ESC 2017 – Romania: TVR conferma la presenza all’Eurovision 2017

TVR

L’emittente pubblica romena TVR ha confermato quest’oggi la propria partecipazione alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017.

La TVR e l’EBU-UER hanno raggiunto un accordo, secondo il comunicato stampa diffuso oggi da TVR sul suo sito ufficiale Facebookper consentire la trasmissione alla televisione pubblica romena dell’Eurovision Song Contest 2017 e i prossimi due campionati del mondo di calcio (Football World Championships): 2018 e 2022 e che garantisce il pagamento a rate nel corso dei prossimi tre anni dei loro debiti, assicurando così la partecipazione della Romania all’Eurovision Song Contest 2017.

La questione del debito di TVR era già da diversi anni ed è culminata nella squalifica dell’emittente pubblica romena dall’Eurovision l’anno scorso. Dal momento che la TVR ha raggiunto una stabilità finanziaria nella sua gestione ha avviato negoziati con i rappresentanti dell’EBU-UER ed è stato deciso che il debito storico (circa 10 milioni di euro) sarà pagato nei prossimi tre anni (incluso le tasse per i diritti di partecipazione agli eventi dell’EBU-UER già contratti dall’emittente fino al 2022 saranno paghate).

“Trovo indispensabile l’aggiornamento del debito e dell’aggiornamento del relativo importo avuto finora dell’emittente pubblica e non costruire castelli di sabbia, come è stato fatto in passato. Non vogliamo passare attraverso momenti difficili come quello dell’anno scorso in cui siamo stati costretti a ritirarci dall’Eurovision 2016 e non abbiamo potuto trasmettere il Campionato europeo di calcio 2016. Vogliamo tornare allo stato di 10 anni fa e contiamo su questo accordo”, ha affermato Irina Radu, Presidente e CEO di TVR, promettendo di riportare al ente pubblica romena ai suoi giorni di gloria di dieci anni fa.

Per assicurarsi che la Romania continuerà l’essecuzione dei termini dell’accordo, l’EBU-UER fornirà alla TVR una guida di consulenza di alto livello, che sarà svolta dai professionisti europei gratuitamente la prossima settimana, al fine di offrire un aiuto e dare dei consigli nel suo processo di ristrutturazione aziendale.

Al momento non ci sono ulteriori dettagli per quanto riguarda il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente romeno per l’edizione 2017 dell’ESC, ma probabilmente la TVR opterà per una selezione nazionale, Selecţia Naţională 2016, il format che è stato adottato negli anni precedenti. Ulteriori informazioni in merito saranno fornite a tempo debito.

L’anno scorso la Romania aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12) con il brano “Moment of Silence”; tuttavia, l’EBU-UER ha bloccato tutti i servizi verso l’emittente a causa del non pagamento dei debiti, comportando l’esclusione del Paese dal concorso e lo slittamento di un posto indietro di tutti i Paesi che si sarebbero dovuti esibire dopo la performance romena.

La Romania ha partecipato per l’ultima volta l’edizione 2015 dell’ESC tenutasi a Vienna, dal gruppo pop-rock Voltaj e il suo brano “De la capăt (All Over Again)” «From the beginning (All over again)» (scelti attraverso la selezione nazionale Selecția Națională 2015), conquistando il 15° posto in Finale. L’anno scorso è stata squalificata a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta.

Dopo aver fallito la qualificazione nel 1993, la Romania ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (17 partecipazioni, 17 finali) con il brano “Dincolo de nori” di Dan Bittman. Come miglior risultato è arrivata due volte terza: nel 2005 con “Let Me Try” di Luminița Anghel și Sistem che ottenne il primo posto nella Semi-Finale (terzo in Finale); nel 2010 con “Playing with fire” di Paula Seling și Ovi, arrivata quarta nella Semi-Finale del giovedì (terzo in Finale). La Romania, insieme con la Russia e la Grecia, dal 2004 dopo l’introduzione della Semi-Finale e dal 2008 con l’introduzione delle tre serate si è sempre classificata in Finale.

Nel 1993 la Romania, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana, dove non passò il turno.

Per l’edizione 2016 del concorso, la Romania aveva regolarmente scelto il proprio rappresentante tramite la selezione nazionale Selecția Națională. “Moment of Silence” avrebbe dovuto rappresentare il Paese, scritta e cantata da Ovidiu Anton. Il cantante promosse il proprio brano all’Eurovision In Concert ad Amsterdam, a Tel Aviv partecipando a Israel Calling, e infine a Londra, prendendo parte al London Eurovision Party. Il 22 aprile, però, l’EBU-UER comunicò la decisione di sospendere la Romania dall’Eurovisione: ciò ha inevitabilmente compromesso la partecipazione del Paese al concorso. La direttrice generale dell’EBU-UER, Ingrid Deltenre, ha giustificato la decisione dicendo che la Romania non ha onorato un debito di 14,5 milioni di franchi svizzeri. Il supervisore esecutivo dell’evento, Jon Ola Sand, si è detto dispiaciuto per la drastica decisione ma ha auspicato un ritorno del Paese nel 2017. È stata la prima edizione in cui uno Stato è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 41 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati, selezione: Eurovision Song Contest – Unser Song 2017), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia (selezione interna), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia (Krajowe Eliminacje do Konkursu Piosenki Eurowizji 2017), Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria (selezione: Wer singt für Österreich? 2017), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia (selezione interna), Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia (selezione: EMA 2017), Russia, Cipro, Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2017), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2017), Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2017), Regno Unito (selezione: Eurovision: You Decide 2017), Repubblica Ceca, Bielorussia (selezione: Eurofest 2017), Italia, Croazia, ERI di Macedonia, Albania (selezione: 55a edizione del Festivali i këngës në RTSH), Romania (provvisorio), Montenegro (provvisorio), Azerbaigian, Bulgaria (provvisorio), Georgia, Serbia, San Marino, Romania e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Slovacchia, assente dal 2013 e la Bulgaria, in attesa dell’approvazione di partecipazione da parte del Board della BNT. Mentre non hanno ancora annunciato (ufficialmente o ufficiosamente) la loro partecipazione a Kiev: Australia e Moldavia.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita della Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco, Liechtenstein, che non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.

Rispondi