ESC 2016 – Turchia: TRT deve ancora decidere sulla partecipazione all’ESC 2016

TRT

L’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) ha confermato che l’emittente pubblica turca TRT deve ancora confermare la partecipazione della Turchia alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.

TRT ha chiesto e ottenuto una proroga rispetto alla data del 10 ottobre, deadline entro la quale è possibile ritirarsi o iscriversi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione scorsa. Dopo questa data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria.

La Turchia non prende parte al concorso dal 2013, a causa dell’insoddisfazione con il sistema di voto della giuria, giudicandolo poco trasparente. 

La Turchia, ha partecipato all’ESC per la prima volta nel 1975. Ha vinto la manifestazione nel 2003 e dall’introduzione delle Semi-Finali è sempre arrivata in finale fino al 2010. L’anno dopo si ferma per la prima volta in Semi-finale, per poi conquistare l’anno dopo un 7º posto. 

L’ultimo rappresentante turco è stato Can Bonomo con il branoLove me back“, all’ESC 2012 tenutosi a Baku, mentre l’ultima volta che la Turchia ha avuto un punteggio alto nel concorso è stato nel 2010 quando i maNga hanno raggiunto il 2° posto in Finale.

Si è ritirata nel 2013 in quanto in disaccordo con alcune regole dell’ESC sul voto (i cambiamenti nel sistema di voto del concorso: l’introduzione della regola che vede lo stesso peso di giuria nazionali e televoto (50/50) sul risultato finale) e presenza di alcuni paesi direttamente in finale (i BIG 5: che consente a Spagna, Italia, Regno Unito, Francia e Germania di qualificarsi automaticamente ogni anno per la finale). L’emittente ha espresso il suo malcontento riguardo queste regole giudicandole poco eque.

Nel 2013 la Turchia ha creato un concorso alternativo, il Türkvizyon, che è una versione turca dell’ESC. L’edizione 2013 del concorso è stata vinta dall’Azerbaigian e ha visto un totale di 24 paesi e regioni partecipanti.

Pare che in questi anni si sia stabilito un dialogo intenso con l’EBU-UER, atto a risolvere la controversia, per riportare in gara il paese che ha pure portato a casa, nel 2003, una meritata vittoria, ospitando l’edizione del 2004 a Istanbul.

Al momento 40 paesi hanno già confermato la loro presenza e diverse date delle finali nazionali sono state già impostate: dopo la Svezia – paese organizzatore – (selezione: Melodifestivalen 2016), la Spagna, l’Italia (selezione: Festival di Sanremo 2016), l’Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBal), il Regno Unito (selezione nazionale), l’Ungheria (selezione: A Dal 2016), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2016), l’Irlanda, la Germania (selezione: Unser Song Für Schweden), l’Estonia (selezione: EestiLaul 2016), la Francia (selezione interna), la Lettonia (selezione: Supernova 2016), la Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2016), il Belgio (selezione: Eurosong 2016), i Paesi Bassi (selezione interna: Douwe Bob), il Montenegro (selezione interna: Highway Trio), la Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2016), la Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2016), la Lituania, l’Islanda, la Bielorussia, la Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2016), la Repubblica Ceca (selezione interna), l’Austria (selezione nazionale), Il Cipro, la Polonia, la Grecia, l’ERI di Macedonia, l’Azerbaigian, la Slovenia, la Georgia, la Romania, l’Armenia, il San Marino, la Russia, l’Albania (selezione: Festivalit të 54-të Këngës në RTSH) e tra questi notiamo l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015; la Bosnia ed Erzegovina, anche se è dubbio a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente per motivi economici e a causa delle forti divisioni politiche e sociali del Paese; la Bulgaria (anche se è dubbio a causa dei problemi finanziari che affliggono l’ente pubblico, ma vista la partecipazione ed organizzazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre 2015, è evidente l’interesse nella manifestazione).

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: la Croaziala HRT ha suggerito che la Croazia potrebbe tornare nel 2016 e inviare il vincitore del Talent The Voice – Najljepši glas Hrvatske).

Resta l’incognita della Turchia, che ha chiesto all’EBU-UER l’estensione della deadline al mese di novembre e l’Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria e l’incognita, secondo la SBS ci potrebbe essere un grosso nome e Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza e la Slovacchia che si è ritirata dall’evento per mancanza di fondi, ma è tornata a partecipare all’Eurovision Young Dancers 2015 –EYD, il concorso di danza di cadenza biennale, organizzata dalla EBU-UER ed è trasmesso in televisione in tutta Europa.

Restamo ancora in attesa di conoscere le decisioni che prenderanno la Serbia, la Moldavia e il Portogallo in merito alla loro partecipazione all’ESC il prossimo anno.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016.

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