forza di un Festival che, in 70 anni, non ha mai smesso di unire l’Europa nel segno della musica.

L’Eurovision Song Contest 2026 volge al termine: dopo due accesissime serate Semifinali è il momento di capire chi si aggiudicherà la serata Finale del 16 maggio 2026 e, dunque, anche in linea teorica quale paese ospiterà la manifestazione l’anno prossimo.

In una Vienna stracolma di fan è ormai tutto pronto per il gran finale della 70ª edizione dell’ Eurovision Song Contest. Ovviamente tutti i nostri occhi sono puntati su Sal Da Vinci, reduce dal successo sanremese, che sarà il 22esimo a esibirsi sul palco del Wiener Stadthalle a Vienna con “Per sempre sì”. Insieme alla sua, durante la serata, ci saranno le performance degli altri 24 finalisti, 20 selezionati e qualificati appunto durante le due semifinali, ai quali si aggiungono il Paese ospitante, l’Austria, qualificata di diritto dopo la vittoria dello scorso anno, e gli altri paesi “Big Five”, ovvero i cinque maggiori sostenitori finanziari dell’EBU, l’Unione Europea di Radiodiffusione, che organizza lo show, quest’anno “Big Four”, Francia, Regno Unito e Germania. Ma quest’anno non c’è la Spagna, che ha scelto di ritirarsi per proteste nei confronti della presenza di Israele. Sono però tanti i concorrenti in gara, così come gli imprevisti. Secondo i bookmaker, però, la lotta per la vittoria sarebbe apertissima, con i Paesi scandinavi ancora una volta tra i favoriti della vigilia.

Ogni anno, per una notte, il cuore di mezzo mondo batte al ritmo del pop. È arrivata l’ora della 70ª Eurovision Song Contest, la più grande gara canora internazionale, vista da quasi 204 milioni di spettatori.

La gara si articola in tre serate: le due Semifinali e la finalissima con la proclamazione del vincitore. Sono 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda (ventisei i cantanti solisti (29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate LELEK) che concorreranno per aggiudicarsi il microfono di cristallo del 2026. Il Festival canoro più atteso dell’anno finalmente prende vita!

Oggi finisce l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest: a Vienna, organizzata da ÖRF (il servizio pubblico austriaco), dopo la vittoria dell’Austria dell’anno scorso. Un’edizione molto particolare, molto speciale e in un contesto internazionale molto delicato che si svolgerà in tre serate all’interno della Wiener Stadthalle, la più grande location per eventi dell’Austria. Con una capienza di 16.000 posti a sedere, l’arena è pronta ad accogliere i fan provenienti da tutta Europa (e non solo). La struttura vanta un’ottima acustica e tecnologie all’avanguardia per offrire al pubblico uno spettacolo di alto livello.

Sarà la terza edizione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015: Nel 1966 Udo Jürgens conquistò la prima vittoria per l’Austria all’ESC con il successo mondiale “Merci, Chérie”. L’anno seguente si tenne nella Hofburg di Vienna. Ci sono voluti ben 48 anni prima che Conchita Wurst vincesse trionfalmente a Copenhagen nel 2014 con “Rise like a Phoenix”. Nel 2015 tutta l’Austria era in fermento per l’Eurovision Song Contest e in particolare Vienna, la città ospitante. Le coppie omosessuali raffigurate sui semafori, create all’epoca, non solo si sono diffuse qui, ma anche a livello internazionale. Questa edizione del megaevento ha inaugurato una nuova era per l’ESC e ha creato molti standard che rendono il Song Contest così spettacolare e popolare oggi. Nel 2025 il controtenore JJ (Johannes Pietsch), formatosi all’Opera di Stato di Vienna, è riuscito a conquistare soprattutto la giuria di esperti aggiudicandosi il titolo con la canzone “Wasted Love”.

Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2026 si sono impegnati a rendere questa edizione un evento all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.

All’ultimo atto di questa manifestazione prendono parte 25 Paesi: dieci sono giunti dalla Prima Semi-Finale di martedì (in totale erano quindici), altrettanti dalla Seconda Semi-Finale di giovedì (in totale erano quindici), cinque qualificati di diritto: le cosiddette Big Four (i quattro finalisti “di diritto”), in rappresentanza delle TV pubblice che maggiormente contribuiscono all’attività dell’Eurovision Song Contest (Francia, Germania, Regno Unito,Italia) oltre alla Austria, vincitrice della scorsa edizione a Basiela. Questo è la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015.

Questa sera scopriremo il nome del vincitore di questa edizione. E, di conseguenza, scopriremo anche il paese che ospiterà l’evento non sportivo più seguito al mondo il prossimo anno.

