Sanremo 2015: Oggi il preascolto delle canzoni per la Stampa

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A poche settimane dell’inizio della Kermesse canora, il conto alla rovescia è iniziato per l’edizione 2015 del Festival di Sanremo targato Carlo Conti, che prenderà il via il 10 di Febbraio. Oggi si è svolto il tradizionale preascolto delle canzoni dei big in gara da parte dei giornalisti e degli addetti ai lavori.

Il piccolo evento a porte chiuse, è rigorosamente riservato ai giornalisti e rigorosissimamente soggetto a embargo, si è tentuo in presenza del Direttore Artistico del Festival, nonché conduttore, Carlo Conti.

Questo significa che tutti i giornalisti che sono stati presenti al preascolto delle canzoni dei big in gara al prossimo Festival di Sanremo hanno dovuto firmare una dichiarazione con la quale si impegnano a non registrare su supporti vari le canzoni che ci verranno fatte ascoltare e non divulgarle.

Il senso del preascolto risiede nel fatto che, grazie ad esso, un giornalista che debba fare il commento a caldo del brano il giorno della serata d’apertura del Festival può se non altro godere del fatto che ha già sentito i brani una volta e può consolidare le proprie impressioni. 

È chiaro che nell’era del web e dei social network questo tipo di operazioni può apparire rischioso, ma il rispetto dell’embargo, la deontologia professionale e il rispetto per il lavoro di tutti dovrebbero essere sufficiente garanzia per evitare spiacevoli sorprese, come accaduto l’anno scorso con il vincitore del Festival, quando il profilo Twitter del Corriere della Sera twittò il nome della vincitrice in anticipo.

“Le canzoni in gara a Sanremo sono una sorta di macedonia, ci sono tanti sapori dentro. Chiaro che tanti ne mancano ma non ci può essere tutto. Per quanto riguarda i testi, vi accorgerete che molti brani sono nella tradizione italiana, melodici e che parlano di amore, però credo sia una caratteristica del festival. Speriamo che possano poi piacere perché l’obiettivo principale è che possano essere molto trasmessi in radio”. Ha raccontato Carlo Conti, direttore artistico del 65° Festival della canzone italiana, presentando alla stampa in anteprima le 20 canzoni dei campioni in gara..

L’amore quindi sarà il tema dominante di Sanremo 2015, in tutte le sue manifestazioni, dall’innamoramento all’addio, dalla felicità alla sofferenza, fornendo un ampio corollario di avventure sentimentali, per una kermesse leggera e votata ai sentimenti. 

Ecco i primi commenti dei giornalisti sulle 20 canzoni del Festival di Sanremo ed ovvi proonostici, sul web già circolano i primi commenti che non convincono affato i critici e le ipotesi sul favorito alla vittoria.

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Ecco le canzoni del Festival nell’ordine in cui sono state ascoltate oggi nella sede Rai di Milano:

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) con “Non sono una finestra” (Grazia Di Michele, Raffaele Petrangeli): è una ballata dal sapore vagamente jazzistico che descrive la condizione e l’interiorità di un omosessuale che naturalmente acquista un significato più profondo e autobiografico nell’interpretazione di Mauro Coruzzi.

La coppia racconta in modo divertente e insolito le loro emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Non sono una finestra”.

Bianca Atzei con “Il solo al mondo” (Kekko Silvestre): il brano è stato scritto da Kekko Silvestre dei Modà e si sente. Tra l’altro con il festival (come autore e interprete) ha un rapporto molto felice. Molta melodia, voce spiegata e arrangiamenti melodrammatici.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Il solo al mondo”.

Dear Jack – “Il mondo esplode (tranne noi)” (Piero Romitelli, Davide Simonetta): la band che è diventata un fenomeno giovanile resta fedele al suo pop energetico.

La band raccontano le loro emozioni dopo aver cantato la loro canzone “Il mondo esplode tranne noi” per la prima volta con l’orchestra di #Sanremo2015.

Anna Tatangelo con “Libera” (Kekko Silvestre, Enrico Palmosi): un altro brano scritto da Kekko Silvestre. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per la Atzei: qui però nel testo c’è una frase che sembra provenire dai tempi di Nunzio Filogamo: “Sono libera, libera come una nuvola nel vento che si dondola”.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Libera”.

Raf con “Come una favola” (Raf, Saverio Grandi, Emiliano Cecere): il suo ritorno all’Ariston è una delle note più liete di questo festival. Raf è un maestro del pop elegante e si sente subito una qualità di scrittura diversa.

Il cantante racconta le sue emozioni dopo aver cantato la sua canzone “Come una favola” per la prima volta con l’orchestra di #Sanremo2015.

