
Cresce l’attesa per il Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. E il toto-vincitore entra nel vivo. Dopo gli ascolti da parte della stampa delle canzoni dei 30 big in gara, e le tradizionali pagelle, cambiano le quotazioni delle agenzie di scommesse e di conseguenza anche i pronostici.
Anche se le canzoni non sono ancora note al pubblico e, come da tradizione, saranno svelate solo durante la prima serata del Festival, i bookmakers di Sisal hanno già iniziato a tracciare la rotta, individuando i possibili vincitori. È importante ricordare che questi dati sono estremamente fluidi: le quote subiranno scossoni significativi una volta che i brani verranno ascoltati dal vivo, quindi il consiglio è di monitorare costantemente l’andamento delle quote su Sisal.it.
I favoriti alla vittoria, anche dopo le pagelle della stampa, rimangono Tommaso Paradiso e Fedez. Lottomatica quota la vittoria dell’ex leader dei Thegiornalisti, Tommaso Paradiso a 5 (la sua attitudine pop-romantica sembra convincere gli esperti, che lo vedono già proiettato verso il podio con il brano “I romantici”) e quella di Fedez e Marco Masini a 6,50. Sisal assegna all’eventuale vittoria di Tommaso Paradiso e a quella dell’inedita coppia formata da Fedez e Marco Masini la stessa quota, 6 (la loro collaborazione rappresenta il perfetto connubio tra la forza mediatica del rapper e la solidità vocale del veterano toscano, un mix che potrebbe dominare sia il televoto che le classifiche radiofoniche). Ma rispetto a prima degli ascolti da parte degli addetti ai lavori, si accorciano le distanze con gli inseguitori.
Se prima degli ascolti della stampa alle spalle di Paradiso e Fedez e Masini c’era Arisa, la cui vittoria era quotata a 8,5 da Lottomatica e a 9 da Sisal, ora a contendersi il ruolo di outsider c’è Sayf. La vittoria del rapper e produttore genovese-tunisino si prospetta una vera sorpresa, ed è quotata a 8 da Lottomatica e a 7,50 da Sisal. Lottomatica premia anche Ermal Meta, le cui quotazioni si sono dimezzate: la vittoria del cantutore, in gara con “Stella stellina”, ispirata alla guerra in Medio Oriente, fino a ieri era quotata a 16 da Lottomatica, mentre ora è quotata a 8.
Oltre i nomi di punta, Sanremo 2026 presenta una lista di outsider estremamente competitivi, quegli artisti che pur non partendo in pole position hanno tutte le carte in regola per ribaltare la classifica. In questa fascia spiccano Ditonellapiaga ed Eddie Brock, entrambi stabili a quota 16.00, seguiti da Malika Ayane e Nayt a 20.00. Si tratta di profili con fanbase molto solide e brani che potrebbero crescere serata dopo serata grazie al giudizio della Sala Stampa.
Più distaccati, ma non per questo meno pericolosi, troviamo nomi come Maria Antonietta e Tredici Pietro (25.00) e un nutrito blocco a quota 33.00 che vede, tra gli altri, Michele Bravi, Levante e Luchè.
A chiudere la fila i nomi con la quota più alta, a 200.00, tra cui figurano artisti come Samurai Jay ed Elettra Lamborghini.
Sebbene le probabilità statistiche siano al momento più basse, la storia del Festival è piena di rimonte spettacolari: bastano una performance vocale impeccabile o un testo che colpisce nel segno per trasformare uno di questi outsider nel vincitore a sorpresa del 76° Festival della Canzone Italiana.
Il settantaseiesimo Festival di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 24 al 28 febbraio 2026 con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti; durante le cinque serate sarà affiancato da Laura Pausini.
Vi parteciperanno trentaquattro artisti, che presenteranno altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni, con trenta artisti di chiara fama che canteranno brani inediti, e Nuove proposte, composta da quattro giovani cantanti emergenti, di cui due qualificati tramite Sanremo Giovani 2025 e due tramite Area Sanremo 2025, che canteranno i brani presentati durante le rispettive competizioni.
