Sanremo 2025: I co-conduttori volti di fiction e grandi nomi della musica?

Con i Big ormai ufficializzati e la selezione dei Giovani in dirittura d’arrivo – il 18 dicembre 2024 si terrà la finale di ‘Sarà Sanremo’ in onda in prima serata su Rai 1 con la doppia conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan – Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2025, è impegnato nella definizione del cast dei co-conduttori.

Crescono le voci secondo cui sul palco del Teatro Ariston potrebbero affiancarlo alcuni dei volti più popolari delle fiction Rai, in un mix strategico tra cultura pop e star power.

Una delle ipotesi più accreditate, come riportato da Adnkronos, vedrebbe la partecipazione di attori e attrici delle serie più amate del servizio pubblico, che nelle prime quattro serate del Festival potrebbero vestire i panni di co-conduttori. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza troviamo:

  • Alessandro Gassmann e Claudia Pandolfi, protagonisti di Un professore.
  • Luca Argentero e Matilde Gioli, volti iconici di Doc – Nelle tue mani.
  • Raoul Bova e Gaia Messerklinger, in rappresentanza di Don Matteo.
  • Serena Rossi e Giuseppe Zeno, amatissimi grazie a Mina Settembre.

La scelta di puntare su attori di successo permetterebbe di ampliare il pubblico del Festival, fidelizzando gli spettatori delle fiction, e allo stesso tempo di contenere i costi, in un’edizione che si preannuncia mastodontica, con ben 30 Big in gara e l’attesissimo ritorno delle Nuove Proposte.

Per la serata finale, invece, spunta un nome caro al pubblico sanremese: Annalisa, regina indiscussa del pop italiano nelle ultime stagioni. La cantautrice ligure potrebbe tornare in una veste inedita, affiancando Carlo Conti nella conduzione del gran finale. Protagonista dell’ultima edizione con Sinceramente, brano che l’ha portata sul podio, Annalisa sembra il volto perfetto per suggellare un’edizione che punta al glamour e alla contemporaneità.

Non mancherà, inoltre, il ritorno del Dopofestival, affidato ad Alessandro Cattelan, già annunciato come ospite speciale della serata finale. Cattelan potrebbe comparire anche nelle serate precedenti per promuovere il suo spazio notturno, che si preannuncia vivace e ricco di sorprese.

Sanremo 2025 si prepara, dunque, anche con la scelta dei co-conduttori a mescolare tradizione e innovazione, con un cast che sembra voler celebrare il meglio del panorama culturale italiano. Resta da vedere quali di queste ipotesi diventeranno realtà, ma una cosa è certa: l’attesa per il Festival è già alle stelle.

Da ricordare che i finalisti di Sanremo Giovani 2024 sono: Mew, Angelica Bove, Vale Lp e Lil Jolie, Alex Wyse, Settembre e Selmi, A loro si aggiungono i due cantanti provenienti da Area Sanremo: Etra e Maria Tomba.

Tutti e otto si sfideranno il prossimo mercoledì 18 dicembre 2024 in prima serata su Rai 1, dal Teatro del Casinò di Sanremo, con la doppia conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan, per aggiudicarsi i quattro posti a disposizione nella categoria “Nuove Proposte” del festival di Sanremo 2025.

A giudicarli, come sempre, è stata la Commissione Musicale composta da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia (insieme a Carlo Conti e Claudio Fasulo, giurati fuori onda) che ha dovuto fare una scelta tra i 12 artisti che si sono esibiti sul palco del talent show condotto da Alessandro Cattelan.

Ecco gli 8  partecipanti alla finalissima di “Sarà Sanremo”, in onda il 18 dicembre dal Teatro del Casinò di Sanremo in prima serata su Rai 1:

Da ricordare che il direttore artistico Carlo Conti ha annunciato i trenta interpreti in gara nella 75esima edizione del Festival, che si svolgerà nella Città dei fiori dall’11 al 15 febbraio 2025. Saranno in tutto trenta big, a cui si aggiungono quattro Nuove Proposte, che faranno una gara a parte. 