Il meccanismo di voto resta quello ormai consolidato: metà del risultato arriva dalle giurie nazionali composte da professionisti della musica (la giuria italiana, i cui componenti saranno svelati a mezzanotte, ha votato – come tutte le altre giurie – ieri alle prove), metà dal televoto del pubblico. Ogni Paese assegna i classici punti da 1 a 12, mentre continua a pesare anche il “Rest of the World”, il voto online degli spettatori dei Paesi non partecipanti, introdotto nelle ultime edizioni. La “spokeperson” italiana, ovvero la persona che annuncerà i voti della giuria nazionale italiana, è Mariasole Pollio, youtuber e influencer.

La conduzione, in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 1, è a cura della cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, preceduta alle 20.35 dall’“Anteprima Eurovision”, che accompagnerà il pubblico verso lo show con racconti dal backstage di Vienna, interventi degli ospiti e un riepilogo dei venti Paesi qualificati e dei cinque con accesso diretto alla finale. Per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale sarà l’attrice e conduttrice Mariasole Pollio.

La finalissima sarà trasmessa anche in direttae  in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre, con la conduzione di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori. 

Il pubblico italiano potrà televotare questa sera nella finale, quando scenderà in campo anche una super giuria di sette componenti. 

La Prima Semi-Finale si è svolta il 12 maggio 2026 alle 21:00 CEST; vi hanno gareggiato 15 paesi e hanno votato anche Italia e Germania – i cui artisti si sono esibiti nel corso della serata – e il “Resto del mondo”. In virtù del 70esimo anniversario della manifestazione, la serata s’aprirà con un racconto visivo e musicale dagli anni ’50 ad oggi dal titolo “Vita da Toni”, cui seguirà l’interpretazione di un coro di 70 elementi del brano “L’amour est bleu” (Vienna ’67) come momento culmine della performance. Proprio l’interprete originale del brano, ovvero Vicky Leandros, vincitrice nel ’72 con “Apres toi” salirà poi sul palco. In attesa dei risultati, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievocherà il Wiener Prater di inizio novecento. In seguito, i conduttori dell’evento, ovvero la cantante ed attrice austriaca Victoria Swarovski e l’attore e conduttore Michael Ostrowski, saranno protagonisti di “Kangaroo”, un siparietto che si svolgerà durante il televoto e che spiegherà una volta per tutte la differenza tra l’Austria e l’Australia. Con loro, l’artista oceanico Go-Jo (“Milkshake Man”, Basilea 2025).

La Seconda Semi-Finale si è svolta il 14 maggio 2026 alle 21:00 CEST; vi hanno gareggiato 15 paesi e hanno votato anche Regno Unito, Francia, Austria – i cui artisti si sono esibiti nel corso della serata – e il “Resto del mondo”. I conduttori dell’evento, ovvero Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, apriranno la serata sulle note di “Wasted Love”, il brano con cui JJ vinse l’edizione scorsa. Complice qualche subentro impattante, l’esibizione diventerà rapidamente “fuori controllo”. Durante l’Interval Act, i conduttori si sono esibiti cantando “I’m so excited” di The Pointer Sisters. In seguito, JJ presenterà “Unknown”, il suo nuovo singolo.

Nel corso della finale di questa sera, si esibiranno 25 paesi in gara: i 20 scelti dalle due Semifinali, i cosiddetti “Big Four”, ovvero Francia, Germania, Italia e Inghilterra più l’Austria, Paese vincitore dell’edizione 2025 e Paese ospitante 2026. In seguito a un sorteggio, è stato stabilito che l’Austria, lo Stato organizzatore, si sarebbe esibita al 25º posto. L’ordine di collocazione nelle due manche e di uscita è stato deciso: Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo 2026 e quindi rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest, si esibirà in 22ª posizione, in mezzo a Cipro e alla Norvegia, con la canzone “Per sempre sì”.

Tante sorprese costelleranno l’ultima serata della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. La serata si apre con il vincitore in carica JJ. Dopo il VT “The Way Home” – che racconta il viaggio di un anno della barchetta di carta della sua esibizione di Basilea, da Reno e Danubio fino alla Vienna State Opera – il controtenore austriaco entra in scena con l’aria della Regina della Notte dal “Flauto Magico” di Mozart, prima di evolvere in “Wasted Love” e nel nuovo singolo “Unknown”. Sul palco con lui 40 ballerini e 6 aerial performer; l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF accompagna dal vivo. Nello stesso blocco è integrata la Flag Parade delle 25 delegazioni.

Tre i grandi numeri d’intervallo della serata. Il primo, “Celebration!”, è il medley dei 70 anni del concorso: otto Eurovision – Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka – interpretano i classici della storia di Eurovision (da “Waterloo” a “Euphoria”, da “Puppet on a String” a “Dschinghis Khan”), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canterà “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Il secondo è la performance dell’austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing, con il nuovo brano “Black Lilies” in anteprima mondiale live insieme all’ORF Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima.

Il terzo è un tributo a Vienna città di musica: un VT con Billy Joel che racconta come scrisse il suo brano “Vienna” e il suo legame con la città, poi sul palco César Sampson – secondo classificato per l’Austria nell’edizione 2018 – ne propone una versione live raccolta, accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni. Sul LED wall scorrono le immagini dei 72 vincitori (nel 1969 i vincitori furono 4, a pari merito) della storia di Eurovision, introdotte dal voice-over “Settant’anni uniti dalla storia”.

