
Prosegue stasera su Rai1 la 74esima edizione del Festival della Canzone Italiana: anticipazioni, ospiti e curiosità della quarta serata sono state svelate questa mattina nella sala stampa del Teatro Ariston. Le cover e i duetti dei 30 Big in gara in ordine di esibizione. Co-conduttrice Lorella Cuccarini. Tra gli ospiti Pecco Bagnaia.
Grande successo anche per la terza serata del 74° Festival della Canzone Italiana. Numeri da record illustrati oggi nella sala stampa del Teatro Ariston, a poche ore dal quarto appuntamento con Sanremo 2024, quello con la serata di cover e duetti.
Tra coloro che hanno risposto alle domande dei giornalisti accreditati il direttore artistico e conduttore di Sanremo 2024 Amadeus, Lorella Cuccarini, co-conduttrice della quarta serata, il direttore e la vicedirettrice dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, Marcello Ciannamea e Federica Lentini, e Roberta Lucca, direttrice Marketing Rai, assieme al sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha conferito ad ‘Ama’, divenuto ormai «un ligure DOC» visti i ‘suoi 5 Sanremo’ da direttore artistico e conduttore, la cittadinanza onoraria.
I numeri della terza serata. Il Festival di Sanremo firmato per la quinta volta da Amedeus conferma i suoi grandi numeri: la terza serata del Festival – in onda su Rai1 ieri dalle 21:19 alle 25:38 – totalizza il 60,1% di share con 10 milioni e mille spettatori. La prima parte della serata, dalle 21:19 alle 23:32, segna il 58.1% di share con 13 milioni 243 mila spettatori. La seconda, dalle 23:34 alle 25:38, ottiene il 65% con 6 milioni 436 mila spettatori.Il picco di ascolti, 15 milioni 108 mila spettatori, è stato registrato alle 22:04 quando è salito sul palco dell’Ariston Eros Ramazzotti. Il picco di share è arrivato, invece, alle 00:08 con il 67,9%, quando Mahmood ha ‘presentato’ Ghali.
«Siamo nuovamente felici, felicissimi, è dal 1995 che non si verificava un 3 su 3, tre serate su tre, sopra il 60% di share. L’ulteriore conferma di un Festival che ha momenti di grande qualità e momenti di forte emozione. Dieci milioni di telespettatori lo confermano» ha detto il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, Marcello Ciannamea.
Il PrimaFestival ottiene il 37.9% con 8 milioni 537 mila spettatori. Sanremo Start dalle 20.45 alle 21.14 totalizza il 47,7% con 11 milioni 620 mila spettatori. La puntata di Viva Rai2 Viva Sanremo in onda dopo la seconda serata del Festival, dalle 2 alle 2.22 registra il 51,2% con 1 milione 294 mila spettatori. La puntata di Viva Rai 2 Viva Sanremo in onda dopo la terza serata del Festival dall’1.38 all’1.59 registra il 57,9% con 2 milioni 521 mila spettatori.
Questa sera voteranno le tre componenti della Sala Stampa, della Giuria delle radio e il televoto. Al termine verrà proposta la consueta top 5 e, il vincitore della serata, si esibirà nuovamente con la cover proposta.
In sala stampa è stato chiesto alla vicedirettrice Federica Lentini, nonché allo stesso Amadeus, se per domani la scaletta preveda un momento dedicato all’Eurovision Song Contest, magari attraverso la partecipazione di un cantante di quel concorso musicale. “Al momento non è previsto”, ha risposto la Lentini, trovando successivamente la conferma del direttore artistico Amadeus. “Domani sarà una serata lunghissima e i protagonisti saranno già tantissimi”.
