ESC 2022 – Montenegro: RTCG presenterà il format di selezione nazionale per l’ESC entro la fine della prossima settimana – Aggiornato

RTCG

L’emittente pubblica montenegrina RTCG ritorna in gara a Torino alla 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà il 10, 12 e il 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia; ed entro la fine della prossima settimana, presenterà il format di selezione del proprio rappresentante.

RTCG ha annunciato che entro la fine della prossima settimana verrà presentata la selezione montenegrina per l’Eurovision Song Contest 2022 a Torino. Il format che RTCG utilizzerà per determinare il concorrente nazionale dell’Eurovision Song Contest 2022 non è stato ancora annunciato.

L’ultima partecipazione eurovisiva del Montenegro risale al 2019, quando con il gruppo D Mol ed il brano “Heaven” non riuscì a raggiungere la Finale a Tel Aviv. Nel 2020 l’emittente montenegrina RTCG non partecipò e decise di investire i 130 mila euro destinati al Contest nell’acquisto di cinque nuove automobili per la sicurezza della propria crew.

I partecipanti montenegrini sono stati selezionati internamente tra il 2009 e il 2017, ma per le loro prime due partecipazioni e le loro due partecipazioni più recenti è stata utilizzata la finale nazionale ‘Montevizija’.

RTCG ha annunciato che la prossima settimana svelerà i piani del paese circa la scelta del brano e dell’artista da mandare in Italia. Il capo delegazione del Montenegro, Ivan Maksimović, ha dichiarato a Dnevne alcune novità nella partecipazione del paese all’ESC 2022, affermando che l’obiettivo è che nessuno si vergogni del Montenegro: “Il Montevizija sarà assente per due motivi. Il primo motivo è legato ai costi per l’organizzazione del concorso che è un importo elevato e ad esempio può essere reindirizzato ad altri progetti. Il secondo motivo riguarda la pandemia del COVID-19. Non sappiamo cosa sarà e come sarà, quindi non vorremmo entrare in una situazione in cui ci siamo esposti a diversi mesi di sforzi in quell’ambito e la competizione sarà incerta.”

Inoltre Maksimović afferma che stavolta il pubblico non sarà decisivo totalmente per la scelta del rappresentante: “Dobbiamo ancora bandire un concorso. Il focus maggiore sarà sulla Commissione che si occuperà di queste cose, ed è probabile che sarà una selezione interna e non attraverso il voto pubblico. La cosa più importante è che comunicheremo con i compositori stranieri, oltre a quelli montenegrini, sapendo che le cose stanno funzionando ora all’Eurovision Song Contest. Non ci sono limiti che impediscano ai compositori stranieri di presentare una canzone ai cantanti del Montenegro. Ci saranno sempre dilemmi e polemiche perchè è così nel campo dell’arte. Alcuni sono criticati e altri sono lodati. L’Italia, ad esempio, ha avuto artisti e canzoni che erano tra i più  attraenti ultimamente ma non hanno vinto ma ci sono riusciti quest’anno. Non tutti possono esseri felici.”

Positività per il futuro senza dimenticare il passato, Maksimović ha le idee chiare: “Sergej Ćetković i Nenad Knežević Knez sono realmente due dei nostri più grandi artisti al momento. Sono ottimista sul fatto che cercheremo di fare di tutto in modo che nessuno si vergogni del nostro rappresentante, canzone, promozione ed esibizione. Il nuovo rappresentante del Montenegro avrà già in partenza un leggero vantaggio rispetto ai precedenti, perchè siamo rientrati e l’attenzione del pubblico sarà diversa. Sebbene siamo stati in panchina il pubblico europeo non ci ha dimenticato.”

Non sono mancate le critiche dopo l’annuncio del ritorno montenegrino, diversi commenti negativi come ad esempio ‘sarebbe meglio investire questi soldi in altro’, 19 ma il presentatore del Montevizija 2018 e 2019 non si arrende e risponde con professionalità dicendo: “Prima di tutto stiamo cercando di consentire ai nostri artisti e ai nostri autori di esibirsi di fronte a un pubblico più ampio. Non importa se si sta andando a un festival culturale, sportivo, artistico ma è ora che noi ci siamo! In termini di produzione di musica, non siamo al livello di altri paesi europei ma anche in questo caso, abbiamo quel qualcosa ed è nostro. È un modo per raggiungere un pubblico più vasto del nostro. Alla fine, se ha qualità, c’è anche la possibilità di affermarsi in un senso molto più grande.”

Per concludere Maksimović parla del futuro del Montevizija che nel 2018 e 2019 ha fatto conoscere ben 10 diversi artisti: “Vedo il Montevizija come un festival che forse potrebbe assumere dimensioni maggiori nel periodo – fine inverno/inizio primavera. Forse si dovrebbe uscire dagli studi RTCG, per essere più accessibile a un numero maggiore di partecipanti. Ciò non garantirebbe automaticamente una qualità superiore ma più canzoni contribuirebbero sicuramente alla popolarità della selezione stessa.”

Il Montenegro è stato rappresentato nella sua ultima edizione tenutasi a Tel Aviv dal gruppo musicale di musica pop montenegrino D mol (Д-мол,  D-moll) con il suo brano “Heaven” (Иње, Frost), il singolo di debutto del gruppo pubblicato il 29 marzo 2019 su etichetta discografica Universal Music A/S. Il brano è scritto da Dejan Božović e composto da Adis Eminić. Il brano ha partecipato a Montevizija (Монтевизија) 2019, il processo di selezione nazionale per la ricerca del rappresentante montenegrino all’Eurovision. A scegliere il vincitore è stato esclusivamente il pubblico, che attraverso il televoto ha proclamato il gruppo vincitore, dandogli la possibilità di rappresentare il Montenegro all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. All’Eurovision il gruppo si è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 16º su 17 partecipanti con 46 punti totalizzati, di cui 15 dal televoto e 31 dalle giurie. Sono risultati i più popolari fra i giurati della Serbia.

Il Paese ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nel 2007 (11 partecipazioni, 2 finali), come nazione indipendente, dopo la separazione con la Serbia avvenuta nel Giugno del 2006 e dopo la separazione della Jugoslavia avvenuta nel 1992, e da allora è stato presente a sei edizioni (1 finale). Si è ritirato nel 2010 per problemi finanziari, ed ha fatto il suo ritorno nel 2012. Ha raggiunto la finale per la prima volta nel 2014 con Sergej Ćetković (Сергеј Ћетковић) e il suo brano “Moj svijet” (Мој свијет, My world) e nel 2015 con Knez (Кнез) e il suo brano  “Adio”. Si ritira nuovamente nel 2020, sempre per problemi finanziari, per poi tornare ufficialmente nel 2022.

Solo due volte consecutive, nel 1983 e 1984, dei cantanti montenegrini hanno rappresentato la Jugoslavia all’Eurovision Song Contest, mentre come parte della Serbia e Montenegro furono anche solo due volte, nel 2004 e nel 2005. Nel 2006 a causa di problemi interni, sfociati poi nella separazione, si ritirò dalla manifestazione. Al paese fu consentito di partecipare al televoto ma l’emittente pubblica montenegrina non trasmise l’evento. Nel 2005 una canzone montenegrina fu la scelta della nazione slava, “Zauvijek Moja” (Заувијек моја) cantata dai No Name/Но нејм si classificò al settimo posto. Nel 2006 sempre i No Name/Но нејм dovevano rappresentare il paese con “Moja Ljubavi” (Моја љубави) prima che si ritirasse dal concorso.