A livello globale, Eurovision Song Contest è sempre il più grande spettacolo musicale al mondo, anche solo per la gigantesca macchina e per il pubblico globale. Ma anche quest’anno c’è stato un cambio radicale nel modo in cui questa macchina viene guidata: prove chiuse, più difficile intervistare gli artisti, meno coinvolgimento dei fan nelle settimane precedenti ad alimentare l’attesa

L’evento è anticipato alle 20.35 su Rai 1 dall’“Anteprima Eurovision”, in onda subito dopo il TG1: un appuntamento speciale per la finalissima che ripercorrerà i venti qualificati delle due semifinali e i cinque che accedono di diritto, le storie degli artisti più attesi, i favoriti dei bookmaker e i collegamenti con il backstage della Wiener Stadthalle. Spazio anche all’Italia di Sal Da Vinci, con immagini delle prove e interviste raccolte nel corso della settimana eurovisiva.

Il conto alla rovescia è finalmente terminato. La competizione sarà trasmessa dalle emittenti e radio nazionali delle nazioni partecipanti (🇦🇱 Albania – RTSH (RTSH 1HD, RTSH Muzikë), 🇦🇲 Armenia – AMPTV (Channel One), 🇦🇺 Australia – SBS, 🇦🇹 Austria – ORF (ORF 1), 🇦🇿 Azerbaijan – İctimai (İctimai TV (ITV)), 🇧🇪 Belgium – RTBF, 🇧🇬 Bulgaria – BNT (BNT1, BNT4), 🇭🇷 Croatia – HRT (HTV1), 🇨🇾 Cyprus – CyBC (CyBC 1, CyBC HD), 🇨🇿 Czechia – ČT (ČT2 (Semi-Finals), ČT1(Grand Final)), 🇩🇰 Denmark – DR (DR1), 🇪🇪 Estonia – ERR (ETV, ETC+, ETV2), 🇫🇮 Finland – YLE (TV1), 🇫🇷 France – FT (France 4 (Semi-Finals), France 2 (Grand Final)), 🇬🇪 Georgia – GPB (Channel 1), 🇩🇪 Germany – ARD/SWR (ONE (ARD) (Semi-Finali), Das Erste (ARD) (Grand Final)), 🇬🇷 Greece – ERT (ERT1), 🇮🇱 Israel – Kan (KAN11, MAKAN33, KAN KIDS80), 🇮🇹 Italy – RAI (RAI DUE (Semi-Finali), RAI UNO (Grand Finale)), 🇱🇻 Latvia – LSM (LTV1), 🇱🇹 Lithuania – LRT (LRT television), 🇱🇺 Luxembourg – RTL (RTL Luxembourg), 🇲🇹 Malta – PBS (TVM), 🇲🇩 Moldova – TRM (TV Moldova 1, Radio Moldova, Radio Moldova Muzical), 🇲🇪 Montenegro – RTCG (1), 🇳🇴 Norway – NRK (NRK 1, NRK TV (digital app)), 🇵🇱 Poland – TVP (TVP1), 🇵🇹 Portugal – RTP (RTP1), 🇷🇴 Romania – TVR (TVR 1), 🇸🇲 San Marino – SMRTV (San Marino RTV), 🇷🇸 Serbia – RTS (RTS 1), 🇸🇪 Sweden – SVT (SVT1 and SR), 🇨🇭 Switzerland – SRG SSR (SRF2, RTS2, RSI LA1), 🇺🇦 Ukraine – Suspilne (Suspilne Kultura), 🇬🇧 United Kingdom – BBC (BBC One), oltre che in Islanda (su RÚV (RÚV 2, RÚV), Paesi Bassi (NOS, NTR (NPO1)), Macedonia del Nord (su MRT (MRT1, MRT2)), Kosovo su (RTK); in diretta streaming su NBC (Peacock) negli Stati Uniti e sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest.

La conduzione, in diretta da Vienna dalle 21.00 in prima serata su Rai 1 e in streaming live su RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2, sul canale 202 del digitale terrestre e su RaiPlay Sound, è a cura di Gabriele Corsi (alla sua sesta edizione) ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

L’evento è anticipato alle 20.35 su Rai 1 dall’“Anteprima Eurovision”, in onda subito dopo il TG1: un appuntamento speciale per la finalissima che ripercorrerà i venti qualificati delle due semifinali e i cinque che accedono di diritto, le storie degli artisti più attesi, i favoriti dei bookmaker e i collegamenti con il backstage della Wiener Stadthalle. Spazio anche all’Italia di Sal Da Vinci, con immagini delle prove e interviste raccolte nel corso della settimana eurovisiva.

Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità conferma il proprio impegno per garantire a tutti la piena fruibilità dell’Eurovision Song Contest 2026, attraverso sottotitoli e audiodescrizione. La finale sarà inoltre resa interamente accessibile anche in Lingua dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Il servizio coinvolgerà 10 performer, sordi e udenti, che interpreteranno in LIS (Lingua dei segni italiana) e in ISL (Lingua dei segni internazionale) sia le canzoni in gara sia le performance degli ospiti. A loro si affiancheranno due interpreti, incaricati della traduzione in LIS dei momenti di conduzione. L’introduzione della Lingua dei Segni Internazionale accanto alla LIS risponde alla natura globale della manifestazione e alla volontà di avvicinare all’evento un pubblico sempre più ampio, in particolare i giovani sordi che conoscono e utilizzano anche i segni internazionali. Una scelta che rafforza l’obiettivo di un’accessibilità sempre più trasversale, capace di attraversare lingue, culture e comunità diverse.

Dietro lo spettacolo c’è una delle operazioni televisive dal vivo più sofisticate al mondo: una rete tecnica che dalla Wiener Stadthalle di Vienna passa attraverso i sistemi di distribuzione dell’European Broadcasting Union, coordinati da Ginevra, e raggiunge emittenti, piattaforme streaming e dispositivi connessi in tutto il globo. Per la 70ª edizione, ospitata dall’ORF, decine di telecamere, centinaia di microfoni, regie, grafica e replay lavorano in tempo reale per produrre uno show pensato insieme per televisione, streaming, social e second screen. È l’evoluzione di una storia iniziata nel 1956 con sette paesi e un esperimento di trasmissione transnazionale, passata dai ponti radio ai satelliti, fino alle reti digitali in fibra e IP di oggi.

Una notte sola, settant’anni di Eurovision, venticinque paesi, un’unica corona di cristallo. Vienna è pronta a incoronare il volto del 2026; l’Italia parte con Sal Da Vinci e tutta la forza di un Festival che, in 70 anni, non ha mai smesso di unire l’Europa nel segno della musica.

La spokesperson, ovvero la portavoce italiana, colei che nella finale si collega con Vienna per annunciare i punti assegnati dal’Italia, è Mariasole Pollio. Ecco di seguito tutti gli spokespersons: 

  1. 🇨🇭 Switzerland:  Livio Chistell
  2. 🇲🇹 Malta: Maia Scicluna
  3. 🇺🇦 Ukraine: Daniil Leshchynskyi (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025 come parte degli Ziferblat)
  4. 🇱🇺 Luxembourg: Hana Sofia Lopes
  5. 🇧🇬 Bulgaria: Vladimira Ilieva
  6. 🇦🇿 Azerbaijan: Səbinə Babayeva (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2012 e portavoce anche nell’edizione 2014)
  7. 🇸🇲 San Marino: Kelly Joyce
  8. 🇪🇪 Estonia: Getter Jaani (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2011 e portavoce anche nell’edizione 2012)
  9. 🇮🇱 Israel: Lior Suchard
  10. 🇦🇺 Australia: Dami Im (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2016)
  11. 🇩🇪 Germany: Wavvyboi
  12. 🇧🇪 Belgium: Sandra Kim (Vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1986)
  13. 🇵🇹 Portugal: Victoria Nicole (Rappresentante dello Stato al Junior Eurovision Song Contest 2024)
  14. 🇸🇪 Sweden: Jakob Norrgård (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025 come parte dei KAJ)
  15. 🇦🇱 Albania: Andri Xhahu (Portavoce dello Stato dall’edizione 2012)
  16. 🇨🇾 Cyprus: Loukas Chamatsos (Portavoce dello Stato dall’edizione 2021)
  17. 🇬🇪 Georgia: Mariam Shengelia (Rappresentante dello stato all’Eurovision Song Contest 2025)
  18. 🇲🇪 Montenegro: Nina Žižić (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025 ed all’Eurovision Song Contest 2023 come parte delle Tautumeitas)
  19. 🇦🇲 Armenia: Parg (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025)
  20. 🇵🇱 Poland: Aleksandra Budka (Portavoce anche nell’edizione precedente)
  21. 🇬🇷 Greece: Klavdia (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025)
  22. 🇨🇿 Czechia: Dominika Hašková (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2022 come parte dei We Are Domi)
  23. 🇩🇰 Denmark: Sissal (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025)
  24. 🇫🇷 France: Magali Ripoll
  25. 🇳🇴 Norway: Elisabeth Andreassen (Vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1985 come parte delle Bobbysocks, rappresentante dello Stato nel 1996 e portavoce anche nell’edizione 2016)
  26. 🇮🇹 Italy: Mariasole Pollio
  27. 🇫🇮 Finland: Jaana Pelkonen (Presentatrice dell’Eurovision Song Contest 2007)
  28. 🇬🇧 United Kingdom: La Voix
  29. 🇱🇻 Latvia: Aurēlija Rancāne (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025 come parte delle Tautumeitas)
  30. 🇷🇸 Serbia: Kristina Radenković 
  31. 🇲🇩 Moldova: Rita Druță
  32. 🇭🇷 Croatia: Doris Pinčić (Portavoce anche nell’edizione precedente)
  33. 🇱🇹 Lithuania: Lukas Radzevičius (Rappresentante dello Stato all’Eurovision Song Contest 2025 come parte dei Katarsis)
  34. 🇷🇴 Romania: Eda Marcus (Portavoce dello Stato anche nell’edizione 2023)
  35. 🇦🇹 Austria: Philipp Hansa (Portavoce dello Stato dall’edizione 2019)

Come già avviene dall’edizione 2023, lo slogan è ‘United by Music’. In occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale. Nello stesso giorno è stato svelato anche il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato Chameleon Heart.

