
Oggi è il 1° Settembre! ed è una giornata importante per tutti i fan dell’Eurovision Song Contest: è l’inizio di un nuovo anno eurovisivo. La nuova stagione eurovisiva inizia ufficialmente proprio adesso e che qualsiasi canzone pubblicata da oggi fino alla prima metà del mese di marzo 2026 è eleggibile per l’Eurovision Song Contest!.
La nuova stagione dell’Eurovision Song Contest che inizia ufficialmente proprio oggi e tutte le canzoni inedite che verranno pubblicate in radio, su album o sulle piattaforme digitali tra oggi e la scadenza per la presentazione dei brani, che sarà marzo potranno essere selezionate per rappresentare il proprio Paese nella 70ª (LXX) edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026. Ed è proprio a settembre che ci sarà la deadline per i Paesi partecipanti affinché questi paghino la tassa di partecipazione, necessaria per poter partecipare al concorso europeo e che varia in base alla grandezza dell’emittente.

Con la vittoria allo scorso Eurovision Song Contest di Johannes Pietsch, in arte JJ, l’Austria ha riconquistato il diritto di ospitare uno degli eventi musicali più seguiti al mondo. L’Eurovision Song Contest torna a Vienna, tempio della musica classica preferito alla città montana di Innsbruck. La capitale dell’Austria, che ha già ospitato il concorso nel 1967 e nel 2015, si era candidata con lo slogan “Europe, shall we dance?” (Europa, balliamo?).
Sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015; record condiviso con Malmö, Stoccolma e Copenhagen, a cui si aggiungono Londra che ha ospitato per quattro volte e Dublino con il record assoluto di sei edizioni ospitate (su sette vittorie). Ora, con Vienna pronta a ospitare l’edizione del 2026, l’Austria punta a raggiungere una quarta vittoria.
La città non è estranea ai concorsi dell’Eurovision, avendone già ospitati otto, tra cui sei edizioni dell’Eurovision Young Musicians.
“La reputazione di Vienna, considerata una delle città più importanti al mondo dal punto di vista musicale, e la sua posizione nel cuore dell’Europa, la rendono la città ospitante ideale” per questa 70ª edizione del concorso, ha commentato in un comunicato Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest.
Nel 2026 il più grande concorso musicale del mondo si terrà per la terza volta a Vienna, celebrando il suo 70° anniversario che si terrà nel 2026 a Vienna, nella Wiener Stadthalle. La finale si terrà sabato 16 maggio 2026, mentre le due Semifinali sono in programma martedì 12 maggio 2026 e giovedì 14 maggio 2026.
Dopo il 1967 e il 2015, la brillante vittoria di JJ, controtenore austro-filippino di 24 anni, porta per la terza volta la finale dell’Eurovision Song Contest a Vienna: il 16 maggio 2026 l’Europa eleggerà la sua canzone dell’anno nella Wiener Stadthalle, nel consueto stile colorato e stravagante.
La sede che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2026 è la Wiener Stadthalle che, con la sua capacità di 16.000 posti e una superficie di 10,000 m², ha già ospitato l’Eurovision Song Contest nel 2015. Costruita in più fasi a partire dal 1953, si tratta del maggior impianto per eventi del paese nonché tra i maggiori d’Europa e ha ospitato nel corso della sua storia numerosi eventi sportivi (tra cui i campionati mondiali di hockey su ghiaccio nel 1967, nel 1977, nel 1987, nel 1996 e nel 2005, i Campionati europei di nuoto in vasca corta 2004 e i Campionati mondiali di judo 2021) e musicali (tra cui l’Eurovision Song Contest 2015 e 2026) oltre che produzioni teatrali e televisive e musicali che produzioni teatrali e televisive. La sua architettura moderna si integra armoniosamente nel tessuto urbano viennese, e la struttura è dotata di tecnologie all’avanguardia per creare uno spettacolo memorabile. L’arena è suddivisa in sei sale: la A e la B servono per la ginnastica, la C per gli sport sul ghiaccio, la D per i concerti, la E per eventi di portata minore (ad esempio, i musical) e la F per eventi femminili (come successo per i Women’s World Award). L’arena ospita ogni anno il famoso torneo di tennis del Vienna Open e lo spettacolo di pattinaggio su ghiaccio Holiday On Ice.
