ESC 2018 – Svezia: Dopo 35 anni, gli ABBA tornano con due nuovi brani inediti

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Dopo 35 anni, gli ABBA (Agnetha Fältskog, Anni-Frid LyngstadBenny Andersson e Björn Ulvaeus) tornano con due nuovi brani inediti. È lo stesso gruppo musicale svedese a darne notizia sul loro profilo Instagram ufficiale, qualche momento fa.

Ecco l’annuncio apparso sul sito ufficiale ABBA e sul profilo Instagram:

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“La decisione di portare avanti l’incredibile progetto Abba Avatar Tour ha avuto una conseguenza inaspettata. Tutti e quattro sentivamo che, dopo circa 35 anni, sarebbe stato divertente unire nuovamente le forze e andare in studio di registrazione. Così abbiamo fatto ed è stato come se il tempo si fosse fermato, come se fossimo stati via solo per una breve vacanza. È stata un’esperienza estremamente gioiosa! Sono state scritte due nuove canzoni e una di queste si intitola “I still have faith in you” verrà presentato dai nostri alter ego digitali in uno speciale televisivo prodotto dalla NBC e dalla BBC che andrà in onda a dicembre. Magari saremo anche invecchiati, ma la canzone è del tutto nuova. Ed è forte.”

La notizia è stata poi confermata con un comunicato stampa da Gorel Hanser, manager della storica band composta da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid (Frida) Lyngstad. Dopo essersi sciolti nel 1982, i quattro avevano suonato di nuovo insieme nel 2016 in un evento privato a Sottocolma e per celebrare l’evento ‘Mamma Mia! The Party’.

Durante un discorso a Bruxelles lo scorso 25 aprile, il 72enne Björn Ulvaeus, uno dei componenti della formazione che si è sciolta nel 1982, aveva annunciato per il 2019 o il 2020 un tour della band sottoforma di ologramma (Abbatars, ritratti come erano nel momento in cui erano all’apice della loro carriera e creati per rappresentare i quattro membri del gruppo pop nel prossimo tour digitale). Ora, un comunicato stampa rivela che sono in arrivo delle nuove canzoni.

Nati in Svezia nel 1972, gli ABBA (Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad: il nome del gruppo viene dalle iniziali dei loro nomi) debuttarono su disco lo stesso anno con l’album “Ring ring”, che ebbe un buon successo nella loro nazione d’origine, ma ottennero la popolarità internazionale, vincendo l’Eurovision Song Contest, il 6 aprile del 1974 a Brighton (UK), con “Waterloo”. Da allora, e fino a quando è durata la loro attività insieme (1982-1983), si calcola che abbiamo venduto oltre mezzo miliardo di dischi, il che fa di loro uno dei nomi di maggiore rilevanza della storia della musica.

Il più famoso fenomeno del pop scandinavo e uno dei gruppi più noti del mondo è nato a Stoccolma nei primi anni ’70, quando Bjorn Ulvaeus e Benny Andersson abbandonarono i rispettivi gruppi e l’attività di session-men per seguire il consiglio di Stig Andersson, proprietario dei celebri Polar Studios della capitale svedese – che li spinse a formare un quartetto al quale avrebbe fatto da manager. Andersson insistette per coinvolgere nel gruppo le fidanzate dei due musicisti: Agnetha Faltskog, cantante già piuttosto affermata e compagna di Ulvaeus, e Anni-Frid “Frida” Lyngstad, che viveva con Andersson. Con il poco fantasioso nome Bjorn, Benny, Agnetha and Frida, i quattro incisero “People need love”, un discreto successo in Europa – tanto da catapultarli all’Eurofestival del 1973, dove presentarono il loro secondo singolo “Ring ring”. Dopo il matrimonio tra Bjorn e Agnetha, i quattro si battezzarono “Abba” unendo le iniziali dei loro nomi. La nuova sigla portò subito fortuna: “Waterloo” vinse l’Eurofestival del 1974, e decollò in tutto il mondo – compresa la top ten americana. Dopo qualche singolo incerto, “S.O.S.” ripetè l’exploit e li consacrò in tutti i mercati, che accolsero con enorme entusiasmo le canzoni interpretate da Frida e Agnetha – quasi tutte in inglese. Gli Abba portarono 13 brani nella Top 5 britannica e uno, “Dancing queen”, al n.1 in USA – il brano venne suonato dal vivo al matrimonio del Re di Svezia. Nel 1978 uscì “Abba – The movie”, pellicola dedicata alla loro storia; Lyngstad e la Andersson si sposarono. Quasi contemporaneamente, Ulvaeus e la Faltskog, genitori di due bambini, si separarono. La cosa non influenzò le vendite dei loro dischi: “Voulez-Vous” del 1979 ottenne l’ormai abituale riscontro in dischi d’oro e platino in tutto il mondo. Nel 1980, tuttavia, gli USA cominciarono a voltare loro le spalle. Nel 1981 anche Frida e Bjorn si separarono. Nel 1982, non riuscendo più a rinnovare le fortune di un pop in declino e in rapporti personali molto problematici, i quattro sciolsero il gruppo. Frida e Agnetha, mai state in ottimi rapporti, intrapresero una carriera solista caratterizzata da qualche discreto successo; Andersson e Ulvaeus, rimasti amici, si riciclarono come autori per altri musicisti e per musical. Alla fine degli anni ’90, tuttavia, la musica sembra riscoprirli. Band di tributo, omaggi da alcune rockstar (U2, Sinead O’Connor), film che ne decretano il culto (il delirante “Priscilla regina del deserto”), il successo di una teen-band che li ricalca apertamente, gli Steps, e un musical a loro dedicato rivalutano gli Abba e l’”euro-pop” dei seventies.