
Prosegue quest’oggi la terza giornata delle prove Generali della Seconda Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2026 in programma per Giovedì 14 Maggio 2026 alle 21:00 CEST, le votazioni inizieranno questa sera.
Dopo la prima settimana di prove, che tramite Reddit e le immagini pubblicate dall’EBU abbiamo avuto modo di seguire in maniera sommaria, prosegue ufficialmente l’Eurovision Song Contest 2026 con la prova ufficiale della seconda semifinale. In questa Dress Rehearsal 2 avremo dunque modo di vedere altri 15 semifinalisti e altri 3 finalisti di diritto che si esibiranno domani, martedì 14 maggio 2026, nella seconda semifinale.
La stampa accreditata in presenza al Wiener Stadthalle e quella accreditata online al Media Centre è pronta per seguire la serata. In questa prova generale in le giurie avranno possibilità di esprimere le loro votazioni, che avranno il loro peso del 50% nel risultato finale di questa semifinale, come d’altronde succedeva fino al 2023.
Nel pomeriggio la seconda prova, che ci permetterà di avere un’altro piccolo assaggio di ciò che vedremo domani sera e che il pubblico potrà vedere nella serata di domani. Da ricordare che, purtroppo, per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Ecco il programma a Vienna:
15:45 – 18:30 – 1ª Prova Generale Semi-Finale 2 – incluse esibizioni fuori gara di Regno Unito, Francia e Germania. Aperta alla stampa. Prende il via il turno di prove generali per la Seconda Semi-Finale. Come di consueto, solo la stampa avrà accesso a questa sessione.
21:00 – 23:45 – 2ª Prova Generale Semi-Finale 2, L’Evening Preview Show (in precedenza noto come «Jury Show») – incluse esibizioni fuori gara di Regno Unito, Francia e Germania. Votano le giurie di esperti. In serata invece sarà il pubblico per la prima volta a vedere i 16 Semifinalisti ed i 3 Big Five (Regno Unito, Francia e Germania). La prova è come sempre identica alla virgola a quanto andrà in onda giovedì sera. Vengono simulate anche votazioni e annuncio dei qualificati.
In questa occasione il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali è stato reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al Televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni Semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. Le giurie determineranno ancora una volta il 50% dei risultati nelle semifinali, tornando alle regole in vigore tra il 2010 e il 2022. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il Televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.
Questa sera è particolarmente interessante per l’Austria padrona di casa, Francia e Regno Unito perché vedremo per la prima volta l’esibizione integrale in Semi-Finale di COSMÓ, Monroe e la sua “Regarde!” (giovanissima artista franco-americana di 17 anni, già nota al pubblico francese dopo la vittoria a “Prodiges”) e LOOK MUM NO COMPUTER (un progetto elettronico eccentrico e artigianale che riporta idealmente Londra a Vienna, città della sua prima vittoria eurovisiva nel 1967), sul palco della Wiener Stadhalle di Vienna dopo le prime prove, di cui sono state rese pubbliche sono alcune immagini e pochi secondi, prima sul profilo TikTok, e poi su quello YouTube, dell’Eurovision Song Contest.
15 i paesi in gara che domani verranno giudicati dal voto delle sette giurie nazionali e dal voto del pubblico da casa, compreso quello austriaco, francese e quello inglese. Come per la prova generale della Seconda Semi-Finale voteranno ugualmente le giurie nazionali: la loro valutazione sarà utilizzata solo in caso qualche paese riscontri malfunzionamenti al televoto. Possono ovviamente votare tutti i residenti nei paesi partecipanti tramite sms o app.
Il pubblico italiano no potrà esprimere il suo voto nella seconda semifinale, ma lo ha fatto ieri nella prima semifinale e lo farà di nuovo nella finale, ma non sarà possibile votare per Austria, né per Francia e Regno Unito, che sono qualificati di diritto come il rappresentante italiano e il tedesco. Solo dieci paesi per ogni Semi-finale saranno ammessi alla finalissima di sabato 16 maggio 2026, in onda alle 21.00 CEST su Rai 1. Durante la finale, poi, entrerà in gioco in ogni Paese una super giuria di sette componenti, con due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
I residenti nei paesi in gara giovedì non potranno votare, mentre chi non risiede in uno dei 35 paesi partecipanti potrà farlo attraverso la piattaforma https://www.esc.vote/ registrandosi con una carta di debito/credito valida.
In caso di dubbio potete comunque visitare il portale https://www.esc.vote/ che vi indirizzerà al metodo di voto più adatto a voi.
Da ricordare che il meccanismo di voto è (quasi) sempre lo stesso: un mix di televoto e le giurie nazionali. Nelle semifinali le giurie torneranno a votare per la prima volta dal 2022. I loro punteggi saranno sommati ai risultati del voto del pubblico, che come lo scorso anno è già aperto, da 24 ore prima di ogni semifinale/finale, per decretare le 10 canzoni che si qualificheranno per ciascuna Semifinale. C’è poi una giuria di esperti per ogni nazione che assegna 12 punti, la comunicazione dei voti da parte dei singoli paesi è uno dei momenti più amati della manifestazione. Come sempre ogni paese non può votare per se stesso e vota in una sola delle due semifinali: l’Austria, Francia e Regno Unito stasera vota, ci sarà un’anticipazione dell’esibizione di Cosmó, Monroe e Look Mum No Coputer. L’Austria, Francia e Regno Unito, fanno parte dei “Big four” – i cinque paesi fondatori dell’EBU-UER, l’ente organizzatore – quindi accede direttamente alla finale assieme all’Austria, paese vincitore nel 2025 e quindi ospitante.