Gli ospiti e la conduzione. Questa sera ad affiancare il direttore artistico nella conduzione sarà Lorella Cuccarini. Per la showgirl l’emozione di calcare il palco dell’Ariston «è sempre fortissima. Rispetto alla prima volta, nel 1993, al fianco di Pippo Baudo, oggi con i miei 58 anni spero di avere un po’ di esperienza in più per affrontarlo. Ma Sanremo è Sanremo. Ho la fortuna di rompere il ghiaccio con un momento di spettacolo e per me è molto importante» ha affermato in conferenza stampa. Non resta, dunque, che attenderla sul palcoscenico. Ospiti il pilota di MotoGp Francesco ‘Pecco’ Bagnaia; Elena Sofia Ricci e Margherita Buy presentazione del film Volare; e il cast di “Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia”, per la presentazione della miniserie. Sul palco Suzuki Stage allestito in piazza Colombo si esibirà Arisa, mentre sul “terzo palco di Sanremo”, quello galleggiante dalla Costa Smeralda, si ballerà con Gigi D’Agostino. I Jalisse con “Fiumi di parole”. Fiorello con Fabrizio Biggio e Alessia Marcuzzi[17] (dall’Aristonello di Viva Rai2!).
L’inizio è previsto per le ore 20.40, la fine per le 02.00.

A co-condurre le prossime serate, insieme ad Amadeus, troveremo Lorella Cuccarini e Fiorello che affiancheranno il direttore artistico rispettivamente nella quarta e quinta serata del Festival.
Nella quarta serata viene eliminato il limite di riferimento temporale per le cosiddette “cover”: i cantanti in gara, affiancati da un artista Ospite, interpreteranno una canzone edita – da loro individuata in accordo con il Direttore Artistico e con Rai – tratta dal repertorio italiano ed internazionale e pubblicata sino al 31 dicembre 2023. Le cover potranno comprendere brani da loro stessi precedentemente pubblicati. Gli Artisti che parteciperanno già alla gara del Festival, in coppia tra loro (o in team più ampio) come “sodalizio artistico” formato per l’occasione, potranno non avvalersi della presenza dell’Ospite. Le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata saranno parte integrante della gara.
Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i 30 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite televoto. Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione.
Dopo l’azzeramento dei voti precedenti per i primi cinque classificati, essi si esibiranno nuovamente e saranno votati dalla Giuria della sala stampa (33%), dalla Giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2024.
Il vincitore del Festival di Sanremo 2024 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024.
Le cover e i duetti della quarta serata (9.2.2023). Parata di stelle questa sera sul palco dell’Ariston: ciascuno dei 30 artisti in gara, accompagnati da ospiti musicali come “sodalizio artistico” realizzato per l’occasione, interpreterà una “cover” scelta tra le canzoni del repertorio italiano e internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre 2023. A esprimere il loro giudizio saranno Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio. A fine serata verrà premiata la performance che sarà risultata la migliore.
Ecco brani e ospiti dei 30 Big (in ordine di esibizione):
- Sangiovanni con Aitana: Medley di “Farfalle” di Sangiovanni – 2022 e “Mariposas” di Sangiovanni e Aitana – 2022;
- Annalisa con La Rappresentante di Lista e il coro Artemia: “Sweet dreams (Are made of this)” degli Eurythmics – 1983;
- Rose Villain con Gianna Nannini: Medley di Gianna Nannini;
- Gazzelle con Fulminacci: “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti – 1984;
- The Kolors con Umberto Tozzi: Medley dei successi di Umberto Tozzi.