Come già accaduto durante le edizioni precedenti, al vincitore della sezione Campioni sarà riservato, salvo rinuncia, il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà dal 12 al 16 maggio 2026 a Vienna, in Austria.
Nel dicembre 2024, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Liguria ha stabilito che il comune di Sanremo non poteva nominare direttamente la Rai come emittente organizzatore della manifestazione musicale e che, a partire dal 2026, sarebbe stata necessaria l’istituzione di un bando pubblico per determinare la società incaricata dell’organizzazione. Nel febbraio 2025, poco dopo lo svolgimento della 75ª edizione della kermesse, la stessa Rai ha presentato ricorso contro la sentenza, sostenendo che «il marchio [n.d.r. della Rai] è inscindibile dal format [n.d.r. del Festival]»; tuttavia, nel maggio 2025 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR.
Nonostante un’iniziale proposta unilaterale avanzata dalla Rai, il comune ha seguito la sentenza del TAR e, il 9 aprile 2025, ha pubblicato il bando pubblico per l’organizzazione triennale delle edizioni 2026-2028, al quale le emittenti interessate avrebbero potuto candidarsi entro 40 giorni. Alla fine, l’unica candidata al bando è stata la stessa Rai e, a seguito della decisione del Consiglio di Stato, sono iniziate le trattative tra l’emittente pubblica e il comune di Sanremo per definire i termini del nuovo contratto.
Tuttavia, le due parti hanno continuato a scontrarsi sulla titolarità del marchio della manifestazione musicale, con la Rai che ha fissato come scadenza il 1º agosto 2025 per raggiungere un accordo, minacciando inoltre l’organizzazione della kermesse (denominata come Festival della canzone Rai) in una nuova sede. Tra le possibili città in lizza come sede alternativa comprendevano Roma, Napoli, Torino, Genova, Viareggio e Rimini. Alla fine, il successivo 2 settembre, la Rai e il comune di Sanremo hanno raggiunto un accordo sull’organizzazione della manifestazione musicale fino al 2028, confermando inoltre le date del concorso dal 24 al 28 febbraio 2026, per evitare il contrasto tra i XXV giochi olimpici e XIV giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina.
I trenta artisti della sezione Campioni sono stati annunciati il 30 novembre 2025, durante l’edizione del TG1 delle ore 13:30. I titoli dei brani sono stati resi noti il 14 dicembre 2025 seguente, nel corso della finale di Sanremo Giovani 2025, manifestazione che ha selezionato due dei quattro finalisti della sezione Nuove proposte.
Ecco l’elenco ufficiale dei 30 artisti (Big) che si sfideranno sul palco dell’Ariston e i titoli dei loro brani, Etichetta:
- Arisa – “Magica favola” (Arisa, Giuseppe Anastasi, Marco Cantagalli, Fabio Dale, Carlo Frigerio). Pipshow/Warner
- Bambole di pezza–“Resta con me” (Andrea Spigaroli, Nesli, Simone Borrelli, Federica Rossi, Caterina Alessandra Dolci, Daniela Piccirillo). Emi/Universal
- Chiello – “Ti penso sempre” (Chiello, Tommaso Ottomano, Fausto Cigarini, Saverio Cigarini, Matteo Pigoni). Island/Universal
- Dargen D’Amico – “AI AI” (Dargen D’Amico, Gianluigi Fazio, Pietro Bagni, Edwyn Roberts). Island/Universal
- Ditonellapiaga – “Che fastidio!” (Ditonellapiaga, Edoardo Castroni, Edoardo Ruzzi, Alessandro Casagni). BMG
- Eddie Brock – “Avvoltoi” (Eddie Brock, Lorenzo laschi, Vincenzo Leone, Vincenzo Leone). Atlantic/Warner