Achille Lauro, Gaia, Coma_Cose, Francesco Gabbani, Willie Peyote, Noemi, Rkomi, Modà, Rose Villain, Brunori Sas, Irama, Clara, Massimo Ranieri, Emis Killa, Sarah Toscano. 

E poi ancora: Fedez, Simone Cristicchi, Joan Thiele, The Kolors, Bresh, Marcella Bella, Tony Effe, Elodie, Olly, Francesca Michielin, Lucio Corsi, Shablo feat. Guè – Joshua – Tormento, Serena Brancale, Rocco Hunt e Giorgia. 

Carlo Conti gioca sul sicuro, con poche sorprese (anche se molti nomi non erano mai comparsi nel totonomi di queste settimane) ed è riuscito a acchiappare Tony Effe e Fedez sullo stesso palco dopo il disssing (deriva dalla contrazione dell’inglese ‘disrespecting’ (mancare di rispetto) e consiste in un botta e risposta a colpi di rime, spesso aggressivo e provocatorio, attraverso cui gli artisti si sfidano a suon di insulti e attacchi personali); Achille Lauro, Noemi, Coma Cose, Irama sono tra i nomi che ormai, in questi ultimi anni, sembrano fare rima con il Festival di Sanremo. Francesco Gabbani non poteva non esserci, è uno dei “figli” di Conti: vinse nel 2017 con “Occidentali’s Karma”, il suo trionfo fu uno dei primi punti di svolta della rassegna. Willie Peyote partecipò nel 2021 con “Mai dire mai (la locura)”, ha sempre detto di essere andato lì a fare il turista, evidentemente il viaggio non gli è dispiaciuto; Emis Killa vestirà i panni di bravo ragazzo e c’è pure Shablo, manager-artista in gara con Gué, Joshua e Tormento, ma allo stesso tempo anche dietro le quinte insieme ai suoi assistiti Gaia, Irama e Rkomi, che cerca un rilancio. Modà ed Elodie hanno un 2025 nel segno degli stadi, arrivano al Festival per tentare di lasciare il segno. Artiste come Clara, Gaia (Tony Effe e Gaia, autori della hit estiva “Sesso e samba”, che arrivano all’Ariston separati) e Rose Villain vogliono cavalcare le onde di quello che hanno già costruito; i ritorni di Rocco Hunt, Francesca Michielin, The Kolors, Olly (presente nel 2023 dopo essere passato da Sanremo Giovani aveva detto che quest’anno la kermesse non era nei suoi piani); i classici Marcella Bella e Massimo Ranieri, c’è spazio anche per Simone Cristicchi, che Sanremo lo ha vinto nel 2007 con “Ti regalerò una rosa”, e per Giorgia che torna alla musica dopo aver condotto X Factor e aver partecipato nel 2023 con “Parole dette male”; le novità vere e proprie sono relativamente poche: Lucio Corsi, Brunori Sas, Joan Thiele, Sarah Toscano (che arriva direttamente da Amici), Bresh (dopo vari tentativi) e la “inaspettata” di Serena Brancale, che da Sanremo era già passata, ma nel frattempo ha rilanciato la sua carriera grazie al successo virale di “Baccalà”. Insomma, tutto cambia per non cambiare. Aspettiamo di sentire le canzoni, di capire come sarà lo spettacolo, ma anche quest’anno ci sarà molto da raccontare.

“Uno spaccato fedele e rappresentativo del panorama musicale italiano, sempre più variegato e protagonista delle classifiche”, lo dice Carlo Conti, il direttore artistico del 75º Festival della Canzone Italiana di Sanremo, annunciando domenica 1º dicembre 2025 al Tg 1 la lista dei 30 Big in gara.

