
L’emittente pubblica della Bosnia ed Erzegovina BHRT ha confermato che la Bosnia ed Erzegovina non parteciperà alla 71ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2027 che si svolgerà in Bulgaria il prossimo maggio – l nome della città ospitante dovrebbe essere annunciato la decisione riguardante la scelta della città ospitante è fissata per la fine di luglio 2026.
Così la Bosnia ed Erzegovina si aggiunge alla lista dei paesi che finora hanno confermato la loro assenza all’edizione dell’Eurovision Song Contest del prossimo anno in Bulgaria.
BHRT ha confermato che il Paese non parteciperà, per l’undicesimo anno consecutivo, alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2027, che si terrà in Bulgaria, a causa delle continue difficoltà finanziarie, in quanto l’ente pubblico ha debiti nei confronti dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ed è tuttora soggetta alle sanzioni da parte dell’organizzazione. BHRT è sanzionata dall’EBU-UER dal dicembre 2016 a causa di questi debiti non pagati e da allora non ha potuto partecipare nuovamente all’Eurovision Song Contest.
Ad oggi, nonostante la continuazione del servizio, l’emittente pubblica, continua a soffrire cronicamente dell’assenza di fondi e del rischio di chiusura, che la costringe a sospendere quasi tutti i programmi del palinsesto e trasmettere esclusivamente programmi d’informazione, prima di lanciare un appello pubblico per le donazioni tramite il suo sito web ufficiale. Questa situazione è dovuta principalmente al fatto che uno dei tre enti pubblici radiotelevisivi che BHRT gestisce, l’emittente pubblica della Republika Srpska (RTRS) che possiede propri canali e frequenze all’interno della Repubblica Srpska e che trasmette in serbo, trattiene il canone televisivo che dovrebbe versare a BHRT, nonostante una sentenza della Corte Suprema della Republika Srpska favorevole a BHRT. Gli altri due canali sono: BHRT, incaricato di mandare onda e trasmettere i programmi del canale televisivo nazionale (BHT1) e del canale radiofonico nazionale (BH Radio 1); RTVFBiH che possiede propri canali e frequenze all’interno della Federazione di Bosnia ed Erzegovina e che trasmette in bosniaco e croato.
La Bosnia ed Erzegovina ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993 (qualificata nella preselezione di Lubiana, “Kvalifikacija za Millstreet”), dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava. Da allora ha partecipato ad ogni edizione (19 partecipazioni, 18 finali), tranne che nel 1998 e nel 2000 per i bassi risultati ottenuti l’anno prima, fino al 2012.
Nel 1993 la Bosnia ed Erzegovina, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana: si classificò al secondo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.
Dall’introduzione delle Semi-Finali, è l’unico paese dell’ex-Jugoslavia ad essere sempre arrivato alla nale. Il miglior risultato della Bosnia-Erzegovina all’ESC è stato un terzo posto nel 2006 con “Lejla” cantata da Hari Mata Hari. Il peggiore è stato proprio quello dell’ultima partecipazione nel 2016, dato che in 19 partecipazioni questo è stato l’unico mancato approdo in finale. Tra le partecipazioni recenti, è da ricordare quella di Dino Merlin nel 2011: la sua “Love in Rewind” finì sesta, ma fu la canzone che ricevette il maggior numero di 12 punti (5).
Miglior risultato è stato un terzo posto nel 2006 con Lejla cantata dal gruppo Hari Mata Hari.
A partire dal 2012 si è ritirata per problemi economici dell’emittente pubblica. È ritornata nell’edizione 2016 a Stoccolma, quattro anni dopo l’ultima partecipazione, ma per la prima volta dall’introduzione delle semifinali non si è qualificata per la serata finale.
A partire dal 2017 si ritira nuovamente dalla manifestazione sempre a causa per problemi economici.
Solamente per quattro volte una canzone bosniaca fu la scelta della Jugoslavia per l’Eurovision Song Contest: nel 1964, 1973, 1976 e 1981.
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