- Elettra Lamborghini – “Voilà” (Andrea Bonomo, Edwyn Roberts, Pietro Celona). Emi/Universal
- Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare” (Enrico Nigiotti, Pacifico, Fabiano Pagnozzi). Sony
- Ermal Meta – “Stella stellina” (Ermal Meta, Dardust, Giovanni Pollex). Columbia/Sony
- Fedez e Masini – “Male necessario” (Fedez, Marco Masini, Federica Abbate, Alessandro La Cava, Antonio lammarino, Nicola Lazzarin, Alessandro La Cava). Atlantic/Warner
- Francesco Renga – “Il meglio di me” (Stefano Tartaglino, Antonio Caputo, Simone Enrico Reo, Mattia Davì, Francesco Renga, Davide Sartore). Atlantic/ Warner
- Fulminacci – “Stupida sfortuna” (Fulminacci, Pietro Paroletti). Maciste Dischi
- J-Ax – “Italia Starter Pack” (J-AX, Andrea Bonomo, Lorenzo Buso). Columbia/Sony
- LDA e AKA 7even – “Poesie clandestine” (LDA, Aka 7even, Alessandro Caiazza, Vito Petrozzino, Mattia Villano, Riccardo Romito, Francesco D’Alessio). Columbia/Sony
- Leo Gassmann – “Naturale” (Francesco Savini, Mattia Davi, Alessandro Casali, Leo Gassmann). Emi/Universal
- Levante – “Sei tu” (Levante). Warner
- Luchè – “Labirinto” (Luchè, Davide Petrella, Stefano Tognini, Rosario Castagnola). Warner/Atlantic
- Malika Ayane – “Animali notturni” (Malika Ayane, Giordano Cremona, Luca Faraone, Stefano Marletta, Federico Mercuri, Edwyn Roberts). Carosello
- Mara Sattei – “Le cose che non sai di me” (Mara Sattei, Davide Mattei, Alessandro Donadei, Enrico Brun). Epic/Sony
- Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta” (Letizia Cesarini, Giovanni Imparato, Francesco Catitti). Puro / Bombadischi
- Michele Bravi – “Prima o poi” (Michele Bravi, Rondine, Gianmarco Grande). Believe Digital
- Nayt – “Prima che” (Nayt e Stefano Tognini). Columbia/Sony
- Patty Pravo – “Opera” (Giovanni Caccamo). Nar International
- Raf – “Ora e per sempre” (Raf, Samuele Riefoli). Girotondo/Universal
- Sal Da Vinci – “Per sempre sì” (Federica Abbate, Alessandro La Cava, Alessandro Da Vinci, Sal Da Vinci, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Maimone). Atlantic/Warner
- Samurai Jay – “Ossessione” (Samurai Jay, Salvatore Sellitti, Luca Stocco, Vittorio Coppola). Island/Universal
- Sayf – “Tu mi piaci tanto” (Sayf, Luca Di Blasi, Giorgio De Lauri). Atlantic/Warner
- Serena Brancale – “Qui con me” (Serena Brancale, Noemi Bruno, Fiat131, Salvatore Mineo, Carlo Avarello, Fabio Barnaba). Isola degli artisti
- Tommaso Paradiso – “I romantici” (Tommaso Paradiso, Davide Simonetta, Davide Petrella). Columbia/Sony
- Tredici Pietro – “Uomo che cade” (Tredici Pietro, Antonino Di Martino, Marco Spaggiari). Epic/Sony
Prima serata. Nella prima serata si esibiranno i trenta Campioni in gara, ciascuno con il proprio brano, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web. Al termine delle votazioni saranno annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento.
Seconda serata. All’inizio della seconda serata gareggeranno le quattro Nuove proposte in due sfide dirette composte da due cantanti ciascuna. L’artista più votato di ognuna avrà accesso alla finale della terza serata. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). bDi seguito si esibiranno quindici dei trenta Campioni con il proprio brano in gara, votati dalla giuria delle radio (50%) e dal pubblico a casa tramite televoto (50%). Al termine delle votazioni sarà stilata una classifica provvisoria, di cui saranno annunciate le prime cinque posizioni senza ordine di piazzamento.