- Alfa con Roberto Vecchioni: “Sogna, ragazzo, sogna” di Roberto Vecchioni – 1999;
- bnkr44 con Pino D’Angiò: “Ma quale idea” di Pino D’Angiò – 1980;
- Irama con Riccardo Cocciante:”Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante – 1974;
- Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani: “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia – 2017 e “Occidentali’s karma” di Francesco Gabbani – 2017;
- Santi Francesi con Skin: “Hallelujah” di Leonard Cohen – 1984;
- Ricchi e Poveri con Paola & Chiara: Medley di “Sarà perché ti amo” – 1981 e “Mamma Maria” – 1982 dei Ricchi e Poveri;
- Ghali con Ratchopper: Medley dal titolo “Italiano vero”;
- CLARA con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino: “Il cerchio della vita” di Ivana Spagna – 1995;
- Loredana Bertè con Venerus: “Ragazzo mio” di Luigi Tenco – 1964 con l’arrangiamento di Ivano Fossati;
- Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio: Medley dal titolo “Strade”;
- Angelina Mango con il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma: “La rondine” di Mango – 2002;
- Alessandra Amoroso con i Boomdabash: Medley;
- Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra: omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis;
- Mahmood con i Tenores di Bitti: “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla – 1971;
- Mr. Rain con i Gemelli Diversi: “Mary” dei Gemelli Diversi – 2003;
- Negramaro con Malika Ayane: “La canzone del sole” di Lucio Battisti – 1971;
- Emma con Bresh: Medley delle canzoni di Tiziano Ferro;
- Il Volo con Stef Burns: “Who wants to live forever” dei Queen – 1986;
- Diodato con Jack Savoretti: “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André – 1966;
- La Sad con Donatella Rettore: “Lamette” di Donatella Rettore – 1982;
- Il Tre con Fabrizio Moro: Medley delle canzoni di Fabrizio Moro;
- Big Mama con Gaia, La Niña e Sissi: “Lady Marmalade” di Christina Aguilera, Lil’ Kim, Mýa e Pink – 2001;
- Maninni con Ermal Meta: “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta – 2018;
- Fred De Palma con gli Eiffel 65: Medley dei successi degli Eiffel 65;
- Renga e Nek: Medley dei loro successi.

Quarta serata, tocca alle cover e ai duetti. Non c’è un tema, ogni artista fa quello che vuole, in termini di scelta e collaborazioni. Nella serata del venerdì votano tutte le giurie (stampa, radio, televoto), viene attribuito un premio speciale per la migliore canzone della serata, e i voti contano nella classifica generale.
RIVEDI LA CONFERENZA STAMPA DEL 09/02/2023 >>
Aggiornamento: Anche per questa 74ª edizione del Festival di Sanremo la serata del venerdì è riservata alle cover. Ai 30 partecipanti in gara era data facoltà di scegliere un brano nazionale o internazionale, dell’altrui o proprio repertorio, pubblicato entro il 31 dicembre 2023. Ognuno dei concorrenti sarà affiancato da un altro artista (o più artisti nel caso di gruppi od orchestre).
A giudicare le cover (che entrano quindi nel punteggio finale) sono le tre giurie: il televoto, la sala stampa, web e Tv e la giuria delle radio. Al termine delle esibizioni e delle votazioni, verrà aggiornata la classifica e verranno comunicati i primi cinque classificati nell’esecuzione delle cover. Il primo in classifica sarà il vincitore della serata.
Tra gli ospiti che raggiungeranno questa sera i concorrenti sul palco troviamo qualche ritorno di vincitori (Gabbani, Meta, Moro, Vecchioni, Umberto Tozzi), qualche debutto (Luchè, Venerus) e qualche artista che ha scelto di presentare non cover ma un medley delle proprie hit (Renga e Nek, Ricchi e Poveri).
Ecco la lista di chi canterà e cosa:
- Alessandra Amoroso con Boomdabash, Medley. Un esordio e un ritorno all’insegna del Salento. La Amoroso sale per la prima volta in gara su quel palco dove invece tornano i Boomdabash che ci erano già stati nel 2019 con “Per un milione”. Sarà un’altra occasione per ballare.
- Alfa con Roberto Vecchioni, “Sogna, ragazzo, sogna”. Testa coda generazionale un altro esordiente di Sanremo con un veterano della canzone che a Sanremo ha partecipato come autore e nel 2011 l’ha pure vinto con “Chiamami ancora amore”. Il Professore ha già duettato al Festival: nel 2006 con i Nomadi.
- Angelina Mango con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, “La rondine”. Un omaggio di Angelina al padre Pino con la rilettura del suo brano del 2002 (presentato al Festivalbar).
- Annalisa con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, “Sweet Dreams (Are made of this)”.
- Con Annalisa c’è il ritorno de La Rappresentante di lista su quel, per loro, fortunato palco. Lo fanno, sull’onda dello scorso anno di Mr.Rain, con un coro di voci bianche rileggendo un brano del 1983 degli Eurythmics.