Il 18 dicembre 2024, nel corso della diretta di “Sarà Sanremo”, in onda su Rai 1 dal Casinò di Sanremo, saranno svelati i titoli delle canzoni dei Big. 

“Questo cast e questo risultato sono merito dell’ottimo lavoro dei cantanti, delle case discografiche (major ed etichette indipendenti) nonchè dei tanti autori e produttori che ringrazio. Anche per questa edizione ho ricevuto tantissimi brani e molti di qualità, tanto che ho dovuto compiere delle scelte difficili e per alcuni versi dolorose. Non a caso ho intatti proposto la modifica del regolamento per incrementare il numero dei Big in gara.”, afferma Carlo Conti.

Modifica al Regolamento del Festival anche per quanto riguarda le votazioni: le radio straniere saranno inserite nella Giuria della Sala Stampa come categoria “ospite”.

Appuntamento al Teatro Ariston dall’11 al 15 febbraio 2025, in diretta su Rai 1, Radio2 e RaiPlay.

Il ritorno al timone di Carlo Conti ha portato con sé alcuni cambiamenti: dalla serata cover, che farà competizione a sé, fino al conteggio dei voti della finale. 

La 75esima edizione del Festival di Sanremo, che si terrà allo storico teatro Ariston da martedì 11 a sabato 15 febbraio, porta con sé molte novità. Non solo sul piano televisivo, con l’addio di Amadeus e il ritorno dopo sette anni di Carlo Conti come conduttore e direttore artistico. Ma anche per quanto riguarda il regolamento del festival. A balzare immediatamente all’occhio sono il ritorno della competizione Nuove Proposte per i quattro finalisti di Sanremo Giovani e la serata delle cover, che da quest’anno non conterà più in ottica di classifica generale. Ma non mancano piccoli aggiustamenti alla comunicazione (parziale e non in ordine) della classifica a fine serata. Così come al conteggio del voto dei cinque finalisti tra i big. Il numero dei concorrenti invece, nonostante si parlasse di un possibile taglio per questioni di tempo, è rimasto 30. Vediamo nel dettaglio chi vota, come si vota e come si arriva alla consegna del Leone d’oro.

Cosa è cambiato e come si decreta il vincitore:

  • Tutti gli artisti in gara si esibiranno durante la prima e l’ultima serata. Durante la seconda o la terza saranno divisi in due gruppi da 15.
  • Alla fine delle serate sarà resa nota la top 5 dei cantanti, ma non in ordine di piazzamento.
  • Ogni serata vota una combinazione diversa delle tre giurie: Televoto, Radio e Sala Stampa, Tv e Web.
  • I cinque più votati al termine della finale si esibiranno nuovamente. I risultati dei nuovi voti si sommeranno alla classifica generale fino a quel punto.
  • La quarta serata, dedicata alle cover, non conterà per la vittoria finale. Sarà invece una gara a sé.
  • I migliori artisti di Sanremo Giovani non gareggeranno contro i big ma si giocheranno la categoria Nuove Proposte.

Le giurie del Festival di Sanremo. Carlo Conti ha ribadito la scelta, già compiuta da Amedeus nell’edizione 2024, di escludere la giuria demoscopica. A votare sarà dunque il solito terzetto, composto da:

  • Pubblico, tramite il sistema del Televoto (che potrà essere possibile sia da telefono fisso che mobile).
  • Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, composta da rappresentanti dei media specializzati (carta stampata, web – eccetto web radio -, televisioni) e accreditati al Festival. Una delle novità è l’aggiunta di rappresentanti di emittenti radiofoniche estere all’interno della Sala Stampa.
  • Giuria delle Radio, formata da emittenti radiofoniche nazionali e locali, individuate secondo criteri di rappresentanza dell’intero territorio italiano

Durante le cinque serate di gara, non voteranno sempre tutte e tre.