I partner ufficiali di questa edizione sono l’azienda di prodotti cosmetici Moroccanoil, idealista, l’ente del turismo nazionale austriaco Austria Tourism, la nuova piattaforma zoop e la compagnia aerea EasyJet.

I membri dello staff organizzativo dell’evento: Michael Krön (già produttore del campionato europeo di calcio 2024) sarà il produttore esecutivo dell’evento, mentre la regia sarà affidata a Stefan Zechner (capo delegazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest). Ad essi si aggiungono Daniel Hack come direttore artistico, Christine Tichy come produttore tecnico, Oliver Lingens come responsabile dell’evento, Iris Keutter come responsabile delle finanze e Martin Szerencsi come responsabile legale.

La scenografia è stata curata dal tedesco Florian Wieder (già ideatore di altre otto scenografie della manifestazione). Il palcoscenico, ispirato al movimento della secessione viennese, è evidenziato da un enorme struttura centrale a LED che viene circondato da un arco di luci e da una struttura elaborata rialzata.

I conduttori dell’evento: la cantante, presentatrice e imprenditrice austriaca Victoria Swarovski e l’attore, sceneggiatore e presentatore austriaco Michael Ostrowski, mentre il successivo 14 aprile, la conduttrice radiofonica Emily Busvine è stata confermata come conduttrice della green room.

Il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.

Una serata che designerà il vincitore di questa edizione dell’evento musicale più seguito al mondo, con il Televoto del pubblico che andrà ad aggiungersi a quello delle giurie.

Durante la finale cambierà anche il sistema di votazione e sarà misto: oltre al Televoto (ma gli italiani non possono votare per Lucio Corsi che rappresenta l’Italia) entrerà in campo il voto delle Giurie, formate da professionisti dell’intrattenimento. Le giurie internazionali assegneranno il 49.7% dei punti in palio, il voto del pubblico il 50.3%.

Questi i 26 cantanti finalisti dell’ESC 2025 in ordine di esibizione. In Finale, tuttti i paesi che hanno preso parte a questa manifestazione, anche gli eliminati nel corso delle due Semi-Finali, avranno diritto di voto. Dieci sono giunte dalla Prima Semi-Finale, altrettante dalla Seconda Semi-Finale, cinque sono le cosiddette Big Five, per il loro maggiore contributo finanziario: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia; e la Svizzera, vincitrice della scorsa edizione a Malmö:

1.🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem (Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen – Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen) 

2.🇩🇪 Germany: Sarah Engels – Fire (Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Valentin Boes – Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Sarah Engels, Valentin Boes)

3.🇮🇱 Israel: Noam Bettan – Michelle (Nadav Aharoni, Tslil Klifi – Nadav Aharoni, Noam Bettan, Tslil Klifi, Yuval Raphael)

4.🇧🇪 Belgium: ESSYLA – Dancing on the Ice (ESSYLA, Emil Stengele, Nicolas d’Avell – Barbara Petitjean, ESSYLA)

5.🇦🇱 Albania: Alis – Nân (Alis Kallacej – Deasara Gjini)

6.🇬🇷 Greece: Akylas – Ferto (Akylas, TEO.x3, papatanice – Akylas, Orfeas Nonis)

7.🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – Ridnym (Adama Cefalu, Jakob Hegner, Viktoriia Leleka – Adama Cefalu, Viktoriia Leleka)

8.🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse (Delta Goodrem, Ferras AlQaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin – Delta Goodrem, Ferras AlQaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin)

9.🇷🇸 Serbia: LAVINA (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Aranđelović, Pavle Samardzić) – Kraj Mene (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Samardzić, Pavle Aranđelović – Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Ivan Jegdić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Samardzić, Pavle Aranđelović)

10.🇲🇹 Malta: AIDAN (Aidan Cassar) – Bella (Aidan Cassar, Joep van den Boom, Sarah Bonnici – Aidan Cassar)

11.🇨🇿 Czechia: Daniel Zizka – CROSSROADS (Daniel Žižka, Viliam Béreš – Daniel Žižka)

12.🇧🇬 Bulgaria: DARA – Bangaranga (Anne Judith Stokke Wik, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos, Monoir – Anne Judith Stokke Wik, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos, Monoir)

