
L’emittente pubblica slovacca RTVS non ha ancora deciso se parteciperà o meno alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).
È stato segnalato che il nuovo direttore dell’emittente pubblica Jaroslav Rezník, vuole introdurre progetti divertenti che potenzialmente potrebbero portare alla Slovacchia a partecipare al concorso.
La Slovacchia ha partecipato all’Eurovision Song Contest sette volte (3 finali): nel 1996, 1998, 2009, 2010, 2011 e 2012, debuttando nel 1994 Tublanka con e il brano “Nekonečná pieseň” (Neverending Song) 1994.
Ci fu un tentativo di partecipazione nel 1993, ma la canzone scelta, “Amnestia na neveru” (Amnesty to infidelity) eseguita dai Elán, non superò la selezione ‘Kvalifikacija za Millstreet’ (Qualification for Millstreet; Qualification pour Millstreet) di Lubiana (4° posto). A causa dei risultati deludenti nelle competizioni del 1994 (19° posto), 1996 (18° posto) e 1998 (21° posto) – canzoni scelte internamente -, la Slovacchia fu costretta per regolamento a saltare le edizioni del 1995, 1997 e 1999, rinunciando poi a partecipare all’edizione del 2000 ed a quelle successive per problemi economici. Nonostante tutto, Slovacchia non è mai riuscita ad accedere alla serata finale.
Nel 2008 la televisione slovacca annunciò l’intenzione di tornare all’evento, ma per mancanza di fondi (che pure in passato contrinse la tv di stato STV a rinunciare alla manifestazione) fece retromarcia. Nel 2009 ritornò a partecipare dopo un’assenza durata 11 anni, e si presentò anche nelle successive tre edizioni. Nelle prime due, il paese ha usato una lunga selezione nazionale dove furono scelti brani in lingua slovacca e si fermò alla semifinale: 18° nel 2009 con Kamil Mikulčík e Nela Pocisková e il suo brano “Leť tmou” (Fly through darkness) e 16° nel 2010 con la canzone “Horehronie” di Kristína. Per il 2011 dopo una serie di conferme e smentite, RTVS (nata dopo la fusione di STV e Slovenský Rozhlas) ha poi deciso di partecipare all’evento, e ha scelto internamente le TWiiNS con “I’m Still Alive”, prima canzone in inglese portata dal paese, che si è posizionata 13° in semifinale.
La selezione interna è stata usata anche nel 2012, per la scelta di Miro Šmajda (Max Jason Mai), ultima partecipazione fino adesso, quando Max Jason Mai non riuscì ad arrivare in finale con “Don’t close your eyes”. Il paese si è poi di nuovo ritirato dall’evento, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor.
Sarebbe il 6° anno di fila che non vedremo un rappresentante slovacco al concorso. La Slovacchia si unisci così all’Andorra (per motivi economici a causa della mancanza di sponsor), il Lussemburgo (che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno), portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco, Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica e la Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito), giudicandolo poco trasparente.
La 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto a Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno.
Al momento 25 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo il Portogallo – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio, Spagna, Germania, Francia, Slovenia, Irlanda, Svezia (selezione: Melodifestivalen 2018), Lettonia, Malta (selezione: MESC – Malta Eurovision Song Contest 2018), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2018 – DMGP 2018), Austria (selezione interna), Israele, Romania, Svizzera (selezione: ESC 2018 – Entscheidungsshow), Serbia, Islanda e tra questi notiamo la Russia (selezione interna), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, dovuto al divieto di accesso sul territorio ucraino alla cantante russa Julija Samojlova, selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano “Flame is burning”, di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea e al ritiro della Russia della competizione.
Per l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2017 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.
Tuttavia, alcuni paesi non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2018, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: il San Marino; la Bulgaria e la Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti; Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; la Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.
Resta l’incognita l’Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria Dal 2016 continua a partecipare nonostante per il momento non vi sia alcuna conferma ufficiale, anche se Jon Ola Sand vorrebbe rendere permanente la partecipazione all’ESC del paese oceanico.
Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2018. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro la metà di settembre 2017. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Portogallo), si svolgerà a fine gennaio.
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