Prima serata. Nella puntata inaugurale del Festival di Sanremo 2025, martedì 11 febbraio, è prevista l’esecuzione di tutte e 30 le canzoni in gara. Il voto è affidato solamente alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. In base alle preferenze espresse, si stilerà una prima classifica completa. Al pubblico Carlo Conti renderà noti solamente i primi cinque nomi, non in ordine di piazzamento. Un’altra piccola variazione rispetto a dodici mesi fa, quando invece Amadeus aveva svelato una vera e propria top 5, per quanto provvisoria.

Seconda serata. Come da prassi, gli artisti tornano sul palco a cantare la loro canzone divisi tra seconda e terza serata. I primi 15 (non in ordine di classifica) prendono il microfono mercoledì 12 febbraio. Questa volta, però, a votare saranno la Giuria delle Radio e il pubblico, tramite il Televoto. Il peso è esattamente bilanciato: 50% a testa. Al termine della puntata, è stilata una graduatoria solo dei 15 cantanti che si sono esibiti, e che dunque tiene conto esclusivamente di quella serata. Ancora una volta sono comunicati solo i primi cinque, senza ordine di piazzamento.

La seconda serata ospita anche il primo “scontro diretto” della categoria Nuove Proposte. A differenza del 2024, quando la top 3 di Sanremo Giovani era stata integrata nella gara dei big, le migliori quattro canzoni della competizione giovanile si esibiscono in una gara a sé stante. Il 12 febbraio cantano solo due semifinalisti, che sono giudicati da tutte e tre le giurie. Il peso, questa volta, è di 34% per il Televoto e 33% a testa per le due Giurie dei rappresentanti dei media. La canzone più votata accede alla finalissima Nuove Proposte.

Terza serata. Giovedì 13 febbraio si esibiscono i rimanenti 15 big del Festival, che presentano nuovamente la loro canzone. Le modalità di voto sono le medesime rispetto alla seconda serata: 50% al Televoto, 50% alla Giuria delle Radio. Successivamente, viene stilata la classifica “di serata”, di cui sono comunicati – non in ordine – i primi cinque. 

Come la puntata precedente, giovedì sarà anche il momento del secondo scontro diretto delle Nuove Proposte. Il meccanismo è perfettamente ribadito: due giovani artisti e preferenza espressa da tutte e tre le giurie. Il più votato dei due semifinalisti si qualifica per l’ultimo atto.

Quarta serata. Il venerdì, quarta serata del festival, è come da tradizione dedicata alle cover, rifacimenti di brani di altri artisti eseguiti in coppia con un collega a scelta. Si possono portare reintepretazioni di canzoni pubblicate entro il 31 dicembre 2024 e facenti parte del repertorio italiano ma anche internazionale (a differenza delle altre serate). Gli artisti sono accompagnati da un ospite (o un gruppo) «di conclamata fama», italiano o straniero. Le cover in duetto sono valutate da tutte e tre le giurie: pubblico con il Televoto, Sala Stampa, Tv e web e Giuria della Radio. Il voto ha un peso percentuale diverso e ricalca la divisione già adottata per le semifinali delle Nuove Proposte: Televoto 34%, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33%, Giuria delle Radio 33%. Nell’edizione 2025 c’è però una grossa novità: le Cover sono una competizione separata, che non ha alcun impatto sulla gara dei big. A conclusione della serata, infatti, è stilata una classifica generale delle cover ed è annunciato il vincitore.

Venerdì 14 febbraio salgono sul palco per la finalissima anche le due Nuove Proposte rimaste in gara. Ancora una volta vengono votati da tutte le giurie (sempre con ripartizione del peso 34-33-33, che favorisce leggermente il pubblico) e, a fine serata, è proclamato il vincitore della categoria. 

