
Sono iniziate presso la Wiener Stadthalle di Vienna le prove generali con gli artisti sostitutivi dell’Eurovision Song Contest 2026.
Le prove per la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest sono iniziate ieri nella città ospitante di Vienna. Artisti e ballerini sostitutivi si esibiranno sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna, presentando i trentacinque brani in gara all’Eurovision Song Contest.
Le prove generali permettono alle delegazioni partecipanti di assistere a un’esibizione completa dei propri brani prima dell’arrivo a Vienna. Le prove generali riproducono il più fedelmente possibile le coreografie, le luci e gli allestimenti scenici forniti dalle emittenti partecipanti e vengono registrate per essere condivise con ciascuna emittente.
Le emittenti pubbliche partecipanti avranno quindi la possibilità di visionare le riprese delle prove e richiedere modifiche all’esibizione prima dell’inizio delle prime prove degli artisti, il 1° maggio 2026.
Da ricordare che l’Eurovision Song Contest 2026 è ormai alle porte, ma prima trasmissione dell’evento principale, ci sono le prove, di fondamentale importanza.
Ci sono due sessioni di prove che precedono la settimana dell’Eurovision Song Contest:
Le prime prove (circa 30 minuti per artista) sono la prima occasione in cui gli artisti si esibiscono sul palco della Wiener Stadthalle, concentrandosi sulla messa a punto di scenografie, luci, inquadrature delle telecamere e oggetti di scena attraverso diverse prove con interruzioni e aggiustamenti tecnici.
Negli ultimi anni, l’account ufficiale dell’Eurovision Song Contest ha condiviso le fotografie insieme ad una breve descrizione su Reddit.
Le seconde prove (circa 20 minuti per artista) sono più rifinite e prevedono solitamente una o due prove complete con interruzioni minime, per perfezionare le voci, le riprese e la performance complessiva, avvicinandosi il più possibile al livello della trasmissione televisiva.
Dopo queste prove, l’account ufficiale pubblica brevi clip di 30 secondi.
Quando inizieranno le prove per l’Eurovision Song Contest 2026? Non abbiamo ancora notizie ufficiali, ma negli ultimi anni abbiamo osservato un andamento molto simile. Se questo programma verrà seguito, possiamo aspettarci quanto segue (o molto simile):
- Sabato 2 maggio 2026: Prima sessione di prove della durata di mezz’ora, per i primi 7 Paesi partecipanti alla Prima Semifinale.
- Domenica 3 maggio 2026: Prima sessione di prove della durata di mezz’ora, per i restanti 8 Paesi partecipanti alla Prima Semifinale.
- Lunedì 4 maggio 2026: Prima sessione di prove della durata di mezz’ora, per i primi 8 Paesi partecipanti alla Seconda Semifinale.
- Martedì 5 maggio 2026: Prima sessione di prove della durata di mezz’ora, per i restanti 8 Paesi partecipanti alla Seconda Semifinale.
- Mercoledì 6 maggio 2026: Prima Semi-finale – Seconda sessione di prove della durata di 20 minuti, per i Paesi partecipanti alla Prima Semifinale.
- Giovedì 7 maggio 2026: Seconda sessione di prove della durata di 20 minuti, per i primi 8 Paesi partecipanti alla Seconda Semifinale. Prima sessione di prove della durata di mezz’ora, per i Paesi che accedono di diritto alla Finale (Big 5 e Paese ospitante).
- Venerdì 8 maggio 2026: Seconda sessione di prove della durata di 20 minuti, per i restanti 7 Paesi partecipanti alla Seconda Semifinale.
- Sabato 9 maggio 2026: Seconda sessione di prove della durata di 20 minuti, per i Paesi che accedono di diritto alla Finale (Big 5 e Paese ospitante).
- Domenica 10 maggio 2026: Cerimonia di Apertura e Turquoise Carpet.
- Lunedì 11 maggio 2026: Prova Generale 1 – Prima Semifinale. Prova Generale 2/Anteprima serale (Evening Preview), 21:00 – Prima Semifinale.
- Martedì 12 maggio 2026: Prova Generale 3/Anteprima pomeridiana (Afternoon Preview), 15:00 – Prima Semifinale. Prima Semifinale – Trasmissione in diretta (Live Broadcast), 21:00.