13.🇭🇷 Croatia: LELEK (Inka Večerina Perušić, Judita Štorga, Korina Olivia Rogić, Lara Brtan, Marina Ramljak) – Andromeda (Filip Lacković, Lazar Pajić, Zorja – Tomislav Roso)

14.🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei (Julie Aagaard, LOOK MUM NO COMPUTER (He/Him), Lasse Nymann, Thomas Stengaard – Julie Aagaard, LOOK MUM NO COMPUTER, Lasse Nymann, Thomas Stengaard)

15.🇫🇷 France: Monroe – Regarde ! (Christopher Cohen, Fred Savio, Fredie Marche, Maxime Morise – Fredie Marche) 

16.🇲🇩 Moldova: Satoshi – Viva, Moldova! (Andrei Vulpe, Cătălin Temciuc, Vasile Advahov, Vlad Sabajuc – Vlad Sabajuc)

17.🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin (Antti Riihimäki, Lauri Halavaara, Pete Parkkonen, Vilma Alina – Pete Parkkonen, Vilma Alina)

18.🇵🇱 Poland: ALICJA (Alicja Szemplińska) – Pray (Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk – Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk)

19.🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más (Aurimas Galvelis, Tomas Alenčikas – Tomas Alenčikas)

20.🇸🇪 Sweden: FELICIA – My System (Audun Agnar, Emily Harbakk, FELICIA, Julie Bergan, Theresa Rex – Audun Agnar, Emily Harbakk, FELICIA, Julie Bergan, Theresa Rex)

21.🇨🇾 Cyprus: Antigoni (Antigoni Buxton) – JALLA (Antigoni Buxton, Claydee Lupa, Connor Mullally-Knight, Paris Kalpos, Trey Qua – Antigoni Buxton, Charalambous Kallona, Claydee Lupa, Connor Mullally-Knight, Demetris Nikolaou, Paris Kalpos, Trey Qua)

22.🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì (Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Federica Abbate, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Sal Da Vinci – Alessandro La Cava, Federica Abbate, Francesco Da Vinci)

23.🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – YA YA YA (Jonas Lovv, Sondre Skaftun – Jonas Lovv, Sondre Skaftun)

24.🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu (Alexandra Căpitănescu, Bogdan Stoican, Luca Șofron, Matei Cohal, Thomas Cîrcotă) – Choke Me (Alexandra Căpitănescu, Călin Grăjdan, Majii, Ștefan Condrea – Alexandra Căpitănescu, Majii)

25.🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein (Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern – Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern)

Alla vigilia della finale, i bookmaker e gli osservatori internazionali indicano la Finlandia di Linda Lampenius e Pete Parkkonen con “Liekinheitin” (Lanciafiamme) come principale candidata alla vittoria. In rimonta nelle ultime ore l’Australia di Delta Goodrem con “Eclipse”, seguita dalla Grecia di Akylas (“Ferto”), dall’Israele di Noam Bettan (“Michelle”), dalla Danimarca di Søren Torpegaard Lund (“Før vi går hjem”), dalla Romania di Alexandra Căpitănescu (“Choke Me”) e dalla Bulgaria di DARA (“Bangaranga”). Tra i candidati c’è anche l’Italia: Sal Da Vinci e “Per sempre sì”, fresca vittoria del 76° Festival di Sanremo, partono con buone aspettative dalla posizione 22 in scaletta.

Sal Da Vinci – all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, nato a New York mentre il padre era in tournée negli Stati Uniti, oggi napoletano d’adozione – porta a Vienna “Per sempre sì”, brano eseguito in parte in italiano e in parte in dialetto napoletano. Si presenta sul palco di Vienna dopo il doppio disco di platino di “Rossetto e Caffè” (2024) e con un 2° posto nelle charts italiane di “Per sempre sì”. 

Lo show continuerà fino a mezzanotte e mezza, per permettere alle 25 nazioni di esibirsi e soprattutto di attendere le elettrizzanti manovre di voto con i collegamenti da tutta Europa. Dopo che nelle due semifinali ha votato solo il pubblico da casa di tutto il mondo, nella finale s’intreccerà il voto popolare con quello delle giurie nazionali. Il pubblico può votare fino a 20 volte per qualsiasi dei concorrenti, tranne per quello del proprio paese (gli italiani, dunque, non potranno votare per Sal Da Vinci): si può votare via telefono, sms o sul web, con tutte le informazioni che si possono trovare sul sito ufficiale. Accanto a questo voto ci sarà quello delle giurie nazionali, ciascuna formata da cinque professionisti del mondo della musica, dello spettacolo e della musica, i quali assegnano un set di punti che va da 1 a 12 punti. I momenti salienti della serata finale, quelli che poi sfociano nell’annuncio del vincitori, sono proprio quelli in cui ciascun paese annuncia i concorrenti a cui vanno i suoi “douze points”. Una volta chiuso il televoto, ci saranno i collegamenti con i rappresentanti delle giurie nazionali, per l’attribuzione degli ormai classici “douze points” (quest’anno è prevista anche per la seconda volta una giuria “resto del mondo”), che determineranno la prima classifica parziale. Poi arriveranno i punti derivati dai risultati del televoto, che determineranno la classifica finale e il vincitore o la vincitrice. La proclamazione è prevista ben oltre la mezzanotte. Una serata da non perdere. 

