Un vero parapiglia si profila all’orizzonte per il Festival di Sanremo 2013.
Fabio Fazio, conduttore e direttore artistico della kermesse, sta incassando le polemiche seguite all’ultimo monologo di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa non senza far fronte ad imprevisti organizzativi legati al difficile momento politico.
A quanto pare, infatti, Sanremo 2013 rischia lo slittamento (per la prima volta nella sua storia) per far posto alla ben più greve copertura delle prossime elezioni nazionali.
Ancora nebbia fitta su quanto accadrà nella Tv italiana e nel paese tutto, ma per i maggiori quotidiani sembra ormai inevitabile il cambio di programmazione per il Festival della canzone italiana. Inizialmente fissata nelle serate tra il 12 e il 16 febbraio, il Festival di Sanremo 2013 potrebbe adesso approdare sugli schermi Rai addirittura due o tre settimane dopo a causa del ‘ciclone elezioni’. Qualora la notizia fosse confermata – una riunione del Cda Rai in corso potrebbe sciogliere l’enigma – anche la presentazione dei 14 big in gara a Sanremo 2013potrebbe slittare da venerdì prossimo a data da destinarsi. Una vera incognita per tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella grande macchina sanremese, dai discografici agli albergatori della città ligure, che prolunga l’effetto suspense sul cast di grandi nomi in gara.
Le ultime ipotesi sui cantanti big arrivano da Tv Sorrisi e Canzoni, ma nuove indiscrezioni non sono mancate neanche negli ultimi giorni. Agli ipotetici Morgan, Annalisa Scarrone, Modà, Malika Ayane, Gino Paoli,Raphael Gualazzi e Negramaro si sarebbero aggiunti Max Gazzé, Daniele Silvestri, la coppia formata da Stefano Bollani e Irene Grandi e il più improbabile Marco Mengoni. Tanti gli assenti dal parterre precedentemente ventilato – Elisa, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Emis Killa, Raf e Carmen Consoli – ed una voce critica come quella di Niccolò Fabi. Intervistato dal quotidiano Libero, il cantautore romano non ha espresso particolare entusiamo in vista del Festival di Sanremo:
L’Italia peggiore è quella mafiosa, delle parrocchie, delle caste. La logica del ‘vado lì e porto tutti i miei amici’. Se Fazio e il suo team faranno la stessa cosa e porteranno tutti gli amici loro non è cambiato niente. Sarà un’edizione più seria nel senso che hanno amici che suonano meglio. Bisogna vedere se cambiano il meccanismo. Se dobbiamo giudicare dalla scelta dei giovani non è che proprio mi venga un gran sorriso. Volendo fare la carta d’identità di chi è passato non mi sembra che siano in atto grandi rivoluzioni. Ma non vorrei giudicare a priori.
I giovani sono stati già presentati, ma a Sanremo 2013 è ancora tutto da vedere, definizione dei palinsesti Rai permettendo.
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