
Oggi ultima giornata dell’Eurovision Song Contest 2024 con le ultime prove generali e poi la finalissima in diretta tv, che incoronerà un nuovo vincitore.
Ecco il programma a Liverpool.
Ore 13:00 – Family show, ultima prova generale. Ultimi ritocchi per la finale. Anche in questo caso accesso libero al pubblico come ieri sera.
Ore 21:00 – Live show della Grand Final. In serata invece sarà il pubblico a casa a poter decidere chi si porterà a casa l’ambito microfono di cristallo.
Ecco la scaletta con l’ordine di esibizione dei vari paesi.
È tutto pronto per la finalissima dell’Eurovision Song Contest 2024, che vedrà in gara sul palco della Malmö Arena Angelina Mango insieme agli altri 25 finalisti: i 20 artisti selezionati durante le due semifinali, più la vincitrice uscente Svezia e i “Big Five”: Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Italia. Aprono i padroni di casa della Svezia e chiude l’Austria. Angelina Mango per l’Italia si esibisce per quindicesima.
Tante sorprese costelleranno l’ultima serata della 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest, che segna il 50° anniversario dalla storica vittoria degli ABBA a Brighton. Dopo l’omaggio alla musica svedese e agli Alcazar, grandi vincitrici dell’Eurovision Song Contest torneranno sul palco per rendere omaggio al quartetto campione d’Europa cinquant’anni fa, proponendo la loro “Waterloo”: Charlotte Perrelli, classe 1974 (anno della vittoria degli ABBA) e vincitrice per la Svezia nel 1999. Insieme a lei, Carola, l’artista che con la sua vittoria a Roma ha portato il festival a Malmö per la prima volta nel 1992, e Conchita Wurst, vincitrice per l’Austria 10 anni fa sul palco di Copenaghen.
A intrattenere il pubblico nell’attesa dei risultati del voto, ci sarà la performance della vincitrice uscente Loreen, la prima donna ad avere conquistato due Eurovision, che interpreterà la canzone che ha portato al trionfo a di Liverpool “Tattoo” e il nuovo singolo “Forever”. Ma non è tutto: ci saranno altre sorprese per chi si connetterà.
Questa sera segnerà l’arrivo a Malmö di Mara Maionchi per raccontare insieme a Gabriele Corsi la finalissima che si disputerà alla Malmö Arena. Mario Acampa sarà invece il portavoce, annunciando il risultato del voto della giuria italiana durante la serata finale.
La Finale sarà trasmessa anche in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e TivùSat), condotta da Diletta Parlangeli e Matteo Osso. La coppia darà spazio alla grande musica internazionale, svelerà retroscena e racconterà la gara dei semifinalisti.
Rai Pubblica Utilità renderà interamente accessibile la finale anche attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e in ISL (Lingua dei Segni Internazionale) sia le 26 canzoni in gara sia le canzoni degli ospiti, restituendo ritmo ed emozioni di ciascuna performance sia al pubblico a casa che a quello presente in studio. Due interpreti invece tradurranno in LIS la parte di conduzione.
La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e sarà diffusa in tutto il mondo grazie a Rai Italia.
1. 🇸🇪 Sweden | Marcus & Martinus – Unforgettable
2. 🇺🇦 Ukraine | alyona alyona & Jerry Heil – Teresa & Maria
3. 🇩🇪 Germany | ISAAK – Always On The Run
4. 🇱🇺 Luxembourg | TALI – Fighter
6. 🇮🇱 Israel | Eden Golan – Hurricane.
7. 🇱🇹 Lithuania | Silvester Belt – Luktelk
8. 🇪🇸 Spain | Nebulossa – ZORRA
9. 🇪🇪 Estonia | 5MIINUST x Puuluup – (nendest) narkootikumidest ei tea me (küll) midagi
10. 🇮🇪 Ireland | Bambie Thug – Doomsday Blue
11. 🇱🇻 Latvia | Dons – Hollow
12. 🇬🇷 Greece | Marina Satti – ZARI
13. 🇬🇧 United Kingdom | Olly Alexander – Dizzy
14. 🇳🇴 Norway | Gåte – Ulveham
15. 🇮🇹 Italy | Angelina Mango – La Noia
16. 🇷🇸 Serbia | TEYA DORA – RAMONDA
17. 🇫🇮 Finland | Windows95man – No Rules!