- Mercoledì 13 maggio 2026: Prova Generale 1 – Seconda Semifinale. Prova Generale 2/Anteprima serale (Evening Preview), 21:00 – Seconda Semifinale.
- Giovedì 14 maggio 2026: Prova Generale 3/Anteprima pomeridiana (Afternoon Preview), 15:00 – Seconda Semifinale. Seconda Semifinale – Trasmissione in diretta (Live Broadcast), 21:00.
- Venerdì 15 maggio 2026: Prova Generale 1 – Finale. Prova Generale 2/Anteprima serale (Evening Preview – Jury Show) – Finale, 21:00.
- Sabato 16 maggio 2026: Prova Generale 3/Anteprima pomeridiana (Afternoon Preview), 12:00 – Finale. Finale – Trasmissione in diretta (Live Broadcast), 21:00.
Inoltre, un maggior numero di prove si terrà a porte chiuse, per aiutare gli artisti a concentrarsi sulle loro esibizioni senza distrazioni. Questo significa che la stampa accreditata non potrà assistere alle prove dal 2 al 9 maggio 2026. Solo le prove generali 2 e 3 e gli spettacoli dal vivo saranno trasmessi in streaming nel Media Centre per la stampa accreditata. I giornalisti avranno accesso solo alle prove generali 1. Durante la settimana dell’Eurovision Song Contest, ci sono prove generali complete lunedì (per la Prima Semifinale) e mercoledì (Seconda Semifinale), e l’evento è aperto ai media.
Il calendario definitivo delle prove non è stato ufficializzato dall’EBU-UER, è atteso poco prima dell’inizio delle prove, previsto per la fine di questa settimana; pertanto potrebbero esserci delle modifiche e dei cambiamenti nei prossimi giorni.
La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, dopo la vittoria di JJ per l’Austria con “Wasted Love” a Basilea. Sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda.
• Prima semifinale: La prima semifinale si svolgerà il 12 maggio 2026 alle 21:00 CEST; vi gareggeranno 15 paesi e voteranno anche Germania e Italia – i cui artisti si esibiranno nel corso della serata – e il “Resto del mondo”.
Opening Act. La prima semifinale si apre con un film intitolato “70 Years of Love”, che racconta la storia di una coppia sullo sfondo dei settant’anni di storia dell’Eurovision Song Contest. Un coro di 70 elementi esegue poi un tributo a “L’amour est bleu”, una delle canzoni più famose dell’Eurovision, originariamente presentata quando Vienna ospitò il concorso nel 1967.
Interval Act. Durante le votazioni, i presentatori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski si esibiscono con “Kangaroo”, un numero musicale leggero che illustra le differenze tra Austria e Australia. A loro si unisce Go-Jo, che ha rappresentato l’Australia all’Eurovision Song Contest 2025.
01.🇲🇩 Moldova: Satoshi – “Viva, Moldova!” (Vlad Sabajuc).
02.🇸🇪 Sweden: FELICIA – “My System” (Audun Agnar, Emily Harbakk, Felicia Eriksson, Julie Bergan, Theresa Rex).
03.🇭🇷 Croatia: LELEK – “Andromeda” (Filip Lacković, Lazar Pajić, Tomislav Roso, Zorica Pajić).
04.🇬🇷 Greece: Akylas – “Ferto” (Φέρτο) (Akylas Mytilinaios, Orfeas Nonis, Theofilos Pouzbouris, Thomas Papathanasis).
05.🇵🇹 Portugal: Bandidos do Cante – “Rosa” (Duarte Farias, Francisco Pereira, Francisco Pestana, Francisco Raposo, Gonçalo Narciso, Gui Alface, José Carlos Coelho Almeida Tavares, Luis Aleixo, Miguel Costa).
06.🇬🇪 Georgia: Bzikebi – “On Replay” (Giga Kukhianidze, Liza Japaridze).
>>.🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – “Per Sempre Sì”, già qualificate di diritto in finale
07.🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – “Liekinheitin” (Antti Riihimäki, Lauri Halavaara, Linda Lampenius, Pete Parkkonen, Vilma Alina Lähteenmäki).
08.🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – “Nova Zora” (Нова зора) (Boris Subotić).
09.🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – “Too Epic To Be True” (Sven Lõhmus).
10.🇮🇱 Israel: Noam Bettan – “Michelle” (Nadav Aharoni, Noam Bettan, Tzlil Klifi, Yuval Raphael).
