
Il possibile coinvolgimento di Israele nel nuovo progetto di Eurovision Song Contest Asia continua ad alimentare discussioni e tensioni nel mondo della musica internazionale.
A intervenire sul tema è stato il produttore del format, Assef Blecher, che ha espresso forti dubbi sulla reale fattibilità di un’eventuale partecipazione israeliana al contest asiatico.
Le sue parole arrivano in un momento delicato, in cui la presenza di Israele all’Eurovision Song Contest europeo è già al centro di un acceso dibattito politico e mediatico.
Assef Blecher è stato molto chiaro nel descrivere lo scenario come difficilmente realizzabile. Secondo il produttore, infatti, diversi Paesi che dovrebbero partecipare alla prima edizione di Eurovision Asia non sarebbero favorevoli alla presenza di Israele.
“Per quanto mi riguarda, non può accadere”, ha dichiarato, sottolineando come le divergenze politiche tra i futuri partecipanti renderebbero complessa qualsiasi apertura in tal senso.
Blecher ha inoltre evidenziato il peso specifico di Israele all’interno del contest europeo, dove il Paese è storicamente tra i protagonisti più competitivi e di successo.
Oltre agli aspetti organizzativi, il produttore ha evidenziato la forte valenza simbolica di una simile scelta.
“Sarebbe una dichiarazione enorme, con tutti i problemi che ne deriverebbero”, ha aggiunto, rimarcando come la questione vada ben oltre la dimensione musicale e tocchi equilibri geopolitici sensibili.
Blecher ha anche sottolineato di non poter confermare l’esistenza di trattative concrete, ma ha riconosciuto il ruolo centrale di Israele nel sistema Eurovision.
“Israele è una figura molto centrale nel puzzle dell’Eurovision”, ha affermato, lasciando intendere che qualsiasi decisione sul suo futuro nel circuito sarebbe altamente delicata.
Le indiscrezioni su una possibile partecipazione israeliana al nuovo format sono state però smentite ufficialmente. Sia l’EBU (European Broadcasting Union) sia gli organizzatori di Eurovision Asia hanno chiarito che, al momento, non esiste alcun piano per coinvolgere Paesi partecipanti all’Eurovision europeo nel contest asiatico.
Resta comunque aperto il dibattito sul ruolo di Israele all’interno della competizione europea, tema che negli ultimi anni ha generato reazioni contrastanti e discussioni sempre più accese tra broadcaster, artisti e pubblico.
Il caso sollevato da Blecher conferma ancora una volta come Eurovision non sia soltanto un evento musicale, ma anche un palcoscenico dove si intrecciano dinamiche culturali e politiche internazionali.
In attesa di sviluppi ufficiali, la posizione resta chiara: l’ipotesi di vedere Israele in Eurovision Asia appare, almeno per ora, altamente improbabile.
Da ricordare che l’Eurovision Song Contest Asia è un’imminente competizione musicale internazionale modellata sull’Eurovision Song Contest, nella quale emittenti della regione Asia-Pacifico gareggeranno rappresentando i rispettivi Paesi.
La prima edizione, organizzata dall’European Broadcasting Union (EBU) e da Voxovation, prodotta da S2O Productions e ospitata dall’emittente Channel 3 Thailand (Channel 3 HD, ช่อง 3 เอชดี), si terrà il 14 novembre 2026 presso IdeaLive (ไอเดียไลฟ์), a Bangkok.
I piani per adattare l’Eurovision Song Contest alla regione Asia-Pacifico sono iniziati seriamente nel 2008. Nel 2016, la Special Broadcasting Service (SBS) australiana si è fatta carico del progetto, sviluppando una versione del format con Blink TV e l’EBU per un debutto previsto nel 2019. SBS ha accantonato il progetto nel 2021, che è stato successivamente affidato a Voxovation, una società creata per sviluppare adattamenti del format del concorso in diversi territori con licenze dell’EBU. Non sono stati forniti ulteriori aggiornamenti fino al 2025, quando la Bhutan Broadcasting Service (BBS) ha trasmesso una competizione chiamata Druk Dra, con l’obiettivo di selezionare il proprio rappresentante per un Eurovision Asia, prima che Voxovation chiedesse all’emittente di interromperla. Il 31 marzo 2026, l’EBU e Voxovation hanno annunciato ufficialmente la competizione, con la Thailandia come paese ospitante e una lista iniziale di 10 paesi partecipanti: Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Filippine, Laos, Malesia, Nepal, Corea del Sud, Thailandia, Vietnam.
L’Eurovision Song Contest Asia 2026 debutterà il prossimo novembre e pian piano continuano a trapelare nuove informazioni legate all’evento. Nell’annuncio ufficiale per la selezione in Corea del Sud è stato rivelato che il vincitore della prima edizione asiatica potrebbe ottenere un pass diretto per salire sul palco dell’Eurovision Song Contest in Bulgaria.
L’emittente televisiva ENA ha infatti comunicato i dettagli per la scelta del rappresentante della Corea del Sud all’Eurovision Song Contest Asia 2026: il canale ha invitato tutti i cittadini con più di 18 anni a inviare canzoni originali entro la scadenza del 30 giugno.
Secondo la tabella di marcia, i candidati selezionati in questa prima fase saranno contattati il 13 luglio, mentre la finale nazionale vera e propria è programmata per il 4 settembre.
Proprio all’interno di questo annuncio, è stato specificato che il vincitore dell’Eurovision Song Contest Asia 2026 parteciperà alla finalissima dell’Eurovision Song Contest 2027. Al momento, tuttavia, non è arrivata nessuna conferma ufficiale dall’EBU e possiamo solo dedurre che si tratterà di una ospitata (come già visto in passato con lo Junior Eurovision).
Nel frattempo, proseguono le ricerche per i rappresentanti e le canzoni da parte degli altri Paesi partecipanti. Oltre alla Corea del Sud, anche le Filippine e il Bangladesh hanno annunciato di aver fatto importanti passi avanti nella scelta dei propri rappresentanti.
L’emittente bangladese NTV ha infatti già aperto le iscrizioni dal 10 maggio al 10 giugno. I 12 finalisti scelti saranno rivelati al pubblico il 21 giugno e, subito dopo, seguiranno un periodo di “allenamento intensivo” fino alla finale nazionale, programmata per il 23 agosto.
Secondo il giornale filippino ABS-CBN, anche il proprio Paese selezionerà il rappresentante nello stesso mese, ad agosto. Il Nepal, invece, avrebbe già programmato la propria finale nazionale per il prossimo 19 settembre.
La primissima e storica edizione dell’Eurovision Song Contest Asia prenderà ufficialmente il via il prossimo 14 novembre a Bangkok, in Thailandia. Al momento sono 10 i Paesi pronti a salire sul palco per contendersi il primo titolo asiatico, altri dovrebbero tuttavia essere annunciati nelle prossime settimane.
I broadcaster partecipanti (confermati ad oggi) sono:
Bangladesh – NTV
Bhutan – Bhutan Broadcasting Service (BBS)
Cambogia – TV5 Cambodia
Laos – Vientiane Capital Television (VTE9)
Malesia – Media Prima (TV3)
Nepal – Himalaya TV
Filippine – ABS-CBN
Sud Corea – ENA (SK Telecom / KT Group)
Thailandia (Host) – Channel 3
Vietnam – Vietnam Television (VTV3)
Non resta che aspettare i prossimi mesi per capire come si evolveranno le selezioni e se il vincitore sbarcherà davvero nel contest europeo.
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