Per tutta la settimana dell’ESC, il Rathausplatz di Vienna si trasforma, come già nel 2015, nella zona di public viewing più bella del mondo. Subito dietro, nel Municipio stesso, l’Euroclub garantisce un perfetto intrattenimento post-spettacolo.
La Cerimonia d’Apertura ufficiale si terrà domenica 10 maggio 2026 presso il Municipio di Vienna, mentre la vicina Rathausplatz di Vienna si trasforma, come già nel 2015, nella zona di public viewing più bella del mondo. Ogni giorno dal 10 al 17 maggio 2026, dalle 11:00 a mezzanotte, la piazza sarà aperta gratuitamente al pubblico, con un denso programma di concerti dal vivo, DJ set, eventi speciali e proiezioni delle semifinali e della finale del contest. Subito dietro, circondata dal maestoso Municipio neogotico, la Rathausplatz diventerà così il principale punto d’incontro per fan, media e visitatori, l’Euroclub, che garantisce un perfetto intrattenimento post-spettacolo. La scelta di questa piazza, che rappresenta il cuore democratico di Vienna, ha una forte componente simbolica proprio per la sua storia. Si festeggia in ogni angolo della città con numerosi eventi collaterali ufficiali e feste non ufficiali. Vienna si presenta come una città cosmopolita e tollerante: la capitale mondiale della musica, dove tutti sono i benvenuti!.
Nel regolamento del concorso, stabilisce normalmente, e che per questa edizione non è stato ancora pubblicato, infatti si legge: “Le composizioni (testi e musica) non devono essere state pubblicate commercialmente prima della Data di Uscita (il 1° settembre appunto).
Nel caso in cui la composizione sia stata messa a disposizione del pubblico, ad esempio, ma non solo, su piattaforme video online, social network o banche dati (semi) pubblicamente accessibili e/o eseguite pubblicamente, ad esempio ma non solo durante i concerti, l’Emittente partecipante deve informare il Supervisore Esecutivo dell’ESC, che avrà facoltà di valutare se la composizione è ammissibile alla partecipazione all’Evento.
In particolare, il Supervisore Esecutivo dell’ESC valuterà se tale pubblicazione prima della Data di Rilascio possa conferire alla composizione un vantaggio nell’Evento rispetto alle altre composizioni.
Il Supervisore Esecutivo dell’ESC autorizza o nega la partecipazione a una composizione che potrebbe essere stata disponibile al pubblico come sopra descritto, previa approvazione del Gruppo di Riferimento.”

In attesa di conoscere tutti i dettagli di produzione e presentazione dell’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, che non sono state ancora confermati, come anticipato oggi 1 Settembre inizia ufficialmente la stagione eurovisiva!. Non è stato deciso molto altro intorno al concorso. Stiamo ancora aspettando di conoscere i dettagli sul numero dei Paesi partecipanti e, i presentatori dello spettacolo. Al momento, sono stati annunciati i membri dello staff organizzativo dell’evento: Michael Krön (già produttore del campionato europeo di calcio 2024) sarà il produttore esecutivo dell’evento, mentre la regia sarà affidata a Stefan Zechner (capodelegazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest). Ad essi si aggiungono Daniel Hack come direttore artistico, Christine Tichy come produttore tecnico, Roman Horacek come responsabile della comunicazione, Oliver Lingens come responsabile dell’evento, Iris Keutter come responsabile delle finanze, Christina Lassnig come assistente esecutiva, Christina Heinzle-Conrad come segretaria generale e Martin Szerencsi come responsabile legale.
Nel giugno 2025, l’EBU/UER ha annunciato che Martin Österdahl si sarebbe dimesso dal suo ruolo di Executive Supervisor di EBU, con il direttore dell’ESC Martin Green che avrebbe temporaneamente assunto le funzioni di Österdahl, in attesa di una nuova nomina che arriverà verosimilmente entro la fine dell’anno. Martin Österdahl, che per cinque anni è stato l’Executive Supervisor di EBU prendendo il posto di Jon Ola Sand, si lascia alle spalle un contest inevitabilmente cambiato e cresciuto, ma con vari strascichi di polemiche ed edizioni complicate da affrontare.