Quinta serata, la finale di Sanremo 2025. Sabato 15 febbraio è l’ultimo atto della 75esima edizione del Festival di Sanremo. Nella serata finale tutti e 30 i big si esibiscono nuovamente. In questo caso, per la prima volta nella competizione Campioni, tutte e tre le giurie contemporaneamente esprimono la loro preferenza, sempre rispettando la ripartizione del 35% al Televoto e 33% rispettivamente alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e alla Giuria delle Radio. Il risultato della votazione viene sommato alle preferenze della prima serata e al risultato congiunto di seconda e terza serata. In questo modo viene stabilita una media percentuale delle votazioni, che va a determinare la classifica generale.

A questo punto, i primi cinque artisti sono comunicati – sempre non in ordine di piazzamento – ed è data loro la possibilità di esibirsi nuovamente sul palco o, in alternativa, è trasmessa una registrazione. Terminate le performance, le tre giurie si esprimono nuovamente con il medesimo meccanismo senza azzerare la classifica. La classifica della top 5 del Festival tiene infatti conto anche della classifica generale provvisoria stilata durante la serata finale, che tiene conto delle prime tre serate e della prima esibizione della quinta. È così generata la classifica finale delle migliori cinque canzoni (o migliori artisti). Quello più votato è dichiarato vincitore della 75esima edizione del Festival di Sanremo. A seguire sono annunciati anche gli altri piazzamenti, fino al quinto. La classifica integrale e quelle delle singole serate sono poi pubblicate in un secondo momento sul sito sanremo.rai.it.

Chi vince il Festival di Sanremo tradizionalmente rappresenta l’Italia all’Eurovision Song Contest. Riveste quindi particolare importanza scegliere bene le canzoni che partecipano al Festival di Sanremo, per dare al pubblico e alle giurie la possibilità di scegliere fra le migliori possibili anche in ottica Eurovision Song Contest. Che nel 2025 si svolgerà a Basilea. 

Aggiornamento: Al Bano, icona della musica italiana, continua a far parlare di sé con i suoi progetti e le sue dichiarazioni. In un’intervista a Russia1, il cantante ha espresso il suo desiderio di organizzare un grande concerto per la pace nella celebre Piazza Rossa di Mosca. “Non vedo l’ora di fare un concerto per la pace. Canterei brani che hanno il sapore di pace”, ha dichiarato, aprendo le porte della sua tenuta pugliese alla corrispondente Asya Emelyanova. Durante l’incontro, Al Bano ha mostrato la sua dimora, lo studio di registrazione e persino spiegato la ricetta delle tradizionali orecchiette pugliesi.

L’artista ha ricordato con nostalgia le sue precedenti esibizioni in Russia, paese che ha segnato momenti importanti della sua carriera. Ora, il suo augurio è di tornare a Mosca con un messaggio di pace e musica, ribadendo il legame profondo con il pubblico russo.

Parallelamente ai suoi sogni internazionali, Al Bano ha chiuso definitivamente il capitolo Sanremo, dopo essere stato escluso dalla rosa dei 30 Big per l’edizione 2025. “Volevo chiudere la mia carriera sanremese nel 2025. Non mi hanno concesso questa bontà? Pazienza. Non ci riproverò più”, ha dichiarato con un pizzico di amarezza, aggiungendo che continuerà a esibirsi nelle più grandi piazze del mondo.

Secondo indiscrezioni, Carlo Conti avrebbe voluto riportare in gara Al Bano e Romina Power, riproponendo la coppia che aveva trionfato al Festival nel 1984 con Ci sarà. Tuttavia, le trattative sembrano essere naufragate, presumibilmente per la mancata disponibilità di Romina, che avrebbe avanzato richieste economiche troppo elevate per il budget della Rai.

Al Bano, dal canto suo, si sarebbe detto pronto a partecipare da solista, desideroso di ribadire il suo percorso individuale. “Io e Romina abbiamo avuto un successo pazzesco in due, rinnegarlo sarebbe da imbecilli. Ma stavolta ci tenevo a farlo da solo”, ha spiegato. Alla fine, però, la decisione del direttore artistico è stata un’altra.