>>.🇩🇪 Germany: Sarah Engels – “Fire”, già qualificate di diritto in finale
11.🇧🇪 Belgium: ESSYLA – “Dancing on the Ice” (Alice Van Eesbeeck, Barbara Petitjean, Emil Stengele, Nicolas d’Avell).
12.🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – “Sólo Quiero Más” (Aurimas Galvelis, Tomas Alenčikas).
13.🇸🇲 San Marino: SENHIT – “Superstar” (Anderz Wrethov, George Alan O’Dowd, Julie Aagaard, John-Emil Johansson, Thomas Stengaard, Senhit Zadik Zadik).
14.🇵🇱 Poland: ALICJA – “Pray” (Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk).
15.🇷🇸 Serbia: LAVINA – “Kraj Mene” (Крај мене) (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Ivan Jegdić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Aranđelović, Pavle Samardžić).
• Seconda semifinale. La seconda semifinale si svolgerà il 14 maggio 2026 alle 21:00 CEST; vi gareggeranno 15 paesi e voteranno anche Austria, Francia e Regno Unito – i cui artisti si esibiranno nel corso della serata – e il “Resto del mondo“.
Opening Act. Victoria Swarovski e Michael Ostrowski aprono la seconda semifinale con un’esibizione di “Wasted Love”, la canzone vincitrice dell’Eurovision 2025 di JJ. Tuttavia, l’esibizione non va esattamente come previsto.
Interval Act. Durante l’intervallo, JJ torna sul palco per esibirsi con un brano inedito.
01.🇧🇬 Bulgaria: DARA – ”Bangaranga” (Anne Judith Wik, Cristian Tarcea, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos)
02.🇦🇿 Azerbaijan: JIVA – ”Just Go” (Fuad Javadov)
03.🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu – ”Choke Me” (Alexandra Căpitănescu, Călin-Alexandru Grăjdan, Elvis Silitră, Ștefan Condrea)
04.🇱🇺 Luxembourg: Eva Marija – ”Mother Nature” (Eva Marija Kavaš Puc, Julie AagaardMaria Broberg, Thomas Stengaard)
05.🇨🇿 Czechia: Daniel Žižka – ”CROSSROADS” (Daniel Žižka, Viliam Béreš)
>.🇫🇷 France: Monroe – ”Regarde !”, già qualificate di diritto in finale
06.🇦🇲 Armenia: SIMÓN – ”Paloma Rumba” (David Tserunyan, Eva Voskanyan, Lilit Navasardyan, Roza Kostandyan)
07.🇨🇭 Switzerland: Veronica Fusaro – ”Alice” (Charlie McClean, Veronica Fusaro)
08.🇨🇾 Cyprus: Antigoni – ”JALLA” (Antigoni Buxton, Charalambous Kallona, Connor Mullally-Knight, Demetris Nikolaou, Klejdi Lupa, Paris Kalpos, Trey Qua)
>>.🇦🇹 Austria: COSMÓ – ”Tanzschein”, già qualificate di diritto in finale
09.🇱🇻 Latvia: Atvara – ”Ēnā” (Jānis Jačmenkins, Liene Stūrmane)
10.🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – ”Før Vi Går Hjem” (Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen)
11.🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – ”Eclipse” (Delta Goodrem, Ferras Alqaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin)
12.🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – ”Ridnym” (Рідним) (Adama Cefalu, Jakob Hegner, Viktoriia Leleka, Yaroslav Dzhus)
>>.🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER- ”Eins, Zwei, Drei”, già qualificate di diritto in finale
13.🇦🇱 Albania: Alis – ”Nân” (Alis Kallaçi, Desara Gjini)
14.🇲🇹 Malta: AIDAN – ”Bella” (Aidan Cassar, Joep van den Boom, Sarah Bonnici)
15.🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – ”YA YA YA” (Jonas Lovv Hellesøy, Sondre Skaftun)
• Finale: La finale si svolgerà il 16 maggio 2026 alle 21:00 CEST. Vi gareggeranno 25 paesi di cui: i primi 10 classificati durante la prima semifinale; i primi 10 classificati durante la seconda semifinale; i 4 finalisti di diritto, i cosiddetti Big Four, ovvero Francia, Germania, Italia e Regno Unito; e l’Austria, paese ospitante.
