ESC 2014: L’EBU-UER lancia a Maggio la biblioteca digitale dell’ESC

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L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ha comunicato oggi che l’archivio online dell’Eurovision Song Contest, che mira a conservare una copia di ogni canzone eseguita durante i 59 anni di storia della manifestazione, si aprirà in modalità sperimentale a Maggio prima della manifestazione di quest’anno che si terrà a Copenaghen.

I membri dell’Unione Europea di Radiodiffusione saranno invitati a contribuire sull’orientamento relativo al copyright e sul trasferimento su copie digitali delle versioni locali delle loro trasmissioni finali per la piattaforma tecnica, costruita con l’aiuto della TV danese DR, organizzatrice del concorso di quest’anno.

Gli utenti professionali saranno invitati a testare e a fornire un feedback sulla piattaforma. Questo a seguito delle richieste dei membri per accedere alle edizioni storiche del popolare concorso. L’accesso completo sarà concesso alle emittenti e ai produttori del prossimo anno quando il concorso celebrerà il suo 60°anniversario.

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Dopo una ricerca di una piattaforma sufficientemente flessibile per gestire le diverse esigenze tecniche dei membri, il Project Manager Jeroen Depraetere ha detto che l’EBU-UER ha scoperto la soluzione della DR “open-source” nota come Cultural Heritage Archive Open System (CHAOS).

“Un aspetto importante per qualsiasi archivio è che sia sostenibile e accessibile in qualsiasi forma le emittenti richiedano”, ha detto Depraetere. “Con tutte le diverse lingue, i diversi codec video e i software di archiviazione disponibili, le sfide erano notevoli. Siamo stati lieti di aver trovato la piattaforma CHAOS della DR e, in particolare, di lavorare con un socio membro dell’EBU-UER per preservare il patrimonio del più antico e più amato show televisivo d’Europa.”

Mr Depraetere afferma che è già stata svolta una notevole quantità di lavoro. “Abbiamo digitalizzato quello che avevamo a disposizione nel nostro archivio di Ginevra”, ha detto, “ma il lavoro è lungo dall’essere completo. La maggior parte del materiale era su nastro VHS, che non è adatto ad un uso professionale. Ora ci stiamo organizzando, e ci aspettiamo di velocizzarci in quanto i membri daranno il loro contributo. Il nostro obiettivo è di avere almeno una copia delle quasi 1.500 canzoni e degli Interval Act che sono state eseguite nel corso della storia dell’ESC.”

“Speriamo che lo scalpore intorno alla creazione dell’archivio e lo slancio del concorso di quest’anno ci porti al “Santo Graal” eurovisivo – le trasmissioni perdute della prima edizione nel 1956 e  del 1964,” ha detto.