
Dopo la vittoria di Olly, che ha trionfato con “Balorda Nostalgia”, si è tenuta l’ultima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2025. Carlo Conti, direttore artistico e conduttore, ha fatto il punto su questa edizione e ha parlato del suo possibile coinvolgimento nel Sanremo 2026.
È andata in scena dalla sala stampa Ariston Roof l’ultima conferenza stampa di Sanremo 2025. Al tavolo sono intervenuti il sindaco Alessandro Mager, l’assessore al turismo Alessandro Sindoni, il direttore intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea, l’AD Rai Pubblicità Luca Poggi, il direttore artistico Carlo Conti, il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo e il podio.

L’ultima conferenza stampa di Sanremo 2025 si è soffermata sul commento della serata finale del Festival, sul bilancio dell’edizione appena conclusa e sul futuro della manifestazione.
Tra coloro che hanno incontrato i giornalisti accreditati, Olly, Lucio Corsi e Brunori Sas, rispettivamente vincitore, secondo e terzo classificato della 75ª edizione, il direttore artistico e conduttore di Sanremo 2025, Carlo Conti, il direttore e il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, Marcello Ciannamea e Claudio Fasulo.
È mancato il trionfo conclusivo: dopo una serie di quattro vittorie, l’audience di sabato sera ha perso il confronto con quella della finale 2024 di Amadeus. Ma tutti, al tavolo, sono contenti, dal sindaco, che esprime “la sua enorme soddisfazione”, all’assessore al turismo della città, che ringrazia tutta la RAI, a Marcello Ciannamea, che come sempre dà i numeri (intesi come quelli dell’Auditel). Luca Poggi di RAI Pubblicità dà a sua volta i numeri (siamo comunque sopra i 65 milioni di euro).
I numeri della serata finale e dell’edizione 2025. La serata finale del Festival di Sanremo 2025 è stata seguita da 13 milioni 427 mila spettatori con il 73.1% di share (Total Audience).
Il picco di ascolto alle 22:09 con 16 milioni 700 mila, quella di share all’1.56 con l’87.3 per cento.
Quello dell’edizione 2025 «è il miglior risultato di ascolto dal 2000 e il miglior share dal 1987», spiega il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Marcello Ciannamea.
Festival da record anche su RaiPlay. Ogni sera sono stati mediamente 576 mila i device collegati in diretta (+30% su edizione 2024) che hanno generato in totale 13 milioni e mezzo di visualizzazioni (+20% sull’edizione 2024) e 12 milioni di ore di fruizione (+20%), con la serata finale che ha registrato 642 mila device (una crescita del 20 per cento rispetto alla finale dell’edizione 2024), quasi 3 milioni di ore di fruizione (+20% sul 2024) e 3,7 milioni di legitimate streams (+15%), dato quest’ultimo che ha reso sabato 15 febbraio la giornata con il maggior consumo lineare (in termini di legitimate streams) nella storia della piattaforma.
Sui social, Sanremo 2025 è l’edizione più giovane di sempre con il 66% di audience tra i 14 e 35 anni e nelle 5 serate fa registrare 399 milioni di videoviews, +40% rispetto al 2024.

In sala stampa ci sono tutti i vincitori – qui il resoconto delle loro risposte.
Carlo Conti: “La contestazione in teatro ci sta, c’è stata spesso. Ma ci sono stati anche dei boati di approvazione. Preferisco questo Ariston a quello silenzioso di certi anni passati. Credo che il sistema di votazione sia stato equo, e in ogni modo la vera classifica la farà il pubblico nei prossimi giorni”.
Carlo Conti: “La parola ‘normalizzatore’ non mi dà fastidio, io mi sento una persona normale, faccio le cose a modo mio”.
Carlo Conti: “Ho dato lo 08 a Clara perché me l’ha chiesto per favore, e non ho saputo dirle di no. Gli altri numeri di votazione erano tutti casuali, il fatto che gli ultimi tre vincitori del Festival avessero il 15 è stata una pura casualità. L’anno prossimo sarò di nuovo direttore artistico e il presentatore”.
Carlo Conti: “Penso di aver sbagliato due cose, in questo Festival. Una è che ieri sera abbiamo finito troppo tardi. L’altra è aver dato solo le prime dieci posizioni solo nella serata delle cover; avrei dovuto fare lo stesso anche ieri”.