Come già avviene dall’edizione 2023, lo slogan è ‘United by Music’. Il 18 agosto 2025, in occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU-UER ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale, progettato dallo studio di branding londinese Pals. Nello stesso giorno è stato svelato anche il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato ‘Chameleon Heart’, costituito da 70 strati del “Eurovision heart” renderizzati in 3D e adattabili alle esigenze dei futuri paesi ospitanti. Il nuovo font personalizzato, denominato Singing Sans, servirà a detta di Martin Green a “proteggere” il marchio da possibili usi e abusi.
Inoltre, deve essere confermato che non ci saranno modifiche alle regole del concorso per il 2026 oltre qualche informazione sulla partecipazione di Israele al concorso del 2026. Ricordiamo che diversi Paesi hanno chiesto l’esclusione del Paese mediorientale dal concorso ed é stata rimandata ad autunno qualsia decisione sulla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026, dopo che si é svolta a Londra l’Assemblea Generale dell’European Broadcasting Union (EBU-UER) al termine della quale è stata rilasciata una dichiarazione sull’Eurovision Song Contest e sulla partecipazione di Israele al concorso del 2026:
“All’Assemblea generale dell’EBU/UER di oggi, i membri hanno tenuto una discussione aperta e costruttiva sull’Eurovision Song Contest (ESC) e sul contesto globale sempre più complesso in cui si svolge. L’Assemblea è stata l’occasione per celebrare il successo dell’ESC 2025, non solo in termini di portata e coinvolgimento da record, ma anche per la sua risonanza culturale e la capacità di promuovere l’inclusività, la creatività e il senso di appartenenza sulla scena mondiale. Ma naturalmente, nonostante il suo straordinario successo, l’Eurovision Song Contest, come molti altri eventi, non è immune dalle pressioni della politica globale. Le questioni relative alla partecipazione sono diventate sempre più delicate e sfaccettate, e i nostri membri hanno un’ampia gamma di prospettive su questi temi, che oggi hanno potuto esprimere in dettaglio. I membri hanno avuto uno scambio di opinioni costruttivo. È stata condivisa la consapevolezza che si tratta di una situazione complessa senza precedenti e che esiste un’ampia diversità di opinioni. I deputati hanno anche espresso il loro sostegno al lavoro dell’emittente pubblica israeliana Kan e alla sua indipendenza, notando le pressioni che subisce ripetutamente da parte del governo israeliano. Per aiutarci a orientarci nel panorama attuale, un ex dirigente televisivo è stato invitato a condurre un dialogo strutturato e approfondito con le emittenti associate nelle prossime settimane. Il gruppo si confronterà con i Direttori generali e altre parti interessate per raccogliere informazioni su come gestiamo la partecipazione, le tensioni geopolitiche e su come altre organizzazioni hanno affrontato sfide simili. In autunno riferiranno con delle raccomandazioni. L’EBU mantiene il suo impegno per la trasparenza e continuerà a tenere informati i membri sugli sviluppi nei prossimi mesi.”
All’indomani della vittoria svizzera all’edizione 2025 con JJ e la sua canzone “Wasted Love”, ospitata dalla città svizzera di Basilea, la delegazione austriaca ha espresso l’interesse dell’emittente pubblica ÖRF a organizzare la manifestazione musicale. A stretto giro ha seguito l’interesse a ospitare l’evento di diverse città tra cui Ebreichsdorf (Comer City), Graz (Stadthalle Graz), Innsbruck (Olympiahalle), Linz-Wels (Messe Wels), Oberwart (Messe Inform), Sankt Pölten (VAZ) e Vienna (Wiener Stadthalle). Le città di Klagenfurt e Salisburgo, invece, hanno annunciato che non avrebbero preso parte al bando, entrambe citando gli alti costi relativi all’organizzazione del concorso
Il 2 giugno 2025 l’ÖRF ha annunciato e presentato il bando per ospitare la manifestazione, tramite il quale tutte le città interessate avrebbero potuto presentare ufficialmente la propria candidatura entro il successivo 4 luglio 2025. Le prime città a confermare le proprie candidature per ospitare l’evento sono state Vienna e Linz-Wels, seguite da Innsbruck, mentre Ebreichsdorf e Oberwart hanno ritirato le loro candidature poiché non rispettavano i criteri per ospitare l’evento. Il successivo 27 giugno 2025 anche Graz ritirò la sua candidatura citando gli alti costi relativi all’organizzazione. Il 1º luglio 2025 la candidatura congiunta Linz-Wels è stata successivamente ritirata, dopo che una valutazione tecnica dell’infrastruttura ha fatto emergere che essa non rispettava i requisiti per ospitare l’evento.
