ESC 2023 – Belgio: Da oggi in vendita i biglietti per l’Eurosong 2023

Partita ufficialmente da oggi 21 novembre 2022 la vendita per i biglietti per l’Eurosong 2023, la selezione belga per la 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà il 9, l’11 e il 13 maggio 2023 presso la Liverpool Arena, di Liverpool, nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

Lo show televisivo trasmesso su Eén presso l’arena del Paleis 12 / Palais 12 dell’Heysel a Bruxelles, a pochi metri dal padiglione dove si svolse l’Eurovision Song Contest 1987, sarà condotto da Pieter Van de Veire, lo storico commentatore per la tv fiamminga e considerato “Mister Eurovision”.

È possibile acquistare posti a sedere o in piedi alla cifra irrisoria di 18 euro. I biglietti sono in vendita su ticketlive. http://www.vrtmax.be/doemee

A sfidarsi davanti al pubblico saranno i 7 candidati annunciati negli scorsi giorni: Ameerah, Chérine, gala dragot, Gustaph, Hunter Falls, Loredana e The Starlings.

Ogni artista presenterà due brani a sua scelta. Le canzoni saranno presentate ogni giorno su Eén dal dal 9 al 13 gennaio 2023, di cui uno sarà scelto dal televoto da far accedere alla finale che si terrà il 14 gennaio presso il Paleis 12 di Bruxelles. Qui il voto combinato di giuria professionale e il voto pubblico tramite televoto  decreterà il vincitore.

“Non abbiamo mai organizzato un Eurosong di queste dimensioni. È l’occasione perfetta per trovarsi con gli amici e familiari e trascorrere insieme un bella Nieuwjaarsreceptie (Festa per il nuovo anno, ndr). Oltre ai 7 partecipanti ci sarà anche un afterparty con la migliore musica dell’Eurovision Song Contest”, queste le parole di Peter Van de Veire.

Questa infatti la grande sorpresa per chi assisterà dal vivo allo show.

La messa in onda in tv sarà dalle 20:15 alle 21:50 circa. Al termine della registrazione, il pubblico al palasport sarà intrattenuto dai DJ della radio pubblica MNM. La tv fiamminga annuncia anche “altre sorprese”, senza però specificare di cosa si tratta.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Torino in Italia dal cantante e calciatore belga Jérémie Makiese e il suo brano “Miss You”, pubblicato il 10 marzo 2022 su etichetta discografica Universal Music Belgium. Il 15 settembre 2021 è stato confermato che l’emittente pubblica vallone RTBF ha selezionato Jérémie Makiese internamente come rappresentante belga all’Eurovision Song Contest 2022. “Miss You” è stato rivelato come suo brano eurovisivo e pubblicato sul canale YouTube della manifestazione e in digitale il 10 marzo 2022. Nel maggio successivo, dopo essersi qualificato dalla Seconda Semi-Finale, Jérémie Makiese si è esibito nella Finale eurovisiva, dove si è piazzato al 19º posto su 25 partecipanti con 64 punti totalizzati.

Il paese è uno dei membri fondatori dell’Eurovision Song Contest che ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (63 partecipazioni, 53 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente.

Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016, 2017 e 2021.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.