Terza serata. All’inizio della terza serata si esibiranno i restanti quindici dei trenta Campioni con il proprio brano, votati dalla giuria delle radio (50%) e dal pubblico a casa tramite televoto (50%). Al termine delle votazioni sarà stilata una classifica provvisoria e saranno annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento. Di seguito si esibiranno i due finalisti della sezione Nuove proposte. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%).
Quarta serata. Nella quarta serata i trenta Campioni si esibiranno in un pezzo da loro scelto, italiano o internazionale. Le prestazioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Tutti gli artisti si esibiranno accompagnati da ospiti italiani o stranieri. Al termine sarà stilata la classifica di serata con i primi dieci piazzamenti: l’esibizione più votata sarà proclamata vincitrice della serata cover. Come già accaduto durante l’edizione precedente, questa classifica non sarà inclusa tra le classifiche provvisorie che determineranno quella finale.
Quinta serata – Finale. Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i trenta Campioni, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione. Sarà poi eseguita una nuova votazione da parte dalla giuria della sala stampa (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il totale dei voti delle tre componenti, sommato ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.
PrimaFestival. Come per le precedenti edizioni, anche nel 2026 la trasmissione dell’evento sarà preceduta dalla finestra del PrimaFestival, incentrata su indiscrezioni sulle canzoni in gara, sugli artisti e sugli ospiti del Festival. La trasmissione andrà in onda dal 21 al 28 febbraio 2026 con la conduzione di Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey.
DopoFestival. Torna nel 2026 il DopoFestival, incentrato sul meglio delle serate e sulle reazioni alle esibizioni degli artisti e degli ospiti, che andrà in onda dal 24 al 27 febbraio 2026 con la conduzione di Nicola Savino e la partecipazione di Aurora Leone, Federico Basso e il maestro Enrico Cremonesi per la direzione musicale.
Controversia sulle reazioni dei big all’annuncio del cast. Qualche giorno dopo l’annuncio del cast ufficiale dei cantanti che avrebbero preso parte al festival, il 2 dicembre 2025 la testata giornalistica Fanpage ha pubblicato un video sotto forma di inchiesta sul relativo canale YouTube, dove viene dichiarato: «Le reazioni degli artisti di Sanremo annunciati al Tg1 sono un nuovo format, parte fissa della liturgia del festival. Una sorta di reality, nato con una trovata di Amadeus nel 2022, fatto di esultanze al ristorante con gli amici, esplosioni di gioia dal divano di casa, ma anche la delusione di chi non viene scelto. E sullo sfondo una sola domanda: possibile che i cantanti non sappiano già di essere stati selezionati?».
Vincere Sanremo è un’impresa che pochi hanno ripetuto nel corso dei decenni. I primatisti storici della competizione sono Domenico Modugno e Claudio Villa, che vantano ben 4 vittorie ciascuno. Tra le donne, il record assoluto di trionfi appartiene a Iva Zanicchi, che è salita sul gradino più alto del podio per 3 volte, rispettivamente nel 1967, 1969 e 1974. In tempi più recenti, solo pochi artisti sono riusciti a fare il bis, come Mahmood e Marco Mengoni.
Una delle curiosità che più affascina il pubblico riguarda la ricompensa per il vincitore: a Sanremo, infatti, non è previsto alcun premio in denaro. L’artista primo in classifica riceve il celebre Leoncino d’oro, ovvero il premio della Città di Sanremo. Durante il Festival però vengono assegnati anche altri premi:
- il Premio al Miglior Testo: assegnato dalla commissione musicale del Festival serve a premiare il testo giudicato migliore tra quelli in gara.
- il Premio alla Migliore Composizione Musicale: assegnato dai membri dell’orchestra serve a dare un riconoscimento al brano con il miglior arrangiamento.
- il Premio della Critica Mia Martini: assegnato dalla stampa specializzata alla canzone e all’interprete che riscuote un giudizio positivo di qualità da parte degli addetti ai lavori.
- il Premio della Sala Stampa TV, Radio e Web: assegnato dai giornalisti accreditati riuniti presso il teatro Ariston.
