SANREMO 1967 (17a Edizione)

Festival di Sanremo 1967.

Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere su Sanremo 1967, la classifica della decima edizione della kermesse vinta da Claudio Villa e Iva Zanicchi con “Non pensare a me”. 

Per la 17esima edizione del Festival della canzone italiana, alla conduzione tornò Mike Bongiorno per il quinto anno consecutivo, affiancato da Renata Mauro. Quest’annata fu decisamente segnata dalla tragedia che colpì Luigi Tenco. L’artista si presentò per la prima e unica volta con il brano “Ciao amore ciao”, in coppia con la vedette francese Dalida. Il brano non venne ammesso alla serata finale, ma ciò che accadde successivamente resta ancora oggi un mistero: il suo corpo venne ritrovato senza vita nella camera 219 dell’Hotel Savoy, a causa di un colpo di proiettile alla tempia. Con l’ipotesi di suicidio si conclusero sbrigativamente le indagini, anche se negli anni si contrapposero diverse teorie che non portato mai a una reale chiarezza dei fatti. Davanti a un simile accadimento, la gara e le canzoni passarono chiaramente in secondo piano.

Ben cinquantotto i cantanti in concorso, tra italiani e stranieri, per ben trenta canzoni selezionate dalla commissione. Tra gli esordienti, annoveriamo le presenze di: Peppino Di Capri, Mino Reitano, Don Backy, Tony Del Monaco, Antoine, I Giganti, Annarita Spinaci, Memo Remigi, Nico Fidenco, Carmen Villani, Gianni Pettinati, Carmelo Pagano, Mario Zelinotti, Gian Pieretti, Donatella Moretti, Riki Maiocchi, i Los Marcellos Ferial, Gidiuli, Mario Guarneri e Roberta Amadei.

Altrettanto numerosi i veterani: da Domenico Modugno a Bobby Solo, passando per Milva, Giorgio Gaber, Johnny Dorelli, Caterina Caselli, Nicola Di Bari, Ornella Vanoni, Fred Bongusto, Betty Curtis, Little Tony, Edoardo Vianello, Wilma Goich, Orietta Berti, Jimmy Fontana, Sergio Endrigo, Remo Germani, Pino Donaggio e Lucio Dalla, oltre ai due vincitori Claudio Villa e Iva Zanicchi che si imposero con il brano “Non pensare a me”.

Nonostante i rumors della vigilia dessero per favorita Ornella Vanoni con “La musica è finita”, a trionfare fu per la quarta volta Claudio Villa, che eguagliò così il suo eterno rivale Domenico Modugno. Molti i 45 giri che ottengono successo all’indomani della kermesse, da “L’immensità” della coppia Dorelli-Don Backy a “Cuore matto” che consacrò il mito di Little Tony. Poi, ancora,“Quando dico che ti amo” scritta da Tony Renis per l’esordiente Annarita Spinaci, “Proposta” de I giganti, “Io tu e le rose” di Orietta Berti, “Bisogna saper perdere” di Lucio Dalla e “Dedicato all’amore” di Peppino Di Capri. 

Tra gli autori di Sanremo 1967, da segnalare, il debutto di Lucio Battisti che firmò in coppia con Mogol la canzone “Non prego per me”, eseguita da un giovane Mino Reitano. Infine, tra gli stranieri abbinati ai nostri interpreti, in gara, trovarono spazio: il gruppo malgascio dei Las Surfs, gli spagnoli Los Bravos, i francesi Les Compagnons de la Chandon, la polacca Anna German, gli irlandesi The Bachelors, i britannici The Hollies, Marianne Faithfull e i The Rokes, gli statunitensi: Gene Pitney, Dionne Warwick, Bobby Goldsboro i The Happenings, Connie Francis, Cher e Sonny Bono.