La Seconda Semi-Finale è trasmessa in diretta tv dalle emittenti nazionali delle nazioni partecipanti: in Italia sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 e Rai Play oltre a essere trasmesse su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre, è inoltre disponibile in 4K su Rai 4K (canale 210 di TivùSat o canale 101 del Digitale Terrestre, ma solo per le smart tv connesse ad internet e con supporto HbbTV – Hybrid Broadcast Broadband TV) con il commento della cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione; mentre per Rai Radio 2 la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna; in diretta steaming anche su Youtube negli Stati Uniti, ma potete invece vedere anche lo show senza commento aggiuntivo (così come lo vede il pubblico alla Wiener Stadhalle di Vienna) sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, che è già ricco di contenuti e anticipazioni dalle prove. Agli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova destinata alle giurie, in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
15 i paesi in gara che domani verranno giudicati dal voto delle sette giurie nazionali e dal voto del pubblico da casa, compreso quello italiano e quello tedesco. Come per la prova generale della Seconda Semi-Finale voteranno ugualmente le giurie nazionali: la loro valutazione sarà utilizzata solo in caso qualche paese riscontri malfunzionamenti al televoto. Possono ovviamente votare tutti i residenti nei paesi partecipanti tramite sms o app.
Dopo il debutto di martedì e il successo di Sal Da Vinci, che con la sua “Per sempre sì” ha raccolto l’ovazione del pubblico dell’arena, Vienna continua a scaldarsi e la Wiener Stadthalle torna ad accendersi per la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 di giovedì 14 maggio. La serata decreterà gli ultimi dieci qualificati che si aggiungeranno a quei Paesi che, al primo appuntamento, hanno già staccato il biglietto per la finale di sabato 16 maggio, ovvero Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. Tra i cinque non classificati ci sono Senhit e Boy George che con “Superstar” hanno gareggiato per San Marino. Sul fronte degli ascolti, l’ESC si conferma ai primi posti in un contesto televisivo di forte competitività. La prima serata ha raccolto il 10,1% di share con 1 milione 856 mila spettatori. L’anteprima ha segnato il 3,2% con 578 mila spettatori, confermando l’attenzione del pubblico per l’evento.
Anche se non si esibirà Sal Da Vinci non mancheranno le connessioni che riportano all’Italia. In gara per la Svizzera c’è Veronica Fusaro, cantautrice elvetica di origini italiane, figlia di un padre calabrese di Acri, nel Cosentino. L’Ucraina schiera LELÉKA con “Ridnym”, artista cresciuta tra Donbas e Berlino che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini, autore anche per la colonna sonora di “Mare fuori”. Malta porta invece AIDAN con “Bella”, titolo che parla già la nostra lingua.
Il pubblico italiano non potrà esprimere il suo voto nella seconda semifinale, ma non sarà possibile votare per l’Italia, che è qualificata di diritto come il rappresentante italiano. Solo dieci paesi per ogni Semi-finale saranno ammessi alla finalissima di sabato 16 maggio 2026, in onda alle 21.00 su Rai 1. Durante la finale, poi, entrerà in gioco in ogni Paese una super giuria di sette componenti, con due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
I residenti nei paesi in gara giovedì non potranno votare, mentre chi non risiede in uno dei dei 35 paesi partecipanti potrà farlo attraverso la piattaforma https://www.esc.vote/ registrandosi con una carta di debito/credito valida.
In caso di dubbio potete comunque visitare il portale https://www.esc.vote/ che vi indirizzerà al metodo di voto più adatto a voi.
Da ricordare che il meccanismo di voto è (quasi) sempre lo stesso: un mix di televoto e le giurie nazionali. Nelle semifinali le giurie torneranno a votare per la prima volta dal 2022. I loro punteggi saranno sommati ai risultati del voto del pubblico, che come lo scorso anno è già aperto, da 24 ore prima di ogni semifinale/finale, per decretare le 10 canzoni che si qualificheranno per ciascuna Semifinale. C’è poi una giuria di esperti per ogni nazione che assegna 12 punti, la comunicazione dei voti da parte dei singoli paesi è uno dei momenti più amati della manifestazione. Come sempre ogni paese non può votare per se stesso e vota in una sola delle due semifinali: l’Italia stasera non vota,. L’Italia è parte dei “Big four” – i cinque paesi fondatori dell’EBU-UER, l’ente organizzatore – quindi accede direttamente alla finale assieme all’Austria, paese vincitore nel 2025 e quindi ospitante.
La Seconda Semi-Finale è trasmessa in diretta tv dalle emittenti nazionali delle nazioni partecipanti: in Italia sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 e Rai Play oltre a essere trasmesse su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre con il commento di Gabriele Corsi e BigMama, mentre per Rai Radio 2 il commento in simulcast quest’anno sarà a cura di Diletta Parlangeli e Matteo Osso; sul servizio di streaming Peacock negli Stati Uniti, ma potete invece vedere anche lo show senza commento aggiuntivo (così come lo vede il pubblico alla St. Jakobshalle di Basilea) sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, che è già ricco di contenuti e anticipazioni dalle prove. Agli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova destinata alle giurie, in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Il momento più atteso dai fan eurovisivi è arrivato: prosegue e finisce il 16 maggio 2026 l’Eurovision Song Contest. Quest’anno 35 paesi portano la loro cultura e la loro musica variegata, folle, incantevole in inglese e in tante altre lingue che spesso a noi ascoltatori italiani possono apparire poco comprensibili.

Aggiornamento: Si è da poco conclusa la prima prova generale, la cosiddetta Jury Rehearsal, della Seconda Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2026, aperte alla sola stampa accreditata e non visibili invece on line. Una serata cruciale dove i voti delle giurie internazionali iniziano a pesare sul destino dei concorrenti. A votare stasera anche la giuria nazionale austriaca, francese e inglese.
Abbiamo finalmente avuto modo di poter vedere per la prima volta le esibizioni complete dei 15 semifinalisti della Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026. Durante la prova di stasera le giurie nazionali hanno espresso i loro voti, che per la prima volta dal 2022 verranno conteggiati per il risultato delle Semifinali. I loro punteggi saranno sommati ai risultati del voto del pubblico per decretare le 10 canzoni che si qualificheranno per il Grand finale. Oltre ai 15 semifinalisti, si esibiranno fuori gara anche Austria, Francia e Regno Unito, che voteranno durante lo show di domani sera.
Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca, mentre Emily Busvine sarà la conduttirce dalla Green Room.