Opening Act. La finale inizia con una storia in cui la barchetta di carta dell’esibizione di JJ del 2025 viaggia dalla Svizzera a Vienna. Nell’atto d’apertura, “The Queen of the Night”, JJ si esibisce con oltre 40 ballerini e acrobati, fondendo elementi ispirati a Mozart con la sua musica. I 25 finalisti vengono presentati durante l’esibizione.
Interval Acts. Durante le votazioni, si susseguono tre intermezzi. In “Celebration!”, una selezione di Eurovision Allstars interpreta brani iconici della storia del concorso. Successivamente, Parov Stelar sale sul palco con un’esibizione electro-swing. Infine, César Sampson esegue una versione di “Vienna” di Billy Joel, introducendo l’annuncio dei risultati. Altri segmenti dello spettacolo includono “Professor Eurovision” e “Eurovision Quiz”, con i presentatori. L’Orchestra Sinfonica della Radio ORF di Vienna contribuirà con la sua musica e si esibirà sul palco durante la finale.
- 🇫🇷 France: Monroe – “Regarde !” (Look !) (Christopher Cohen, Fredie Marche, Maxime Morise, Fred Savio)
- 🇩🇪 Germany: Sarah Engels – “Fire” (Feuer) (Sarah Engels, Valentin Boes, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Dario Schürmann, Malte Niehaus, OSSIA Berlin)
- 🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – “Per Sempre Sì” (Pe sempe sì, Forever Yes) (Salvatore Michael Sorrentino, Alessandro La Cava, Federica Abbate, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Maimone – Francesco Sorrentino, Alessandro La Cava, Federica Abbate)
- 🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – “Eins, Zwei, Drei” (One, Two, Three) (Sam Battle, Thomas Stengaard, Lasse Midtsian Nymann, Julie Aagaard – Sam Battle, Thomas Stengaard, Lasse Midtsian Nymann, Julie Aagaard)
- 25.🇨🇭 Switzerland: COSMÓ – “Tanzschein” (Dance(-ing) Licence) (Benjamin Geodon, Elias Stejskal, Ella Stern)
Entrambe le Semifinali sono in programma per il 12 maggio 2026 e il 14 maggio 2026, mentre la finale si svolgerà il 16 maggio 2026. Il concorso sarà ospitato dalla Wiener Stadthalle, la stessa sede utilizzata nel 2015, che può accogliere fino a 16.000 spettatori.
Il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.
Le due semifinali andranno in onda Martedì 12 maggio 2026 (Semifinale 1) e Giovedì 14 maggio 2026 (Semifinale 2) in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.
Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.
Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.
Aggiornamento: Sal Da Vinci in Ambasciata D’Austria a Roma per l’Eurovision Song Contest a Vienna.
Il vincitore dell’ultimo Festival di San Remo, il cantante napoletano Sal Da Vinci, è stato ricevuto per un brindisi di buon auspicio in vista della sua partecipazione nell’ambasciata dell’Austria a Roma dall’amb. Michael Rendi in vista della sua prossima partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna.
Una sala affollata ed entusiasta ha accolto quest’oggi pomeriggio (26 apr. 26) Sal Da Vinci all’Ambasciata d’Austria a Roma dov’era stato organizzato un evento in suo onore. Insieme al padrone di casa, l’ambasciatore Michael Rendi, c’erano gli ambasciatori di San Marino, Portogallo, Albania, Ucraina, Australia, Estonia, Belgio, UAE, UK, Finlandia, Svezia, Austria presso la Santa Sede e Georgia e il Console Generale di Milano.
Tutti estasiati davanti all’esibizione dal vivo del cantante che, seduto al piano, ha cantato “Tu si’ ‘na cosa grande pe’ mme” e poi, inevitabilmente, “Per sempre sì” con cui parteciperà all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna.
Sventolando una bandierina austriaca, il cantante si è detto «emozionato per questo affetto incondizionato che avete nei miei riguardi. Per me è un onore portare il linguaggio della nostra cultura in un Paese grande e importante come l’Austria, a questa festa popolare della musica europea. È l’occasione di mescolare le nostre culture in un’unica serata. Non vedo l’ora – ha aggiunto – di rappresentare la mia cara Italia sul palco, un Paese che amano tutti».