Il 20 agosto 2025, sul canale YouTube ufficiale della manifestazione canora, è stato confermato che la sede dell’Eurovision Song Contest 2026 sarebbe stata la Wiener Stadthalle di Vienna.
Uno studio dell’istituto di ricerca EcoAustria stima che il budget per il concorso sia di 36 milioni di euro, con il Consiglio comunale e il Landtag di Vienna che stanziano 22,6 milioni di euro e l’EBU/UER che contribuisce con un contributo previsto di 5 milioni di euro.
Il processo di selezione della scelta si è articolato nel seguente modo: le città interessate hanno preso visione dei criteri fondamentali per ospitare la manifestazione; alle stesse città sono state poi concesse quattro settimane per preparare i propri piani e progetti per ospitare l’evento; nel mese di giugno l’emittente organizzatrice ha valutato le candidature in base ai criteri fondamentali; entro la fine di giugno l’emittente organizzatrice ha visitato le città selezionate, i progetti preparati sono stati inviati all’EBU-UER che ha decretato, di concerto con l’emittente organizzatrice e prima del mese di luglio, la città ospitante.
I criteri fondamentali: la sede deve essere al coperto, dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti, e inoltre ben perimetrabile; la sede deve avere una capacità al 70% della capienza massima compresa tra gli 8 000 e i 10 000 spettatori; la sede deve essere dotata di un’area principale che consenta la realizzazione di un allestimento di alto livello con altezze disponibili di almeno 18 metri, buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico; la sede deve essere disponibile per 6 settimane prima dell’evento, le 2 settimane dello show e quella successiva per il disallestimento; la sede deve avere a disposizione una vicina sala stampa che possa accogliere almeno 1 000 giornalisti; la sede deve avere aree a raso e di facile accesso, contigue e integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5 000 metri quadrati; la città deve avere a disposizione oltre 2 000 camere d’albergo nelle aree contigue all’evento; la città deve avere un aeroporto internazionale non più lontano di un’ora e mezza dalla sede dell’evento.
La stagione 2026 dell’Eurovision Song Contest parte quindi proprio oggi, una data che non è stata scelta casualmente, ma coincide con una delle regole fondamentali dell’evento musicale più seguito al mondo, ossia quella secondo la quale qualsiasi brano rilasciato al pubblico a partire dal 1° Settembre potrà essere scelto per partecipare all’Eurovision Song Contest dell’anno successivo, in rappresentanza di un qualunque paese iscritto.
Questa regola, che in passato ha creato alcuni grattacapi (vedasi il caso della canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016, “1944”; Alma con “Requiem”, “Solo” di Blanka, pubblicato a settembre 2022, oppure “Mon amour” di Slimane pubblicato a novembre 2023), segna dunque l’inizio del nuovo anno eurovisivo.
Se sei un cantante, un autore o compositore, un produttore, paroliere, … e il tuo brano viene rilasciato da oggi in poi sulla radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni, ecc, è idoneo per partecipare in una delle tante selezioni nazionali che l’emittenti pubbliche organizzeranno per l’Eurovision Song Contest 2026 o per essere selezionato internamente da una emittente nazionale.
Per tanto da oggi in poi si possono ascoltare ed pubbblicati i potenziali brani all’ESC 2026 sulla radio, TV, Internet, ecc in virtù del regolamento internazionale dell’Unione Europea di Radiotelevisione (EBU-UER). Com’è stato fatto ad esempio dall’emittente pubblica polacca TVP nel 2014, che ha scelto il brano “My Słowianie – We Are Slavic” di Donatan & Cleo che è stato originariamente rilasciato il 4 Novembre 2013, dopo che è diventato un enorme successo.