Come nella Prima Semifinale saranno dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio 2026, quindici i Paesi in gara nella Seconda Semifinale. Ad aprire sarà la Bulgaria con DARA e “Bangaranga”, a chiudere la Norvegia con JONAS LOVV e il rock di “YA YA YA”. Al centro della serata, sepppure fuori concorso perchè qualificato di diritto alla finale, la Francia di Monroe con “Regarde!”, in scaletta tra Cechia e Armenia, l’Austria di Cosmó con “Tanzschein”, in scaletta tra Cipro e Lettonia, e il Regno Unito di Look Mum No Computer con “Eins, zwei, drei”, in scaletta tra Ucraina e Albania. Tra i nomi più attesi, l’australiana Delta Goodrem con “Eclipse”, una delle artiste più note del cast internazionale; il danese Søren Torpegaard Lund con “Før vi går hjem” e la romena Alexandra Căpitănescu con “Choke Me”.
JJ stesso sarà protagonista durante l’interval act. Presenterà il suo nuovo singolo non nel corso della finale, come negli ultimi due anni, ma proprio nella finestra del televoto di questa serata. ll ribaltamento delle aspettative diventa così parte integrante della costruzione narrativa della serata, con un uso consapevole del vincitore uscente come elemento di suspense.
Si parte, quindi con la gara. La Seconda Semifinale si apre con un riassunto della Prima Semifinale e poi con un numero affidato a Victoria Swarovski e Michael Ostrowski sulle note di “Wasted Love”, il brano con cui il controtenore viennese JJ ha vinto l’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea. Quella che sembra una classica apertura celebrativa si trasformerà però rapidamente in una performance “fuori controllo”, con elementi inattesi pensati per sorprendere il pubblico e rompere la linearità dello show. Al termine dell’esibizione i conduttori tornano in scena, non proprio “in formissima”, per introdurre la serata.
01.🇧🇬 Bulgaria: DARA – Bangaranga, Si punta su un brano che sa di già sentito, ricalcando formule eurovisive collaudate. La messa in scena si ispira al rito dei Kukeri, l’antica tradizione bulgara per scacciare gli spiriti maligni. DARA veste i panni di una sacerdotessa pop moderna, guidando un corpo di ballo dai movimenti ipnotici. Funzione bene come apertura di serata, ma convincerà più il pubblico da casa che le giurie.
02.🇦🇿 Azerbaijan: JIVA – Just Go, La strada scelta è quella del classicismo con una ballad dal sapore “antico” che, pur nella sua eleganza, rischia di faticare a lasciare il segno sull’ascoltatore. La performance di JIVA punta tutto sul dramma di un amor finito, immersa in una scenografia di drappeggi e tessuti bianchi che fluttuano. Nel finale JIVA ha qualche problema nel restare a tempo.
03.🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke Me, Un rientro in grande stile per questo Paese, che punta su un potente brano rock con alcune sfumature liriche. Il concept della performance è una potente metafora basata sul “respiro” e la messa in scena è una sorta di lotta fisica tra l’artista e i suoi pensieri interiori rappresentati da cavi luminosi. Una proposta solida, grintosa e visivamente distintiva. Vocalmente ineccepibile, Alexandra Căpitănescu non avrà problemi a conquistare le giurie stasera e il televoto domani sera.
Tra le canzoni più discusse di Eurovision Song Contest 2026 c’è il brano della rumena Alexandra Capitanescu che ha scatenato polemiche internazionali per il testo, accusato da alcuni attivisti e studiosi di normalizzare lo strangolamento sessuale. Nel ritornello la frase “choke me” (“soffocami”) viene almeno 30 volte più volte, mentre altri passaggi parlano di mancanza d’aria e soffocamento. Diverse organizzazioni impegnate contro la violenza sulle donne hanno definito il messaggio “pericoloso” e “irresponsabile”, sostenendo che possa contribuire a banalizzare pratiche considerate ad alto rischio. La discussione è diventata rapidamente virale online, tanto che alcuni fan hanno chiesto all’European Broadcasting Union di intervenire con modifiche al testo o addirittura con una squalifica. Per il momento però non risultano reclami ufficiali accolti dagli organizzatori. Alexandra Căpitănescu ha respinto le accuse spiegando che “Choke Me” non parla letteralmente di sesso, ma usa il soffocamento come metafora emotiva: il brano descriverebbe infatti l’ansia, la pressione psicologica e la sensazione di essere sopraffatti dalle proprie paure e aspettative. Il caso ha comunque acceso un dibattito molto più ampio sui limiti dei testi all’Eurovision e sui diversi criteri usati dall’EBU per giudicare provocazioni, doppi sensi e performance considerate controverse.
04.🇱🇺 Luxembourg: Eva Marija – Mother Nature, Dal suo ritorno in gara nel 2024, questa è la proposta che appare meno incisiva dal punto di vista musicale, cercando però di compensare con una messa in scena che è un vero inno alla vita. Il palco si trasforma in un ambiente fatato dove Eva Marija agisce proprio come “Madre Natura” grazie a un uso massiccio di realtà aumentata e grafiche interattive. A livello vocale molto incerta, così come la possibilità che arrivi in Finale.
05.🇨🇿 Czechia: Daniel Zizka – CROSSROADS, La Cechia propone uno dei brani più complessi e sofisticati dell’anno: un pezzo di non facile ascolto che ha tutte le carte per incantare le giurie, ma meno il pubblico. Daniel Zizka domina il palco con una precisione vocale impeccabile. Il concept visivo è un sofisticato gioco di illusioni ottiche, che nascono da delle strutture specchiate mobili e che moltiplicano l’immagine dell’artista.
»🇫🇷 France: Monroe – Regarde ! (esibizione fuori gara), La Francia punta tutto sulle eccezionali doti vocali di Monroe, ma la scelta del brano lascia più di un dubbio: il mix tra pop e lirica appare poco convincente per chi scrive e, soprattutto, rischia di soffrire il confronto diretto con la vittoria austriaca dell’anno precedente, che cavalcava lo stesso stile. La messa in scena è sui toni del bianco e vede la cantante muoversi lungo la passerella eseguendo dei movimenti coreografici insieme ai suoi ballerini. Una prova di forza vocale innegabile, che però potrebbe scontrarsi con un senso di “già visto”.