Dall’Italia all’Europa, il passo è breve: «Questa Europa dovrebbe essere sempre più unita, perché siamo la culla dell’arte antica, piena di cultura, di bellezza. E dobbiamo costruire tutti insieme un mondo di pace. Dobbiamo fabbricare sogni perché fa bene e chi non lo fa è un uomo che non vive perché noi viviamo anche attraverso i nostri sogni».
L’evento è stato anche l’occasione, per Sal Da Vinci, per annunciare l’uscita del suo nuovo disco di inediti: «Uscirà il 29 maggio. Il titolo non c’è ancora. Lo decideremo quando avremo un attimo di tempo. Sicuramente il disco è un viaggio incredibile nell’amore. Cosa volete che canti, se non l’amore?». Il cantante ha aggiunto: «Attraverso la fotografia del mio quotidiano racconto le storie. Alcune mi appartengono, altre appartengono a tutti noi. Spesso capita che usiamo l’amore come una parola tanto per dire ma l’amore è un mestiere, va frequentato. Nel tempo sono cambiati i linguaggi, le mode, gli approcci, le idee ma l’amore non è una parola antica, sta sempre là. Casomai siamo noi che ci allontaniamo, l’amore non se ne va».
Prima dei saluti, l’ambasciatore austriaco ha regalato a Sal Da Vinci uno zainetto con alcuni oggetti utili per i viaggi (dalla borraccia alla bandana) e uno sfera in vetro con all’interno una piccola riproduzione del municipio di Vienna e insieme hanno brindato all’Eurovision, augurando al cantante “Good Luck!”.
Aggiornamento: Massive Attack, Kneecap e Sigur Rós chiedono il boicottaggio di Israele.
Celebri musicisti, tra cui Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós e Nadine Shah, hanno firmato una lettera aperta che chiede di boicottare il prossimo Eurovision Song Contest per protestare contro la partecipazione di Israele.
Le campagne No Music For Genocide e Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel chiedono il boicottaggio dell’edizione di quest’anno, considerata fortemente divisiva, dell’Eurovision Song Contest.
Oltre 1.000 artisti, tra cui Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah, Mogwai e Hot Chip, hanno firmato una lettera aperta che chiede il boicottaggio dell’Eurovision 2026 in segno di protesta contro la partecipazione di Israele.
La lettera chiede all’European Broadcasting Union (EBU) di escludere KAN – l’emittente pubblica israeliana – dalla prossima edizione del concorso.
«Per il terzo anno consecutivo», si legge nella lettera, Israele sarà «celebrato sul palco nonostante il genocidio in corso a Gaza, mentre la Russia resta bandita per la sua invasione illegale dell’Ucraina».
«Rifiutiamo di restare in silenzio mentre la violenza genocida di Israele fa da colonna sonora e mette a tacere le vite palestinesi», si legge nella lettera. «Quando i bambini nelle carceri israeliane subiscono pestaggi per aver canticchiato una melodia. Quando di quasi tutti i palchi, gli studi, le librerie e le università di Gaza non restano che cumuli di macerie, sotto i quali i corpi delle vittime attendono ancora di essere recuperati e sepolti in modo dignitoso».
In una dichiarazione, un portavoce di No Music For Genocide ha affermato: «Persone di coscienza in tutto il mondo si battono contro le complicità in ogni settore per una Palestina libera e un mondo più libero. Mentre molti di noi nel settore scherzano sull’Eurovision o dubitano del proprio potere come operatori culturali, i leader dell’Israele genocida parlano apertamente del valore geopolitico del concorso».
Gli organizzatori hanno applaudito i cinque Paesi – Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda – per aver rinunciato a partecipare all’edizione di quest’anno, così come «i numerosi finalisti delle selezioni nazionali che si impegnano a rifiutare di andare all’Eurovision».
Hanno poi aggiunto: «Come artisti riconosciamo la nostra responsabilità collettiva e il potere del rifiuto. Rifiutiamo di restare in silenzio. Rifiutiamo la complicità. Invitiamo gli altri nel nostro settore a unirsi a noi. E siamo solidali con tutti gli sforzi fondati su principi per porre fine alle complicità in ogni ambito».
L’EBU ha più volte difeso la decisione di permettere a Israele di partecipare all’Eurovision, nonostante le accuse di ipocrisia. Nel 2022, l’organizzazione ha escluso la Russia dalla gara dopo l’invasione dell’Ucraina, e il divieto è ancora in vigore.