Nonostante la delusione per l’esclusione da Sanremo, Al Bano guarda avanti, alternando progetti di respiro internazionale e una carriera che non conosce pause. Il desiderio di portare un messaggio di pace a Mosca conferma la sua visione artistica e personale: la musica come strumento di unione, oltre ogni confine.

Aggiornamento: L’attesa per la 75ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, è già alle stelle, con una richiesta di biglietti che supera di gran lunga la disponibilità. Nonostante l’incertezza sul futuro delle convenzioni Rai-Comune, l’attrattiva del Festival resta immutata.

La giunta comunale ha confermato l’acquisto del 50% degli abbonamenti disponibili tra platea e galleria del Teatro Ariston. Questa quota, destinata alle strutture alberghiere, al Casinò e agli amministratori comunali, risulta leggermente ridotta rispetto agli anni precedenti a causa di scenografie sempre più imponenti che limitano i posti in platea. Per mantenere l’equilibrio, il numero di abbonamenti riservati al Casinò è stato ridotto da 70 a 60 unità, e la rimanente disponibilità è stata trasferita in galleria.

Un’importante novità riguarda gli albergatori: i biglietti acquistati devono essere assegnati a clienti che soggiorneranno nelle loro strutture durante il Festival, un requisito introdotto per evitare utilizzi impropri e garantire trasparenza. Controlli a campione verranno effettuati per verificare il rispetto di questa clausola.

I biglietti seguono un criterio di ripartizione basato sulla classificazione alberghiera e sulla capacità ricettiva. Gli amministratori comunali mantengono la possibilità di acquistare un numero limitato di abbonamenti: fino a 6 per sindaco, assessore al turismo e presidente del Consiglio, 4 per gli altri assessori e 2 per i consiglieri.

I prezzi dei biglietti per assistere alle serate di Sanremo 2025 non sono ancora ufficiali, ma si prevede che saranno in linea con quelli del 2024: l’abbonamento in platea costava 1530 euro, mentre quello in galleria 800 euro. I biglietti, come da tradizione, saranno nominativi, con possibilità di cambiare il titolare fino a 48 ore prima dell’evento.

Per chi non riesce a prenotare un abbonamento tramite le strutture convenzionate, i biglietti singoli rimanenti saranno messi in vendita libera a metà gennaio, tramite il Teatro Ariston. Tuttavia, la disponibilità è limitata, rendendo questa fase una vera e propria “caccia al tesoro”.

Sanremo, ancora una volta, si conferma un evento di grande prestigio, capace di attirare l’attenzione non solo del pubblico italiano ma anche di quello internazionale.

Aggiornamento: Chi sarà accanto a Carlo Conti nelle cinque serate del Festival di Sanremo 2025?

Tra le indiscrezioni più insistenti, spicca il possibile ritorno di Geppi Cucciari sul palco dell’Ariston. L’attrice e conduttrice sarda, già protagonista dell’edizione 2012 accanto a Gianni Morandi, potrebbe affiancare Carlo Conti almeno in una delle cinque serate del Festival, in programma dall’11 al 15 febbraio. Il suo stile ironico e tagliente sarebbe perfetto per controbilanciare la conduzione istituzionale di Conti, portando freschezza e leggerezza a un evento tanto tradizionale quanto bisognoso di rinnovamento.

Geppi Cucciari, che conduce con successo il programma Splendida Cornice su Rai3, era già stata ipotizzata come conduttrice principale di Sanremo, ma il ruolo è rimasto nelle mani di Conti, confermato anche per il 2026. Il nome di Geppi, tuttavia, sembra destinato a risplendere sotto i riflettori dell’Ariston.

