ESC 2025 – 🇮🇸 Islanda: Ecco le prime indiscrezioni sul cast di Söngvakeppnin 2025

Stando a quanto riferisce il sito islandese Visir, gli artisti Júlí Heiðar Halldórsson og Ágúst Þór Brynjarsson potrebbero essere nella scaletta dello Söngvakeppnin 2025, la selezione nazionale che determinerá la canzone e del concorrente islandese per la 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025. 

Ágúst Þór Brynjarsson, è un musicista che ha sostituito a Magnús Kjartan Eyjólfsson, cantante degli Stuðlabandsins, e si è esibito con la band in tutti i più grandi festival all’aperto in Islanda la scorsa estate. Ágúst è stato in precedenza un cantante nella band Færi­band­in.

Júlí Heiðar Halldórsson, è un cantante esperto e ammirato che ha già partecipato allo Söngvakeppnin, avendo gareggiato l’ultima volta nel 2017 con la canzone “Heim” con Þórdís Birna. Anche la madre di Júlí Þórdís Björk Þorfinnsdóttir, ha partecipato allo Söngvakeppnin con la band Reykjavíkurdætur che raggiunse la finale nel 2022 ma perse nella superfinale.

Söngvakeppnin 2025 sarà composto da tre spettacoli: la Prima Semi-Finale si terrà l’8 febbraio 2025, la Seconda Semi-Finale prevedibilmente si terrà il 15 febbraio 2025 e la Finale prevedibilmente si terrà il 22 febbraio 2025. I biglietti per tutti e tre gli spettacoli saranno in vendita, martedì 21 gennaio 2025, tramite tix.is.

Benedikt Valsson, Guðrún Dís Emilsdóttir og Fannar Sveinsson saranno i presentatori dello Söngvakeppnin 2025. Benedikt e Fannar hanno presentato l’ultima volta la gara nel 2020, mentre Guðrún ha presentato nel 2016, oltre ad aver commentato anche lo scorso l’Eurovision Song Contest la scorsa primavera  per RÚV.

Il processo di selezione nazionale islandese seguirà lo stesso formato degli anni precedenti con le candidature esaminate da un comitato formato da rappresentanti di FTT (Félag tónskálda og textahöfunda; Associazione di musicisti islandesi), FÍH (Félag íslenskra hljómlistarmanna; Associazione di compositori e parolieri) e RÚV. Verranno esaminate le proposte di brani attraverso la finestra di presentazione pubblica e tra i cantautori contattati dall’emittente pubblica.

Venerdì 17 gennaio 2025, le canzoni, i loro compositori e gli artisti in gara allo Söngvakeppnin 2025 verranno presentati nel programma ‘Lögin í Söngvakeppninni’ su RÚV. In seguito, tutte le canzoni saranno pubblicate sulle principali piattaforme di streaming.

Quest’anno sono state presentate 110 candidature, un numero simile allo scorso anno. Dieci canzoni sono state selezionate per partecipare al concorso, con la prima semifinale si terrà l’8 febbraio, la seconda il 15 febbraio. La finale, in programma per il 22 febbraio, determinerà il rappresentante dell’Islanda per l’Eurovision a Basilea, in Svizzera.

Come negli anni precedenti, cinque canzoni gareggeranno in ogni Semi-Finale. Tre canzoni di ciascuna accederanno alla Finale, il che significa sei finalisti quest’anno invece di cinque. In precedenza, il quinto finalista era stato scelto da RÚV come “wild card”.

Negli anni precedenti, le due canzoni migliori dell’ultima serata si sarebbero sfidate in un “duello”, in cui entrambe sarebbero state eseguite di nuovo e gli spettatori avrebbero votato tra loro in una seconda volta.

Quest’anno, la ‘wildcard’, il semifinalista scelto direttamente dall’emittente RÚV per la finale, così come il format del duello superfinali sono stati eliminati, per la prima volta dal 2013, al suo posto ci sarà un singolo voto telefonico pubblico per tutta la serata.

Una giuria internazionale, composta da sette membri, rappresenterà il 50% dei voti, per la prima volta in assoluto; mentre il voto del pubblico rappresenterà il restante 50%. La canzone con il punteggio combinato più alto vincerà Söngvakeppnin 2025.

