Più di 170 milioni di spettatori, in 36 paesi, sintonizzati per seguire l’Eurovision Song Contest 2013 che ha visto trionfare la danese Emmelie De Forest con “Only teardrops”.
In 24 dei 36 paesi analizzati, più di un terzo della popolazione ha seguito le tre serate dell’evento, e in 8 di questi, il dato supera la metà della popolazione, con un normale picco di interesse nella finale di sabato 18 Maggio. L’incremento rispetto allo scorso anno è stimato attorno ai 54,6 milioni di spettatori.
Nei paesi nordici, la finale è stata vista da 2/3 del pubblico. In Danimarca lo share è passato dal 50 all’80% (1.704.000 spettatori), in Svezia lo share è stato dell’84,9% (3.418.000 spettatori), il dato migliore dal 2003.
L’aumento maggiore è stato però registrato nei Paesi Bassi, che hanno raggiunto la finale per la prima volta dal 2004, con Anouk. Più di 4,8 milioni di spettatori collegati (65% di share) per vedere il suo numero arrivato nono in classifica.
Nel complesso, la Finale dell’Eurovision Song Contest ha ottenuto uno share medio del 38,3%, un aumento massiccio del 160% comparato con il periodo di picco di quasi il 15%. Lo share medio tra i paesi finalisti dell’ESC è stato del 47,4% – ben il 187% in più rispetto allo share medio normalmente raggiunto nel picco da quei Paesi.
Lo spettacolo si è rivelato più popolare tra le donne rispetto agli uomini (57% vs 43%).
L’analisi si basa sul numero totale di persone che hanno visto la gara, almeno per un minuto, nei 36 paesi (esclusa l’Armenia e la Norvegia per le quali si stanno attendendo i dati) sia nelle due Semifinali che nella Finale del concorso.
I Paesi che non hanno un un sistema di misurazione del pubblico o che stanno ancora elaborando i dati e che sono, quindi, esclusi dall’analisi sono: Albania, Croazia, Kosovo, Malta, Montenegro, San Marino, Slovacchia, Svizzera. Le cifre saranno aggiornate appena saranno disponibili ulteriori dati.

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