  • Edizione: 17ª Edizione del Festival della Canzone Italiana
  • Periodo: Dal 26 Gennaio 1967 al 28 Gennaio 1967
  • Sede: Casinò di Sanremo
  • Direttore artistico: Gianni Ravera
  • Presentatore: Mike Bongiorno e Renata Mauro
  • Emittente TV: Nazionale, Eurovisione
  • Emittente radio: Secondo programma
  • Orchestra diretta da:
  • Partecipanti: 58 interpreti (30 canzoni in gara)
  • Vincitore: Claudio Villa – Iva Zanicchi con “Non pensare a me”
  • Premio della critica: No
  • Trasmesso da:
  • Organizzazione: RAI e Casinò di Sanremo
  • La Formula: 30 canzoni in gara eseguite in doppia esecuzione da 58 interpreti (Lucio Dalla, Milva, Giorgio Gaber, Johnny Dorelli, Domenico Modugno, Bobby Solo, Caterina Caselli, Nicola Di Bari, Ornella Vanoni, Fred Bongusto, Betty Curtis, Little Tony, Edoardo Vianello, Wilma Goich, Orietta Berti, Jimmy Fontana, Sergio Endrigo, Remo Germani, Pino Donaggio, Peppino Di Capri, Mino Reitano, Don Backy, Tony Del Monaco, Antoine, I Giganti, Annarita Spinaci, Memo Remigi, Nico Fidenco, Carmen Villani, Gianni Pettinati, Carmelo Pagano, Mario Zelinotti, Gian Pieretti, Donatella Moretti, Riki Maiocchi, i Los Marcellos Ferial, Gidiuli, Mario Guarneri, Roberta Amadei, Las Surfs, The Rokes, Los Bravos, Anna German, The Bachelors, The Hollies, Les Compagnons de la Chandon, Marianne Faithfull, Gene Pitney, Bobby Goldsboro, The Happenings, Connie Francis, Cher e Sonny Bono, Dionne Warwick, Claudio Villa e Iva Zanicchi). Vengono presentate 15 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata la giuria (composta da 225 elementi) vota e decide quali sono le quattordici canzoni finaliste.

Edizione segnata dal tragico suicidio di uno dei cantanti in gara, Luigi Tenco, che era appena stato eliminato dalla competizione, mancando l’accesso alla serata finale.

Il diciassettesimo Festival di Sanremo si svolse al Salone delle feste del Casinò di Sanremo dal 26 al 28 gennaio 1967 con la conduzione, per la quinta volta consecutiva, di Mike Bongiorno, nell’occasione affiancato da Renata Mauro.

La canzone vincitrice fu Non pensare a me cantata da Claudio Villa ed Iva Zanicchi, che prevalse per soli due punti di distacco sulla seconda classificata, a tutt’oggi il minimo storico di tutti i Festival di cui si conosca il punteggio finale.

Quest’edizione è nota alla storia per aver fatto da sfondo al suicidio del cantautore Luigi Tenco, presente alla gara con Ciao amore, ciao abbinato alla cantante franco-italiana Dalida (alla quale era legato anche sentimentalmente), brano eliminato dopo la prima serata.

Le possibili ragioni del suicidio, esplicate in un bigliettino attribuito a Tenco («Faccio questo […] come atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale e una commissione che seleziona La rivoluzione»), divennero cavallo di battaglia di chi denunciava la deriva commerciale del Festival a scapito della canzone d’autore. La stessa Orietta Berti, interprete di uno dei brani citati nel biglietto di Tenco, Io, tu e le rose (assieme al gruppo francese Les Compagnons de la Chanson), ancora a cinquant’anni di distanza dal fatto raccontava di essere stata trattata dalla stampa come capro espiatorio, per quanto involontario, del suicidio del cantautore. Caterina Caselli, interprete di Il cammino di ogni speranza, durante l’esecuzione del brano nella seconda serata, grazie alla registrazione ritrovata dopo oltre cinquant’anni (si può ascoltare su You Tube) riuscì a completare l’esecuzione, ma proprio verso la fine si sente trattenere le lacrime a stento per poi, come raccontano le cronache, lasciare di corsa il palco in lacrime.

Tra i cantanti stranieri in gara, da segnalare le statunitensi Dionne Warwick e Cher, l’allora marito di quest’ultima Sonny Bono, e la britannica Marianne Faithfull, all’epoca nota per essere impegnata in una turbolenta relazione con il frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger. Tra gli stranieri avrebbe dovuto figurare anche il francese Christophe, in coppia con Domenico Modugno, che però si pentì di averlo scelto come partner e riuscì a farlo sostituire in extremis con Giuseppe Gidiuli.