Carlo Conti: “Non darei una definizione a questo festival, se non baudiano, cioè con lo stile che ci ha insegnato Pippo Baudo”.
Anticipando la pubblicazione dei dati delle singole votazioni della settimana, si apprende da Claudio Fasulo che il più votato nella fase a 29 è stato Brunori SAS, il più votato nella fase a cinque è stato Lucio Corsi. Il fatto che abbia vinto Olly è frutto dei suoi buoni piazzamenti in tutte le diverse votazioni, dato che il risultato finale è stata la sommatoria delle votazioni di tutta la settimana. Per quanto riguarda il sesto posto di Giorgia, è stato determinante il miglior risultato ottenuto da Fedez nelle votazioni del mercoledì e del giovedì.
Il vincitore Olly ha espresso tutta la sua sorpresa e gratitudine: «Non mi aspettavo questo risultato. Scrivo da anni e vedere il mio mondo accolto in questo modo è incredibile». Ha anche ringraziato il pubblico per il calore ricevuto, soprattutto durante la serata delle cover. Ha poi rivolto un pensiero ai colleghi Lucio Corsi e Brunori Sas, che hanno completato il podio.
Anche Brunori Sas, terzo classificato, ha condiviso la sua emozione: «Sono venuto a Sanremo per portare il mio mondo musicale, senza aspettative. Essere stato apprezzato è stata una sorpresa bellissima». Ha poi scherzato sull’Eurovision, dicendo che con la sua fisicità avrebbe potuto sfoggiare outfit interessanti.
Alla domanda sul suo coinvolgimento per il Sanremo 2026, Conti ha spiegato che la Rai gli ha chiesto di occuparsi del Festival per due anni, ma non ha ancora deciso in che ruolo: «Magari potrei fare solo il direttore artistico e non condurre». Tra i punti che migliorerebbe, ha sottolineato l’importanza di terminare le serate in orari più contenuti e di modificare la comunicazione della classifica, annunciando solo le prime dieci posizioni.
Il tema del sistema di votazione è stato uno dei più discussi. Conti ha riconosciuto che le polemiche fanno parte del gioco: «Ci sono stati fischi, ma anche boati. Alla fine, è il pubblico che deciderà quali canzoni resteranno nel tempo». Ha citato Giorgia e Mahmood, ribadendo che il successo non dipende solo dalla classifica finale.
Conti ha definito questa edizione un Sanremo in stile Pippo Baudo, un grande rito collettivo che ha saputo coinvolgere il pubblico. I dati di ascolto confermano il successo: la finale ha registrato un 73,1% di share con oltre 13,4 milioni di spettatori, segnando un trionfo soprattutto tra i giovani.
Con la chiusura del Festival, Conti si gode un momento di relax: «Domani mattina porterò mio figlio a scuola». Ma nel frattempo, il pensiero al futuro di Sanremo è già iniziato.
RIVEDI LA CONFERENZA STAMPA del 16/02/2025 >>

Durante la conferenza stampa di chiusura del Festival di Sanremo 2025, il vincitore Olly non ha confermato la partecipazione all’Eurovision Song Contest 2025 in rappresentanza dell’Italia.
Questa la dichiarazione di Olly: “Devo essere totalmente onesto, tutto quello che mi è successo è folle. Ancora non ho pensato all’eventualità e ho bisogno di metabolizzare per capire cos’è accaduto, se ho tempo di poter prendere questa importante decisione. È un onore comunque incredibile avere questa possibilità, è un evento bellissimo.”
La Rai, nella persone del vicedirettore intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, ha dichiarato che che gli verrà data una settimana di riflessione per decidere se partecipare o meno.