06.🇦🇲 Armenia: SIMÓN – Paloma Rumba, Anche in questo caso la proposta ricalca cliché eurovisivi già ampiamente esplorati. La performance di SIMÓN è ambientata in un ufficio surreale, con l’azione che parte dentro a un ascensore per poi spostarsi al centro del palco e infine sulla passerella, per mettere in scena un caotico “licenziamento collettivo”. Difficile rivederlo sabato sera.
07.🇨🇭 Switzerland: Veronica Fusaro – Alice, La Svizzera alza l’asticella della competizione con una proposta di altissima qualità e spessore emotivo. Veronica Fusaro mette in scena una narrazione simbolica sul tema della violenza domestica, utilizzando la corda come metafora di oppressione. Una struttura cubica funge da gabbia, rappresentando i vincoli invisibili che intrappolano le vittime. Canta benissimo e la Finale sarebbe meritatissima.
08.🇨🇾 Cyprus: Antigoni – JALLA, Cipro torna a occupare il suo slot tipico con una proposta che, pur cambiando interprete, ricalca fedelmente la formula delle sue proposte degli anni passati. Antigoni deve aver dimenticato la voce a Nicosia e canta davvero male. Tutta la coreografia si svolge su un tavolo mastodontico posizionato al centro del palco. Secondo chi scrive non meriterebbe il passaggio in Finale.
»🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein (esibizione fuori gara), L’approccio del paese ospitante è chiaramente disimpegnato, mettendo in scena quello che appare come un “caos organizzato” che deve solo divertire e non certo di bissare il successo dello scorso anno. A rendere la performance di COSMÓ ancora più surreale è il corpo di ballo, che indossa maschere di animali argentate a specchio.
09.🇱🇻 Latvia: Atvara – Ēnā, La proposta è di altissima qualità, sorretta da una Atvara vocalmente ineccepibile, che le giurie dovrebbero gradire. L’esibizione è un trionfo di bianco e nero: il palco è immerso nell’oscurità, fatta eccezione per una pedana trapezoidale dove viene proiettata l’ombra della cantante da adulta e da bambina, che si muove in sincrono con lei. L’elemento visivo dominante è la suggestiva pioggia di frammenti di vetro che avvolge l’artista.
10.🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem, La Danimarca presenta un prodotto tipicamente “eurovisivo” che, pur non brillando per originalità, trova forza in Søren Torpegaard Lund, performer carismatico e atleticamente impressionante. La messa in scena ruota attorno a una grande teca di vetro a forma di cubo. Vocalmente non perfetto, ma
11.🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse, L’Australia cala l’asso schierando una vera diva dalla carriera trentennale, Delta Goodrem. Sebbene il brano risulti musicalmente datato, la caratura dell’artista è indiscutibile e il suo “mestiere” riempie la scena. La performance si basa chiaramente sul tema celestiale e inizia al centro di un tappeto di nuvole, incorniciata da una struttura a doppia falce di luna. per poi continuare al pianoforte sulla passerella su cui, nel finale viene innalzata. Una prova di classe pura con un grande impatto visivo.
12.🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – Ridnym, Questo Paese si conferma una garanzia di qualità con un brano pregevole che, pur non essendo immediato al primo ascolto, consolida la sensazione che il Paese non mancherà l’appuntamento con la finale nemmeno quest’anno. LELÉKA porta in scena una narrazione teatrale tra lunghi teli di stoffa, profondamente legata alle radici ucraine, anche grazie alla presenza della bandura (strumento tradizionale).
»🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei (esibizone fuori gara), Il Regno Unito propone un numero decisamente originale e fuori dagli schemi, anche se la scelta fa storcere il naso a chi si aspetta ogni anno da questo Paese una proposta all’altezza della sua storia musicale. Il palco della Stadthalle viene trasformato in un gigantesco laboratorio di elettronica vintage, dominato da un imponente sintetizzatore modulare straripante di cavi, leve e monitor analogici. Ad accompagnarlo, un corpo di ballo in tute da lavoro con vecchi monitor di computer al posto delle teste.
13.🇦🇱 Albania: Alis – Nân, Proposta musicale non facilissima e forse priva di forza competitiva, che punta su un tema classico e universale come l’amore per la madre, che potrebbe permettergli il passaggio in finale. L’esibizione fa leva sulla commozione, proiettando sui grandi LED wall il volto in primo piano della madre (o di una figurante che la interpreta) che veglia simbolicamente sull’artista e che nel finale arriva sul palco. Vengono utilizzati i sottotitoli in inglese a schermo (come lo scorso anno con Lucio Corsi), per garantire che il messaggio arrivi al pubblico internazionale.
14.🇲🇹 Malta: AIDAN – Bella, Si punta sulla classicità con una ballata romantica, ma oggettivamente “noiosa”. L’esibizione si svolge all’interno di una struttura che dovrebbe ricordare uno zootropio in cui a metà brano viene proiettata l’immagine di una donna che sembra danzare intorno ad AIDAN. Nel finale l’artista sembra ruotare su se stesso mentre canta guardando dritto in camera. Forse un po’ poco per convincere le giurie di stasera e il pubblico domani sera.
15.🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – YA YA YA, La Norvegia propone un brano estremamente coinvolgente che conquista per la sua energia immediata. L’esibizione, tutta sui toni del rosso, vede JONAS LOVV muoversi sul palco con i LED wall che proiettano scritte lampeggianti come “YA YA YA” e “SELF CONTROL”. La coreografia che vedremo domani sera in diretta è stata modificata su richiesta dell’EBU, perché quella originale è stata giudicata troppo sensuale. La sensazione è che il risultato atteso dovesse essere un altro.
