ESC 2018: In fase di studio una versione americana dell’Eurovision Song Contest

jon-ola-usa-eurovision

 

 

Eurovision America, una versione americana dell’Eurovision Song Contest è in fase di studio dall’EBU-UER.

In un’intervista sull’Eurovision Fan House (portale ufficiale di riferimento per i fan, dove trovare giochi, merchandising e contenuti esclusivi sull’Eurovision Song Contest) Jon Ola Sand (Supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest) ha confermato che l’EBU-UER sta considerando la possibilità di creare una versione americana dell’Eurovision Song Contest, anche se le discussioni sono ancora in corso: “Per l’America si tratta di una strategia a lungo termine, ma vogliamo vedere fin dove il brand si può spingere al di fuori dell’Europa”, ha ammesso Jon Ola Sand.

Questa non è la prima volta che è stata discussa una versione americana dell’Eurovision Song Contest. Nel 2006, sotto il mandato di Jon Ola Sand come Supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest e prima della 51ª edizione dell’Eurovision Song Contest di Atene, in Grecia, è stato annunciato che la NBC aveva garantito i diritti di un concorso dell’Eurovision Song Contest per gli Stati Uniti. La premessa del concorso è stata semplice portare cantanti da tutti i cinquanta Stati e un distretto federale degli Stati Uniti insieme per trovare il migliore cantante negli Stati Uniti. Il concorso è stato annunciato come una risposta al Talent Show  “American Idol” gestito da FOX. Per saperne di più sui piani qui

L’Eurovision Song Contest è stato trasmesso sugli schermi televisivi americani solo negli ultimi due anni. L’EBU-UER ha firmato un accordo con Viacom per trasmettere la Finale dell’Eurovision Song Contest in diretta su Logo TV. La trasmissione in diretta della finale è stata osservata da 64.000 spettatori nel 2017, con un incremento di 12.000 rispetto alla prima trasmissione nel 2016.

Inoltre, Jon Ola ha ricordato più volte, nel corso dell’intervista, come l’Eurovision Song Contest sia un evento unico, in grado di unire l’Europa (e il mondo) in una competizione amichevole, con lo scopo di creare un punto d’incontro culturale. L’enfasi ricade sui valori dell’unità, della celebrazione delle similarità nella diversità, senza trascurare l’aspetto fondamentale: la musica.

Se pensate che ormai l’Eurovision Song Contest sia un format arrivato al termine del suo sviluppo, dovrete scontrarvi con la convinzione di Jon Ola Sand: “Credo che abbiamo visto un buono sviluppo nel corso degli anni, ma non è stato ancora raggiunto tutto il potenziale, dal momento che c’è ancora molto lavoro da fare. Ma, come è logico per eventi di questa portata, i cambiamenti devono essere apportati poco alla volta.”

La messa a punto dell’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest in Portogallo è già in corso, come spiegato dallo stesso supervisore: “Dal momento in cui abbiamo il nuovo vincitore, cominciamo i preparativi per la nuova edizione dell’Eurovision. […] È un pò presto, ma quello che al momento posso dire è che il team portoghese sta lavorando con entusiasmo sulla narrazione dietro al Song Contest e su come utilizzare lo show per presentare il Portogallo, la sua cultura, e per valorizzare l’ESC.”

Ma l’Eurovision Song Contest non si fermerà ai confini geografici dell’Europa e del Mediterraneo. L’Australia non è solo un’ospite ormai fissa della competizione eurovisiva, ma la rete televisiva SBS sta collaborando con l’EBU-UER per esportare il format in Asia, dando così vita a “Eurovision Asia”. Ma l’espansione potrebbe non terminare qui.

Sarà dunque confermata la trasmissione in Australia, si continuerà a lavorare per Cina e Nuova Zelanda, ed è forte la volontà di mantenere attiva la collaborazione con Viacom per l’emissione negli Stati Uniti. La diretta su LogoTV pare dunque confermata anche per il 2018, forte del leggero aumento del dato auditel 2017 rispetto al 2016. 

Jon Ola Sand ha inoltre spiegato come uno dei punti di forza dell’Eurovision Song Contest sia il sistema di voto, che: “…non penso cambierà. […] Quando abbiamo deciso di cambiare il sistema di voto nel 2016, abbiamo impiegato molto tempo per essere sicuri che fosse imparziale e che fosse il momento giusto per questo cambiamento.”

Un cambiamento di grande successo, che ha aumentato la suspance e impedisce, fino all’ultimo secondo della diretta, di conoscere il reale vincitore dell’edizione.