Fu, anche, l’esordio di Lucio Battisti sebbene solo come autore, che portò in gara Non prego per me, scritta in coppia con Mogol e interpretata da Mino Reitano e gli Hollies.

Storia. L’edizione fu funestata dal suicidio del cantautore Luigi Tenco che gareggiava con il brano Ciao amore ciao in abbinamento con Dalida, legata sentimentalmente a Tenco, secondo i rotocalchi dell’epoca.

Il plotone degli stranieri era capitanato non solo da Antoine (che accettò dopo i rifiuti di Bob Dylan e Donovan), ma anche dalla coppia Sonny e Cher, da Dionne Warwick, dal gruppo beat degli Hollies e da quello spagnolo dei Los Bravos, oltre che da Marianne Faithfull, allora compagna di Mick Jagger.

I 45 giri più venduti risultarono L’immensità di Don Backy e Johnny Dorelli e Cuore matto di Little Tony e Mario Zelinotti, andate ben oltre il milione di pezzi venduti.

Anche se la canzone di Tenco era stata scartata, avrebbe potuto essere riammessa da una particolare commissione di ripescaggio istituita proprio in quella edizione e composta dall’avvocato Bartolini, presidente dell’ATA, da Gianni Ravera e da tre personaggi televisivi noti, come Ugo Zatterin, Lino Procacci e Lello Bersani, ma venne scelta La rivoluzione, secondo qualcuno perché distribuita dall’etichetta Cetra, la casa discografica legata alla RAI.

Il 1967 fu l’anno delle occasioni perdute, dato che nella vicina Cannes venne inaugurato il MIDEM, ossia il Marché International du Disque et de la Edition Musicale, grazie al quale gli abili francesi approfittavano di una situazione favorevole venutasi a creare grazie al successo delle canzoni del Festival di Sanremo, che aveva monopolizzato l’attenzione dell’intero mondo discografico, i cui rappresentanti necessitavano almeno di una sede dove poter comunicare e contrattare. La sede fu fornita dai francesi, presso il Palais du Cinema.

Mentre rimarranno le doppie interpretazioni (una canzone viene presentata da due artisti abbinati tra loro), fino al 1971, in questa edizione troviamo per l’ultima volta artisti presentarsi con due canzoni, scelta che già dall’anno precedente era stata limitata agli artisti internazionali, e nella fattispecie interessa soltanto Gene Pitney e il gruppo irlandese dei Bachelors.

Il ritrovamento delle registrazioni. Per lungo tempo si credette che un incendio divampato all’interno dell’archivio della RAI negli anni ottanta avesse distrutto le registrazioni di questa edizione, così come quelle del 1966, 1974, 1975 e 1976, oltre a diverso materiale degli anni settanta.

Nel gennaio 2017 è stata invece ritrovata all’estero, probabilmente a Malta, la serata finale (trasmessa in Eurovisione) registrata da vidigrafo. Tale evento è stato annunciato durante la puntata della trasmissione Porta a Porta del 25 gennaio dello stesso anno. Contestualmente, il materiale ritrovato è stato integralmente pubblicato sul sito Rai Play, in data 26 gennaio, e trasmesso da Rai Premium in prima serata il 6 febbraio seguente.

In questa occasione, la direttrice di Rai Teche Maria Pia Ammirati smentì l’ipotesi dell’incendio che si era diffusa, affermando che in quel periodo la RAI non registrava gli eventi trasmessi in diretta televisiva.

Partecipanti.