Dobbiamo ricordare che il cantante è finito al centro di una piccola polemica dopo che si è diffusa la notizia secondo cui l’European Broadcasting Union avrebbe chiesto modifiche alla sua esibizione giudicata “troppo sensuale” per lo show. Secondo quanto emerso dalla stampa norvegese, durante le prime prove a Vienna alcuni movimenti e atteggiamenti sul palco sono stati considerati eccessivamente provocatori. La delegazione della Norvegia avrebbe quindi ricevuto una sorta di richiamo preventivo con l’invito a rendere la performance più adatta a un pubblico familiare. “Ci è stato chiesto di ridurre il sex appeal perché non è abbastanza adatto alle famiglie”, ha dichiarato il capo delegazione norvegese Mads Tørklep all’emittente NRK. Nessun rischio di squalifica, però: la NRK ha subito rassicurato l’organizzazione promettendo piccoli cambiamenti alla coreografia. Tra l’altro sembra che le “mosse” finite nel mirino non fossero nemmeno parte della coreografia, ma improvvisate dall’artista sul palco.
Lovv ha reagito con ironia, trasformando subito la vicenda in un elemento di promozione involontaria. “Essere definiti troppo sexy? Lo prendo come un complimento”, ha scherzato con i giornalisti presenti a Vienna. E in effetti il caso ha acceso immediatamente curiosità e attenzione attorno alla sua esibizione. La polemica ha fatto discutere anche perché l’Eurovision Song Contest è storicamente uno spettacolo pieno di provocazioni visive, look estremi e performance sopra le righe. Alcuni commentatori scandinavi hanno definito la presunta richiesta dell’EBU incoerente, soprattutto considerando altri brani e performance molto più espliciti presenti nell’edizione 2026, come la controversa “Choke Me” della Romania.
Da segnalare diverse pause tra un’esibizione e l’altra dovute alla preparazione di alcuni staging, tra un’esibizione e l’altra.
In attesa dei risultati vedremo i due conduttori esibirsi nel brano “I’m So Excited” di The Pointer Sisters. In seguito JJ stesso sarà protagonista durante l’interval act. Presenterà il suo nuovo singolo “Unknown” che chiuderà l’uscita dell’Ep “Into The Unknown” nel corso della finale, come negli ultimi due anni, ma proprio nella finestra del televoto di questa serata. ll ribaltamento delle aspettative diventa così parte integrante della costruzione narrativa della serata, con un uso consapevole del vincitore uscente come elemento di suspense.
Si chiude qui la seconda Prova Generale Ufficiale della Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026. Domani sera alle 21:00 appuntamento su Rai 2 per lo show in diretta con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. Oltre a Rai 2 (su cui andrà in onda anche un’anteprima a partire dalle ore 20.15) sarà seguito anche da Rai Radio 2, con Diletta Pietrangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna, e sarà disponibile con sottotitoli, audiodescrizione e streaming su RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. Una seconda semifinale con una scaletta sfiziosa, per un’edizione ricca di novità e colori, pronta a celebrare la musica come linguaggio universale.
Una serata decisiva, che completerà il quadro dei finalisti e accompagnerà il pubblico verso l’atteso appuntamento di sabato, confermando l’Eurovision Song Contest come un grande spettacolo popolare: musica, bandiere, racconto televisivo e un’Europa che, almeno per una notte, torna a riconoscersi sotto gli stessi riflettori.
Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest hanno condiviso un video con le istruzioni per votare che quest’anno si arricchiscono di alcune novità.
• Voto dai paesi partecipanti:
Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto tramite l’app ufficiale dell’Eurovision Song Contest durante le semifinali e la finale dal vivo. L’app è disponibile per il tuo dispositivo iOS, Android o Windows e se voti tramite l’app riceverai un videomessaggio speciale dai tuoi artisti preferiti. Inoltre, chi guarda nei paesi partecipanti può votare per telefono (chiamata e/o SMS). I numeri verranno visualizzati sullo schermo da ciascuna emittente partecipante e su www.esc.vote. Si può votare solo per la Semifinale a cui prende parte il proprio paese. Gli spettatori dei Big Four e dell’Austria (che accedono di diritto alla finale) possono votare solo durante la semifinale in cui si esibisce il proprio rappresentante (dall’Italia si è potuto votare ieri sera nella prima semifinale quando si è esibito Sal Da Vinci). È possibile esprimere fino ad un massimo di 10 voti per utenza (dimezzati rispetto al passato) oltre per aumentare la trasparenza, anche per incoraggiare una distribuzione dei voti più ampia e limitare l’influenza di terze parti. Il televoto si affiancherà al ritorno delle giurie nazionali anche nelle semifinali, con giurie ampliate a 7 membri, inclusi giovani tra 18-25 anni.
• Voto dai paesi non partecipanti (Rest of the World): Gli spettatori che guardano Eurovision da paesi che non partecipano al Concorso possono votare in ciascuna semifinale e finale, utilizzando l’app ufficiale o andare direttamente su www.esc.vote, il nuovo hub di voto.
• Quando votare:
.Paesi partecipanti: Durante la finale, la votazione si apre subito prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione si aprirà dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.
.Paesi non partecipanti: Gli spettatori nel resto del mondo avranno quasi 24 ore per votare le loro canzoni preferite, suddivise in due finestre di votazione. La votazione online aprirà per il resto del mondo intorno alla mezzanotte del giorno di ciascuna semifinale e finale e rimarrà inizialmente aperta fino all’inizio degli spettacoli dal vivo.
Durante la finale, la votazione per il resto del mondo si apre nuovamente poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarrà aperta fino a circa 25 e 40 minuti dopo la presentazione dell’ultima canzone. Nelle semifinali, la votazione verrà riaperta dopo l’esecuzione dell’ultimo brano e rimarrà aperta per circa 15-25 minuti.

Aggiornamento: Ecco i risultati del sondaggio stampa per le prove generali della sedonda semifinale. Durante le prove, i membri accreditati della stampa hanno potuto seguire lo svolgimento dell’evento in diretta dall’arena, nella sala stampa, in un’area riservata esclusivamente ai media accreditati presenti in loco. Dopo l’esibizione degli artisti, i giornalisti hanno potuto votare le loro TRE prove preferite della giornata.