Il regolamento Rai, a tal proposito recita: “L’Artista vincitore del 75° Festival della Canzone Italiana sarà designato da RAI a rappresentare l’Italia all’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest (ESC). L’effettiva partecipazione all’ESC è comunque subordinata all’ammissione da parte di EBU – European Broadcasting Union, sulla base dei criteri indicati nelle Rules (disponibili per estratto sul sito web https://eurovision.tv/about/rules e separatamente trasmesse agli Artisti), tra cui anche quelli relativi ai testi delle canzoni. Gli Artisti interessati all’eventuale partecipazione all’ESC e le rispettive Case discografiche saranno tenuti a consegnare preventivamente a RAI – nelle tempistiche che saranno da quest’ultima indicate sulla base delle esigenze produttive della manifestazione – il modulo di accettazione alla partecipazione alla predetta manifestazione(fornito dall’Organizzazione del Festival) debitamente firmato. La sottoscrizione del modulo comporterà l’accettazione e l’impegno al rispetto sia delle previsioni contenute nel Code of Conduct sia delle indicazioni del Capo Delegazione adottate in base al Duty of Care Guidance (entrambi i citati documenti consultabili sul sito web https://eurovision.tv/about/rules/), manlevando RAI da ogni eventuale danno che dovesse derivare dal loro mancato rispetto. Nel caso in cui EBU non ammetta la partecipazione all’ESC dell’Artista vincitore del 75° Festival della Canzone Italiana, ovvero qualora l’Artista stesso non consegni il modulo di accettazione alla partecipazione nei tempi indicati, RAI designerà il rappresentante l’Italia all’ESC secondo l’ordine della classifica finale del Festival della Canzone Italiana, senza che il suddetto Artista o la sua Casa discografica abbiano nulla a pretendere.”
L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest e vi ha partecipato senza interruzioni fino al 1980 per poi parteciparvi con diverse pause fino al 1997. Dopo un’assenza durata ben 13 edizioni, il paese è tornato a partecipare nel 2011 e da allora è uno dei cosiddetti Big Five, ossia i cinque Paesi che, in virtù dei loro investimenti nell’EBU, partecipano direttamente alla finale dell’evento.
L’Italia ha vinto tre volte: nel 1964 con “Non ho l’età (per amarti)“ di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con “Insieme: 1992“ di Toto Cutugno e nel 2021 con “Zitti e buoni“ dei Måneskin. Grazie a queste tre vittorie l’Italia ha ospitato per altrettante volte la manifestazione: nel 1965 presso l’auditorium Rai di Napoli, nel 1991 presso gli studi di Cinecittà a Roma e nel 2022 presso il PalaOlimpico a Torino.
Lo scorso anno l’Italia è stata rappresentata da Angelina Mango che, con il brano “La noia“, ha chiuso la gara al 7° posto.
Aggiornamento: Sanremo 2025, gli ascolti della serata finale. 13 milioni 427 mila telespettatori, con uno share del 73.1%.
Sono stati 13 milioni 427 mila, con uno share del 73.1 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la serata finale del 75° Festival della Canzone Italiana: a riferirlo, con una nota, è la RAI.
La prima parte, dalle 21.22 alle 23.30, è stata seguita da 16 milioni mila persone con il 69 di share. La seconda, dalle 23.36 all’1.59, da 11 milioni 100 mila spettatori, pari al 79.2 per cento.
Sanremo Start, dalle 20.44 alle 21.16, ha avuto un ascolto di 14 milioni 100 mila con uno share del 60.7 per cento.
Il picco di ascolto alle 22.09 con 16 milioni 700 mila, quella di share all’1.56 con l’87.3 per cento.
Il Prima Festival, dalle 20.33 alle 20.42 ha avuto un ascolto di 10 milioni 300 mila, con il 49 di share.
Aggiornamento: Risultati straordinari per la 75ª edizione del Festival di Sanremo su RaiPlay. Sia sul consumo live che sulla ricchissima offerta on demand.
Ogni sera sono stati mediamente 576 mila i device collegati in diretta (+30% su edizione 2024) che hanno generato in totale 13 milioni e mezzo di visualizzazioni (+20% sull’edizione 2024) e 12 milioni di ore di fruizione (+20%), con la serata finale che ha registrato 642 mila device (una crescita del 20 per cento rispetto alla finale dell’edizione 2024), quasi 3 milioni di ore di fruizione (+20% sul 2024) e 3,7 milioni di legitimate streams (+15%), dato quest’ultimo che ha reso sabato 15 febbraio la giornata con il maggior consumo lineare (in termini di legitimate streams) nella storia della piattaforma.
ll consumo on demand della ricca offerta dedicata su RaiPlay al Festival – sono oltre 600 le clip disponibili che hanno generato circa l’80% dei volumi complessivi – hanno raggiunto tra martedì 11 e sabato 15 febbraio oltre 37 milioni di stream e più di 4 milioni di ore di fruizione.