Interprete Ultime partecipazioni al Festival
Anna German (Anna Wiktoria German-Tucholska, А́нна Викто́рия Ге́рман-Тухольская) Esordiente
Annarita Spinaci Esordiente
Antoine (Pierre Antoine Muraccioli) Esordiente
Betty Curtis (Roberta Corti) 1965
Bobby Goldsboro (Robert Charles Goldsborough) Esordiente
Bobby Solo (Roberto Satti) 1966
Carmelo Pagano Esordiente
Carmen Villani  Esordiente
Caterina Caselli (Caterina Imelde Caselli) 1966
Cher (Cheryl Sarkisian La Pierre) Esordiente
Claudio Villa (Claudio Pica) 1966
Connie Francis (Concetta Rosa Maria Franconero) 1965
Dalida (Iolanda Cristina Gigliotti) Esordiente
Dionne Warwick (Marie Dionne Warwick) Esordiente
Domenico Modugno 1966
Don Backy (Aldo Caponi) Esordiente
Donatella Moretti Esordiente
Edoardo Vianello 1966
Fred Bongusto (Alfredo Antonio Carlo Buongusto) 1965
Gene Pitney (Gene Francis Alan Pitney) 1966
Gian Pieretti (Dante Luca Pieretti) Esordiente
Gianni Pettenati (Giovanni Pettenati) Esordiente
Gidiuli (Giuseppe Gidiuli) Esordiente
Giorgio Gaber (Giorgio Gaberscik) 1966
I Giganti (gli Amici, the Ghenga’s Friends, Sergio Di Martino, Mino Di Martino, Enrico Maria Papes e Checco Marsella) Esordienti
Iva Zanicchi 1966
Jimmy Fontana (Enrico Sbriccoli) 1961
Johnny Dorelli (Giorgio Domenico Guidi) 1963
Les Compagnons de la Chanson (Fred Mella, Jean-Louis Jaubert, Guy Bourguignon, Marc Herrand, Jean Albert, Jo Frachon, Gérard Sabbat e Hubert Lancelot) Esordienti
Les Surfs (Coco Rabaraona, Pat Rabaraona, Rocky Rabaraona, Dave Rabaraona, Monique Rabaraona e Nicole Rabaraona) 1966
Little Tony (Antonio Ciacci) 1964
Los Bravos (Mike Kogel (Michael Volker Kogel, Mike Kennedy), Antonio “Tony” Martínez Salas, Manolo (Manuel) Fernández Aparicio, Miguel Vicens Danús e Pablo Sanllehí Gómez) Esordienti
Los Marcellos Ferial (I Marcellos Ferial: Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano) Esordienti
Lucio Dalla 1966
Luigi Tenco Esordiente
Marianne Faithfull (Marianne Evelyn Gabriel Faithfull) Esordiente
Mario Guarnera Esordiente
Mario Zelinotti (Sonny Blanco) Esordiente
Memo Remigi (Emidio Remigi) Esordiente
Milva (Maria Ilva Biolcati) 1966
Mino Reitano (Beniamino Reitano) Esordiente
Nico Fidenco (Domenico Colarossi) Esordiente
Nicola Di Bari (Michele Scommegna) 1966
Orietta Berti (Orietta Galimberti) 1966
Ornella Vanoni 1966
Peppino di Capri (Giuseppe Faiella) Esordiente
Pino Donaggio (Giuseppe Donaggio) 1966
Remo Germani (Remo Speroni) 1966
Riki Maiocchi (Enrico Maiocchi, Riky, Riky Maiocchi) Esordiente
Roberta Amadei Esordiente
Sergio Endrigo 1966
Sonny Bono (Salvatore Phillip Bono) Esordiente
The Bachelors (I Bachelors: Conleth (Con) Cluskey, Declan (Dec) Cluskey e John Stokes (Sean James Stokes)) Esordienti
The Happenings (Bob Miranda, David Libert, Tom Giuliano, Ralph DiVito) Esordienti
The Hollies (Allan Clarke, Graham Nash, Bernie Calvert, Eric Haydock e Don Rathbone) Esordienti
The Rokes (I Rokes: ‘Shel’ Norman David Shapiro, Robert ‘Bobby’ Posner, Mike Shepstone e Johnny Charlton) Esordienti
Tony Del Monaco (Antonio Ferdinando Del Monaco) Esordiente
Wilma Goich 1966

Canzoni e classifica.

