Sanremo 2018: La conferenza stampa della quarta serata

conferenza stampa

La conferenza stampa di presentazione della quarta serata del Festival di Sanremo 2018 si è soffermata particolarmente sul commento dei risultati di ascolto della kermesse e sulle anticipazioni su quello che vedremo stasera e domani.

Un successo senza paragoni – Continua il grande risultato di ascolti di questa edizione del Festival. A seguire la terza serata sono stati 10 milioni 124 mila spettatori, con uno share che ha superato il 51%, si è trattato della terza serata più seguita del millennio, considerato che per ritrovare un dato maggiore bisogna tornare indietro al 1999. Nelle parole di Angelo Teodoli, direttore di Rai1, questo testimonia come “le premesse fatte siano state mantenute”. I picchi di ascolto si sono registrati in coincidenza con l’intervento di Virginia Raffaele, seguito da più di 15 milioni di persone e con la canzone “Gianna”, cantata da Baglioni con tutta la sala, con uno share del 58.40%. Un altro dato interessante riguarda i target di pubblico: il Festival continua a crescere presso i giovani dai 0 ai 24 anni, specialmente nella fetta delle ragazze 15-24 con picchi del 70% di share, e presso il pubblico laureato che compone il 55% dell’audience di Sanremo. Sanremo record anche nel digital: la serata di ieri ha segnato un aumento del 100% delle interazioni su Twitter, mentre sulle piattaforme RaiPlay e YouTube si segna una crescita del 135% nella fruizione dei contenuti

Il programma della quarta serata – La quarta serata di Sanremo 2018 assegnerà il primo premio del Festival, stasera scopriremo infatti il vincitore della sezione Nuove Proposte. Gli otto giovani artisti in gara canteranno ad inizio serata e saranno sottoposti al giudizio misto del Televoto, della Giuria Demoscopica, della Giuria Sala stampa e della Giuria degli esperti, che debutta stasera. La Giuria degli Esperti è presieduta da Pino Donaggio e composta da Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Andrea Scanzi, Serena Autieri, Giovanni Allevi e Mirca Rosciani. L’ordine di uscita dei cantanti sarà il seguente: Leonardo Monteiro, Mirkoeilcane, Alice Caioli, Ultimo, Giulia Casieri, Mudimbi, Eva, Lorenzo Baglioni. Il podio delle Nuove Proposte sarà annunciato a metà serata.

Per quanto riguarda i Campioni, invece, si continua nella recente tradizione del Festival di dedicare la serata del venerdì ai duetti con personaggi del mondo dello spettacolo. Questo l’ordine dei cantanti con i loro ospiti:

  1. Renzo Rubino con Serena Rossi
  2. Le Vibrazioni con Skin
  3. Noemi con Paola Turci
  4. Mario Biondi con Ana Carolina
  5. Annalisa con Michele Bravi
  6. Lo stato sociale con Paolo Rossi e il Piccolo Coro dell’Antoniano “Mariele Ventre”
  7. Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gallo
  8. The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti
  9. Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi
  10. Diodato e Roy Paci con Ghemon
  11. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri
  12. Enzo Avitabile e Peppe Servillo con Avion Travel
  13. Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi
  14. Giovanni Caccamo con Arisa
  15. Ron con Alice
  16. Red Canzian con Marco Masini
  17. Decibel con Midge Ure
  18. Luca Barbarossa con Anna Foglietta
  19. Nina Zilli con Sergio Cammariere
  20. Elio e le Storie Tese con Neri per Caso

A fine serata, il focus sulle votazioni dei brani sarà sui pareri della Giuria degli Esperti, sempre secondo il meccanismo della classifica in tre fasce. La serata vedrà anche l’assegnazione del Premio alla Carriera a Milva.

Gli ospiti della serata saranno: Gianna Nannini, Piero Pelù e Federica Sciarelli.

Le anticipazioni sulla finale – Anche il menu di domani sera si annuncia molto ricco.

Dovrebbe farcelaLaura Pausini, in via di guarigione dalla laringite che le aveva impedito di partecipare alla prima serata del Festival, il trio Nek-Pezzali-Renga, Fiorella Mannoia e Antonella Clerici che interverrà insieme ai 12 giovani talenti di Sanremo Young, che partirà la prossima settimana su Rai1.

Inoltre, la proposta di Paolo Bonolis di portare il Festival di Sanremo fuori dal teatro Ariston ha trovato terreno fertile presso l’amministrazione della città.

Non è stata soltanto una provocazione quella lanciata qualche mese fa dal conduttore della kermesse nelle edizioni del 2005 e del 2009: Bonolis ha dichiarato che sarebbe tornato volentieri a fare il Festival solo qualora fosse uscito dalla dimensione molto ridotta del teatro Ariston, uno spazio troppo piccolo per poter approntare un grande show di respiro internazionale, capace di diventare davvero moderno sotto ogni punto di vista, dalla scenografia agli ospiti.

A quanto pare non è il solo a pensarla così. Anche se il teatro Ariston è un’istituzioneed è ormai simbolo del Festival della Canzone Italiana dal 1977, quando lo spettacolo vi è stato trasferito dopo le prime edizioni al salone delle feste del Casinò di Sanremo, le difficoltà di organizzare uno show così importante in una location così limitata si fanno sentire.

Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, interrogato in proposito durante la conferenza stampa del 9 febbraio, si è esposto sull’argomento.

Ci stiamo pensando seriamente, d’altronde è una richiesta della Rai, quella di avere uno spazio più grande per uno spettacolo in crescita sempre più visto anno dopo anno. Sul piano urbanistico, stiamo pensando ad una struttura di 3 o 4mila posti, ci sarebbero privati interessati a farlo ed è uno dei nostri progetti portati avanti in finance project, non è semplice, va approfondito e lo stiamo portando avanti con i privati perché Sanremo ha bisogno di nuove strutture, a soprattutto strutture più adeguate per i flussi turistici: un obiettivo ambizioso ma non solo per il festival ma per la città in generale.

L’ipotesi di un palasport che ospiti il Festival al posto del teatro Ariston già dal 2020 non è però credibile, ha precisato il primo cittadino.

Si tratta di un’opera sui 50-60 milioni di euro e realizzarla entro il 2020 è impossibile, ci vogliono almeno 5 o 6 anni anche solo per ottemperare agli obblighi dal punto di vista burocratico.

Il direttore artistico di quest’edizione Claudio Baglioni, che è anche laureato in architettura, ha ironicamente offerto il suo impegno al sindaco: “Volevo ricordare che sono architetto abilitato“. “Hai l’incarico dal comune di Sanremo per seguire questo progetto” ha replicato altrettanto ironicamente Biancheri.