18. 🇵🇹 Portugal | iolanda – Grito
19. 🇦🇲 Armenia | LADANIVA – Jako
20. 🇨🇾 Cyprus | Silia Kapsis – Liar
21. 🇨🇭 Switzerland | Nemo – The Code
22. 🇸🇮 Slovenia | Raiven – Veronika
23. 🇭🇷 Croatia | Baby Lasagna – Rim Tim Tagi Dim
24. 🇬🇪 Georgia | Nutsa Buzaladze – Firefighter
25. 🇫🇷 France | Slimane – Mon Amour
26. 🇦🇹 Austria | Kaleen – We Will Rave.
Terminata la gara, si passa ad alcuni momenti di spettacolo.
Tante sorprese costelleranno l’ultima serata della 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest, che segna il 50° anniversario dalla storica vittoria degli ABBA a Brighton. Dopo l’omaggio alla musica svedese e agli Alcazar, grandi vincitrici dell’Eurovision torneranno sul palco per rendere omaggio al quartetto campione d’Europa cinquant’anni fa, proponendo la loro “Waterloo”: Charlotte Perrelli, classe 1974 (anno della vittoria degli ABBA) e vincitrice per la Svezia nel 1999. Insieme a lei, Carola, l’artista che con la sua vittoria a Roma ha portato il festival a Malmö per la prima volta nel 1992, e Conchita Wurst, vincitrice per l’Austria 10 anni fa sul palco di Copenaghen. A intrattenere il pubblico nell’attesa dei risultati del voto, ci sarà la performance della vincitrice uscente Loreen, la prima donna ad avere conquistato due Eurovision, che interpreterà la canzone che ha portato al trionfo a di Liverpool “Tattoo” e il nuovo singolo “Forever”. Ma non è tutto: ci saranno altre sorprese per chi si connetterà.
Aggiornamento: Chi scende e chi sale, mentre cresce l’attesa per la finale. A movimentare queste ore lo scivolone della RAI che ha comunicato che Israele sarebbe in testa – Ma la Croazia resta super favorita – Bene anche la Svizzera.
È la serata della finale a Malmö (sabato 11 maggio 2024), e non tutto sembra andare secondo pronostici. Se la Croazia viene sempre data per assoluta favorita, a salire in graduatoria sembra esserci a sorpresa Israele. A movimentare l’attesa è stato infatti lo scivolone della tv pubblica italiana, la RAI, che inavvertitamente ha diffuso le percentuali del televoto comunicando che in testa ci sarebbe proprio Israele con il 39.31%, al secondo posto i Paesi Bassi con il 7.32%. “Dati del tutto parziali”, ha voluto precisare poi la RAI, consapevole però di aver violato il regolamento della gara che prevede la divulgazione dei risultati solo al termine della competizione al fine di evitare di influenzare in qualche modo il pubblico prima del responso finale.
Ma a crescere sono anche altri Paesi, fra questi Francia e Irlanda che sembrano guadagnare qualche punto. Ma anche la Svizzera, con Nemo, dato all’inizio fra i favoriti, non sembra aver perso punti. La sua performance in rete, in particolare su YouTube, ha ottenuto un importante successo di pubblico e di critica soprattutto per le sue capacità vocali messe in campo mentre si esibiva in precario equilibrio su una piattaforma inclinata.
Se la gara vede gli artisti contrapposti gli uni agli altri, la realtà di questi giorni dice anche altro, ovvero di tante amicizie nate sul palco con complimenti reciproci scambiati fra gli stessi artisti. Fra Nemo e il cantante irlandese Bambie Thug, in particolare, i due artisti non binari presenti a Malmö, è nata una sorta di solidarietà e di supporto reciproco dimostrata anche in conferenza stampa.
La finale di questa sera sarà particolarmente lunga. 26 concorrenti in gara e 37 Paesi votanti. Tra uno scrutinio e un’esibizione, anche tanti spettacoli fuori concorso a celebrare questa che è la cinquantesima edizione della kermesse. Sembra probabile che una parte dello spettacolo sarà dedicata agli ABBA, vincitori nel 1974 con Waterloo e con un’esibizione destinata a rimanere nella storia. Il quartetto formato da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson, e Anni-Frid Lyngstad era all’epoca relativamente sconosciuto fuori dai confini scandinavi, ma fu chiaro fin da subito che la loro esibizione si sarebbe rivelata vincente. La Svezia conquistò proprio quell’edizione e, al contempo, rivoluzionò una gara che ancora oggi, a 50 anni di distanza, prosegue su quella scia.
Aggiornamento: Joost Klein, il cantante che rappresenta i Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest, non prenderà parte alla finale del concorso musicale in programma nella serata di oggi, sabato.
Lo ha reso noto oggi l’Unione europea di radiotelevisione (EBU-UER), riferendo, attraverso un comunicato, che “la polizia svedese sta indagando” a seguito di “una denuncia presentata da una donna del team di produzione”, per “un incidente avvenuto dopo l’esibizione” dell’artista nella semifinale di giovedì scorso.