- BigMama con Gaia, La Niña e Sissi, “Lady Marmalade”. BigMama riporta sul palco dell’Ariston Gaia che vi era già stata nel 2021 (con “Cuore amaro”). Con lei altre due artiste napoletane. Un quartetto al femminile che rilegge “Voulez Vous Coucher Avec Moi Ce Soir? (Lady Marmalade)” grande successo del 1974 delle Labelle e già più volte coverizzata (anche da Sabrina Salerno oltre che dalla Aguilera).
- bnkr44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”. Quest’incontro sarà all’insegna del ritmo funky rap. Brano del 1981.
- Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, “Il cerchio della vita”. Clara punta su Walt Disney e si fa raggiungere sul palco da Ivana Spagna con cui ripropone il brano di Elton John “The Circle Of Life” contenuto nella versione italiana di “Il re leone” (1994). Brano in nomination Oscar come miglior canzone.
- Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra, Omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis. Dargen D’amico punta a Morricone della colonna sonora de “La leggenda del pianista sull’oceano” e lo unisce alla sua “Modigliani” del 2015. Con lui la neonata orchestra multietnica romana.
- Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai”. Un incontro tra due raffinati songwriter. Il punto di caduta comune è sul loro amore per Fabrizio De André, con un brano che Diodato ha avuto in scaletta live per lungo tempo.
- Emma con Bresh, Medley di Tiziano Ferro. La veterana Emma si fa affiancare dal rapper genovese, anche lui amante di De André. Rileggeranno Tiziano Ferro, uno che il Festival l’ha vissuto solo da ospite.
- Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”/”Occidentali’s Karma”. Nel 2017 Gabbani vinse il festival battendo Fiorella Mannoia di fronte alla quale però si inginocchiò in segno di rispetto. Ora i due “giocano” sulle loro rispettive canzoni di quell’edizione.
- Fred De Palma con Eiffel 65, Medley dei più grandi successi degli Eiffel 65. Per l’occasione l’Ariston si trasformerà in uno scatenato dancefloor. Gli Eiffel65, uno dei più conosciuti gruppi dance europei, torna su quel palco dopo la partecipazione in gara (“Quelli che non hanno età”) nel 2003.
- Gazzelle con Fulminacci, “Notte prima degli esami”. Duetto tutto romano su una canzone del 1984 del romano Antonell. Venditti. Fulminacci torna all’Ariston dopo la sua partecipazione in gara nel 2021 con “Santa Marinella”.
- Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio, Medley dal titolo “Strade”. Rap e canzone melodica s’incontrano. Tre debuttanti sul quel palco affiancati da uno che a Sanremo c’è stato già sei volte (cinque in gara una come ospite).
- Ghali con Ratchopper, Medley dal titolo “Italiano vero”. Ghali e il produttore tunisino (con cui Ghali ha già collaborato) canteranno un medley sull’italianità. Una provocazione che farà alzare parecchie sopracciglia.
- Il Tre con Fabrizio Moro, Medley dei più grandi successi di Fabrizio Moro. Altro esordiente che porta sul palco un veterano. Fabrizio Moro ha in tasca sette festival (tra protagonista e autore) e anche una vittoria nel 2018 con il brano “Non mi avete fatto niente” in coppia con Ermal Meta
- Il volo con Stef Burns, “Who Wants to Live Forever”. Per il Volo è il terzo Sanremo con una vittoria. Per Stef Burns, dal 1993 chitarrista americano di Vasco Rossi, è un esordio. Quando il Komandante salì su quel palco lui non c’era ancora. Burns suonerà la parte di chitarra di Bryan May e il trio darà enfasi lirica alla performance vocale di Freddie Mercury in un brano dei Queen del 1986.
- Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”. I due tornano al 1974 sul brano del cantautore di origini italo vietnamite che il Festival l’ha vinto nel 1991 con “Se stiamo insieme”. Sarà tuta da sentire la reciproca impronta vocale.
- La Sad con Donatella Rettore, “Lamette”. Giovani e storiche provocazioni. La Rettore ha in curriculum cinque Sanremo l’ultimo nel 2022 con Ditonellapiaga.
- Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”. La veterana del Festival si fa accompagnare da uno dei giovani più in vista al momento. Altro testacoda generazionale su un brano di Luigi Tenco.
- Mahmood con I Tenores di Bitti, “Come è profondo il mare”. Mahmood torna alle origini e “omaggia” la Sardegna di sua madre con uno dei più famosi cori sardi. C’e anche la sua passione per Lucio Dalla.
- Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”. L’esordiente Maninni (almeno tra i big) con un altro che il Festival l’ha vinto (vedi Fabrizio Moro) ed ha tre partecipazioni tra i giovani e altrettante tra i big.
- Mr.Rain con Gemelli Diversi, “Mary”. I Gemelli Diversi nel 2009 si presentarono a Sanremo con un rap duro dal titolo “Mary” contro la povertà, baby prostituzione e violenza domestica. Non ebbero un grande riscontro. Peccato. Magari è una seconda opportunità.
- Negramaro con Malika Ayane, “La canzone del sole”. Entrambi il palco dell’Ariston lo conoscono (Malika l’ha frequentato cinque volte). Battisti l’ha conosciuto una volta, nel 1969 quando si qualificò al nono posto con “Un’avventura”. Per l’occasione rileggono uno dei brani più famosi del grande Lucio.
- Renga Nek – Medley delle loro hit. Da consumati veterani fanno ciò che hanno fatto live nella scorsa stagione: rileggono se stessi.
- Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, Medley di “Sarà perché ti amo”/Mamma Maria”. Per Angela e Angelo è la 13^ volta al festival, dove tutto per loro è iniziato. Le due sorelle Iezzi tornano dopo il successo della loro reunion dello scorso anno con “Furore”.
- Rose Villain con Gianna Nannini, Medley. Due generazioni e due stili musicali differenti che s’incontrano. Gianna Nannini il palco dell’Ariston l’ha sempre frequentato solo come ospite, mai in gara.
- Sangiovanni con Aitana, Medley di “Farfalle” e “Mariposas”. Sangiovanni si fa affiancare dalla spagola Aitana che ha portato “Farfalle” nella penisola iberica diventata “Mariposas”.
- Santi Francesi con Skin, “Hallelujah”. Ci aspettiamo una versione rock del classico, un po’ abusato, di Leonard Cohen.
- The Kolors con Umberto Tozzi, Medley dei più grandi successi di Umberto Tozzi. Umberto Tozzi ha in carriera quattro partecipazioni al Festival di Sanremo, vincitore nel 1987 con “Si può dare di più” insieme a Morandi e Ruggeri. Questo è uno dei tanti successi firmati dal cantautore torinese che per l’occasione verranno riletti con la band milanese.
Il Festival di Sanremo 2024 si svolgerà dal 6 al 10 febbraio 2024. A co-condurre le prossime serate, insieme ad Amadeus, troveremo Lorella Cuccarini e Fiorello che affiancheranno il direttore artistico rispettivamente nella quarta e quinta serata del Festival.
Nella quarta serata verrà eliminato il limite di riferimento temporale per le cosiddette “cover”: i cantanti in gara, affiancati da un artista Ospite, interpreteranno una canzone edita – da loro individuata in accordo con il Direttore Artistico e con Rai – tratta dal repertorio italiano ed internazionale e pubblicata sino al 31 dicembre 2023. Le cover potranno comprendere brani da loro stessi precedentemente pubblicati. Gli Artisti che parteciperanno già alla gara del Festival, in coppia tra loro (o in team più ampio) come “sodalizio artistico” formato per l’occasione, potranno non avvalersi della presenza dell’Ospite. Le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata saranno parte integrante della gara.
Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i 30 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite televoto. Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione.
Dopo l’azzeramento dei voti precedenti per i primi cinque classificati, essi si esibiranno nuovamente e saranno votati dalla Giuria della sala stampa (33%), dalla Giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2024.
Il vincitore del Festival di Sanremo 2024 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2024.
Aggiornamento: Sanremo 2024, la terza top 5 di autori e discografici. A WMG Italy 3 posizioni su 5: entra anche Sony Music, Mango unica indipendente.