Tra i nomi che circolano con insistenza c’è anche quello di Selvaggia Lucarelli. La giornalista e giudice di Ballando con le Stelle potrebbe ricoprire un ruolo inedito all’interno del Festival. Secondo alcune fonti, non sarà tra i co-conduttori principali, ma potrebbe partecipare al DopoFestival, che dovrebbe tornare sotto la guida di Alessandro Cattelan. La Lucarelli è nota per la sua capacità di generare dibattiti e attirare l’attenzione mediatica.

Di sicuro non sarà al Festival Alessandro Gassman, attore e padre del cantautore Leo, due volte in gara all’Ariston.

“A me fa piacere come leggo, di essere suggerito come co-conduttore di Sanremo, ma non saprei farlo, faccio un altro mestiere ed è già complicato cercare di fare al meglio il mio.”

Altri nomi papabili per la co-conduzione di Sanremo 2025: Serena Rossi e Luca Argentero.

Nonostante l’abilità di Conti nel gestire grandi eventi, le sue scelte non sono esenti da critiche. Il conduttore toscano è al centro di un acceso dibattito, alimentato da chi ritiene che le sue scelte artistiche puntino più alla sicurezza che all’innovazione.

Con l’annuncio dei 30 Big in gara e l’attesa per i titoli delle canzoni che verranno svelati durante la finale di Sanremo Giovani, prevista per il 18 dicembre, l’attenzione mediatica sul Festival è già alle stelle. La presenza di co-conduttori di grande appeal, come Alessandro Cattelan per la finale, potrebbe essere affiancata da volti che uniscono popolarità e talento, creando una formula capace di soddisfare pubblico e critica.

Aggiornamento: Il Festival di Sanremo 2025 si preannuncia ricco di firme prestigiose tra gli autori delle canzoni in gara. Tra i nomi di spicco, come anticipato qualche settimana fa, troviamo Blanco, che debutta come autore con tre canzoni: quella di Noemi, scritta insieme a Mahmood, e quelle di Giorgia e Irama. Un coinvolgimento che potrebbe rivelarsi interessante anche in vista della serata delle cover e dei duetti.

Federica Abbate, tra le penne più premiate della musica italiana, ma non troppo fortunata a Sanremo, è accreditata in almeno cinque brani. Ha collaborato, come riportato da All Music Italia, con Coma_Cose, Emis Killa, Fedez, Serena Brancale (con Jacopo Ettorre) e Sarah Toscano (insieme a Merk & Kremont).

Tra gli autori più richiesti tornano Davide Petrella e Davide Simonetta. Petrella ha lavorato sul brano di Elodie, mentre Simonetta firma le canzoni di Francesca Michielin e Francesco Gabbani. Inoltre, è coinvolto nel brano dei The Kolors, dove sorprendentemente compare anche Calcutta, il cui stile pare si avverta soprattutto nelle strofe. Il cantautore di Latina torna in veste di autore dopo la collaborazione con Ariete del 2023 per il brano Mare di Guai.

Spiccano altre collaborazioni interessanti: Raige per Willie Peyote, Simon Says per Gaia e Ralph Lautrec per un brano di Shablo che vede insieme Tormento, Guè e Joshua. Un tocco di eleganza lo porta Tiziano Ferro, autore del pezzo di Massimo Ranieri, con cui aveva già condiviso il palco dell’Ariston nel 2020.

Molti cantautori si esibiranno con brani interamente scritti da loro: tra questi Rocco Hunt (che proporrà un brano in napoletano con un titolo curioso…), Brunori Sas, Joan Thiele, Lucio Corsi, Kekko Silvestre dei Modà, Olly (in collaborazione con Jvli) e Simone Cristicchi. Non mancano poi gli artisti che firmano le proprie canzoni, come Irama, Fedez, Francesco Gabbani ed Emis Killa.

Marcella Bella, invece, si affida a un team di autori e produttori che ha già valorizzato autori del suo calibro.

Sanremo 2025 si profila così come un’edizione che celebra il talento e la varietà creativa, un mix di debutti e ritorni, anche tra gli autori delle canzoni.

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