Kneecap ha dichiarato: «La Russia è stata esclusa dall’Eurovision nel 2022. Per il terzo anno consecutivo Israele viene riaccolto sul palco. Non è neutralità. È una scelta».
Israele ha sempre negato di essere responsabile di un genocidio a Gaza. Tuttavia, nel settembre 2025 un’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio.
L’Eurovision è il più grande evento musicale al mondo e lo scorso anno ha attirato 166 milioni di telespettatori. La controversa 70ª edizione di quest’anno si terrà a Vienna, in Austria. La finale è in programma il 16 maggio 2026.
Aggiornamento: La Slovenia trasmette film sulla Palestina al posto dell’Eurovision Song Contest.
La Slovenia si unisce a Irlanda e Spagna e non trasmetterà l’Eurovision Song Contestdi quest’anno, dopo la decisione di boicottare la diretta per la partecipazione di Israele.
L’emittente pubblica nazionale RTV Slovenia ha confermato che non trasmetterà quest’anno l’Eurovision Song Contest, dopo che il Paese si era già ritirato dall’evento per la partecipazione di Israele.
Al posto del più grande evento musicale dal vivo al mondo, andrà in onda una serie di film sulla Palestina.
«Non trasmetteremo l’Eurovision Song Contest. Manderemo in onda il ciclo di film “Voices of Palestine”, con documentari e lungometraggi palestinesi», ha dichiarato all’AP la direttrice di RTV Slovenia, Ksenija Horvat.
La Slovenia si schiera insieme a Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Islanda nel rifiutare di partecipare alla 70ª edizione di quest’anno, a causa della decisione dell’EBU-UER di ammettere Israele in gara nonostante le critiche per la sua condotta nella guerra a Gaza.
La scorsa settimana l’emittente spagnola RTVE ha ribadito la decisione di non trasmettere l’Eurovision Song Contest – è la prima volta dal 1961 – e l’emittente pubblica irlandese RTÉ ha annunciato lo scorso dicembre che non avrebbe né trasmesso né partecipato all’evento.
Per quanto riguarda Paesi Bassi e Islanda, l’Eurovision Song Cotnest sarà comunque trasmesso sulle rispettive emittenti pubbliche, NPO e RÚV.
L’edizione di quest’anno, che segna il 70º anniversario dell’Eurovision Song Contest, vedrà in gara 35 Paesi ed è in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026. Nonostante lo slogan «United by Music», l’Eurovision di quest’anno è senza dubbio l’edizione più controversa di sempre. L’organizzazione è accusata di ipocrisia per aver permesso la partecipazione di Israele, mentre la Russia è esclusa dall’Eurovision Song Contest dal 2022, dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina.
L’annuncio della Slovenia arriva pochi giorni dopo che migliaia di artisti, tra cui Massive Attack, Kneecap, Mogwai, Brian Eno, Sigur Rós e Nadine Shah, hanno firmato una lettera aperta in cui invitano i fan a boicottare l’evento.
«In quanto musicisti e lavoratori della cultura, molti dei quali vivono all’interno della sfera d’azione della [EBU-UER], rifiutiamo che l’Eurovision Song Contest venga usato per ripulire l’immagine e normalizzare il genocidio, l’assedio e la brutale occupazione militare di Israele contro i palestinesi», si legge nella lettera, promossa da No Music for Genocide e dal movimento BDS.
«Siamo solidali con l’appello palestinese rivolto alle emittenti pubbliche, agli artisti, agli organizzatori delle serate di proiezione, alle troupe e ai fan a boicottare l’Eurovision finché l’EBU non bandirà l’emittente israeliana complice KAN».
Israele ha sempre respinto le accuse di genocidio a Gaza. Tuttavia, nel settembre 2025, un’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio.
L’Eurovision Song Contest è il più grande evento musicale al mondo: lo scorso anno ha attirato 166 milioni di telespettatori. La 70ª edizione si terrà quest’anno a Vienna, in Austria. La finale è in programma il 16 maggio 2026.
Aggiornamento: Eurovision Song Contest 2026 ha pubblicato un promo che ricorda agli spettatori il sistema di televoto, in cui si parla di “emittenti” partecipanti anziché di “paesi”. Il festival sta cambiando la sua terminologia nell’anno più controverso della sua storia, segnato dalla continua partecipazione di Israele e dal successivo ritiro di cinque paesi, tra cui i Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda.