La terza serata della settantaquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana, esprimendo la top 5 votata dalla giuria delle radio e dal televoto sulle esibizioni della seconda metà del cast in gara (dopo la prima tornata di mercoledì 7 febbraio) vede Warner Music Italy – che già aveva centrato quattro posizioni su cinque, ieri, nel gruppo di testa – occupare tre caselle con Ghali, Il Tre e Mr Rain (rispettivamente in seconda, quarta e quinta posizione). Mentre Sony Music Italy entra per la prima volta ai piani alti delle chart parziali – più precisamente, in terza posizione – con Alessandra Amoroso, Angelina Mango (sotto contratto con LaTarma Records, divisione discografica della società fondata e diretta dalla manager Marta Donà), torna a rappresentare gli indipendenti sul podio della chart temporanea così come successo al termine della prima serata, ma – questa volta – sul gradino più alto.
Non si segnalano piazzamenti multipli tra gli autori presenti nei crediti dei cinque brani più votati nel corso della terza serata del Festival: “La noia” di Angelina Mango è stata scritta dalla stessa interprete con Madame e Dardust; “Casa mia” di Ghali è firmata dallo stesso rapper con Davide Petrella e Michele Zocca; “Fino a qui” di Alessandra Amoroso ha nei propri crediti la stessa interprete con Ettorre, Abbate, Clemente, Merli (Takagi & Ketra) e Pasini; “Fragili” di Il Tre è stata scritta dall’artista con Di Mario, Zou, Aprili e Sinigaglia; “Due altalene” di Mr. Rain è accreditata allo stesso interprete con Vizzini.
Aggiornamento: Sanremo 2024, la “Total Audience” della terza serata.
Sono oltre 10 milioni 300 mila i telespettatori che hanno seguito la terza serata del 74° Festival della Canzone Italiana (1 milione in più rispetto al 2023): ai 10 milioni di spettatori che hanno visto il Festival sugli schermi tradizionali, si aggiungono i 300 mila connessi su “Small Screen”, con un picco di 630 mila . Ancora una volta, poi, 1 spettatore su 4 tra coloro che hanno visto il Festival in Tv ha meno di 34 anni, dato che sale a 1 spettatore su 2 tra i fruitori su “Small Screen”. La serata di ieri, inoltre, fa registrare l’età media più bassa degli ultimi sette anni ed è la terza serata con lo share più alto dal 1995.
Per quanto riguarda la fruizione tradizionale del Festival, la media delle prime tre serate fa registrare uno share del 62 per cento.
Su RaiPlay, la funzione lineare della terza serata ha registrato 370 mila device connessi, in crescita di quasi il 30% rispetto al 2023. La serata di ieri rientra così nella top 10 degli eventi live più fruiti di sempre, in termini di device connessi. Il tempo speso (1,6 milioni di ore) cresce del 22% rispetto allo scorso anno. On demand, la seconda serata del Festival è stataieri il contenuto più visto dell’intero perimetro Auditel, con più di 730 mila stream.
Da sottolineare l’età degli spettatori che seguono l’evento live su RaiPlay: circa il 60% ha meno di 34 anni (Fonte: Mapp). La fruizione LIS di ieri registra 150 mila streams (+16% rispetto al 2023) e quasi 100 mila ore di fruizione (+25% vs Sanremo 2023).
Sui social le reactions totali sono state 15,8 milioni nelle prime tre serate, con un aumento del 130% rispetto allo scorso anno. Le impressions totali sfiorano i 400 milioni. Gli account di Sanremo segnano un +110% in termini di interazioni.
Aggiornamento: Assomusica assegna ad Amadeus il Premio “Vincenzo Spera”. Amadeus è stato premiato per aver “rivoluzionato il Festival della Canzone Italiana”.
Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo) ha premiato Amadeus, in occasione della 74° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, presso la sala stampa del Teatro Ariston gli ha consegnato il Premio Speciale Assomusica “Vincenzo Spera”.