Aggiornamento: Dopo aver scoperto chi sono i primi dieci finalisti dell’Eurovision Song Contest 2026, tra conferme e sorprese, ora i fari sono tutti puntati sulla seconda semifinale di domani sera. Chi si aggiudicherà un posto per contendersi il titolo? A poche ore della seconda semifinale di giovedì 14 maggio 2026 scopriamo insieme chi sono i favoriti secondo i bookmakers per la vittoria finale della kermesse musicale più seguita al mondo. Sarà ancora la Finlandia a detenere lo scettro di grande favorita? Oppure altri Paesi hanno detronizzato gli scandinavi da queste previsioni della vigilia?
Dopo le prime prove di questi giorni, l’Italia con Sal Da Vinci resta abbastanza stabile al nono posto con il 3% di probabilità di vittoria, mentre San Marino con Senhit è al 30esimo posto sotto della soglia dell’1%. Per il San Marino le quote per quanto riguarda la qualificazione alla finale di sabato 16 maggio 2026 al momento sarebbe dentro con l’ultimo slot disponibile con il 22% di possibilità.
Dalla loro apparizione nella prima semifinale, la Finlandia ha guadagnato terreno nelle quote e rimane in testa come la nazione con maggiori probabilità di vincere l’Eurovision Song Contest di quest’anno. La Grecia, seconda in classifica, è scesa al 14%, rispetto al 17,8% dell’11 maggio 2026. Ecco le quote di Eurovision World aggiornate a oggi, mercoledì 13 maggio 2026 (variazione rispetto all’11 maggio 2026):
- Finland – Linda Lampenius and Pete Parkkonen – “Liekinheitin” – 36.6% (+0.7%)
- Greece – Akylas – “Ferto” – 13.5% (-4.3%)
- Denmark – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem” – 11.4% (+1.6%)
- France – Monroe – “Regarde !” – 6.3% (nessun cambiamento)
- Israel – Noam Bettan – “Michelle” – 6.2% (+1 posto, +1.9%)
- Australia – Delta Goodrem – “Eclipse” – 5.6% (-1 posto, +0.4%)
- Romania – Alexandra Căpitănescu – “Choke Me” – 3.7% (+1 posto, +1%)
- Italy – Sal Da Vinci – “Per sempre si” – 2.6% (+1 posto)
- Malta – Aidan – “Bella” – 1.7% (-2 posti, -1.2%)
- Ukraine – Leléka – “Ridnym” – 1.6% (+1 posto)
- Sweden – Felicia – “My System” – 1.3% (-1 posto, -0.7%)
- Moldova – Satoshi – “Viva Moldova!” – 1.4% (+3 posti, +0.7%)
- Croatia – Lelek – “Andromeda” – 1.2% (+1 posto, +0.4%)
- Cyprus – Antigoni – “Jalla” – 0.8% (-2 posti, -0.2%)
- Czechia – Daniel Zizika – “Crossroads” – 0.7% (-2 posti, -0.1%)
- Bulgaria – DARA – “Bangaranga” – 0.7% (nessun cambiamento)
- Albania – Alis – “Nân” – 0.6% (+0.1%)
- Luxembourg – Eva Marija – “Mother Nature” – 0.4% (-1 posto, -0.2%)
- Serbia – Lavina – “Kraj mene” – 0.4% (+3 posti)
- United Kingdom – Look Mum No Computer – “Eins, zwei, drei” – 0.4% (-1 posto)
- Lithuania – Lion Ceecah – “Sólo quiero más” – 0.4% (nessun cambiamento)
- Norway – Jonas Lovv – “Ya Ya Ya” – 0.3% (-2 posti, -0.2%)
- Poland – Alicja – “Pray” – 0.3% (+6 posti, +0.1%)
- Germany – Sarah Engels – “Fire” – 0.3% (-1 posti)
- Armenia – Simón – “Paloma rumba” – 0.2% (nessun cambiamento)
- Latvia – Atvara – “Ēnā” – 0.2% (-2 posti)
- Switzerland – Veronica Fusaro – “Alice” – 0.2% (-1 posto)
- Belgium – Essyla – “Dancing on the Ice” – 0.2% (+3 posti)
- Austria – Cosmó – “Tanzschien” – 0.2% (-2 posti)
- Azerbaijan – Jiva – “Just Go” – 0.2% (+5 posti)
Con il 50% dei risultati che saranno decisi stasera, diamo un’ultima occhiata ai mercati delle scommesse per la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026.
Seconda Semifinale: Con la serata dedicata alle giurie per la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, sembra esserci un gruppo di dieci favoriti per qualificarsi alla finale di domani.
Le ultime quote secondo Eurovision World sono (cambiamento dal 10 maggio 2026):
- Denmark – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem” – 95% (+1%)
- Australia – Delta Goodrem – “Eclipse” – 95% (-1 posto)
- Romania – Alexandra Căpitănescu – “Choke Me” – 94% (+1 posto, +4%)
- Ukraine – Leléka – “Ridnym” – 93% (-1 posto, +2%)
- Bulgaria – DARA – “Bangaranga” – 81% (+2 posti, + 3%)
- Malta – Aidan – “Bella” – 80% (nessun cambiamento)
- Albania – Alis – “Nân” – 77% (+3 posti, +5%)
- Cyprus – Antigoni – “Jalla” – 77% (-3 posti, -3%)
- Czechia – Daniel Zizika – “Crossroads” – 77% (+8%)
- Norway – Jonas Lovv – “Ya Ya Ya” – 62% (-2 posti, -10%)
- Latvia – Atvara – “Ēnā” – 46% (+1 posto)
- Switzerland – Veronica Fusaro – “Alice” – 43% (-1 posto, -2%)
- Armenia – Simón – “Paloma rumba” – 39% (-4%)
- Luxembourg – Eva Marija – “Mother Nature” – 34% (-1%)
- Azerbaijan – Jiva – “Just Go” – 10% (-1%)
Aggiornamento: Calo di ascolti di ascolti per la Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, andata in onda su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. Su Rai 2 la Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026 ha ottenuto il 10,1% di share per 1 milione 856 mila spettatori (Fonte Rai). Una performance in calo, rispetto allo scorso anno, quando la Prima Semifinale, sempre trasmessa su Rai 2, fu di 2 milioni 248 mila telespettatori, con uno share del 12,2%. Nella rilevazione della Total Audience lo show di iri sera è stato visto da da 1 milione 875 mila 30 spettatori, pari al 10,2% di share.
