![]()
L’Eurovision Song Contest 2026 entra sempre più nel vivo, quest’oggi sono stati infatti rese note le cinque urne (pots) che saranno utilizzate per il sorteggio per l’assegnazione delle Semifinali (Semi-Final Allocation Draw) della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.
Come già noto saranno 35 i Paesi che parteciperanno alla 70ª edizione del concorso a maggio, che si articolerà, come dal 2008, in due Semifinali e una Finale.
Un passaggio fondamentale che anticipa il sorteggio ufficiale in programma lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 19:00 CET, da Vienna, città ospitante della prossima edizione del concorso.
Il sorteggio ufficiale per l’assegnazione delle Semifinali è un passaggio fondamentale e avrà luogo lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 19:00 CET, da Vienna, città ospitante della prossima edizione del concorso.
Il sorteggio stabilirà in quale metà della Prima Semi-Finale (martedì 12 maggio 2026 alle 21:00 CEST) o in quale metà della Seconda Semi-Finale (giovedì 14 maggio 2026 alle 21:00 CEST) i Paesi partecipanti si esibiranno, oltre a determinare la Semi-Finale in cui avranno il diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale. L’ordine di esibizione definitivo verrà comunicato in un secondo momento dagli organizzatori, previa approvazione dell’EBU-UER.
L’estrazione per determinare in quale Semi-Finale i partecipanti si sfideranno e voteranno, uno dei momenti più attesi della stagione eurovisiva, si terrà presso il municipio di Vienna, il Wiener Rathaus e sarà trasmessa lunedì 12 gennaio alle 19:00 CET in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision Song Contest. Come avviene dal 2013, l’ordine esatto di esibizione sarà determinato dai produttori dello show in un secondo momento, una volta selezionate tutte le canzoni.
Con troppi paesi per competere in un’unica Grand Finale, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) divide i Paesi partecipanti non prequalificati per la Finale tra due Semifinali organizzando un sorteggio di assegnazione.
I Paesi partecipanti non prequalificati per la finale che parteciperanno alle Semifinali vengono divisi in urne (Pots) in base ai loro schemi di voto storici e poi estratti a sorte per partecipare alla Prima o alla Seconda Semi-Finale, garantendo un mix eterogeneo in ogni Semi-Finale. Questo approccio aggiunge un elemento di imprevedibilità, disperdendo i Paesi che tradizionalmente si assegnano punti a vicenda hanno meno probabilità di finire nella stessa Semi-Finale.
In vista del sorteggio, i 30 semifinalisti sono stati suddivisi in cinque urne diverse da cui partirà l’assegnazione. Estrarre i paesi da urne diverse aiuta a ridurre il rischio di cosiddetti voti di vicinato e aumenta la suspense in Semi-Finale.
La suddivisione nelle urne viene approvata dal Supervisore esecutivo del Concorso per conto dell’EBU-UER e dal Presidente del Reference Group, l’organo di governo del Concorso.
La prima fase del sorteggio servirà proprio a stabilire in quale Semi-Finale Austria e Big 4 voteranno. Successivamente, si procederà con l’assegnazione dei 30 Paesi in gara nelle due semifinali e nelle rispettive metà (prima o seconda parte dello show).

Ecco come Digame ha composto le urne (pots) nelle quali sono stati divisi i Paesi partecipanti non prequalificati per la finale, determinate in base allo storico delle votazioni:
• Pot 1: Albania,
Bulgaria,
Croazia,
Montenegro,
Serbia,
Svizzera
• Pot 2: Australia,
Danimarca,
Estonia,
Finlandia,
Norvegia,
Svezia
• Pot 3: Armenia,
Azerbaigian,
Georgia,
Israele,
Polonia,
Ucraina
• Pot 4: Belgio,
Cechia,
Lussemburgo, 🇲🇩 Moldavia,
Portogallo,
Romania
• Pot 5: Cipro,
Grecia,
Lettonia,
Lituania,
Malta,
San Marino
Dal 2004 digame è il partner ufficiale di voto dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) e responsabile del televoto centralizzato tramite telefono, SMS e online. L’estrazione a sorte da diverse urne è un metodo utilizzato dall’Eurovision Song Contest.
Inoltre, il sorteggio non solo determinerà le Semifinali per i Paesi partecipanti non prequalificati per la Finale, ma determinerà anche la Semi-Finale in cui i Paesi già qualificati di diritto per la Finale (i cosidetti “Big Four” (dopo il ritiro della Spagna) – 🇫🇷 Francia, Germania,
Italia e
Regno Unito – più il Paese ospitante –
Austria – si esibiranno come anteprima della Finale. Il sorteggio determinerà casualmente anche la Semi-Finale in cui questi cinque paesi che non gareggiano nelle Semifinali, ma hanno comunque diritto di voto in una delle due.
Come annunciato dall’EBU-UER ad agosto, la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone per l’Austria con “Wasted Love” nell’edizione precedente. Sarà la terza edizione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015. Il concorso si terrà alla Wiener Stadthalle, lo stesso complesso che ha ospitato l’edizione del 2015, che può ospitare fino a 16.000 spettatori.
Il concorso manterrà lo slogan permanente “United by Music”, ma in occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU-UER ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale. Il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato ‘Chameleon Heart’. Il design del palco, curato da Florian Wieder, si ispira allo spirito creativo della Secessione viennese. Le semifinali si terranno il 12 e 14 maggio 2026, mentre la Gran Finale si terrà il 16 maggio 2026.
Sono previsti 35 paesi partecipanti, con il ritorno di Bulgaria, Moldavia e Romania e per a prima volta in oltre cinquant’anni, diversi paesi hanno annunciato il ritiro ufficiale in segno di protesta contro la partecipazione di Israele. I Paesi che hanno formalizzato il boicottaggio sono Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia. Inoltre, in seguito alla conferma della partecipazione israeliana, Nemo e Charlie McGettigan, rispettivamente vincitori delle edizioni 2024 e 1994, hanno deciso di restituire i propri trofei come gesto di protesta nei confronti della scelta adottata dell’ente paneuropeo. Altri ex partecipanti, come l’italiano Marco Mengoni, hanno invece espresso il proprio sostegno alle nazioni che hanno aderito al boicottaggio della manifestazione.
A seguito delle controversie dell’edizione 2025, il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni Semi-Finale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi o aziende pubblicitarie.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.