Come previsto dal regolamento, la finale combina il voto delle giurie nazionali (50%) con quello del pubblico (50%), incluso il voto del “Rest of the World” dai paesi non partecipanti, che vale come un paese aggiuntivo. A differenza delle due seminifinali, nella Grand Final, le linee di voto si apriranno poco prima della prima esibizione, resteranno attive durante tutte le performance e proseguiranno per circa 40 minuti dopo l’ultima canzone, fino all’invito “Stop voting now”, affidato quest’anno a una famiglia in collegamento dalla Thailandia.

Tra i 35 portavoce delle giurie nazionali in collegamento dalle rispettive capitali, annuncerà i 12 punti dell’Italia – per la prima volta nel ruolo – Maria Sole Pollio, attrice e conduttrice napoletana, al fianco di alcuni grandi ritorni del concorso: dalla norvegese Elisabeth Andreassen (vincitrice nel 1985 con le Bobbysocks!) alla belga Sandra Kim, all’anagrafe Sanda Caldarone, padre originario di Torrebruna in Abruzzo, vincitrice Eurovision nel 1986 a soli 13 anni e ancora oggi la più giovane vincitrice di sempre, che quest’anno festeggia i 40 anni dalla sua vittoria.

Come da regolamento Eurovision, non è possibile votare per il proprio Paese: il pubblico italiano non potrà quindi votare l’Italia, mentre gli spettatori degli altri Paesi partecipanti potranno sostenere il brano italiano seguendo le istruzioni della propria emittente nazionale.

Gli organizzatori di Eurovision hanno condiviso un video con le istruzioni per votare che quest’anno si arricchiscono di alcune novità. Per la votazione finale, che decreterà la classifica definitiva e quindi il vincitore dell’Eurovision Song Contest è determinato: per il 50,7% dalla Votazione del pubblico; per il 49,3 % dal voto delle Giurie Nazionali (formate ognuna da 5 membri nominati da ciascuna emittente di ogni Paese partecipante).

.Voto dai paesi partecipanti: Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto tramite l’app ufficiale dell’Eurovision Song Contest durante le semifinali e la finale dal vivo. L’app è disponibile per il tuo dispositivo iOS, Android o Windows e se voti tramite l’app riceverai un videomessaggio speciale dai tuoi artisti preferiti.

Inoltre, chi guarda nei paesi partecipanti può votare per telefono e/o SMS. I numeri verranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante e su www.esc.vote.

Si può votare solo per la semifinale a cui prende parte il proprio paese. Gli spettatori dei Big Five e della Svezia (che accedono di diritto alla finale) possono votare solo durante la semifinale in cui si esibisce il proprio rappresentante (dall’Italia si può dunque votare nella prima semifinale quando si esibisce Lucio Corsi). 

.Voto dai paesi non partecipanti: Gli spettatori che guardano Eurovision da paesi che non partecipano al Concorso possono votare in ciascuna semifinale e finale, utilizzando l’app ufficiale o andare direttamente su http://www.esc.vote, il nuovo hub di voto. 

Quando votare:

.Paesi partecipanti: Durante la finale, la votazione si apre subito prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione si aprirà dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.

.Paesi non partecipanti: Gli spettatori nel resto del mondo avranno quasi 24 ore per votare le loro canzoni preferite, suddivise in due finestre di votazione. La votazione online aprirà per il resto del mondo intorno alla mezzanotte del giorno di ciascuna semifinale e finale e rimarrà inizialmente aperta fino all’inizio degli spettacoli dal vivo. Durante la finale, la votazione per il resto del mondo si apre nuovamente poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione verrà riaperta dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.

Come si vota dall’Italia: I cittadini residenti in Italia hanno due occasioni per votare: durante la prima semifinale del 13 maggio, serata in cui si esibisce Lucio Corsi (che accede di di diritto alla finale) e durante la finale. Si può votare: via telefono, chiamando il numero 894.222, dalle utenze fisse site in Italia degli operatori Tim, Wind Tre, A2A Smart City, Convergenze, Tiscali, Uno Communications, Brenercom, Sky Wifi e Iliad, e seguendo le istruzioni che indicano di digitare il codice dell’artista preferito da 01 a 26 (al costo di 0,51 euro per ogni voto valido); inviando un SMS al numero 475.475.0 + il codice dell’artista da votare da 01 a 26 (con un costo di 0,50 euro ogni voto valido).