Comprensibile amarezza in casa San Marino per la mancata qualificazione di “Superstar” alla finale di sabato, ma anche orgoglio per una performance che ha ulteriormente acceso i riflettori sul “piccolo Stato europeo che ha portato sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026 una proposta coraggiosa, internazionale e riconoscibile”.
Con queste parole il Direttore Generale di San Marino RTV Roberto Sergio commenta l’esibizione e, più in generale, il progetto che il Titano, grazie a Senhit e Boy George, ha offerto al pubblico mondiale.
Parlano i numeri: oltre 200 milioni di contatti complessivi tra tv, radio, web, social network, piattaforme digitali, stampa internazionale e contenuti online, che hanno collocato San Marino “al centro della conversazione mediatica europea e internazionale come mai accaduto prima”. Roberto Sergio parla quindi di un risultato “che va oltre una qualificazione”, frutto di uno “straordinario lavoro di squadra che ha creduto fino in fondo in questa avventura”.
L’impegno di San Marino in questo Eurovision è da riconoscere in maniera oggettiva. La comunicazione e la capacità di coinvolgere il pubblico — non soltanto gli addetti ai lavori — sono state probabilmente le migliori mai espresse dal Paese in tanti anni di partecipazione all’Eurovision Song Contest. Il risultato sperato non è arrivato e, a riflettori spenti, sarà inevitabilmente necessario analizzare ogni dettaglio per individuare eventuali aspetti da correggere; difficilmente, però, questi possono essere ricercati nella presentazione pubblica del progetto o nelle indubbie qualità artistiche di Senhit e Boy George.
Il Segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati, presente qui a Vienna, ha commentato l’eliminazione parlando di una performance di Senhit e Boy George “superlativa, che non meritava di restare fuori dai dieci. Non per me, non solo per Senhit e Boy George, non solo per tutti gli addetti ai lavori, ma per tutti i sammarinesi che, questa volta, non meritavano di non andare in finale”.
Roberto Sergio conclude infine con una riflessione condivisibile: la “consapevolezza che San Marino sia entrato stabilmente nel grande racconto internazionale dell’Eurovision”.
La Prima Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, svoltasi alla Wiener Stadthalle di Vienna, è stata segnata da alcune contestazioni. Nonostante il clima di festa che caratterizza solitamente la kermesse, la partecipazione di Israele ha scatenato proteste all’interno dell’arena.
Il momento di massima tensione si è verificato durante l’esibizione di Noam Bettan, rappresentante israeliano. Non appena l’artista è salito sul palco, dal pubblico si sono levati nitidi i cori di “Fermate il genocidio”. La protesta è stata chiaramente udibile dai telespettatori a causa della scelta editoriale dell’emittente austriaca ORF di non manipolare l’audio ambientale.
In merito all’accaduto, l’European Broadcasting Union (EBU) ha confermato l’allontanamento di alcuni spettatori. In una nota congiunta rilasciata a The Journal, l’EBU e l’ORF hanno spiegato la dinamica: “Un pubblico di 10.000 fan nella Wiener Stadthalle alla prima semi-finale del 70° Eurovision Song Contest a Vienna ha salutato ogni artista con entusiasmo questa sera. Come precedentemente annunciato, l’ORF sta trasmettendo un segnale audio pulito dal vivo dai microfoni del pubblico prima e durante la canzone di ogni artista. Un membro del pubblico, vicino a un microfono, ha espresso ad alta voce le proprie opinioni mentre l’artista israeliano iniziava la sua esibizione, e durante la canzone, cosa che è stata udita durante la trasmissione in diretta. Successivamente è stato rimosso dalla sicurezza per aver continuato a disturbare il pubblico. Altre tre persone sono state rimosse dall’arena dalla sicurezza per comportamento di disturbo.”
Le autorità hanno infatti confermato che il totale dei provvedimenti non si è limitato a un singolo individuo, ma che a il numero totale di spettatori espulsi ammonta a quattro.
A differenza dell’edizione precedente tenutasi a Basilea, dove i fan avevano lamentato una censura dei fischi tramite il mixaggio audio, quest’anno l’organizzazione ha optato per il realismo. Il produttore esecutivo Michael Kroen aveva già chiarito questa posizione: “Non addolciremo nulla né eviteremo di mostrare ciò che sta accadendo, perché il nostro compito è mostrare le cose come sono.”
Tuttavia, è stato notato come nel video dell’esibizione caricato successivamente sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision, i cori di protesta non siano udibili, a differenza di quanto avvenuto durante la diretta.
Come noto cinque Paesi (Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna) hanno scelto di boicottare l’edizione 2026 proprio a causa della presenza di Israele. Nonostante le contestazioni e i fischi — per i quali Bettan ha dichiarato di essersi preparato facendo in modo che “il suo team lo fischiasse durante le prove” — Israele è riuscito a qualificarsi per la Grande Finale di sabato.
Mentre all’interno dell’arena sventolavano sia bandiere israeliane che palestinesi (queste ultime non vietate dal regolamento dell’ORF), all’esterno della Stadthalle si è tenuta una delle numerose manifestazioni di protesta previste per la settimana. La kermesse proseguirà domani con la Seconda Semifinale, ma l’attenzione resta alta per l’atto conclusivo di sabato.
Aggiornamento: Eurovision Song Contest 2026 tra proteste, boicottaggi e accuse sul televoto: il caso Israele scuote Vienna.
Proteste proPal fuori dall’arena, fischi durante l’esibizione di Noam Bettan e boicottaggio di cinque Paesi, l’Eurovision 2026 si trasforma nel contest più politico degli ultimi anni.