Un riconoscimento, assegnato ormai da molti anni nell’ambito del Festival, che Assomusica quest’anno ha deciso di dedicare al compianto Presidente Vincenzo Spera, scomparso nel 2023. A consegnare il premio ad Amadeus sono stati il Presidente di Assomusica Carlo Parodi e il Vicepresidente Fulvio De Rosa.
“È per me e per gli Associati Assomusica un onore e una forte emozione assegnare questo speciale riconoscimento ad un grande conduttore e direttore artistico, che in questi anni ha saputo rivoluzionare e dare un nuovo corso al Festival di Sanremo, rendendolo, oggi più che mai, l’evento più seguito e amato d’Italia. Ha fatto tutto questo senza mai perdere di vista l’attenzione per i giovani talenti e, quindi, lo sviluppo della loro creatività. Nel corso della sua carriera, inoltre, ha sempre dato ampio spazio in televisione alla musica in tutti suoi generi e declinazioni, questa attività ha avuto anche una forte valenza culturale, incentivando gli italiani ad andare sempre di più ad assistere ai concerti di musica popolare contemporanea nei festival, nei club e nei palazzetti. Tutti questi motivi ci hanno spinto ad assegnare proprio a lui un premio così importante per noi di Assomusica, in quanto dedicato alla memoria di un promoter visionario e punto di riferimento per il nostro settore: il compianto Presidente e amico Vincenzo Spera”, ha dichiarato Parodi.
Aggiornamento: Il Volo: “Eurovision 2015 l’unica amarezza nella nostra carriera”.
Nel corso della conferenza stampa che i ragazzi de Il Volo hanno tenuto questo pomeriggio presso la sala stampa Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo, il sito Eurofestival Italia hanno avuto l’opportunità di parlare con loro di Eurovision Song Contest.
Non abbiamo neppure terminato la domanda, su cosa fosse rimasto loro di quell’edizione del 2015, che Piero Barone ci ha interrotti, prendendo la parola e parlando di amarezza.
“L’unico momento di amarezza, in questi 15 anni di nostra carriera, credo che sia stato l’Eurovision”, ha quindi raccontato, nella consapevolezza che aver rappresentato l’Italia, in quel concorso, sia stato qualcosa di importante. “All’epoca, in pochi, in Italia, sapevamo cosa fosse l’Eurovision. Quando abbiamo vinto Sanremo ed eravamo lì, abbiamo realizzato in quei giorni davvero l’importanza (di quel concorso, ndr) e quanto fosse fosse sentito dagli altri Paesi, a differenza dell’Italia”.
Proseguendo, Piero ha parlato quindi della delusione sopraggiunta nell’aver poi appreso, “dopo giorni“, l’esito della votazione, secondo le quale “avevamo vinto il televoto – e tra l’altro era la prima volta che questo accadeva, nella storia dell’Eurovision”. Questa consapevolezza ha pertanto portato loro “l’unica amarezza” con la quale hanno esordito. “Vincere ci avrebbe fatto molto piacere, perché sentivamo davvero tanto quel momento e abbiamo dato il massimo”.
Nonostante questo, abbiamo infine chiesto loro se avessero avuto piacere partecipare nuovamente all’Eurovision e, sempre Piero, ha risposto con decisione: “Chiaramente!”.
I tre componenti de Il Volo è in gara al Festival di Sanremo 2024 con il brano “Capolavoro”, che riascolteremo domani sera. Stasera, invece, si esibiranno nella cover del famoso brano dei Queen, “Who wants to live forever”, con Stef Burns.
Il Volo si formato nel 2009 dall’unione di due tenori e un baritono: Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
Il repertorio del gruppo è composto da brani perlopiù appartenenti alla tradizione classica italiana e internazionale, con stile e arrangiamenti moderni, e da brani pop rivisitati in chiave classica. Hanno inciso anche brani in lingua spagnola, inglese, francese, tedesca e latina.
Il gruppo ha vinto il Festival di Sanremo 2015 con il brano “Grande amore”; con lo stesso pezzo ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest 2015, classificandosi terzi. Sono stati, inoltre, ospiti della Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest organizzato in Italia nel 2022.
Al 2022 è risultato che abbiano venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.
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