Ricordiamo che non si può votare chiamando da telefoni pubblici, telefoni cellulari oppure da utenze fisse site all’estero. Il numero massimo di voti validi effettuabili da ciascuna utenza telefonica, fissa o mobile è di cinque per ciascuna delle sessioni di voto previste (cinque voti/sms linea mobile e cinque voti/chiamate per linea fissa)

Oppure via App, dall’applicazione ufficiale di Eurovision 2025 per iOS e Android, Esc2025 sarà possibile esprimere le proprie preferenze, allo stesso costo di un SMS (0,50 euro addebitati sul conto telefonico in caso di abbonamento o scalato dal credito in caso di ricaricabile). Questo perché quando si esprime un voto dall’app viene generato un sms con uno dei codici degli artisti selezionato dal cliente con l’aggiunta della dicitura: “Voted via the official app!”.

Il voto della giuria: La giuria assegna un voto anche nelle semifinali ma questo viene tenuto in considerazione solo ed esclusivamente in caso di malfunzionamento del televoto. Durante la finale tutti gli spettatori dei Paesi partecipanti e quelli del resto del mondo potranno votare e i loro voti si sommano a quelli di una giuria di professionisti proveniente da ogni stato partecipante. Ciascuna giuria assegna un punteggio da 12 a 1: i “douze points” vanno alla canzone che ha ottenuto il miglior risultato, 10 alla canzone che ha ottenuto il secondo miglior risultato, 8 al terzo e così via.

Fatti e cifre: L’Austria ha vinto l’Eurovision Song Contest in tre occasioni: nel 1966 (Udo Jürgens, “Merci, Chérie”), nel 2014 (Conchita Wurst, “Rise Like A Phoenix”) e nel 2025 (JJ, “Wasted Love”).

La Wiener Stadthalle ha ospitato la 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest nel 2015, in cui Måns Zelmerlöw ha conquistato la vittoria per la Svezia con la sua canzone “Heroes”.

Per la prima volta nella storia del concorso, nel 2015 i primi quattro classificati hanno tutti totalizzato più di 200 punti; Svezia (365), Russia (303), Italia (292) e Belgio (217).

Il brano presentato dalla Russia nel 2015, “A Million Voices” di Polina Gagarina, è stato il primo brano non vincitore dell’Eurovision Song Contest a totalizzare oltre 300 punti.

L’Australia ha fatto il suo debutto ufficiale all’Eurovision Song Contest nel 2015 in qualità di partecipante ospite. Guy Sebastian si è classificato al quinto posto con la sua canzone “Tonight Again”, totalizzando 196 punti.

Il 2026 non segna solo il 70° anniversario del più grande evento musicale dal vivo al mondo, ma segna anche una serie di traguardi importanti di cui forse non siete a conoscenza:

  • 60° anniversario della prima vittoria dell’Austria (Udo Jürgens, “Merci, Chérie”)
  • 50° anniversario della vittoria del Regno Unito con i Brotherhood of Man e la loro canzone “Save All Your Kisses for Me”
  • 40° anniversario dell’unica vittoria del Belgio (Sandra Kim, “J’aime la vie”). Per coincidenza, stasera Sandra Kim sarà la portavoce del Belgio.
  • 30° anniversario dell’ultima vittoria dell’Irlanda (Eimear Quinn, “The Voice”)
  • 20° anniversario dell’unica vittoria della Finlandia (Lordi, “Hard Rock Hallelujah”)
  • 10° anniversario di “Love, Love, Peace, Peace”, un’esibizione durante l’intervallo del concorso del 2016 a Stoccolma, in Svezia, dei presentatori Petra Mede e Måns Zelmerlöw.

La rappresentante ucraina, LELÉKA, nota anche come Donbasgrl, festeggia il decimo anniversario del suo progetto musicale, LELÉKA.

Il brano italiano “Per sempre si” è cantato in parte in dialetto napoletano e in parte in italiano. L’unico brano interamente in dialetto napoletano risale al 1991 e si classificò al settimo posto quando l’Italia ospitò il Concorso a Roma.

La Lituania invia il suo primo brano in assoluto all’Eurovision Song Contest in spagnolo, intitolato “Sólo quiero más”.

“Bella” è il primo brano di Malta a contenere la lingua maltese, dopo che nel 2000 ne erano state utilizzate solo alcune righe. La canzone è stata co-scritta da Sarah Bonnici, che ha rappresentato Malta all’Eurovision 2024 a Malmö con “Loop”.

La corista della Moldavia, Aliona Moon, ha rappresentato la Moldavia all’edizione 2013 del concorso a Malmö con la sua canzone “O mie”. Si è classificata all’undicesimo posto con 71 punti.

Alicja avrebbe dovuto rappresentare la Polonia all’edizione 2020 del concorso a Rotterdam con la sua canzone “Empires”, prima che l’evento venisse annullato a causa della pandemia di coronavirus.

Il fulcro del palco è una foglia ricurva, ideata per richiamare lo spirito creativo della Secessione viennese, un’associazione di artisti viennesi incentrata su Gustav Klimt.

La sala d’attesa è stata progettata per riflettere l’atmosfera di un tradizionale caffè viennese.

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