Il vero “bottino” per il vincitore è però un altro: il prestigioso diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Per l’edizione 2026, il vincitore volerà a Vienna nel mese di maggio per sfidare il resto d’Europa.
Il vincitore del 76° Festival della Canzone Italiana sarà decretato da un mix di tre diverse giurie, ognuna con un peso specifico fondamentale sul risultato finale. Il Televoto, ovvero il voto espresso dal pubblico da casa, incide per il 34%. A questo si aggiunge la Giuria della Sala Stampa, TV e Web, composta dai giornalisti accreditati, che ha un peso del 33%. Infine, la Giuria delle Radio, formata da un panel di emittenti nazionali e locali, pesa per il restante 33%.
Dopo l’edizione 2025 anche Sanremo 2026 vede la competizione dedicata alle Nuove Proposte, una sezione del Festival pensata per dare visibilità ai talenti emergenti della scena musicale italiana. I 4 finalisti sono stati scelti nel programma “Sarà Sanremo” e sono pronti a sfidarsi durante la settimana del Festival.
Il cast è completo con i quattro giovani talenti che si contenderanno la vittoria nella categoria Nuove Proposte:
- Angelica Bove: arriva da X Factor con il brano “Mattone”, un pezzo intenso sulla ricostruzione dopo il dolore.
- Nicolò Filippucci: giovanissimo cantautore umbro (classe 2006) reduce da Amici 24, canta “Laguna”.
- Mazzariello: voce dell’indie pop campano, porta sul palco “Manifestazione d’amore”.
- Blind, El Ma & Soniko: un trio inedito che unisce il rap di Blind, l’internazionalità di EL MA e l’elettronica di Soniko nel brano “Nei miei DM”.
Al momento tra di loro il favorito alla vittoria è Nicolò Filippucci, quotato 1.80, seguito da Angelica Bove a 3.00.
Gli altri due concorrenti non sono però da sottovalutare, con Blind, El Ma & Soniko quotati 7.50 e Mazzariello a 12.00.
Aggiornamento: Iniziano a circolare le prime indiscrezioni sui duetti della serata cover del Festival di Sanremo 2026; in arrivo Brunori Sas, Alfa, gli Stadio, Fabrizio Moro.
Secondo il regolamento, ciascuno dei 30 Big in gara interpreterà una cover – italiana o internazionale – pubblicata entro il 31 dicembre 2025, affiancato da un artista ospite. Le esibizioni saranno valutate attraverso un sistema misto: Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio. L’artista più votato verrà proclamato vincitore della serata. Anche quest’anno Carlo Conti ha lasciato aperta la possibilità di duetti tra Big in gara, anche se al momento questa opzione riguarderebbe pochissimi casi.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, Patty Pravo starebbe preparando un omaggio a Ornella Vanoni con “Ti lascio una canzone”, accompagnato da una coreografia scenografica. Enrico Nigiotti potrebbe condividere il palco con Alfa, mentre Tommaso Paradiso avrebbe scelto gli Stadio. Si parla anche di Maria Antonietta e Colombre insieme a Brunori Sas.
Curiose le voci su Lda e Aka 7even, che potrebbero duettare con il neo ottantenne Tullio De Piscopo, probabilmente sulle note di Andamento lento. Tra le sorprese più attese figurerebbe anche un possibile incontro tra Luchè e Gianluca Grignani, mentre per Elettra Lamborghini si ipotizza addirittura un ospite internazionale.
Alcuni artisti risulterebbero particolarmente richiesti: è il caso dei The Kolors, contesi da più Big, tra cui Sal Da Vinci e Raf. Carlo Conti, secondo indiscrezioni, avrebbe sollecitato artisti e management per chiudere rapidamente gli accordi e arrivare a un annuncio ufficiale.
Alle voci di Adnkronos si aggiungono quelle lanciate dal vodcast Pezzi: Eddie Brock con Fabrizio Moro per Portami via, Dargen D’Amico con i Ricchi e Poveri su Sarà perché ti amo e il trio Fedez, Marco Masini e Chiello su Meravigliosa Creatura di Gianna Nannini.