L’EBU ha sorprendentemente dato il via al conto alla rovescia per l’Eurovision Song Contest. Tra due settimane, Eurovision 2026 prenderà il via a Vienna, in Austria, in una 70ª edizione ancora una volta segnata dalla partecipazione di Israele e, di conseguenza, dal ritiro di cinque paesi, tra cui i Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. E il festival, che avrà il minor numero di partecipanti dal 2003 – nonostante le tre fasi di wildcard per compensare, il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria – ha pubblicato un promo che ricorda agli spettatori il sistema di voto, introducendo un sorprendente cambiamento di terminologia.
In un video pubblicato sia su YouTube che sui suoi canali social, l’Eurovision Song Contest ha smesso di riferirsi ai partecipanti come “paesi” e ha iniziato a usare il termine “emittenti”, concentrandosi sulle “reti” o “emittenti”. Il video, che ricorda ai fan del concorso come funziona il voto sia nelle semifinali che nella finale, mostra le “35 reti partecipanti” mentre sullo schermo compaiono i loghi ufficiali di tutte le stazioni in gara, inclusa quella israeliana KAN.
L’Eurovision Song Contest usa la parola “canale” fino a sei volte, anche quando si riferisce alla vittoria dell’Austria con JJ nell’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest tenutasi a Basilea, in Svizzera: “Le dieci canzoni più votate di ogni semifinale si qualificheranno per la finale di sabato, unendosi ai Big Four e al canale vincitore dell’anno scorso”, sottolinea l’EBU, evitando persino di menzionare il nome del paese che ha vinto il Microfono di Cristallo.
Il promo menziona “paese” o “paesi” solo per ricordare agli spettatori che “gli spettatori dei paesi le cui reti partecipano a ciascuna semifinale possono votare solo nella semifinale in cui si esibisce il loro paese e non possono mai votare per il proprio concorrente” e che il voto del “Resto del Mondo” verrà conteggiato come quello di “un singolo paese”. La parola “paese” viene usata anche un’altra volta per riferirsi ai voti espressi dalla giuria, ma mai, in nessuna circostanza, ai concorrenti.
Va precisato che il simulatore non utilizza bandiere nazionali ufficiali, bensì emblemi fittizi; tuttavia, questa è sempre stata la scelta e il suo unico scopo non è quello di influenzare il televoto, bensì di spiegare il sistema nel modo più trasparente possibile.
Negli anni precedenti, e anche nei materiali promozionali che ricordavano agli spettatori come votare al concorso, l’Eurovision Song Contest si è sempre riferito ai suoi rappresentanti e alle canzoni partecipanti come “paesi”. Questo è stato il caso anche nel 2023, l’anno successivo alla vittoria dell’Ucraina a Torino 2022, che costrinse il concorso a spostarsi a Liverpool (il Regno Unito si era classificato secondo in Italia) a causa della guerra in Ucraina in seguito all’invasione russa. In quell’occasione, sebbene anche il concorso fosse influenzato dalla delicata situazione geopolitica, l’Eurovision Song Contest continuò a definirsi come un concorso per i paesi.
Ora, per l’Eurovision Song Contest 2026, ha iniziato a essere promosso come un “festival delle emittenti” o un “festival della televisione pubblica”, una mossa con cui l’Unione Europea di Radiodiffusione sembra voler rafforzare la giustificazione della partecipazione di Israele al concorso, dato che non è lo Stato ebraico in sé a partecipare, bensì la sua emittente pubblica, KAN. Tuttavia, come già riportato dai diversi media nel contesto dell’Eurovision Song Contest 2025, al di là del genocidio israeliano a Gaza, KAN ha commesso decine di infrazioni negli ultimi anni, violando i regolamenti di un’EBU che avrebbe più che sufficienti motivi per procedere alla sua espulsione dal concorso.
È importante chiarire che non è scorretto definire l’Eurovision Song Contest un festival a cui partecipano le emittenti pubbliche, poiché fin dalla sua nascita il concorso è sempre stato legato alle emittenti di ciascun paese partecipante. Tuttavia, è significativo che questa sia la prima volta negli ultimi anni che l’Eurovision Song Contest si concentra così tanto sulle “reti” e smette di riferirsi ai “paesi”. Resta da vedere se questo cambio di rotta avrà qualche effetto sugli spettacoli, dove bandiere e nomi dei paesi hanno sempre giocato un ruolo centrale.
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