“Non sarebbe opportuno” che Klein “continui a partecipare al concorso” mentre “la procedura giudiziaria segue il suo corso”, si legge nella nota diffusa dall’UER, che sottolinea una linea di “tolleranza zero” per “comportamenti inappropriati” durante lo svolgimento dell’evento musicale.
L’EBU-UER ha quindi smentito voci che erano circolate su un presunto diverbio di Klein con Eden Golan, la cantante concorrente di Israele. L’incidente in questione, si precisa, “non ha coinvolto nessun altro artista o membro della delegazione”.
Va rilevato che, sempre giovedì scorso e durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla semifinale, Klein aveva attirato l’attenzione manifestando il suo disaccordo per il fatto di trovarsi accanto alla cantante israeliana. In particolare si era ostentatamente coperto il volto, a più riprese, con la bandiera del suo Paese.
Klein appariva come uno fra gli artisti più accreditati per la vittoria finale. Sulle precise circostanze legate alla sua esclusione non si hanno al momento ulteriori dettagli. ll 26enne, che a Malmö era in gara con il brano “Europapa” è comunque a piede libero. Stando a quanto riferito dall’emittente svedese SVT, la denuncia concernerebbe una “minaccia illegale”, che potrebbe essere stata di carattere verbale.
Per parte sua Avrotros, l’emittente pubblica radiotelevisiva dei Paesi Bassi, ha reagito alla squalifica del cantante, dichiarandosi “sconcertata dalla decisione” e affermando di ritenere la misura “sproporzionata”.
Aggiornamento: Intanto tiene banco l’esclusione del concorrente olandese Joost Klein, dato tra i favoriti con la sua “Europapa”. La decisione, annunciata verso il mezzogiorno di sabato, è stata presa dagli organizzatori dopo la denuncia presentata da una donna, che fa parte del team di produzione. È in corso un’indagine di polizia. L’emittente olandese Avrotros ha definito la squalifica “sproporzionata” e si è detta “scioccata dalla decisione”.
L’incidente non ha nulla a che vedere con l’atteggiamento dell’artista olandese nei confronti delle altre delegazioni, ha sottolineato l’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), che supervisiona il concorso. In particolare, Joost Klein aveva espresso il suo disaccordo nel trovarsi accanto alla cantante israeliana Eden Golan durante una conferenza stampa, coprendosi ostentatamente il volto con la bandiera olandese.
Pomo della discordia, la cantante israeliana Eden Golan, 20 anni, si è aggiudicata il biglietto per la finale giovedì sera con la canzone “Hurricane”, la cui versione iniziale ha dovuto essere modificata perché sono state colte allusioni all’attacco di Hamas del 7 ottobre.
Nei giorni precedenti il concorso, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Eden Golan aveva “già vinto”, elogiandola in un video messaggio per aver “affrontato con successo un’orribile ondata di antisemitismo”.
Aggiornamento: Il cantante Joost Klein è stato squalificato dalla finale dell’Eurovision per aver fatto un “movimento minaccioso” verso una cameraman giovedì sera, ha dichiarato l’emittente olandese Avrotros, ritenendo la sanzione “sproporzionata”.
Il concorrente dei Paesi Bassi, che stava correndo verso i camerini dopo la semifinale, “ha indicato a più riprese che non voleva essere filmato. Questo non è stato rispettato”, secondo la tv orange.
“Questo ha provocato un movimento minaccioso da parte di Joost verso l’operatrice che stava riprendendo. Joost non ha toccato la cameraman”, ha insistito l’emittente pubblica in un comunicato.
“Diverse soluzioni” sono state proposte all’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), che “ha comunque deciso di squalificare Joost Klein”, ha deplorato AVROTROS, definendo la sanzione “molto pesante e sproporzionata”.
L’EBU-UER, che supervisiona il concorso, aveva giustificato la sua decisione all’inizio della giornata con un’indagine della polizia svedese su una denuncia per “intimidazioni” presentata da un membro del team di produzione. “Mentre il procedimento legale fa il suo corso, non sarebbe appropriato per lui proseguire la competizione”, ha dichiarato EBU-UER in un comunicato stampa, ribadendo la propria “politica di tolleranza zero nei confronti di comportamenti inappropriati”.