Alex Britti – “Un attimo importante” (Alex Britti): c’è in apertura una citazione hendrixiana di “Little Wing” in questo brano dall’orecchiabilità tutt’altro che banale e dalla struttura non classica.

Il cantante racconta le sue emozioni dopo aver cantato la sua canzone “Un attimo importante” per la prima volta con l’orchestra di #Sanremo2015.

Irene Grandi – “Un vento senza nome” (Irene Grandi, Saverio Lanza): torna al festival con un brano un pò strano, che sembra quasi compresso da una struttura non completamente risolta.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Un vento senza nome”.

Lara Fabian – “Voce” (Cristiano Cremonini, Lara Fabian, Fio Zanotti): la cantante belga-canadese con cittadinanza italiana presenta un brano dal sapore antico, sospeso tra melodramma moderno e richiami a Celine Dion.

Marco Masini – “Che giorno è” (Marco Masini, Federica Camba, Daniele Coro): un altro dei ritorni targati Carlo Conti. Una ballatona un pò melodrammatica, com’è nello stile di Masini, con una rilevante presenza dell’orchestra. E in più la piuttosto ardita invocazione “smettila di smettere”.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Che Giorno è?”.

Chiara Galiazzo – “Straordinario” (Ermal Meta, Giovanni Pollex): c’è un ritornello accattivante e un’identità musicale diversa rispetto agli altri concorrenti. Al primo ascolto uno dei brani più interessanti.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Straordinario”.

Il Volo – “Grande amore” (Francesco Boccia, Ciro Esposito): in Italia Il Volo non ha ancora trovato il successo che accompagna le loro tournèe nel mondo. “Grande Amore” è una romanzona pop con archi incalzanti e ugole bollenti che non teme di sconfinare nel kitsch. Il  brano dal respiro internazionale, che mette in luce, oltre le straordinarie doti vocali del trio, quella forza interpretativa che li ha consacrati.

Il Volo racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Grande amore”. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal trio nato a ‘Ti lascio una canzone’ che si prepara per il Festival e altri progetti… forse l’Eurovision?  “… in estate partiremo per un tour in tutta Italia.. Poi ci sarà un progetto internazionale… Insomma, ci sono un pò di sorprese in arrivo!”… Considerando poi che il nuovo album sarà solamente di cover più la canzone di Sanremo, quindi l’unica canzone che può essere portata all’ESC… che il tour inizierà in estate quindi hanno la primavera libera..

Gianluca Grignani – “Sogni infranti” (Gianluca Grignani): torna al festival con un brano che, sono parole sue, “strizza l’occhio a Bob Dylan, Neil Young, De Andre’, De Gregori e Tenco”. E scusate se è poco. Una ballata che è un bel banco di prova per la sua vocalità.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Sogni infranti”.

Biggio e Mandelli (I Soliti Idioti) con “Vita d’inferno” (Biggio, Mandelli, Martino Ferro): i Soliti Idioti debuttano in gara con un dichiarato omaggio a Cochi e Renato. Atmosfera da puro cabaret e un pò di disincanto che di sicuro non guastano nel festival dell’amore e della melodia.

I comici raccontano le emozioni nel provare la loro canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parlano del loro brano “Vita d’inferno”.

Lorenzo Fragola – “Siamo uguali” (Lorenzo Fragola, Fedez, Fausto Cogliati): il giovanissimo vincitore di X Factor (19 anni) è uno degli aspiranti al podio. Il suo brano è uno dei pochi a non essere gravato da un arrangiamento orchestrale ingombrante e ne acquista in gradevolezza, anche se da uno così giovane è lecito aspettarsi qualcosa di più coraggioso.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Siamo uguali”.

Malika Ayane – “Adesso è qui (Nostalgico presente)” (Malika Ayane, Pacifico, Giovanni Caccamo, Alessandra Flora): una parentesi di eleganza e understatement nel clima un pò melodrammatico del festival. Piuttosto che l’effetto si cercano le sfumature, senza perdere di vista le regole del pop d’autore con la complicità di un testo scritto a quattro mani da Malika e Pacifico.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Adesso è qui (Nostalgico presente)”.

Nesli con “Buona fortuna amore mio” (Nesli, Brando): la sua presenza poteva rappresentare un’apertura verso territori diversi dalla melodia tradizionale. E invece anche Nesli si è fatto contagiare dalla generale voglia di tenerezza e orecchiabilità confezionando una ballata d’amore.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Buona fortuna amore mio”.

