ESC 2019 – Grecia: ERT conferma la partecipazione a Tel Aviv 2019

ERT

L’emittente pubblica greca ERT (EPT) ha confermato quest’oggi la propria partecipazione alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”.

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente greco per l’edizione 2019 dell’ESC è ancora in fase di definizione. Ulteriori informazioni in merito saranno fornite a tempo debito. Non è chiaro se il paese opterà per una selezione nazionale o una selezione interna.

La Grecia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona da Gianna Terzi (Yianna Terzi, Γιάννα Τερζή) e il suo brano “Oneiro mou” (Όνειρό μου, Óneiró mou, My dream, Il mio sogno) (scelti internamente) scritto da Terzi stessa, in collaborazione con Aris Kalimeris, Dimitris Stamatiou e Mihalis Papathanasiou (Άρης Καλημέρης, Δημήτρης Σταματίου e Μιχάλης Παπαθανασίου) e pubblicato il 15 febbraio 2018 su etichetta discografica Panik Records. La canzone è stata scelta per l’Ellinikós Telikós 2018 (Ελληνικό Τελικό 2018), processo di selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest. L’evento, inizialmente previsto per il 16 febbraio e poi spostato al 22, è stato cancellato per via della squalifica degli altro quattro partecipanti, rendendo Gianna Terzi di fatto l’unica possibile rappresentante greca all’ESC. La notizia della partecipazione ufficiale è stata confermata dall’ente radiotelevisivo greco ERT il 16 febbraio 2018; ha così guadagnato il diritto di rappresentare la Grecia all’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona, in Portogallo. Terzi si esibisce nella Prima Semi-Finale dell’8 maggio 2018, competendo con altri 18 artisti, classificandosi quattordicesimo con 81 punti, non riuscendo così a raggiungere la serata Finale.

La Grecia ha partecipato per la prima volta nel 1974 (39 partecipazioni, 37 finali). Negli ultimi anni ha collezionato due terzi posti (2001, 2004 e 2008) e un primo posto, nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou (Έλενα Παπαρίζου). L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata presentata dal cantante Sakis Rouvas (Σάκης Ρουβάς), che 5 anni dopo ha difeso il paese ellenico a Mosca chiudendo settimo ed è stata rappresentata dalla cantante greco-cipriota Anna Vissi (Άννα Βίσση), che ha difeso il paese ellenico arrivando in nona posizione nella serata finale. Sono 6 le edizioni a cui non ha partecipato: 1975, 1982, 1984, 1986, 1999 e 2000.

Dall’introduzione delle Semi-finali nel 2004, la Grecia insieme alla Romania e Russia, sempre è arrivata alla Finale e dal 2004 al 2011 si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica, così come nel 2013, eccepto nel 2012, nel 2014 e nel 2015. Ha mancato la finale due volte, nel 2016 e nel 2018. Grecia non hai mai finito l’ultima.

Essendo, oltre a Cipro, l’unico paese di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti alla rappresentanza cipriota, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico, il quale ha spesso nominato cantanti ciprioti in propria rappresentanza, come Eleutheria Eleutheriou, Sarbel e la già citata Anna Vissi.

Come riportato precedentemente, sarà Tel Aviv a organizzare l’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest. Lo ha reso noto il municipio della città dopo aver appreso della scelta compiuta dall’Ente europeo per le trasmissioni (EBU-UER) e dall’autorità israeliana per i programmi radio-televisivi (KAN). Tel Aviv ha così prevalso sulla sua principale rivale, Gerusalemme, che pure si era offerta di ospitare la competizione, assegnata ad Israele in seguito alla vittoria della cantante Netta Barzilai nel 2018 in Portogallo.

“Tel Aviv – ha rilevato il municipio – è il maggiore centro culturale e finanziario di Israele. È un hub internazionale di arte e di creatività, di commercio, di media e di istituti accademici. È una città che celebra il pluralismo e la tolleranza”. La ministra della cultura Miri Regev (Likud) ha espresso disappunto per la mancata assegnazione della competizione a Gerusalemme “che è la nostra capitale”. Ha però assicurato che il suo ministero sosterrà egualmente Tel Aviv affinché riesca nella prova che la aspetta. 

Al momento, 27 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele (organizzatore), Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina; mentre l’Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Liechtenstein, Lussemburgo, Monaco, Slovaccia e Turchia, hanno confermato che non parteciperanno alla manifestazione.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2019 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2019. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2018. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2018 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Israele), si svolgerà a fine gennaio.