Nella settimana del Festival, Rai è stata leader del mercato digitale Auditel raggiungendo sul perimetro totale una quota del 63% sul tempo speso sui contenuti lineari e il 51% sull’on demand.
Sui social, Sanremo 2025 è l’edizione più giovane di sempre con il 66% di audience tra i 14 e 35 anni e nelle 5 serate fa registrare 399 milioni di videoviews, +40% rispetto al 2024. Rai si conferma driver editoriale su cui si polarizza questo successo social: i contenuti delle property Rai relativi a Sanremo hanno generato nei 5 giorni del Festival il 72% delle video views social totale dei Broadcaster + Streamers, e il 63% delle interazioni. I profili Tiktok Rai dedicati al Festival hanno trainato questa incredibile crescita segnando un +131% alle interazioni. Sempre su TikTok Il Festival di Sanremo si consolida come uno degli eventi più conversati al mondo, superando, in termini di video pubblicati con hashtag dell’evento, persino il Superbowl americano. Dall’inizio del Festival sono stati visti 1,1Miliardi di video, di cui circa il 50% prodotti dalle property social Rai. Crescono anche i fan dei profili Rai dedicati al festival, arrivati a oltre 4 milioni, cresciuti di oltre 570 mila unità.
Aggiornamento: Ad e Dg Rai: “Un’edizione entusiasmante. Un Festival davvero di tutti”. “L’edizione del Festival di Sanremo che si è appena conclusa – coronata da un grandissimo successo di ascolti – è stata un evento entusiasmante, capace di coinvolgere il Paese in uno splendido affresco della musica italiana. Un Festival davvero di tutti, un perfetto mix di spettacolo, musica e storie del nostro presente. A Carlo Conti – che di questo Festival è stato la vera anima – e a tutte le donne e gli uomini della Rai, che hanno mostrato il meglio del Servizio Pubblico, va la nostra profonda riconoscenza”. Così l’Amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e il Direttore generale Roberto Sergio commentano l’edizione 2025 del Festival della Canzone Italiana.
Aggiornamento: Sanremo 2025, Mazza (FIMI): ‘Festival con grandi risultati’. ‘Premiato il lavoro di squadra con le case discografiche in prima linea’.
FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana ha espresso con una nota ufficiale soddisfazione “per gli ottimi risultati ottenuti in questa edizione” del Festival della Canzone Italiana, che si stanno “delineando anche sul fronte dei consumi musicali”.
“Oltre agli artisti, che hanno contribuito a questo successo con una partecipazione che conferma la vitalità e la varietà del mercato musicale italiano, il ringraziamento è rivolto a Carlo Conti e alla sua attenta direzione artistica”, spiega la Federazione: “Bene anche Rai, con una macchina precisa che ha permesso raggiungimento di questi importanti risultati. Il plauso più grande è tuttavia rivolto ai discografici che con grande dedizione hanno contribuito in modo determinante a rendere questa edizione del Festival un successo sotto ogni punto di vista”.
“I risultati di questa edizione sanremese sono la dimostrazione dell’enorme valore che l’industria musicale italiana continua a esprimere”, ha commentato il CEO di FIMI Enzo Mazza: “Siamo orgogliosi di poter affermare che alla base di questo successo si celi il lavoro di squadra dei discografici, tanti professionisti che dietro le quinte operano con grande competenza affinché si possa decretare un successo di tale portata”.
Aggiornamento: Sanremo 2025, raccolta pubblicitaria oltre i 65 milioni di euro. I dati raccolti da RAI Pubblicità parlano di un nuovo record storico.
La settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana ha raccolto grazie ai contratti pubblicitari 65 milioni e 258mila euro, l’8,5% in più di quanto raccolto nel 2024: a comunicarlo è stato l’AD di RAI Pubblicità Luca Poggi nel corso della conferenza stampa finale di Sanremo 2025. “Questo successo è figlio di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti tutti i soggetti, dalla direzione artistica fino alla rete commerciale, passando per i partner che hanno contribuito al grande impatto di questa edizione del Festival”, ha dichiarato Poggi.
