ESC 2024: Nemo in attesa di una risposta

A pochi mesi dalla vittoria della Svizzera all’Eurovision Song Contest, la terza nella storia del Paese, Nemo ha raccontato la sua esperienza nel contest di quest’anno, smentendo le voci secondo cui avrebbe voluto ritirarsi a poche ore dalla finale. 

Tuttavia, l’artista ha sottolineato il suo disappunto per una serie di episodi legati alla delegazione israeliana e ha dichiarato di essere in attesa di una risposta ufficiale dall’European Broadcasting Union (EBU-UER).

Dopo l’assenza dalla parata delle bandiere durante le prove generali della finale, erano circolate voci sul possibile ritiro dei rappresentanti di Grecia, Svizzera e Irlanda. Secondo le speculazioni, la causa di questa assenza sarebbe stata un disaccordo tra un membro della delegazione israeliana e gli artisti coinvolti.

Nemo, però, ha negato di aver mai preso in considerazione l’idea di ritirarsi dall’Eurovision. Più precisamente, ha dichiarato: “Non ho mai pensato di ritirarmi dalla finale. Tuttavia, sto ancora aspettando una risposta ufficiale dall’EBU-UER riguardo a certi eventi che si sono verificati dietro le quinte. Gli organizzatori non hanno ancora affrontato questi incidenti. Come artista, è difficile per me esprimere la mia posizione su questa questione.”

Nonostante i rumors, Nemo ha ribadito la sua determinazione a partecipare fino in fondo, evidenziando però la necessità di maggiore chiarezza da parte degli organizzatori sugli episodi verificatisi dietro le quinte.

Blick

Sul totale di 60 brani presentati dalla Svizzera, 25 si sono piazzati nella metà superiore della classifica. Con nove ultimi posti, di cui quattro a zero punti, la Svizzera fa parte dei Paesi che sono arrivati ultimi più spesso. Con soltanto cinque presenze alla finale dall’introduzione delle semifinali nel 2004, la Svizzera e la Lettonia sono i due Paesi eliminati più spesso (undici volte) durante le semifinali. Ciononostante, la Svizzera è riuscita a incassare due vittorie, classificandosi anche tre volte al 2° posto (1958, 1963, 1986) e quattro volte al 3° posto (1961, 1982, 1993, 2021). Con le sue 60 presenze, la Svizzera è uno dei Paesi che ha partecipato più assiduamente al contest. Inoltre la Svizzera non ha mai rinunciato a partecipare e ha saltato le edizioni del 1995, 1999, 2001 e 2003 solo a causa dei piazzamenti bassi nell’anno precedente. In ogni caso, sulla base di un calcolo medio, la Svizzera è uno dei Paesi che ha ottenuto i risultati migliori all’Eurovision.

Molti brani svizzeri non sono diventati grandi successi commerciali: il titolo vincente «Ne partez pas sans moi» di Céline Dion si è classificato appena undicesimo nella hit parade dei singoli in Svizzera. Nel 1956, all’epoca del brano vincente «Refrain» di Lys Assia, non esisteva ancora una hit parade dei singoli nazionale. Nel complesso soltanto 26 dei 60 brani hanno raggiunto le classifiche e di questi solo dieci sono arrivati nella top 10. Il maggiore successo commerciale lo ha ottenuto nel 1977 il brano «Swiss Lady» della Pepe Lienhard Band, che fino al 2019 è stato anche l’unico a raggiungere il primo posto nella classifica svizzera dei singoli.

Un ottimo riscontro è stato ottenuto anche da Simone Drexel nel 1975 con «Mikado» al secondo posto, seguito da DJ BoBo nel 2007 con «Vampires Are Alive» e Anna Rossinelli nel 2011 con «In Love for a While», entrambi top 3. Nel 2014 Sebalter con «Hunter of Stars» è arrivato sesto nella classifica dei singoli. A scalare di nuovo la cima della classifica ha provveduto Luca Hänni nel 2019, l’unico a raggiungere la prima posizione dal 1977. Mentre il brano del 2020 di Gjon’s Tears è entrato per poco nella classifica al numero 100 nonostante l’annullamento del concorso, la sua canzone del 2021 è balzata direttamente al primo posto, ma solo nella settimana successiva all’Eurovision. Inoltre,  la sua hit dell’anno precedente «Répondez moi» ha fatto nuovamente capolino nelle classifiche, raggiungendo questa volta il 42° posto.

Lo scorso 11 maggio grazie alla sua grande performance, Nemo, il venticinquenne di Bienne che rappresentava la Svizzera all’ESC, è riuscito a imporsi nella grande finale di Malmo, in Svezia. Nemo ha sbaragliato la concorrenza davanti alle 9000 persone presenti nell’arena e a circa 150 milioni di telespettatrici e telespettatori in tutto il mondo di fronte ai loro schermi, aggiudicandosi il primo posto con la canzone «The Code». Nemo dopo la vittoria: «Questa vittoria non appartiene solo alla Svizzera e alla scena musicale svizzera, ma è soprattutto una vittoria per l’intera comunità LGBTQIA+. È un onore essere la prima persona non binaria ad aver vinto l’ESC!»

Nel 2023 Nemo si è dichiarato non-binario e non utilizza quindi alcun pronome in italiano, francese e tedesco. Nemo ha ottenuto una notorietà fulminea come rapper nel 2016, quando la apparizione in SRF Virus (#Cypher) è diventata virale sui social media.

Ad appena 18 anni Nemo ha fatto in una serata incetta di quattro Swiss Music Awards (SMA), dopo avere portato a casa un anno prima il premio SMA come «SRF 3 Best Talent».

La canzone di Nemo «The Code» è stata scritta nel 2023 durante un songwriting camp per l’ESC, organizzato dalla società di gestione Suisa in collaborazione con Pele Loriano Productions. Il brano è stato composto da Nemo, Lasse Nyman, Linda Dale e Benjamin Alasu. La direzione creativa è stata affidata alla sorella di Nemo, la fotografa e direttrice creativa Ella Mettler (22 anni). Il brano «The Code» mescola i generi musicali del rap, drum ‘n’ bass e lirica. Nemo ha dichiarato a proposito del brano: «”The Code” parla di un viaggio che io ho intrapreso con la consapevolezza di non essere né uomo, né donna. La via per arrivare a me è stata un processo lungo e spesso difficile. È un onore incredibile poter rappresentare la Svizzera all’ESC. Il palcoscenico dell’Eurovision Song Contest offre una grandissima opportunità per creare ponti tra culture e generazioni diverse. Per questo ritengo molto importante, come persona genderqueer, difendere la causa di tutta la comunità LGBTQIA+».

La Svizzera sfida gli altri concorrenti nella seconda semifinale del 9 maggio 2024. Il direttore della messa in scena è il coreografo e regista teatrale svedese Benke Rydman, che ha già curato nel 2016 la messa in scena dell’esibizione di Mans Zelmerlöw con «Heroes», la canzone che ha vinto l’ESC 2016.

In seguito alla vittoria di Nemo, l’ESC 2025 si terrà in Svizzera. Per la SSR è un grande onore e una grande responsabilità poter organizzare il più grande evento musicale del mondo e contribuire direttamente alla sua realizzazione. I preparativi sono già iniziati domenica scorsa, il giorno dopo la vittoria di Nemo a Malmö. Una task force interna della SSR ha iniziato subito i lavori preliminari, concentrandosi innanzitutto sull’impegnativo processo di selezione della città ospitante.

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