Il conto alla rovescia è iniziato e in più di 255 giorni, Austria, ospiterà la Finalissima dell’Eurovision Song Contest e il paese si sta già preparando per l’evento.
A partire da oggi, tutte le emittenti nazionali sveleranno informazioni sul loro format di processo di selezione per l’Eurovision Song Contest 2026: se organizzeranno una selezione nazionale o se sceglieranno un concorrente (e una canzone) internamente, così come sistemi ibridi. Tuttavia, nessun paese ha annunciato l’artista che lo rappresenterà all’Eurovision Song Contest 2026.
La data ultima per tutti i Paesi di confermare la propria partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 all’EBU-UER, pagando la propria quota partecipativa (principalmente legata al bacino di spettatori ed alla rilevanza internazionale dell’emittente) si sta avvicinando, di solo è fissata al 15 settembre.
L’EBU-UER annuncerà un elenco completo dei Paesi parecipanti più avanti quest’anno, tuttavia già ventitré paesi hanno confermato pubblicamente che saranno in gara a Vienna e altri sono in trattativa. Infatti, ad oggi sono state confermate 23 vere e proprie Selezioni Nazionali, quelle di 🇦🇱 Albania, 🇦🇹 Austria (organizzatore), 🇦🇿 Azerbaigian, 🇨🇾 Cipro, 🇩🇰 Danimarca, 🇫🇮 Finlandia, 🇩🇪 Germania, 🇬🇷 Grecia, 🇮🇸 Islanda, 🇮🇱 Israele, 🇱🇻Lettonia, 🇱🇹 Lituania, 🇱🇺 Lussemburgo, 🇲🇹 Malta, 🇲🇪 Montenegro, 🇳🇴 Norvegia, 🇬🇧Regno Unito, 🇷🇸 Serbia, 🇪🇸 Spagna, 🇸🇪 Svezia e 🇺🇦 Ucraina; mentre 🇳🇱 Paesi Bassi e 🇨🇭 Svizzera hanno confermato la selezione interna.

A tal proposito, stanno arrivando numerose conferme di partecipazione. Il record da battere, raggiunto nel 2008 e nel 2011, è di 43 paesi in un Contest che, secondo il regolamento attuale, può accoglierne fino a 46. Al momento 23 paesi in via provvisoria hanno già confermato la loro presenza e hanno iniziato con il programmare le varie selezioni nazionali per decidere il loro rappresentante: Austria (Selezione Nazionale) – automaticamente in Finale in quanto paese vincitore dell’edizione 2025, Albania (Festivali i Këngës 64), Austria (Selezione Interna), Azerbaigian (Selezione Interna), Cipro (Selezione Interna), Danimarca (Dansk Melodi Grand Prix 2026), Finlandia (Uuden Musikiin Kilpailu – UMK 2026), Germania, Grecia (Ethnikos Telikos 2026), Islanda (Söngvakeppnin 2026), Israele, Lettonia (Supernova 2026), Lituania (Eurovizija.LT 2026), Lussemburgo (Luxembourg Song Contest 2026), Malta (MESC 2026), Montenegro (Montesong 2026), Norvegia (Norsk Melodi Grand Prix 2026), Paesi Bassi (Selezione Interna), Regno Unito (Selezione Interna), San Marino (Una voce per San Marino 2025), Serbia (Pesma za Evroviziju 26), Spagna (Benidorm Fest 2026), Svezia (Melodifestivalen 2026), Svizzera (Selezione Interna) e Ucraina (Vidbir 2026).
A rigor di logica, la Finale sarà a 26, perchè Austria ha un posto assicurato nella Finale, mantenendo la tradizione che vuole il Paese vincitore dell’anno precedente finalista automatico nell’edizione successiva.
Tuttavia, alcuni paesi che hanno partecipato all’edizione non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2026, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: 🇵🇱 Polonia, l’account TikTok ufficiale dell’emittente pubblica polacca TVP ha annunciato che il rappresentante nazionale per l’edizione 2026 sarebbe stato selezionato tramite il talent The Voice of Poland. Tuttavia, al momento tale notizia non costituisce una conferma di partecipazione. Si attende dunque una conferma ufficiale da parte dell’emittente; 🇭🇷 Croazia (DORA 2026), 🇫🇷 Francia, 🇮🇹 Italia, 🇵🇹 Portogallo e 🇪🇪 Estonia, non dovrebbero esserci dubbi.