Nina Zilli con “Sola” (Nina Zilli): fedele alla sua linea, Nina Zilli confeziona un brano decisamente ispirato alla Nina Simone di “I Put A Spell On You” (che per altro è un brano di Screamin’ Jay Hawkins). Fiati e ritmiche soul danno alla canzone un’energia diversa.

La cantante racconta le sue emozioni dopo aver cantato la sua canzone “Sola” per la prima volta con l’orchestra di #Sanremo2015

Moreno – “Oggi ti parlo così” (Moreno, Roberto Casalini, Roberto Dagani, Alessandro Erba, Marco Zangirolami): l’hip hop è uno degli elementi chiave del mercato contemporaneo della musica. Moreno rappresenta questo ambito e in più si porta in dote il pubblico di “Amici”. Si concede anche un ritornello cantato in questo pezzo che comunque da’ una scossa al clima generale.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Oggi ti parlo così”.

Annalisa con “Una finestra tra le stelle” (Kekko Silvestre): è una delle voci più interessanti della nuova generazione del pop al femminile. Lo dimostra anche in questo brano scritto da Kekko Silvestre che in questo caso trova una leggerezza che non appartiene alle altre sue composizioni in gara.

La cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Una finestra tra le stelle”.

Nek – “Fatti avanti amore” (Nek, Luca Chiaravalli, Andrea Bonomo, Luigi Fazio): per il suo ritorno all’Ariston Nek ha scelto di avventurarsi nella pop dance con tanto di cassa in quattro e inevitabili echi degli anni ’80. Di sicuro non rischia di confondersi nel clima generale.

Il cantante racconta le sue emozioni nel provare la sua canzone per la prima volta con l’orchestra di Sanremo 2015. Infine ci parla del suo brano “Fatti avanti amore”.

Tra i favoriti per la vittoria Malika Ayanei, ma anche Chiara e Nina Zilli. Senza dimenticare che il televoto potrebbe agevolare gli ex talent, i Dear Jack o il vincitore di X Factor Lorenzo Fragola.

Va ricordato che il vincitore del Festival di Sanremo 2015 avrà la possibilità di partecipare in qualità di rappresentante italiano alla 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2015 che si terrà presso la Wiener Stadhalle (Halle D) a Vienna, il 19, 21 e 23 Maggio prossimo. Se rifiuterà, sarà la RAI ad avviare una selezione interna per scegliere un secondo artista secondo criteri propri, liberamente come negli scorsi anni.

Nuove Proposte: Dopo aver ascoltato con attenzione le nuove voci proposte da Sanremo quest’anno, abbiamo intuito alcune (possibili) fonti d’ispirazione degli otto concorrenti. Dalla voce all’arrangiamento della canzone, ci sono venuti in mente alcuni artisti della scena italiana e internazionale (tra cui alcuni nomi noti che parteciperanno a questa stessa edizione nella categoria Campioni: Alicia Keys, Giorgia, Raphael Gualazzi).

Rakele – “Io non so cos’è l’amore”La napoletana ha un timbro vocale particolare che ci ha subito ricordato quello di un’altra concorrente in gara al Festival di Sanremo 2015, nella categoria Campioni, Malika Ayane “E se poi“. 

Carla Parlato, in arte Rakele, parla delle sue emozioni dopo le prime prove con l’orchestra sul palco dell’Ariston per #Sanremo2015. Da sempre la musica è stata la sua migliore amica e ha coltivato questa “amicizia” studiando sin da piccola canto. Sul palco di Sanremo si esibirà con “Io non lo so cos’è l’amore”, scritto insieme a Bungaro, Cesare Chiodo e Giacomo Runco.

Chanty – “Ritornerai”: La voce più R&B di questa rosa di nuove proposte è ligure. Un timbro così black non poteva farci rimanere nei confini dello stivale; l’artista a cui ci piace paragonarla è una statunitense bellissima che all’inizio degli anni duemila ci ha spezzato il cuore con “Fallin’“: Alicia Keys.

Chantal Saroldi, in arte Chanty, è nata in Tanzania e prima di arrivare a studiare e lavorare in Italia ha vissuto per qualche anno anche in Taiwan. Ha studia Canto Jazz al Conservatorio di Cuneo e ha alle spalle una serie di esperienze formative che le hanno permesso di iniziare il suo percorso da solista. In questa intervista a caldo parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro. Sul palco di Sanremo si esibirà con “Ritornerai”. L’artista firma sia la musica, sia le parole del brano: inizialmente scritto in inglese, il testo è stato riadattato in italiano insieme ad Andrea Bonomo e Manuela Speroni.

