
Con l’avvicinarsi del Festival di Sanremo, riprende vigore l’idea di una statua per ricordare anche Pippo Baudo, figura simbolo della televisione italiana e volto indissolubilmente legato alla storia della kermesse
Dopo l’omaggio a Mike Bongiorno la cui statua campeggia in via Escoffier, all’angolo con via Matteotti. Il Comune offre piena disponibilità nel dare sostanza adesiderio di rendere un tributo permanente anche a “SuperPippo”., ma prima bisogna mettere d’accordo gli eredi.
Il Comune di Sanremo, come riportato da Sanremonews, ha confermato la propria piena disponibilità a sostenere l’iniziativa, anche economicamente se necessario. Tuttavia, ogni passo resta subordinato alla risoluzione della questione ereditaria: l’eredità di Baudo, scomparso il 16 agosto, non risulta ancora formalmente accettata da tutti i beneficiari, ovvero i figli Tiziana e Alessandro Baudo e la storica assistente Dina Minna, che si è presentata come titolare dei diritti d’immagine del conduttore.
Il tema è stato affrontato in un incontro tra il sindaco Alessandro Mager, l’assessore Alessandro Sindoni e la stessa Minna, giunta appositamente da Roma. Presenti anche Walter Vacchino, patron del Teatro Ariston, e un sopralluogo simbolico davanti alla statua di Mike Bongiorno, oggi tra i punti più fotografati della città.
“Sappiamo, da notizie di stampa, che esiste una controversia sull’eredità. E sulla questione della statua ho avuto modo di interloquire, al telefono, anche con Tiziana Baudo. Non ho rilevato contrarietà sia da parte sua sia dalla signora Minna, ma non possiamo compiere alcun passo in questa direzione in assenza di una soluzione all’attuale situazione fra gli eredi. Noi siamo disponibili ad ospitare una statua dedicata a un grande artista che ha sinceramente amato Sanremo e il Festival, e se fosse necessario da realizzare anche a spese del Comune, ma serve almeno una liberatoria firmata da tutti gli eredi. Sarebbe bello poterla inaugurare per i 90 anni dalla nascita di Baudo, che ricorreranno il 7 giugno prossimo”, ha spiegato Mager.
Nel frattempo, durante il Festival in programma dal 24 al 28 febbraio, sarà Carlo Conti insieme alla Rai a rendere omaggio al recordman dei conduttori sanremesi. Quanto alla collocazione della futura statua, l’ipotesi più accreditata resta l’area vicino all’Ariston, tra via Escoffier e piazza Borea d’Olmo.
A sostenere con forza l’iniziativa anche CNA Imperia, che definisce la statua «un gesto doveroso e lungimirante», soprattutto in un momento in cui si discute del futuro e della sede del Festival. Un modo concreto per ribadire il legame indissolubile tra Sanremo, il Festival e Pippo Baudo.
Aggiornamento: Spunta il nome di Luca Tommassini per le esibizioni di Laura Pausini: indiscrezioni Rai su coreografie e identità visiva all’Ariston.
Da quando Carlo Conti ha ufficializzato Laura Pausini come co-conduttrice di tutte e cinque le serate del Festival di Sanremo 2026, cresce la curiosità su cosa porterà la cantante sul palco dell’Ariston. Oltre al ruolo di padrona di casa, è ormai dato quasi per certo che la voce di La solitudine sarà protagonista anche di momenti musicali speciali. E a rendere il tutto ancora più interessante è un’indiscrezione sempre più insistente: Luca Tommassini potrebbe curare le sue performance.
Secondo fonti vicine alla Rai, rilanciate da diverse testate, il celebre coreografo e direttore artistico sarebbe pronto a firmare la messa in scena degli spazi musicali di Laura Pausini durante il Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. Una scelta che appare naturale, vista la lunga e consolidata collaborazione tra i due.
Tommassini ha già lavorato con Pausini in progetti chiave della sua carriera, dal videoclip di Ritorno ad amare alla direzione artistica degli ultimi tour mondiali, fino al nuovo tour internazionale che partirà il 27 marzo 2026 da Pamplona. Un sodalizio basato su fiducia, visione comune e attenzione maniacale ai dettagli.Le v
oci parlano di un coinvolgimento che andrebbe ben oltre le coreografie: Tommassini potrebbe occuparsi dell’intera identità visiva delle performance, tra luci, movimenti di scena, regia televisiva e costruzione narrativa dei momenti musicali. L’obiettivo sarebbe quello di unire eleganza italiana e respiro internazionale, cifra stilistica che ha reso iconico il suo lavoro con le grandi star globali.Sui soci
al, entrambi hanno più volte espresso stima reciproca. “Ci siamo incontrati tardi, ma nel momento giusto”, aveva scritto Pausini. Ora l’attesa è tutta per il palco dell’Ariston, dove questo duo potrebbe regalare alcuni dei momenti più memorabili di Sanremo 2026.