• Finalisti:

  • 1.”Non pensare a me” (A. Testa e E. Sciorilli) Claudio Villa – Iva Zanicchi, 45 voti
  • 2.”Quando dico che ti amo” (A. Testa e T. Renis) Annarita Spinaci – Les Surfs, 43 voti
  • 3.”Proposta” (Albula e G. B. Martelli) I Giganti – The Bachelors, 28 voti
  • 4.”La musica è finita” (Nisa, F. Califano e U. Bindi) Ornella Vanoni – Mario Guarnera, 24 voti
  • 5.”Io, tu e le rose” (D. Pace, M. Panzeri, M. G. Gili e L. Barazzetti) Orietta Berti – Les Compagnons de la Chanson, 15 voti 
  • 6.”Bisogna saper perdere” (G. Cassia e R. Cini) Lucio Dalla – The Rokes, 14 voti 
  • 7.”Dove credi di andare” (S. Endrigo) Sergio Endrigo – Memo Remigi, 12 voti 
  • 8.”Pietre” (G. Pieretti e R. Gianco) Gian Pieretti – Antoine, 11 voti 
  • 9.”L’immensità” (D. Backy, Mogol e D. Mariano) Johnny Dorelli – Don Backy, 9 voti 
  • 10.”Cuore matto” (A. Ambrosino e T. Savio) Little Tony – Mario Zelinotti, 8 voti 
  • 11.(ex aequo) “Io per amore” (P. Donaggio, G. Paoli e V. Pallavicini) Pino Donaggio – Carmen Villani, 5 voti 
  • 11.(ex aequo) “Per vedere quant’è grande il mondo” (Mogol e C. Donida) Wilma Goich – The Bachelors, 5 voti 
  • 13.(ex aequo) “E allora dai” (G. Gaber e F. Battiato) Giorgio Gaber – Remo Germani, 3 voti 
  • 13.(ex aequo) “La rivoluzione” (Mogol e P. Soffici) Gianni Pettenati – Gene Pitney, 3 voti

• Non Finalisti:

  • “Canta ragazzina” (Prog, I. Pattacini e C. Donida) Bobby Solo – Connie Francis
  • “C’è chi spera” (M. Panzeri, D. Pace e G. Colonnello) Riki Maiocchi – Marianne Faithfull
  • “Ciao amore, ciao” (L. Tenco) Luigi Tenco – Dalida
  • “Dedicato all’amore” (A. Testa, D. Pace e F. Carraresi) Peppino Di Capri – Dionne Warwick
  • “Devi aver fiducia in me” (F. Specchia e R. Martini) Roberta Amadei – Carmelo Pagano
  • “È più forte di me” (T. Del Monaco e E. Polito) Tony Del Monaco – Betty Curtis
  • “Gi” (V. Pallavicini, A. Amurri e F. Bongusto) Fred Bongusto – Anna German
  • “Guardati alle spalle” (L. Beretta e D. Pace) Nicola Di Bari – Gene Pitney
  • “Il cammino di ogni speranza” (U. Napolitano) Caterina Caselli – Sonny Bono e Cher
  • “Ma piano (Per non svegliarmi)” (G. Meccia) Nico Fidenco – Cher
  • “Nasce una vita” (S. Bardotti e J. Fontana) Jimmy Fontana – Edoardo Vianello
  • “Non prego per me” (Mogol e L. Battisti) Mino Reitano – The Hollies
  • “Quando vedrò” (M. Terzi e C. A. Rossi) Los Marcellos Ferial – The Happenings
  • “Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore” (V. Pallavicini e D. Modugno) Domenico Modugno – Gidiuli
  • “Una ragazza – Un ragazzo” (V. Pallavicini, B. Pallesi e W. Malgoni) Donatella Moretti – Bobby Goldsboro
  • “Uno come noi” (U. Martucci, G. Bertero e M. Marini) Milva – Los Bravos

Regolamento. Due interpretazioni per brano, 14 brani qualificati per la serata finale.

Orchestra. Orchestra diretta dai maestri: Renato Angiolini, Francesco Anselmo, Harold Batista jr., Charles Blackwell, Willy Brezza, Mario Capuano, Giancarlo Chiaramello, Ruggero Cini, Tullio Gallo, Angelo Giacomazzi, Gianfranco Intra, Guido Lamorgese, Detto Mariano, Augusto Martelli, Giordano Bruno Martelli, Gianni Mazzocchi, Gianfranco Monaldi, Iller Pattacini, Franco Pisano, Angel Pocho Gatti, Eros Sciorilli, Gian Piero Reverberi, Gary Sherman, Sauro Sili, Amedeo Tommasi. Al pianoforte il Mº Beppe Moraschi. Coro i 4 + 4 di Nora Orlandi.

Organizzazione e direzione artistica. Gianni Ravera