Giovanni Caccamo  “Ritornerò da te”Guardando Giovanni Caccamo sarebbe troppo facile pensare alla vittoria di Marco Mengoni al Festival di Sanremo 2013. Lo stile in effetti, dal look alla voce, lo ricorda molto (“Bellissimo“). Noi però vi suggeriamo di dare un occhio (anzi, un orecchio) anche a “Senza ritegno” di Raphael Gualazzi. 

In questa intervista a caldo il cantautore siciliano Giovanni Caccamo parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105

Enrico Nigiotti – “Qualcosa da decidere”Quello del livornese (ex concorrente di Amici 9) Enrico Nigiotti è un pop-rock classico che ricorda gran parte della scuola cantautoriale italiana dagli anni novanta in poi, soprattutto di quella romana. Meno intimista di Max Gazzè, Tiromancino e Niccolò Fabi, il brano Qualcosa da decidere tocca in alcuni piccoli punti l’apertura pop di “Solo una volta“, firmata da Alex Britti nel 1998.

In questa intervista a caldo il cantautore chitarrista livornese Enrico Nigiotti parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105.

Kaligola – “Oltre il giardino”: Il giovane rapper romano Kaligola sembra allontanarsi dai nomi più noti degli ultimi anni (Club Dogo, Emis Killa, etc) e avere presente la scena italiana anni novanta che ha visto emergere artisti del calibro di Sangue Misto e Sottotono. La stessa scena che ha prodotto un brano indimenticabile di Neffa, Aspettando il sole. Con la canzone “Oltre il giardino” però Kaligola presenta delle sonorità che ci hanno portato verso un artista completamente diverso per tematiche e stile: vi ricordiamo Raf con “Sei la più bella del mondo“.

In questa intervista a caldo Kaligola parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105. Il rapper è il più giovane partecipante alla 65° edizione del Festival, parteciperà nella sezione Nuove Proposte con il brano “Oltre il giardino”. Il brano, scritto dallo stesso Kaligola, racconta l’emarginazione vista con gli occhi di un ragazzo dalla saggezza inaspettata per la sua giovane età.

Kutso – “Elisa”: Irriverenti come i Blu Vertigo, nonsense come Elio e le Storie Tese, scalmanati come tutti i gruppi che da sempre all’Ariston tentano di rompere gli schemi della canzone sanremese: i romani Kutso si rifanno ad un genere molto eterogeneo che potremmo assimilare al gypsy punk dei Gogol Bordello. Con la melodia del ritornello di “Elisa” però si sono guadagnati il paragone ad una band che, seppure molto diversa nello stile, ha fatto del “ritornello tormentone con nome di donna” il suo punto di forza all’inizio degli anni duemila: Le Vibrazioni con “Dedicato a te“.

In questa intervista a caldo i KuTso parlano subito dopo aver provato la canzone “Elisa” per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105. I KuTso uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo.

Serena Brancale – “Galleggiare”: Voce dal timbro chiaro ed elegante che ricorda la scuola Whitney Houston; stile delicato dal sapore jazz. Come non pensare a Giorgia con la sua “Come saprei?“.

In questa intervista a caldo Serena Brancale ci parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105. Serena Brancale, nasce a Bari il 04 maggio 1989 in una famiglia di musicisti, parteciperà nella sezione Nuove Proposte con il brano “Galleggiare”, parole e musica scritte dalla stessa Serena.

Amara – “Credo”: Voce calda e graffiante che si spalanca come una finestra al vento quando raggiunge tonalità alte. La pratese ci ricorda quello stile ruvido che ha caratterizzato le donne più feline della musica italiana, come Loredana Bertè. Soprattutto ci ricorda una “nuova proposta” di Sanremo Giovani 1993, in un video che è un reperto storico: Gerardina Trovato con “Ma non ho più la mia città“.

In questa intervista a caldo Amara parla subito dopo aver provato per la prima volta sul palco del teatro Ariston per il Festival di #Sanremo2105. Per quattro volte si è vista sfuggire sul traguardo la possibilità di coronare il suo sogno. Per quattro volte ha vinto il concorso Area Sanremo (2008, 2009, 2010 e 2011), rimanendo comunque fuori dalle luci dell’Ariston. Ma Amara non ha mai smesso di crederci e dopo un paio di anni di silenzio per ritrovarsi con la quinta vittoria in tasca, il Festival di Sanremo (10-14 febbraio) le ha finalmente aperto le porte, accogliendola tra le 8 Nuove Proposte in gara con il brano dall’evocativo titolo “Credo”, scritto da lei stessa e che definisce “la mia preghiera d’amore. E se non fossi passata neanche stavolta sarei tornata ancora”.

(Tratto da: TVblog, rai.it)

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