Aggiornamento: Carlo Conti potrebbe restare al Festival di Sanremo? Le parole di un dirigente Rai riaprono lo scenario dopo Amadeus.
Fin da quando è stato annunciato come successore di Amadeus, Carlo Conti ha chiarito i confini del suo impegno con il Festival di Sanremo: due edizioni soltanto, quelle del 2025 e del 2026. Una posizione netta, che sembrava escludere qualsiasi ipotesi di prosecuzione. Eppure, con l’avvicinarsi del nuovo Festival, il tema di Sanremo 2027 è tornato prepotentemente al centro del dibattito mediatico.
A riaccendere le speculazioni sono state, come riporta Libero, le dichiarazioni di un alto dirigente Rai, che lasciano intravedere uno scenario meno chiuso di quanto sembrasse inizialmente.
Dopo l’addio di Amadeus, il nome più accreditato per il futuro del Festival è sempre stato quello di Stefano De Martino. Il conduttore di Affari Tuoi non ha mai nascosto che salire sul palco dell’Ariston rappresenterebbe un sogno, ma ha più volte invitato alla prudenza, sottolineando di voler aspettare il momento giusto — «magari con qualche capello bianco in più».
Una cautela che, di fatto, non ha mai escluso un possibile prolungamento dell’era Conti, soprattutto alla luce dell’apprezzamento crescente per il suo lavoro.
A rimettere in discussione le certezze è stato Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, intervenuto a Roma durante le riprese dello spot Tutti Cantano Sanremo in Piazza di Spagna. Alla domanda diretta su una possibile conduzione di Sanremo 2027 da parte di Carlo Conti, Di Liberatore non ha chiuso la porta: «Stiamo parlando di un diamante per quanto riguarda l’azienda. Per noi Carlo Conti fa parte del patrimonio Rai».
Un’affermazione significativa, rafforzata dal giudizio positivo sul Festival targato Conti: «Sta facendo un ottimo lavoro, con un Festival equilibrato ma ricco, basato sul ritorno delle canzoni belle».
Parole che, pur senza conferme ufficiali, lasciano intendere che nulla è ancora deciso.
Proprio l’espressione utilizzata da Di Liberatore — “ritorno delle canzoni belle” — ha acceso il dibattito sui social e tra gli addetti ai lavori. In molti si sono chiesti se dietro quella frase si nasconda una velata critica alle edizioni precedenti, guidate da Amadeus.
Nessuna conferma ufficiale, ma il riferimento ha inevitabilmente alimentato confronti e polemiche, segno di quanto il Festival resti un terreno sensibile e centrale nel panorama televisivo italiano.
Se per Carlo Conti resta uno spiraglio aperto, la situazione di Amadeus appare ben diversa. Negli ultimi mesi si era parlato di possibili trattative per un ritorno in Rai, ma Di Liberatore è stato netto: «Per adesso non c’è stato proprio nulla. Non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi».
Stop anche alle indiscrezioni su un presunto nuovo show musicale, indicato come Mirror: «Ci siamo fermati solo a valutare gli ingredienti. Non siamo mai arrivati a parlare di conduzione».
A oggi, dunque, Sanremo 2027 resta un cantiere aperto. Carlo Conti ha ribadito il suo impegno biennale, ma le parole della Rai suggeriscono che il suo futuro all’Ariston potrebbe non essere ancora scritto. Tra apprezzamenti aziendali, prudenza strategica e nomi che restano sullo sfondo, il Festival continua a essere molto più di un semplice evento musicale: è una partita televisiva tutta da giocare.
Aggiornamento: Negli ultimi giorni si sono rincorse con insistenza le voci su un possibile ritorno di Amadeus in Rai, ma a fare chiarezza è arrivata la posizione ufficiale dell’azienda. A intervenire è Williams Di Liberatore, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, che ha smentito ogni trattativa in corso con il conduttore.
Incontrato a Roma, in piazza di Spagna, durante le riprese dello spot “Tutti cantano Sanremo”, Di Liberatore ha spento sul nascere i rumors legati a un presunto rientro di Amadeus alla guida di un nuovo programma musicale.
«Per adesso non c’è stato proprio nulla. In questo momento non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi», ha dichiarato il dirigente Rai, riferendosi alle indiscrezioni su Mirror, il nuovo show musicale che secondo alcune voci sarebbe dovuto partire a marzo con Amadeus alla conduzione.