Fischi e applausi si sono sovrapposti dentro la Wiener Stadthalle nel momento in cui il nome di Israele è comparso tra i dieci Paesi qualificati alla finale dell’Eurovision Song Contest 2026 al termine della prima semifinale.
Lo stesso è accaduto durante l’esibizione di Noam Bettan con “Michelle” – preceduta da un grido dal pubblico: “Stop the genocide” – in un clima che conferma come questa settantesima edizione dell’Eurovision sia una delle più tese e politiche degli ultimi anni.
In un video condiviso su X si vede un manifestante proPal a torso nudo con scritto sulla schiena “Free Palestina” bloccato dalla sicurezza al termine dell’esibizione dell’artista israeliano.
Alla fine sono stati quattro gli spettatori fatti uscire dall’arena secondo una dichiarazione attribuita a ORF ed EBU e ripresa da diverse testate internazionali che riportano: “Un pubblico di 10.000 fan nella Wiener Stadthalle alla prima semi-finale del 70° Eurovision Song Contest a Vienna ha salutato ogni artista con entusiasmo. Come precedentemente annunciato, l’ORF sta trasmettendo un segnale audio pulito dal vivo dai microfoni del pubblico prima e durante la canzone di ogni artista. Un membro del pubblico, vicino a un microfono, ha espresso ad alta voce le proprie opinioni mentre l’artista israeliano iniziava la sua esibizione, e durante la canzone, cosa che è stata udita durante la trasmissione in diretta. Successivamente è stato rimosso dalla sicurezza per aver continuato a disturbare il pubblico. Altre tre persone sono state rimosse dall’arena dalla sicurezza per comportamento di disturbo”.
A differenza di quanto accaduto lo scorso anno a Basilea – quando molti spettatori accusarono la regia televisiva di aver “coperto” le contestazioni con l’audio ambientale l’edizione viennese ha scelto una linea molto più diretta. I fischi e le reazioni del pubblico durante l’esibizione di Noam Bettan sono infatti rimasti percepibili nella trasmissione internazionale. Una scelta rivendicata anche dal produttore esecutivo dell’evento Michael Kroen, che nei giorni scorsi aveva spiegato come l’obiettivo dell’organizzazione fosse quello di “mostrare il clima reale dentro l’arena”, senza interventi per attenuare o mascherare le reazioni del pubblico.
Diverso invece quanto osservato successivamente online: nella clip ufficiale dell’esibizione pubblicata sui canali digitali dell’Eurovision, le contestazioni risultano molto meno evidenti rispetto alla diretta televisiva, dettaglio che sui social ha riaperto immediatamente il dibattito sulla gestione dell’audio e della narrazione dell’evento.
Sul contest continua intanto a pesare il fronte politico. Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna hanno scelto di non partecipare all’edizione 2026 proprio per protestare contro la presenza di Israele. E mentre dentro la Wiener Stadthalle si alternavano bandiere israeliane e palestinesi – consentite dall’emittente austriaca ORF – fuori dall’arena sono andate in scena nuove manifestazioni proPal, destinate a proseguire anche nei prossimi giorni fino alla finale di sabato.
Sotto lo slogan “Nessun palco per il genocidio”, i manifestanti chiedono l’esclusione di Tel Aviv dalla competizione musicale, così come accaduto per la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Irina Vana, dell’associazione “Palästina Solidarität Österreich”, ha sostenuto che Israele utilizzi l’Esc come strumento di immagine attraverso un’operazione di “artwashing”.
Gli attivisti hanno annunciato per venerdì una protesta in musica e per sabato una manifestazione di massa. Mentre a poche ore dalla prima semifinale nel centro di Vienna sono apparse delle piccole bare bianche con fotografie di bambini morti nella guerra di Gaza seguita all’attacco di Hamas contro Israele.
“A dispetto di diverse sentenze e dei pareri di Amnesty International, Onu e Medici Senza Frontiere, Israele continua il genocidio e l’occupazione illegale della Palestina con una brutalità ininterrotta”, hanno dichiarato gli organizzatori della protesta.
Per evitare incidenti, Vienna ha predisposto un massiccio dispositivo di sicurezza che accompagnerà tutta la settimana fino alla finale di sabato 16 maggio.
Una lunga inchiesta pubblicata dal The New York Times ha ricostruito come il governo israeliano abbia investito negli ultimi anni enormi risorse economiche per sostenere i propri artisti all’Eurovision attraverso campagne pubblicitarie aggressive e coordinate.
Secondo il giornale, Israele avrebbe speso oltre un milione di euro negli ultimi due anni. Nel solo 2024 sarebbero stati investiti più di 800mila dollari e gran parte dei fondi sarebbe arrivata direttamente dal ministero degli Esteri israeliano.
L’obiettivo sarebbe stato trasformare Eurovision in uno strumento di soft power internazionale, migliorando l’immagine del Paese durante la guerra a Gaza.
Il punto centrale riguardava il vecchio regolamento del televoto, che permetteva agli spettatori di votare fino a 20 volte per lo stesso artista.
Secondo l’inchiesta, la cantante israeliana del 2025 Yuval Raphael avrebbe registrato video promozionali in diverse lingue europee invitando esplicitamente il pubblico a votare “20 volte”.
La campagna sarebbe stata rilanciata: da ambasciate israeliane; da gruppi filoisraeliani europei; perfino da Benjamin Netanyahu sui social.
L’obiettivo non era convincere il pubblico tradizionale dell’Eurovision, ma mobilitare elettori già fortemente schierati a favore di Israele, spingendoli a usare tutte le preferenze disponibili.
Le polemiche hanno spinto diverse emittenti europee a chiedere chiarimenti sulla trasparenza del televoto.
Sotto pressione, l’European Broadcasting Union ha modificato il regolamento: massimo 10 voti per persona; ritorno delle giurie nelle semifinali; controlli rafforzati contro votazioni sospette o coordinate; limiti alle campagne promozionali sostenute da governi o soggetti terzi.
Nonostante questo, anche quest’anno il cantante israeliano Noam Bettan ha diffuso video invitando il pubblico a “votare Israele 10 volte”, riaccendendo immediatamente le polemiche.
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