Italia: Addio a Litte Tony, aveva 72 anni.

Little-TonyÈ morto a Roma, all’età di 72 anni, Little Tony.

Il cantante di «Riderà», «Cuore matto» e «La spada nel cuore» era da tempo malato (per un male incurabile) ed era ricoverato da tre mesi a Villa Margherita. Lo scorso 6 gennaio era stato ospite con Bobby Solo della puntata dell’Epifania di «La prova del cuoco». 

Nato a Tivoli  il 9 Febbraio del 1941 da genitori sanmarinesi, si è spento per un tumore ai polmoni.

È stato uno dei più famosi artisti della musica leggera del nostro Paese. Interpretò in chiave italiana il rock and roll tanto da conquistarsi l’appellativo di “Elvis Presley italiano”. Una passione che è durata tutta la vita: quella per il Rock’n’roll.

È ricordato per successi come «24mila baci», cantata al suo debutto al Festival di Sanremo nel 1961, canzone presentata anche da Adriano Celentano. Si classificarono al secondo posto. In seguito, da Sanremo aveva lanciato «Quando vedrai la mia ragazza» (1964), «Cuore matto» (1967), «La spada nel cuore» (1970) e «La folle corsa» (1971). La sua ultima partecipazione in gara all’Ariston risale al 2008 con «Non finisce qui». Nel 1966 incise forse la sua canzone più famosa, «Riderà», successo da oltre un milione di copie che portò al Cantagiro, mentre nel 1981 portò al successo «Profumo di mare», sigla italiana del popolare telefilm «Love Boat».

Little Tony si avvicina giovanissimo alla musica, una passione di famiglia. Nel 1958, durante uno spettacolo allo Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese, Jack Good, che lo convince a partire con i suoi fratelli per l’Inghilterra, dove nascono “Little Tony and his brothers”.

Resterà in Inghilterra per diversi anni ed è lì che si innamorerà del Rock’n’roll. Tornato in Italia nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo: canterà con Celentano «24mila baci», arrivando secondo. Sempre del ’61 incide diverse canzoni per i film ‘5 marines per 100 ragazze’, ‘Rocco e le sorelle’, ‘Nerone ’71’, ‘La bella americana’ e ‘Pugni pupe e marinai’.

Il primo successo discografico è del 1962: «Il ragazzo col ciuffo». Nel 1963 torna a Sanremo con «Quando vedrai la mia ragazza». Nel 1965 è semifinalista a ‘Un disco per l’estate’ con «Viene la notte», canzone composta da Gianni Meccia. Ma il vero successo arriva con «Riderà» nel 1966. L’anno dopo un altro boom: la sanremese «Cuore matto» (eseguita poi in spagnolo dal gruppo musicale spagnolo Los Catinos) arriva prima in classifica e rimane tra i primi posti per 12 settimane consecutive.

Questo nuovo successo apre a Little Tony la strada per molti paesi, in Europa e in America del sud. Del ’68 è la sua quarta partecipazione al Festival di Sanremo con «Un uomo piange solo per amore». Del ’69 è un altro successo sanremese, «Bada bambina». Tony fonda una propria etichetta, la “Little Records”, con cui esce «E diceva che amava me/Nostalgia» e nel 1970 c’è il grande successo al Festival di Sanremo con «La spada nel cuore» conquistando il quinto posto finale, in coppia con Patty Pravo .

Nel 1974 è di nuovo a Sanremo con «Cavalli» e a Saint Vincent, semifinalista di ‘Un disco per l’estate‘ con «Quando c’eri tu».

Nel 1978 tornando da un concerto tenutosi a Siena il cantante sbanda nei pressi di Barberino Val d’Elsa con la sua auto e, a seguito di ciò, riporta danni all’arcata dentale superiore. Negli anni successivi parteciperà a trasmissioni di revival riproponendo un personaggio che il pubblico non ha mai smesso di amare. Negli anni ottanta, insieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello, forma il supergruppo Ro.Bo.T. (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo. Nel 1981 incide «Profumo di mare» sigla di una fortunatissima serie televisiva Love Boat.

Nel Giugno degli anni 2000 e 2001 ha condotto, su Canale 5, il varietà musicale ‘I ragazzi irresistibili’, insieme a Maurizio VandelliRita Pavone e Adriano Pappalardo, nel quale ha interpretato un repertorio di canzoni che hanno segnato la storia della musica dagli anni sessanta. Nel 2003 partecipa di nuovo al Festival con «Non si cresce mai» in coppia con Bobby Solo

Nel 2006 era sopravvissuto in Canada a un infarto che lo aveva colpito mentre era sul palco del Contessa Banquet Hall di Ottawa.

Nel 2008 parteciperà di nuovo al Festival di Sanremo col brano «Non finisce qui». È scelto da SMRTV per presiedere la giuria che ha nominato il rappresentante del Titano all’Eurovision Song Contest; successivamente manifesta il desiderio di partecipare nel 2009. Si spegne a Roma la sera del 27 Maggio 2013 presso la clinica di Villa Margherita dove era ricoverato da circa tre mesi a causa di un tumore.

I funerali si svolgeranno giovedì al Divino Amore.