Di Liberatore ha spiegato che il progetto è ancora in una fase molto iniziale:«Non ci eravamo nemmeno arrivati alla conduzione. Ci siamo fermati ad analizzare gli ingredienti e i sapori che potevano stare all’interno di uno spettacolo di questo tipo».
Proprio per questo motivo, la messa in onda inizialmente prevista per la primavera è stata rinviata.
Sul possibile debutto del programma, il direttore è stato prudente:«Ci stiamo lavorando, non so se ce la facciamo a fine maggio o se lo spostiamo in autunno», ha spiegato, sottolineando la necessità di incastrare gli impegni degli artisti e trovare «un momento di palinsesto più performante».
Al momento, la priorità della Rai resta un’altra: «Ci stiamo concentrando sui programmi già in essere, potenziandoli e puntando sui talent che abbiamo a disposizione, che per noi sono un vero fiore all’occhiello».
Inevitabile anche una domanda sul futuro di Sanremo. Dopo il biennio affidato a Carlo Conti, in molti si interrogano su chi potrebbe guidare il Festival dal 2027.
Di Liberatore frena: «Ora ci stiamo concentrando solo su Sanremo 2026, perché è fondamentale farlo bene. Al resto penseremo subito dopo. In questo momento è importante proteggere il Festival».
Sull’ipotesi di una riconferma di Carlo Conti oltre il 2026, il giudizio è chiarissimo: «Carlo è un diamante per l’azienda, fa parte del patrimonio Rai».
E sul lavoro svolto finora dal conduttore e direttore artistico aggiunge: «Sta facendo un ottimo lavoro, con un Festival equilibrato ma ricco, basato sul ritorno delle canzoni belle. Credo stia facendo davvero un grande lavoro».
Al momento, dunque, nessun ritorno di Amadeus in Rai e nessuna trattativa in corso. La strategia dell’azienda pubblica sembra orientata alla stabilità, alla valorizzazione delle risorse interne e alla tutela di Sanremo come evento centrale del palinsesto televisivo italiano.
Aggiornamento: Laura Pausini e Giorgia insieme? L’ipotesi del duetto fa sognare i fan.
Il Festival di Sanremo 2026 prende sempre più forma e, tra conferme ufficiali e indiscrezioni, cresce l’attesa per uno dei possibili momenti più emozionanti della kermesse: un duetto tra Laura Pausini e Giorgia sul palco dell’Ariston.
Secondo le ultime voci, le due artiste – legate da una lunga amicizia e da una carriera nata proprio a Sanremo – potrebbero esibirsi insieme durante una delle cinque serate del Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026, con Carlo Conti alla conduzione e direzione artistica.
L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi al TG1: Laura Pausini sarà co-conduttrice di Sanremo 2026 e affiancherà Carlo Conti per tutte e cinque le serate. Per l’artista romagnola si tratta di un ritorno storico all’Ariston, a 32 anni dalla vittoria del 1993 con “La solitudine”, il brano che segnò l’inizio della sua carriera.
Un ruolo nuovo per Pausini, che ha espresso entusiasmo ed emozione per questa esperienza, preparata con grande attenzione. Accanto a lei potrebbero esserci anche altri co-conduttori, ma sarà Laura la presenza femminile centrale dell’intera edizione.
A far esplodere l’entusiasmo dei fan è un’indiscrezione riportata da Il Messaggero: Laura Pausini e Giorgia potrebbero duettare a Sanremo 2026 sulle note di “E poi”, storico brano sanremese di Giorgia.
La canzone è stata reinterpretata da Laura Pausini e inserita nel suo nuovo album di cover “Io canto 2”, in uscita il 6 febbraio 2026. Al momento non c’è una conferma ufficiale, ma l’ipotesi di vedere insieme sul palco due delle voci più amate della musica italiana è già diventata uno dei temi più discussi sul web.
Un eventuale duetto avrebbe anche un forte valore simbolico: riporterebbe alla memoria Pippo Baudo, il conduttore che lanciò entrambe all’inizio delle loro carriere e che ha sempre rivendicato con orgoglio il loro debutto sanremese. Un richiamo alla storia del Festival che renderebbe l’esibizione ancora più emozionante.
Il rumor rievoca inoltre un precedente amatissimo dal pubblico: il duetto su “Gocce di memoria” eseguito nel 2009 durante il concerto benefico “Amiche per l’Abruzzo”.
Tra nuova musica, un ritorno all’Ariston da protagonista e la possibile sorpresa di un duetto con Giorgia, Sanremo 2026 promette di regalare momenti indimenticabili.
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