Aggiornamento: Sabato sera la Svizzera parteciperà alla finale dell’Eurovision song contest. Poche ore fa, infatti, nella svedese Malmö l’artista Nemo, che rappresenta la Confederazione, ha staccato il biglietto per il capitolo conclusivo del concorso canoro. Può piacere o meno, ma la canzone di Nemo, un mix di generi musicali dal rap alla lirica, potrebbe portare la Svizzera sul podio. Questo almeno stando ai pronostici. Pronostici che però, notizia di queste ore, potrebbero subire scossoni per il fatto che la RAI ha diffuso “per errore” i dati relativi solo al televoto italiano, con Israele risultato primo al 39% e i Paesi Bassi secondi, ma a molta distanza, con il 7,9%. Diffondere i dati è vietato dal regolamento EBU-UER (European Broadcasting Union), perché potrebbe influenzare chi vota. Così ora la RAI rischia un provvedimento disciplinare.
Ma – al di là dello show e dei pronostici – proprio la partecipazione di chi non si riconosce né nel sesso maschile, né in quello femminile, ripropone un discorso politico che torna quindi d’attualità: il diritto a un riconoscimento ufficiale delle persone non-binarie.
Tante emozioni, in ogni caso, per Nemo, 24 anni, al termine della sua esibizione di ieri sera. Emozioni date dalla portata del messaggio racchiuso in “The Code”. Nella canzone l’artista racconta infatti del suo percorso verso l’identità non binaria, di quel codice uomo-donna che ha voluto superare. Al di là però di giurie e applausi, in parallelo alla gara in Scandinavia, qualcosa accade anche in Svizzera. Ispirate da Nemo, diverse personalità politiche, ma non solo, hanno firmato una lettera aperta rivolta a Consiglio federale e Parlamento. In essa si chiede di riconoscere ufficialmente le persone non binarie. Oggi, infatti, non è possibile indicare nel registro dello stato civile qualcuno che non sia né uomo, né donna o rinunciare del tutto a dare informazioni in questo senso. Si torna quindi a parlare di terzo sesso, dopo che nel 2022 il Governo già aveva bocciato l’idea di introdurre tale categoria: dato che – questa la motivazione – mancano quelli che definisce i presupposti sociali.
Diversa la situazione in Paesi come la Germania o l’Austria, che prevedono invece questa possibilità.
Da capire se la rinnovata pressione esercitata, tra gli altri, dai co-presidenti del PS e dalla presidente dei Verdi, così come da quasi 3’600 firmatari, avrà un reale impatto. Sicuramente se Nemo trionferà, riporterà in Svizzera l’ambito trofeo dopo la vittoria di Céline Dion, quasi 40 anni fa. Insomma, dopo Kim de l’Horizon con il suo acclamato libro Bloodbook, un’altra personalità non binaria elvetica fa i conti con il successo e inevitabilmente condiziona il dibattito pubblico.
Aggiornamento: A un giorno dalla finale dell’Eurovision Song Contest 2024, non si placano le polemiche per la partecipazione dello stato di Israele – rappresentato dall’artista Eden Golan, che con il brano Hurricane ha staccato ieri sera il biglietto per la finalissima di sabato – e le prove generali di oggi non hanno fatto distinzione.
Joost Klein, cantante in gara per i Paesi Bassi, non si è presentato alla prima dress rehearsal della finale di domani sera e ancora non sono state fornite alla stampa delle informazioni ufficiali in proposito, anche se alcune indiscrezioni raccontano di un potenziale alterco con un fotografo o un membro della delegazione israeliana.
In attesa della conferenza stampa di EBU prevista alle 19:00 per la presentazione ufficiale dell’edizione 2024 del Junior Eurovision Song Contest – dove verranno probabilmente toccati gli argomenti caldi di queste ore – Angelina Mango si è presentata a sorpresa in sala stampa per esprimere il suo pensiero rispetto alla questione.
Queste le parole dell’artista:
“Buongiorno a tutti. Sono qui perché vorrei esprimere i miei pensieri nel mio modo e nelle mie parole. Quando sono arrivata qui ho visto artisti come me, che vivono per la loro musica e parlano attraverso la loro musica, e che condividono (con me) lo stesso sogno. Ieri sera mi sono esibita sull’incredibile palco dell’Eurovision, con il mio cuore pieno di amore. Sono andata a letto così orgogliosa di me stessa, e orgogliosa di tutti noi. Oggi, una volta di più, voglio che la musica parli e questo è il messaggio più forte che posso condividere oggi.”
Subito dopo, Angelina ha intonato una sua cover del brano Imagine di John Lennon in versione acustica, accompagnata da un chitarrista. La performance è stata ripresa dai tantissimi giornalisti italiani e internazionali presenti nel Press Centre ed è subito stata ricondivisa sui profili social dell’artista.
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