Infine, prende sempre più quota l’ipotesi di un duetto tra Ditonellapiaga e TonyPitony, caldeggiato apertamente da Fiorello. In attesa delle conferme ufficiali, la serata cover di Sanremo 2026 promette già di essere uno degli appuntamenti più discussi e seguiti del Festival.
Aggiornamento: Patty Pravo, in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano Opera, durante la quarta serata, riservata a cover e duetti, omaggerà Ornella Vanoni.
Un sentito omaggio di una delle artiste più rappresentative della musica italiana a un’altra icona, scomparsa a 91 anni lo scorso novembre a Milano.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, il brano che Patty Pravo porterà sul palco dell’Ariston è Ti lascio una canzone, scritto da Gino Paoli. La canzone racconta una separazione vissuta con consapevolezza, lontana da toni drammatici. Il distacco diventa un gesto di rispetto e un dono, il segno di un amore che ha lasciato tracce profonde. La musica trasforma il dolore in un sentimento limpido, da custodire nel tempo. Non celebra una sconfitta, ma la dignità di ciò che è stato. Un invito a dare valore a ciò che rimane, più che a ciò che si perde.
Per Patty Pravo si tratta della terza cover portata sul palco dell’Ariston. Nel 2011, durante la serata denominata Nata per unire dedicata al 150º anniversario dell’Unità d’Italia, portò il brano popolare Mille lire al mese, commettendo anche qualche errore durante la performance live.
Nel 2016, invece, Patty Pravo portò il primo esempio di autocover, cantando Tutt’al più, insieme a Fred De Palma.
Aggiornamento: Statua di Pippo Baudo a Sanremo: il sindaco Alessandro Mager su Rai1 chiarisce perché il progetto è fermo e quali sono i tempi e le ipotesi per l’omaggio.
L’idea di rendere omaggio a Pippo Baudo con una scultura, sulla scia di quanto già avvenuto nel 2013 per Mike Bongiorno, è nata subito dopo la scomparsa del grande conduttore. Negli ultimi mesi il Comune ha avviato contatti con la famiglia e con i legali di Baudo, ma il dialogo, al momento, risulta ancora in una fase di stallo.
Una questione etica, non legale. Il sindaco Mager, in diretta a La Volta Buona, ha sottolineato più volte come il blocco del progetto non dipenda da problemi giuridici, ma da una scelta di rispetto. «Non è una problematica legale, è una questione etica», ha spiegato. L’amministrazione comunale, infatti, intende procedere solo dopo aver ottenuto il consenso esplicito della famiglia di Pippo Baudo. «Sarebbe assurdo realizzare un’iniziativa del genere senza il loro ok», ha ribadito il primo cittadino.
Tempi incerti per l’inaugurazione. Anche in caso di un via libera imminente, appare difficile che la statua possa essere inaugurata prima dell’inizio del Festival di Sanremo 2026. Mager ha invitato alla prudenza sui tempi, lasciando però aperta una possibilità alternativa: l’inaugurazione potrebbe avvenire il 7 luglio, in occasione del compleanno di Pippo Baudo, una data altamente simbolica.
Dove potrebbe sorgere la statua. Resta aperto anche il capitolo relativo alla collocazione dell’opera. Le ipotesi principali sono due: uno spazio davanti al Teatro Ariston, cuore pulsante del Festival, oppure un’area vicina alla statua di Mike Bongiorno. Il sindaco ha espresso una preferenza personale per l’Ariston, pur riconoscendo il valore simbolico dell’altra opzione. «La statua di Mike è ogni giorno meta di affetto e ricordi – ha spiegato – e sono certo che sarebbe lo stesso anche per Pippo Baudo».
Per ora, dunque, tutto resta sospeso in attesa di una parola chiave: consenso. Senza quello della famiglia, l’omaggio a Pippo Baudo dovrà ancora attendere.
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