Rúnar Freyr Gíslason, produttore esecutivo di Söngvakeppnin, ha spiegato che questo che le giurie internazionali sono state introdotte in finale perché sono utilizzate sia nel Melodifestivalen svedese che nell’Eurovision Song Contest stesso: “Siamo molto entusiasti di adottare il metodo svedese con questo nuovo formato e crediamo che creerà una competizione ancora più emozionante.”

La gara torna al set cinematografico degli RVK Studios di Gufunes, nel nord-est di Reykjavík, che ha ospitato l’evento anche nel 2022 e nel 2023. Saranno investiti notevoli sforzi nella messa in scena e nella produzione.

Islanda è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dalla cantante islandese Hera Björk, nome completo Hera Björk Þórhallsdóttir, e la canzone “Scared of Heights”, pubblicato il 28 gennaio 2024. Nel 2009 ha partecipato all’Eurovision Song Contest di quell’anno come backing vocal della connazionale Yohanna (come fece l’anno prima con il duo Euroband e a raphpresentato l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2010 con la canzone “Je ne sais quoi”, classificandosi diciannovesima. Hera Björk stata annunciata come partecipante al Söngvakeppnin 2024, la selezione islandese per scegliere il rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2024 con la sua canzone, “Við förum hærra”. L’artista, dopo aver cantato il brano in islandese nella seconda semifinale del programma, è riuscita a qualificarsi per la finale, conquistando uno dei quattro posti disponibili tramite il televoto. Nella finale, la versione in inglese del brano, “Scared of Heights”, si è posizionata al secondo posto, sotto “Wild West” di Bashar Murad. Nonostante ciò, nella superfinale a due, Björk è riuscita a superare Murad di oltre 3.000 punti, vincendo con un totale complessivo di 100.835 punti. A causa delle controversie riguardanti l’inclusione di Israele alla manifestazione europea, in seguito alla guerra Hamas-Israele con la successiva invasione della striscia di Gaza delle forze armate israeliane, il Söngvakeppnin 2024 si è svolto indipendentemente dalla partecipazione dell’Islanda al concorso. Prima della finale nazionale, Hera Björk ha dichiarato che se avesse vinto, avrebbe accettato di partecipare all’Eurovision Song Contest. In seguito ad ulteriori controversie riguardanti malfunzionamenti durante il sistema di voto durante la fase della superfinale e su possibili affiliazioni di sabotaggio da parte di un membro dell’emittente israeliana IPBC sull’esito della votazione, l’emittente pubblica RÚV ha deciso di posticipare la decisione finale relativa alla partecipazione all’Eurovision Song Contest l’11 marzo 2024, scadenza fissata dall’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) per la presentazione dei partecipanti nazionali; qui l’ente ha ufficialmente confermato la partecipazione del Paese al concorso canoro a Malmö con la canzone vincitrice del Söngvakeppnin. Nel maggio successivo si è esibita durante la prima semifinale della manifestazione europea, senza però riuscire a qualificarsi per la finale (ultimo posto).

L’Islanda ha debuttato all’Eurovision Song Contest 1986. In 36 partecipazioni (27 finali), ancora non è riuscita ha vincere la manifestazione. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno nel 1999 con Selma e il suo brano “All out of luck” e l’altro nel 2009 con Jóhanna e il suo brano “Is it true?”, a 10 anni di distanza l’uno dall’altro. È l’unico paese nordico a non avere ancora vinto l’evento. Nel 2005, per la prima volta dall’introduzione di una semifinale, non riesce a qualificarsi per la serata finale.

Ancora nessuna vittoria per l’Islanda che pure dal 1986, anno del suo debutto è uno dei Paesi più costanti e anche migliori dal punto di vista delle proposte musicali. Daði og Gagnamagnið con buona probabilità avrebbero lottato per vincere nel 2020 con la loro “Think about things”, ma il Covid portò alla cancellazione del contest e così il miglior risultato continuano ad essere i due secondi posti del 1999 con “All out of luck” di Selma e quello del 2009 con “Is it true?” di Yohanna.

I due citati brani sono però anche i due soli podi per l’isola dei Geyser: sempre Daði og Gagnamagnið nel 2021 chiusero quarti con “10 Years” nonostante ancora una volta il Covid, che colpì due componenti del gruppo e costrinse RUV a gareggiare con il filmato delle prove. In condizioni normali e cioè con una normale interazione fra band e pubblico, forse sarebbe anche potuto arrivare un podio.

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