Inoltre, incerte le partecipazioni di alcuni paesi: 🇦🇲 Armenia; 🇦🇺 Australia; 🇬🇪 Georgia; 🇮🇪 Irlanda; 🇧🇪 Belgio, il nuovo capo delegazione belga per conto dell’emittente francofona VRT, Michaël De Lil, ha confermato l’intenzione di partecipare alla manifestazione canora, in quanto emittente responsabile dell’organizzazione della proposta belga per l’edizione 2026. Tuttavia, due giorni dopo, l’emittente fiamminga RTBF ha riferito che la controparte francofona non aveva ancora ufficializzato la propria partecipazione, poiché erano ancora in corso trattative con l’EBU-UER riguardo al futuro del concorso. RTBF ha comunque assicurato che il processo di selezione per un potenziale rappresentante belga proseguirà regolarmente, pur senza confermare formalmente la partecipazione all’edizione 2026. Si attende quindi una conferma ufficiale; 🇰🇿 Kazakistan, il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’emittente pubblica kazaka Khabar Agency (“Хабар” Агенттігі) – АҚ (KA), Kemelbek Oishybayev (Кемелбек Ойшыбаев), ha dichiarato che durante l’assemblea generale dell’EBU-UER tenutasi a Londra all’inizio di quel mese, il direttore generale dell’ente Noel Curran ha reagito positivamente alla proposta di invitare la nazione alla competizione, dopo cinque partecipazioni alla controparte Junior tra il 2018 e il 2022, e che la questione di un possibile debutto sarebbe stata discussa alla successiva riunione dell’EBU-UER, prevista per il mese di settembre. In caso di debutto, la partecipazione del Paese richiederebbe un invito diretto da parte dell’EBU-UER, poiché l’emittente pubblica kazaka è attualmente membro associato all’ente paneuropeo; una situazione analoga si verifica annualmente con l’Australia, che partecipa all’Eurovision Song Contest su invito dell’EBU-UER, nonostante non sia un membro attivo dell’organizzazione; 🇲🇰 Macedonia del Nord, la giornalista e membro della delegazione macedone alla manifestazione europea, Aleksandra Jovanovska, ha annunciato che l’emittente pubblica della Macedonia del Nord MRT (МРТ) è ancora interessata a un ritorno al concorso. In un’intervista al programma ‘Makedonija nautro’, ha inoltre affermato che diversi artisti hanno espresso il loro interesse a rappresentare il Paese in caso di ritorno, rimarcando tuttavia, che la mancanza di un format di selezione adeguato e gli alti costi di partecipazione, sono i principali ostacoli che impediscono il ritorno alla manifestazione europea. Si attende una conferma ufficiale riguardante la partecipazione; 🇨🇿 Cechia, il rappresentante dell’ufficio stampa dell’emittente ČT, Radek Konečný, ha rivelato che una decisione riguardo la partecipazione nell’edizione 2026 sarà ratificata e annunciata ufficialmente nel mese di settembre; 🇸🇲 San Marino, una delibera emessa dal Congresso di Stato della Repubblica ha confermato il rinnovo del contratto di Media Evolution per la produzione di San Marino Song Contest, la selezione nazionale utilizzata dal 2022 come metodo di selezione del rappresentante, fino al 2028. Tuttavia, il successivo 5 agosto, l’emittente pubblica sammarinese SMRTV ha confermato che ciò non si trattava di una conferma di partecipazione, poiché erano ancora in corso trattative con l’EBU-UER riguardo al futuro del concorso. Si attende quindi una conferma ufficiale; 🇸🇮 Slovenia, l’emittente pubblica slovena RTV SLO ha dichiarato che avrebbe riconsiderato la propria partecipazione al concorso se l’EBU-UER non avesse risposto adeguatamente alle preoccupazioni relative alla trasparenza del sistema voto, facendo inoltre riferimento alla vittoria di Israele nel Televoto durante la finale dell’edizione precedente e sottolineando tuttavia come se la guerra e il genocidio dovessero continuare. Si attende una conferma ufficiale riguardante la partecipazione.