Aggiornamento: Il Festival spinge gli stream: i dati. Nella settimana della manifestazione i volumi di ascolto sono cresciuti dell’11,6%.
In attesa che, tra qualche settimana, arrivino dati consolidati in grado di far capire quali brani in gara alla settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana abbiano incontrato maggiormente i favori del pubblico, FIMI – Gfk ha tracciato un primo bilancio del mercato digitale durante la settimana del Festival di Sanremo.
Secondo la Federazione Industria Musicale Italiana tra gli scorsi 10 e 16 febbraio gli ascolti sui principali DSP operanti nel nostro Paese sono cresciuti complessivamente dell’11,6%: nei giorni del Festival il volume di stream, rispetto alla media, è cresciuto dell’11,4% per quanto riguarda le sottoscrizioni a pagamento, e dell’11,8% per quanto riguarda la fruizione supportata dalla pubblicità.
Complessivamente, su tutte le piattaforme prese in considerazione dall’indagine, sono stati erogati nella settimana del Festival 1,95 miliardi di stream, contro 1,74 miliardi nel 2024.
Tra i principali servizi di streaming attivi nel nostro Paese, l’unico a comunicare dati numerici aggiornati subito dopo la chiusura di Sanremo 2025 è stato Youtube: sulla piattaforma controllata da Google i video musicali e le performance ufficiali dei brani in gara all’Ariston su YouTube hanno collezionato ben 65 milioni di visualizzazioni durante la settimana sanremese.
“I risultati di questa edizione sanremese sono la dimostrazione dell’enorme valore che l’industria musicale italiana continua a esprimere”, aveva commentato il CEO di FIMI Enzo Mazza subito dopo la chiusura della settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana: “Siamo orgogliosi di poter affermare che alla base di questo successo si celi il lavoro di squadra dei discografici, tanti professionisti che dietro le quinte operano con grande competenza affinché si possa decretare un successo di tale portata”.
Aggiornamento: Risultati straordinari per la 75^ edizione del Festival di Sanremo su RaiPlay. Sia sul consumo live che sulla ricchissima offerta on demand.
Ogni sera sono stati mediamente 576 mila i device collegati in diretta (+30% su edizione 2024) che hanno generato in totale 13 milioni e mezzo di visualizzazioni (+20% sull’edizione 2024) e 12 milioni di ore di fruizione (+20%), con la serata finale che ha registrato 642 mila device (una crescita del 20 per cento rispetto alla finale dell’edizione 2024), quasi 3 milioni di ore di fruizione (+20% sul 2024) e 3,7 milioni di legitimate streams (+15%), dato quest’ultimo che ha reso sabato 15 febbraio la giornata con il maggior consumo lineare (in termini di legitimate streams) nella storia della piattaforma.
ll consumo on demand della ricca offerta dedicata su RaiPlay al Festival – sono oltre 600 le clip disponibili che hanno generato circa l’80% dei volumi complessivi – hanno raggiunto tra martedì 11 e sabato 15 febbraio oltre 37 milioni di stream e più di 4 milioni di ore di fruizione.
Nella settimana del Festival, Rai è stata leader del mercato digitale Auditel raggiungendo sul perimetro totale una quota del 63% sul tempo speso sui contenuti lineari e il 51% sull’on demand.
Sui social, Sanremo 2025 è l’edizione più giovane di sempre con il 66% di audience tra i 14 e 35 anni e nelle 5 serate fa registrare 399 milioni di videoviews, +40% rispetto al 2024. Rai si conferma driver editoriale su cui si polarizza questo successo social: i contenuti delle property Rai relativi a Sanremo hanno generato nei 5 giorni del Festival il 72% delle video views social totale dei Broadcaster + Streamers, e il 63% delle interazioni. I profili Tiktok Rai dedicati al Festival hanno trainato questa incredibile crescita segnando un +131% alle interazioni. Sempre su TikTok Il Festival di Sanremo si consolida come uno degli eventi più conversati al mondo, superando, in termini di video pubblicati con hashtag dell’evento, persino il Superbowl americano. Dall’inizio del Festival sono stati visti 1,1Miliardi di video, di cui circa il 50% prodotti dalle property social Rai. Crescono anche i fan dei profili Rai dedicati al festival, arrivati a oltre 4 milioni, cresciuti di oltre 570 mila unità.
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