🇦🇹 ESC 2026: Come l’Austria trarrà vantaggio dall’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna

Ospitare la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Vienna 2026, in programma dal 12 al 16 maggio 2026, costerà 36 milioni di euro.

Secondo lo studio “Come funziona l’ESC 2026 nell’economia austriaca?” di ECO Austria (Eco Austria – Institut für Wirtschaftsforschung), queste spese sono compensate da un “impulso alla domanda” di 57 milioni di euro.

Lo studio, che si basa su precedenti sondaggi ed esperienze dell’Eurovision Song Contest 2015 a Vienna, nonché su dati provenienti da altre città ospitanti, è stato realizzato prima della decisione di ieri di scegliere Vienna come città ospitante dell’ESC 2026. Il coautore Wolfgang Schwarzbauer ha sottolineato che le cifre sarebbero solo leggermente diverse se Innsbruck fosse la città ospitante: “Le differenze non sono significativamente elevate”.

I costi dell’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna sono notevolmente inferiori a quelli di Basilea. Con i costi previsti pari a 36 milioni di euro, sono notevolmente inferiori a quelli di Basilea quest’anno, che ammontavano a 64 milioni di euro, ha affermato Schwarzbauer durante la presentazione dello studio insieme alla Segretaria di Stato per il Turismo dell’ÖVP, Elisabeth Zehetner: “Non prevediamo che i costi saranno così elevati qui”.

E queste spese sono compensate dagli effetti positivi. Si prevede che ci saranno 88.000 visitatori aggiuntivi appositamente per l’evento di Vienna, un numero inferiore rispetto alle cifre delle città ospitanti degli anni precedenti, ma che non include eventuali doppi conteggi che potrebbero essersi verificati in quel caso. Da questo gruppo, si prevede un ulteriore impulso alla domanda di 21 milioni di euro. A questo si aggiungono le spese per gli eventi stessi, che sono fissate a 36 milioni di euro (di cui 5 milioni di euro coperti dall’Unione Europea di Radiodiffusione/EBU-UER). L’impulso alla domanda totale ammonta quindi a circa 57 milioni di euro, ha sottolineato il Segretario di Stato Zehetner.

Effetto dell’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna sulla produzione economica di 52 milioni di euro. Utilizzando queste cifre come base, ECO Austria stima gli effetti diretti sulla produzione economica nazionale a circa 52 milioni di euro. L’ESC garantisce o crea 550 equivalenti a tempo pieno. Le entrate derivanti da imposte e tasse sono stimate a circa 22 milioni di euro, che corrispondono approssimativamente ai costi previsti per la città di Vienna.

“Il nostro obiettivo è quello di utilizzare l’evento come vetrina per tutta l’Austria”, ha chiarito Zehetner, sottolineando che da una prospettiva macroeconomica la decisione di ieri sulla sede era di secondaria importanza: “L’evento porta valore pubblicitario per tutto il nostro Paese”. Dopotutto, oltre ai 57 milioni di euro di spese locali specifiche, c’è anche il valore pubblicitario mondiale. Si stima che per il 2026 questo ammonterà a 730 milioni di euro. L’impatto pubblicitario a medio e lungo termine per la sede di Vienna e per l’Austria è quindi enorme.

Eurovision Song Contest 2026 a Vienna: “Un impulso a breve termine che trova riscontro”. “Gli effetti dell’Eurovision Song Contest per l’Austria vanno ben oltre la domanda a breve termine”, ha chiarito Monika Köppl-Turyna, responsabile di ECO Austria, sottolineando un altro effetto collaterale positivo della creazione dello studio: “Ci siamo divertiti tutti molto perché siamo tutti grandi fan dell’Eurovision Song Contest”.

Allo stesso modo, l’autore dello studio Schwarzbauer trae una conclusione complessivamente positiva: “L’Eurovision Song Contest non è certo uno spreco, ma sicuramente qualcosa di molto positivo che crea un impulso a breve termine che trova riscontro”.

Vienna si prepara a tornare al centro della musica europea: sarà la capitale austriaca a ospitare la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma dal 12 al 16 maggio 2026. La decisione è stata ufficializzata dall’European Broadcasting Union (EBU-UER) e dall’emittente austriaca ÖRF, che hanno scelto la città dopo un processo di selezione serrato che ha visto la Wiener Stadthalle imporsi come sede ideale.

Con questa sarà la terza volta che Vienna accoglie la kermesse musicale: la capitale austriaca aveva già ospitato il concorso nel 1967, nella storica cornice dell’Hofburg,  dopo la vittoria di Udo Jurgens con  “Merci Cherie” e nel 2015, quando la stessa Wiener Stadthalle aveva celebrato il trionfo di Conchita Wurst dell’anno precedente. Con l’edizione 2026, Vienna entrerà così nel ristretto club delle città che hanno ospitato l’Eurovision Song Contest per tre volte.

Il 2026 segna un traguardo simbolico: l’Eurovision compie 70 anni. Nato nel 1956 a Lugano, il concorso ha attraversato sette decenni di evoluzione musicale e tecnologica, diventando il più grande evento televisivo musicale al mondo. Per l’occasione, l’EBU-UER ha annunciato un nuovo logo e una nuova identità visiva, che accompagneranno lo slogan permanente “United by Music”, introdotto nel 2023.

Oltre agli spettacoli dal vivo, Vienna ospiterà una settimana di eventi collaterali: ’Eurovision Village, spazio gratuito per seguire le esibizioni e partecipare ad attività aperte al pubblico; l’EuroClub, cuore pulsante delle feste dedicate ad artisti e fan; un programma culturale diffuso che animerà piazze, parchi e teatri della città.Le location di questi eventi verranno annunciate nei prossimi mesi.

In compenso, si rafforza il legame con lo slogan “United by music”, già divenuto dal 2024 claim fisso dell’evento e che ora lo diventa anche per la versione Junior dell’Eurovision, che andrà in scena il 13 dicembre a Tbilisi in Georgia.

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