Tuttavia, si attende una conferma ufficiale riguardante la partecipazione da parte dell’emittente: 🇲🇨 Monaco – ultima partecipazione nel 2006 – negli anni seguenti, la tv monegasca ha preferito non partecipare perché, non avendo paesi vicini che lo votano, per il principato è impossibile qualificarsi per la finale; 🇲🇦 Marocco, ultima partecipazione nel 1980; 🇷🇴 Romania – ultima partecipazione nel 2023 -, dopo non essere riuscita a qualificarsi per la finale in quattro delle sue ultime cinque partecipazioni, la Romania ha deciso di non partecipare alla competizione del 2024 e del 2025; 🇲🇩 Moldavia – ultima partecipazione nel 2024 -, nel 2025, per la prima volta dal suo debutto nel 2005, il paese si ritira dalla competizione; 🇭🇺 Ungheria – ultima partecipazione nel 2020 – sebbene l’emittente televisiva ungherese non abbia fornito ufficialmente le motivazioni che hanno portato al ritiro, diversi media internazionali hanno ipotizzato che fosse legato all’aumento della retorica omofoba e anti-LGBT in Ungheria imposta dal governo Orbán, rispetto ad una manifestazione canora internazionale spesso associata alla comunità queer. Tuttavia, il paese potrebbe tornare in gara all’ESC, Péter Magyar, principale candidato opponente a Viktor Orban in Ungheria, a sollevare la questione. Chiaramente il ritorno per il 2026 è da escludere, dal momento che le elezioni si terranno nella primavera dell’anno prossimo, ma non è da escludere il ritorno nel 2027, dopo uno iato lungo 8 anni, più lungo dell’assenza dell’Ungheria al concorso tra il 1999 ed il 2004.; e 🇹🇷 Turchia, assente dal 2012 per vari motivi, in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e criticando la perdita di valori del concorso (la vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest 2014).
Mentre hanno confermato l’assenza 🇦🇩 Andorra – assente dal 2010 -, l’emittente catalana TV3 era in trattative con l’emittente pubblica andorrana RTVA con una proposta di collaborazione per un potenziale ritorno del principato per l’edizione 2026, valutando anche la possibilità di utilizzare il programma televisivo catalano ‘Eufòria’ come metodo di selezione del rappresentante nazionale. Tuttavia, il successivo 26 maggio 2025, RTVA ha confermato che il paese non sarebbe tornato a partecipare in quest’edizione; 🇸🇰 Slovacchia – assente dal 2013 – il portavoce della nuova emittente radiotelevisiva di stato STVR, Filip Púchovský, ha dichiarato che l’emittente avrebbe rivalutato la propria partecipazione al concorso per la prima volta dal 2012, e che potrebbe tornare se riesce ad assicurarsi condizioni “economiche ed artistiche” favorevoli. Tuttavia, il successivo 23 luglio 2025, l’emittente SVRT ha confermato che il paese non sarebbe tornato in quest’edizione, non escludendo una possibile partecipazione in futuro. Robert Fico nel 2023, ha parlato di come la partecipazione del Paese centroeuropeo è stata oggetto di diverse analisi in passato, e di come una possibile presenza in gara all’ESC 2026 (o a quelli futuri) debba essere legata in qualche modo alla compartecipazione di uno sponsor privato che possa sostenere i costi (com’è accaduto con la Bulgaria anni fa); 🇧🇦 Bosnia ed Erzegovina – assente dal 2017 – l’ex capo delegazione bosniaca, Lejla Babović, ha rilasciato un’intervista in cui ha spiegato le ragioni per cui l’emittente BHRT non è ancora in grado di tornare in gara, rimarcando inoltre la situazione ancora pendente dalle sanzioni da parte dell’EBU-UER, per mancato pagamento dei debiti; ciononostante la Babović ha affermato che esiste comunque la possibilità di un ritorno al concorso se l’emittente riuscisse a saldare il debito entro novembre 2025, seguito poi dal successivo impegno di trovare una proposta adeguata agli standard della manifestazione europea. Il successivo 9 luglio BHRT ha confermato che il paese non avrebbe preso parte all’evento; 🇧🇬 Bulgaria – ultima partecipazione nel 2022 – attraverso l’account X della delegazione bulgara, è stato confermato che l’emittente BNT non avrebbe preso parte all’evento; Bielorussia e Russia rimangono sospese dall’EBU-UER per aver violato le regole dell’organizzazione e di conseguenza non sono ammesse a competere: Bielorussia, in seguito alla sospensione dell’emittente bielorussa BTRC dall’EBU-UER, avvenuta il 1º luglio 2021 e successivamente estesa a tempo indeterminato il 23 aprile 2024, il Paese non dispone dei diritti di partecipazione e trasmissione del concorso e Russia, in seguito all’espulsione a tempo indeterminato di tutte le emittenti russe dall’EBU-UER, avvenuta il 26 maggio 2022, il Paese non dispone dei diritti di partecipazione e trasmissione del concorso canoro.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2026 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2026. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2025. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 11 ottobre 2025 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Austria), si svolgerà a fine gennaio.
Nei prossimi mesi saranno rilasciati dalle rispettive emittenti pubbliche che parteciperanno all’edizione 2026 dell’ESC, ulteriori dettagli sui metodi, meccanismi e i format che verranno utilizzati per selezionare i loro rispettivi brani / concorrenti (una selezione interna o un programma televisivo aperto a tutto il pubblico), e verrà data anche risposta a molte le domande que girano intorno alla prossima edizione della kermesse: quanti paesi parteciperanno al concorso l’anno prossimo? torneranno in gara qualche paese assente? Sarà escluso qualche paese?
Si prevede che circa 40 paesi parteciperanno alla competizione il prossimo anno in Austria. Il numero massimo di paesi autorizzati a competere nella competizione del prossimo anno è 44, mentre la Grand Final vedrà un massimo di 26 nazioni in lotta per l’ambito trofeo Eurovision Song Contest. Un massimo di 38 nazioni si daranno battaglia in una delle due semifinali.
Sarà superato il record assoluto di 43 Paesi partecipanti che detiene l’edizione 53 dell’ESC tenutasi in Serbia, presso il Beogradska Arena di Belgrado il 20, 22 e 24 maggio 2016?, quindi rimanete sintonizzati con noi per ulteriori aggornamenti ed informazioni. E per tutti i fan dell’Eurovision di tutto il mondo – Happy Eurovisioning!
Successivamente, proprio poco prima dell’inizio della stagione delle finali nazionali – e se nel frattempo non sarà stato annunciato qualche artista senza canzone (cosa che accade spesso – vedremo lo Junior Eurovision, di scena il 13 dicembre 2025 presso l’Olympic Palace di Tbilisi, in Georgia.
Verranno poi i lunghi fine settimana delle selezioni, delle novità, e perché no anche di quelle grandi discussioni che ogni anno si vengono a creare. Il tutto fino a metà marzo, quando ci sarà il meeting dei capidelegazione per definire i dettagli finali. Normalmente viene anche sorteggiata la posizione nell’ordine di esibizione della finale del Paese ospitante. In altri termini, ciò significa che l’Italia, se nel frattempo non cambieranno le cose, saprà con un paio di mesi di anticipo quando si esibirà.
In mezzo a tutto questo ci sarà anche la questione dei biglietti per il concorso: di solito, in condizioni normali, ci sono tre sessioni di vendita per i nove show interessati (Dress Rehearsal serale del lunedì, mercoledì e venerdì, quando cioè votano le giurie, Family Show del martedì, giovedì e sabato, e poi le tre serate per la tv e per il televoto).
Fino alle due settimane delle prove sarà dunque un continuo susseguirsi di eventi di avvicinamento stile Eurovision in Concert, e per quest’anno in cui tutto questo percorso avrà la Svizzera come centro dell’attenzione, non si vede l’ora di poterlo vivere pienamente.
I cuori degli appassionati di Eurovision Song Contest stanno già battendo all’impazzata! Non ci resta che augurarvi a tutti i lettori di Europazzia NEWS un buon anno eurovisivo!

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